Conflitto in Medio Oriente


Personalmente ritengo gli ayatollah (con i loro alleati russi) un pericolo per il popolo iraniano, per il medio oriente e m a medio termine, per l’umanità intera.
Personalmente ritengo Bibi (con il suo alleato roscio) un pericolo per il popolo israeliano, per il medio oriente ed a medio (breve) termine per l'umanità intera.
 
Dettagli irrilevanti. L'importante è che Donny e Bibi tornino a casa con le pive nel sacco. Tutto il resto non conta.

"Ma allora volete il comunismo!" (cit. Guzzanti).

Il fatto che il regime degli Ayatollah sia sanguinario, illegittimo, criminale e financo terrorista non rende l'azione di Bibi e Trump meno imbecille, tutt'altro. E criticare Bibi e Trump non vuol dire essere a favore di Khamenei, anzi. Soprattutto considerando i precedenti.

Sono oggettivamente stufo di questa logica "o con noi o contro di noi".
 
Personalmente ritengo gli ayatollah (con i loro alleati russi) un pericolo per il popolo iraniano, per il medio oriente e m a medio termine, per l’umanità intera.

Dettagli irrilevanti. L'importante è che Donny e Bibi tornino a casa con le pive nel sacco. Tutto il resto non conta.

Null’altro da aggiungere, meditate…

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Turkish approfitta della situazione delle compagnie medio orientali, riduce la capacità sugli USA per aumentarla verso l'Asia

Turkish Airlines NS26 US Service Reductions​

Turkish Airlines in recent schedule update has filed service reductions on selected US routes during Northern summer 2026 season, as the carrier shifts capacity to Asia (see previous report). Planned frequency changes as of 22MAR26 as follows.

Istanbul – Chicago O'Hare eff 15JUN26 Planned increase from 14 to 17 weekly cancelled, 777-300ER/787-9
Istanbul – Dallas/Ft. Worth Reduce from 10 weekly to following, 777-300ER/787-9
04APR26 – 14APR26 7 weekly
15APR26 – 1SEP26 9 weekly
eff 21SEP26 8 weekly (Reduce from 9 weekly)

Istanbul – Houston eff 08MAY26 Reduce from 10 to 9 weekly, 777-300ER/787-9
Istanbul – Los Angeles
Planned increase from 14 to 17 weekly from 11MAY26 for entire season, has been revised to 12JUN26 – 26JUN26 only
Istanbul – San Francisco Planned increase from 11 to 12 weekly for the period of 21JUN26 – 18SEP26, has been revised to 21JUN26 – 28JUN26 only

Update: Turkish Airlines NS26 Additional East / South Asia Increase​


AeroRoutes yesterday published Turkish Airlines’ update on East / South Asia service increase for Northern summer 2026 season. However, the report filed yesterday was not properly addressed, as it missed additional destinations and/or date periods.

Corrected version, based on information as of 24MAR26, as follows.

Istanbul – Bangkok Suvarnabhumi eff 04MAY26 Nonstop terminator increases from 17 to 19 weekly (18 from 18SEP26; Overall service increases from 20 to 22 weekly, 21 from 18SEP26), A330-300/350-900/787-9
Istanbul – Beijing Capital eff 31MAR26 Increase from 10 to 11 weekly (12 weekly 08APR26 – 14APR26, 11 weekly 26APR26 – 15MAY26, 12 weekly 17MAY26 – 04JUN26, 11 weekly 07JUN26 – 14JUN26, 13 weekly from 15JUN26), 777-300ER/787-9
Istanbul – Colombo eff 04APR26 Increase from 7 to 9 weekly, 11 weekly 16JUN26 – 10SEP26. A330-300/787-9
Istanbul – Hong Kong06MAY26 – 09JUL26 Increase from 10 to 11 weekly (except 11JUN26 – 30JUN26)
eff 10JUL26 Increase from 12 to 13 weekly, 777-300ER/787-9

Istanbul – Shanghai Pu Dong eff 29MAR26 Increase from 10 to 11 weekly, 12 from 11MAY26, 13 from 03JUL26

