Si / Ja / Oui (le tre lingue ferroviarie in uso in Europa nel periodo che menzionavi). Solo pochissimi materiali avevano le porte assistite e gestite dal macchinista. Neanche tutti i TEE.
In Spagna -scartamento diverso- l'unico materiale che poteva varcare il confine erano le composizioni bloccate Talgo che era a scartamento variabile; in Inghilterra -stesso scartamento, sagoma limite incompatibile con quella continentale- l'unico materiale erano le EMU Eurostar, che aveva linee adattate fin quando non è stata costruita la linea con sagoma limite continentale che arriva a St. Pancras Intl.; in Unione Sovietica, poi CSI -scartamento diverso- arrivavi al confine e cambiavi i carrelli delle carrozze.
Non so se tu hai viaggiato in Italia sugli Intercity, i treni di punta delle allora FS prima dell'avvento dell'era Frecce. Avevano le porte servoasssistite in chiusura con bloccaggio tachimetrico, ma non lateralizzate: il cablaggio escludeva la locomotiva.
In Spagna -scartamento diverso- l'unico materiale che poteva varcare il confine erano le composizioni bloccate Talgo che era a scartamento variabile; in Inghilterra -stesso scartamento, sagoma limite incompatibile con quella continentale- l'unico materiale erano le EMU Eurostar, che aveva linee adattate fin quando non è stata costruita la linea con sagoma limite continentale che arriva a St. Pancras Intl.; in Unione Sovietica, poi CSI -scartamento diverso- arrivavi al confine e cambiavi i carrelli delle carrozze.
Non so se tu hai viaggiato in Italia sugli Intercity, i treni di punta delle allora FS prima dell'avvento dell'era Frecce. Avevano le porte servoasssistite in chiusura con bloccaggio tachimetrico, ma non lateralizzate: il cablaggio escludeva la locomotiva.