Possiamo cambiare giornale, lingua, toni o altro, ma il tema rimane. Il traffico nello stretto non riprenderà nell'immediato, lo sappiamo tutti ed è inutile nascondere la testa sotto la sabbia, che si fa dopo che saremo agli sgoccioli?
Comunque mi fa piacere non essere l'unico: stamattina anche il CEO di WeRoad ( T.O. in forte crescita, 110.000 partecipanti solo nel 2025 ) segnalava la stessa cosa. Se iniziano a muoversi gli addetti del settore nei confronti dell'editore magari si danno una regolata.