Planned changes reported yesterday on AeroRoutes remains correct:
Istanbul – Guangzhou eff 29MAR26 Increase from 10 to 11 weekly, 777-300ER/787-9
Istanbul – Singapore
01APR26 – 27MAY26 Nonstop terminator increases from 14 to 15 weekly, TK518/519 operated by 787-9 (Overall Singapore service increases from 17 to 18 weekly)

aeroroutes
 
Personalmente ritengo Bibi (con il suo alleato roscio) un pericolo per il popolo israeliano, per il medio oriente ed a medio (breve) termine per l'umanità intera.
Ma anch'io li ritengo tali! Il punto è un altro: a livello geopolitico, per te, me e tutti gli sfigati che vivono nel cosiddetto Occidente, è più conveniente che la partita la vincano gli (osceni) portabandiera dell'Occidente, o la congrega delle autocrazie/dittature che hanno come obiettivo strategico assoluto la distruzione dell'Occidente per poterlo sostituire a guida del mondo?
Ed è una domanda che dovrebbe tenere svegli soprattutto noi europei, che ci ostiniamo a mantenere la testa sotto la sabbia rifiutandoci di svegliarci dal torpore degli ultimi 80 anni di pacifismo made in USA.
Se non fosse chiaro, siamo di fronte ad un passaggio storico, che sta annullando rapidamente quella che noi percepiamo come normalità. E probabilmente l'esito della guerra in Iran farà fare alla storia un rapido balzo in avanti, spostando gli equilibri a favore di USA, Israele, paesi del Golfo e non ultima l'Europa in caso di vittoria, o all'opposto rafforzerà oltre ai Pasdaran i loro sponsor russi e cinesi. E siccome Taco-glione sembra voglia battere in ritirata gridando "vittoria!", tremo per la paura che si concretizzi la seconda ipotesi.
Con la certezza che da quel momento tutto il petrolio e il gas presente nel golfo, sarà taglieggiato per chiunque non sia tra gli amichetti di Teheran. E magari con l'idea di mettere un po' di uranio nei confetti preparati per Israele.
Parlo dei rapporti di forza globali che influenzeranno i prossimi decenni e non riesco a capacitarmi che ogni analisi finisca sempre su due persone che sono al potere a tempo determinato (a differenza delle controparti che stanno combattendo). Tanto più che non è affatto scritto sulla pietra che chi li sostituirà sarà migliore di loro.
E' per questo che spero che Donald e Bibi abbiano le palle per andare fino in fondo. Il mio rispetto per queste persone è zero, ma la mia convenienza è che prevalgano loro. Perchè in caso contrario lo scenario politico dei prossimi decenni potrebbe essere molto diverso per noi. Che ci ostiniamo a fare gli erbivori in un mondo popolato da carnivori.
 
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TK è la vera vincitrice di questa fase geopolitica, in parte per meriti geografici ma in parte anche per meriti propri (network più capillare del mondo, aeroporto nuovo, servizio e reputazione).
 
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E' per questo che spero che Donald e Bibi abbiano le palle per andare fino in fondo. Il mio rispetto per queste persone è zero, ma la mia convenienza è che prevalgano loro. Perchè in caso contrario lo scenario politico dei prossimi decenni potrebbe essere molto diverso per noi. Che ci ostiniamo a fare gli erbivori in un mondo popolato da carnivori.
Forse ti è sfuggito che prima di questa sconsiderata guerra al nulla se non ai fantasmi del biondo, lo scenario politico del mondo era già stato cambiato da quest'ultimo, telecomandato da quell'altro nella zona di sua competenza, e guidato dalla sua psiche profondamente disturbata in altri quadranti. Iniziamo a puntare il dito nella direzione giusta di quando in quando.
 
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Ma anch'io li ritengo tali! Il punto è un altro: a livello geopolitico, per te, me e tutti gli sfigati che vivono nel cosiddetto Occidente, è più conveniente che la partita la vincano gli (osceni) portabandiera dell'Occidente, o la congrega delle autocrazie/dittature che hanno come obiettivo strategico assoluto la distruzione dell'Occidente per poterlo sostituire a guida del mondo?
Ed è una domanda che dovrebbe tenere svegli soprattutto noi europei, che ci ostiniamo a mantenere la testa sotto la sabbia rifiutandoci di svegliarci dal torpore degli ultimi 80 anni di pacifismo made in USA.
Se non fosse chiaro, siamo di fronte ad un passaggio storico, che sta annullando rapidamente quella che noi percepiamo come normalità. E probabilmente l'esito della guerra in Iran farà fare alla storia un rapido balzo in avanti, spostando gli equilibri a favore di USA, Israele, paesi del Golfo e non ultima l'Europa in caso di vittoria, o all'opposto rafforzerà oltre ai Pasdaran i loro sponsor russi e cinesi. E siccome Taco-glione sembra voglia battere in ritirata gridando "vittoria!", tremo per la paura che si concretizzi la seconda ipotesi.
Con la certezza che da quel momento tutto il petrolio e il gas presente nel golfo, sarà taglieggiato per chiunque non sia tra gli amichetti di Teheran. E magari con l'idea di mettere un po' di uranio nei confetti preparati per Israele.
Parlo dei rapporti di forza globali che influenzeranno i prossimi decenni e non riesco a capacitarmi che ogni analisi finisca sempre su due persone che sono al potere a tempo determinato (a differenza delle controparti che stanno combattendo). Tanto più che non è affatto scritto sulla pietra che chi li sostituirà sarà migliore di loro.
E' per questo che spero che Donald e Bibi abbiano le palle per andare fino in fondo. Il mio rispetto per queste persone è zero, ma la mia convenienza è che prevalgano loro. Perchè in caso contrario lo scenario politico dei prossimi decenni potrebbe essere molto diverso per noi. Che ci ostiniamo a fare gli erbivori in un mondo popolato da carnivori.

