In questo specifico caso hanno il Nobel della BeneficenzaBeh, mica tanto. I tedeschi non hanno fatto (e di abitudine non fanno) beneficenza
In questo specifico caso hanno il Nobel della BeneficenzaBeh, mica tanto. I tedeschi non hanno fatto (e di abitudine non fanno) beneficenza
Sindrome di Stoccolma...Beh, mica tanto. I tedeschi non hanno fatto (e di abitudine non fanno) beneficenza
C'è un contratto, dove è il problema?
Anzi, ai tedeschi probabilmente converrebbe che lo Stato rimanesse socio di minoranza incassando la sua quota di dividendi.
Al massimo dategli un 'contentino' purché però se ne stia buono. Lo Stato tedesco è un azionista di LH, ma non ha molta voce in capitolo. Io spero però che le relazioni fra ITA e i sindacati italiani siano meglio di quelle fra LH e i sindacati tedeschi.Concordo sullo stato socio di minoranza allo 0%.
Zero, nil, zéro, null.
Al massimo dategli un 'contentino' purché però se ne stia buono. Lo Stato tedesco è un azionista di LH, ma non ha molta voce in capitolo. Io spero però che le relazioni fra ITA e i sindacati italiani siano meglio di quelle fra LH e i sindacati tedeschi.
Se le cose dovessero andare male, la percentuale della partecipazione statale (0% o 10%) sarebbe irrilevante, poiché lo Stato interverrebbe nuovamente.
“Alitalia” suscita nell’italiano medio (e di conseguenza nel politico a caccia di voti) brividi che nessun’altra compagnia italiana presente e futura potrà mai generare - nel bene e nel male, ovviamentePerche'?
Lo stato non e' intervenuto per Air Italy/Meridiana, per nominarne una.
Non ho scritto che lo Stato interviene per qualsiasi azienda in difficoltà anche perché, pur volendo, la legge Marzano si applica a determinate condizioni.Perche'?
Lo stato non e' intervenuto per Air Italy/Meridiana, per nominarne una.
ITA muove 17mio di pax su un totale di 230mio in Italia. Chi dice che e' strategica per la connettivita' del paese o non sa cosa sia la strategia o non sa cosa sia la connettivita'; in entrambi i casi mi auguro che non siano in posizioni di potere.Perché è ritenuta strategica per la connettività del Paese,
Potrei fare l'esempio di decine di aree produttive, molto piu' importanti di una compagnia aerea, per cui nessuno si e' mosso.per salvare posti di lavoro
Io, invece, spero che quel periodo sia finito e che si lavori come lavorano le 'vere' compagnie aeree, affrontando il rischio d'impresa da sole, competendo con le altre compagnie.so solo che in caso di difficoltà l'Italia farebbe per ITA ciò che ha sempre fatto per Alitalia, indipendentemente dalla quota azionaria.
“Alitalia” suscita nell’italiano medio (e di conseguenza nel politico a caccia di voti) brividi che nessun’altra compagnia italiana presente e futura potrà mai generare - nel bene e nel male, ovviamente
Nobel, Pulitzer e Oscar insieme!ITA muove 17mio di pax su un totale di 230mio in Italia. Chi dice che e' strategica per la connettivita' del paese o non sa cosa sia la strategia o non sa cosa sia la connettivita'; in entrambi i casi mi auguro che non siano in posizioni di potere.
Potrei fare l'esempio di decine di aree produttive, molto piu' importanti di una compagnia aerea, per cui nessuno si e' mosso.
Io, invece, spero che quel periodo sia finito e che si lavori come lavorano le 'vere' compagnie aeree, affrontando il rischio d'impresa da sole, competendo con le altre compagnie.
Passi il supporto in caso di shock "esistenziali" quali un nuovo 9/11, o Covid, ma io mi auguro e spero ardentemente che non si vedranno piu' aiuti a pioggia perche' il management della compagnia ha scelto un piano industriale fallimentare come e' stato il piano Fenice in tutte e 3 le sue reincarnazioni.
Questo non e' un fatto, e' un'opinione. TWA, VARIG, Mexicana, Sabena, Swissair, Malev e tante altre suscitavano "brividi", e sono comunque andate gambe all'aria. E il mondo continua ad andare avanti.
@Scarab
Non è importante se sia oggettivamente strategica o meno, se ci siano aree produttive molto più importanti o quant'altro e in ogni caso non devi convincere me.
Ciò che è importante è che quel modo di fare che speri sia finito non è in realtà scomparso e che quindi è davvero difficile immaginare che lo Stato non intervenga per salvare una ITA in crisi, posto che a questo punto si spera che il caso non si presenti.
Non è un’opinione, è una constatazione storicamente confermata. Citare aziende americane, svizzere ecc. non è rilevante, perché quel che conta è la peculiare convinzione italiana che i soldi crescano sugli alberi[OMISSIS].
Questo non e' un fatto, e' un'opinione. TWA, VARIG, Mexicana, Sabena, Swissair, Malev e tante altre suscitavano "brividi", e sono comunque andate gambe all'aria. E il mondo continua ad andare avanti.
Devo constatare che ripeti per l’ennesima volta questa storia di Azul come possibile manager di ITA, alla quale finora non ho mai risposto per non darle peso ma che, a questo punto, mi trovo costretto a smentire categoricamente. Ti chiederei quindi gentilmente di non reiterarla ulteriormente, dal momento che si tratta di una sciocchezza.Io mi auguro caldamente che ne' tu ne' Farfallina siate, come invece temo, nel management di ITA. Io spero che siate entrambi/e qui a trollare i gonzi, gruppo di cui sarei ben felice di far parte.
Perche' l'alternativa e' ben preoccupante.