Parlando meno di massimi sistemi e altri voli pindarici ma di cose un po' piu' terra terra.... cosa vuol dire "andare fino in fondo"?

Come si ribalta il regime degli ayatollah?

Con cosa lo sostituisce?

Come si impedisce che parta una guerra civile, una balcanizzazione dell'Iran, una Siria 2.0?

Risposte, al momento, ce ne sono ZERO.
 
E' per questo che spero che Donald e Bibi abbiano le palle per andare fino in fondo. Il mio rispetto per queste persone è zero, ma la mia convenienza è che prevalgano loro.
Forse per la prima volta da quando ti "conosco" (qui sopra, e sono tanti anni ormai) non posso che definire questo ragionamento grottesco, perdonami.
Siccome a me conviene una cosa come la si faccia e chi la faccia mi interessa poco, anzi nulla.
Poi ci chiediamo perche' il mondo vada a picco...
 
Parlando meno di massimi sistemi e altri voli pindarici ma di cose un po' piu' terra terra.... cosa vuol dire "andare fino in fondo"?

Come si ribalta il regime degli ayatollah?

Con cosa lo sostituisce?

Come si impedisce che parta una guerra civile, una balcanizzazione dell'Iran, una Siria 2.0?

Risposte, al momento, ce ne sono ZERO.
Il regime è a più strati. Fai pulizia ai livelli altissimi e alti, sostituendo gli eliminati con persone più disposte al dialogo.
L'apparato sottostante rimarrebbe largamente intatto anche a garanzia dell'incolumità personale degli appartenenti allo stesso.
Ci sarebbe un'amnistia generalizzata per garantirlo.
Sarebbe permesso un moderato grado di liberalizzazione dei costumi, ma nulla di rivoluzionario. Sarebbe funzionale ad abbassare la tensione tra la popolazione, pur in un contesto di sistema di sicurezza largamente intatto.
Gli USA avrebbero libertà di controllo a livello militare a garanzia che l'Iran non diventi mai una minaccia. Il che non significa un Iran disarmato, ma senza armi nucleari e con un arsenale missilistico moderato.
Tutto questo naturalmente passerebbe come un accordo tra pari, umiliare l'Iran non è nell'interesse di nessuno.
Verrebbe eliminato l'obbligo di distruggere Israele, con Tel Aviv che si impegnerebbe a non minacciare a sua volta la sicurezza di Teheran. Senza che quest'ultimo sia obbligato ad un riconoscimento ufficiale. Almeno nei primi anni.
E la stragrande maggioranza di quel mondo attinente al regime manterrebbe i suoi privilegi a fronte della garanzia di non essere più un problema per i paesi vicini e Tel Aviv.
Teniamo presente che l'Iran di danni alle infrastrutture militari ne ha subiti veramente tanti e a prescindere dagli atti dimostrativi, credo che nonostante il supporto russo e cinese, non abbiano disponibilità illimitata di missili. Un accordo è anche nel loro interesse.

Qualora invece il regime rifiutasse qualsiasi proposta USA, saremmo di fronte al problema più serio del quale parlavo giorni addietro. E' tollerabile che un paese che ha nella costituzione la distruzione di un altro paese, possa dotarsi di una bomba atomica per raggiungere l'obiettivo? La risposta è no. E almeno per Israele, questa sarebbe una linea rossa invalicabile. Per evitare la quale non escluderei l'uso di armi nucleari. Tanto più che è ormai evidente che l'Iron Dome non sia in grado di fermare tutto e probabilmente con un attacco ad alta intensità, l'Iran potrebbe riuscire a far raggiungere ad un singolo missile la quota ottimale per una esplosione atomica.
 
Ma anch'io li ritengo tali! Il punto è un altro: a livello geopolitico, per te, me e tutti gli sfigati che vivono nel cosiddetto Occidente, è più conveniente che la partita la vincano gli (osceni) portabandiera dell'Occidente, o la congrega delle autocrazie/dittature che hanno come obiettivo strategico assoluto la distruzione dell'Occidente per poterlo sostituire a guida del mondo?
Ed è una domanda che dovrebbe tenere svegli soprattutto noi europei, che ci ostiniamo a mantenere la testa sotto la sabbia rifiutandoci di svegliarci dal torpore degli ultimi 80 anni di pacifismo made in USA.
Se non fosse chiaro, siamo di fronte ad un passaggio storico, che sta annullando rapidamente quella che noi percepiamo come normalità. E probabilmente l'esito della guerra in Iran farà fare alla storia un rapido balzo in avanti, spostando gli equilibri a favore di USA, Israele, paesi del Golfo e non ultima l'Europa in caso di vittoria, o all'opposto rafforzerà oltre ai Pasdaran i loro sponsor russi e cinesi. E siccome Taco-glione sembra voglia battere in ritirata gridando "vittoria!", tremo per la paura che si concretizzi la seconda ipotesi.
Con la certezza che da quel momento tutto il petrolio e il gas presente nel golfo, sarà taglieggiato per chiunque non sia tra gli amichetti di Teheran. E magari con l'idea di mettere un po' di uranio nei confetti preparati per Israele.
Parlo dei rapporti di forza globali che influenzeranno i prossimi decenni e non riesco a capacitarmi che ogni analisi finisca sempre su due persone che sono al potere a tempo determinato (a differenza delle controparti che stanno combattendo). Tanto più che non è affatto scritto sulla pietra che chi li sostituirà sarà migliore di loro.
E' per questo che spero che Donald e Bibi abbiano le palle per andare fino in fondo. Il mio rispetto per queste persone è zero, ma la mia convenienza è che prevalgano loro. Perchè in caso contrario lo scenario politico dei prossimi decenni potrebbe essere molto diverso per noi. Che ci ostiniamo a fare gli erbivori in un mondo popolato da carnivori.
Il problema secondo me e' piu' complesso e piu' semplice allo stesso tempo.
Saro' cinico ma...

Secondo me, sia Bibi che il mega-riporto arancione hanno obiettivi elettorali precisi. Uno (Bibi) a ottobre, l'altro a novembre. In Israele, l'idea che non ci sia più il regime che ha fatto della distruzione di Israele una missione e che finanzia e fornisce missili a Hamas, Hezbollah e Houthi è popolare. Ma Bibi ha bisogno di una vittoria (vale a dire un cambiamento di regime) per risollevare le sorti elettorali. Altrimenti, fra il 7 ottobre 2023, la (triste e dico poco) saga degli Ostaggi e le ultime tre settimane non ha speranze. Gli israeliani resistono perché sperano che la pioggia di missili sulla testa finisca, se la situazione più probabile diventasse una pausa di un anno o due per poi correre il rischio di avere testate all'uranio anziché cluster bombs (che già non sono esattamente caramelle), allora la frustrazione dell'elettorato salirebbe a livelli tali da garantire una netta sconfitta (e relativa galera) a Bibi e ad altri compagniucci di governo suoi.

Quell'altro tenta di distrarre l'elettorato da una serie incredibile di magagne, ma non e' circondato da persone competenti (vedi il blocco di Hormuz). Oppure è circondato da gente che lo usa per fare i miliardi fitti.

Io sono piuttosto scettico, dubito che vedremo un governo laico e democratico in Iran nel 2026. Ricordatevi di Taco, ci sono cose all'altezza di una puntata mediocre di Saturday Night Live. Non sai quanto spero di sbagliarmi.

Dall'alra
 
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Forse per la prima volta da quando ti "conosco" (qui sopra, e sono tanti anni ormai) non posso che definire questo ragionamento grottesco, perdonami.
Siccome a me conviene una cosa come la si faccia e chi la faccia mi interessa poco, anzi nulla.
Poi ci chiediamo perche' il mondo vada a picco...
Non so cosa risponderti, lo farà la storia nei prossimi anni.
 
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