AF447 - in anteprima da Le Figaro (in Francese) le rapport d'enquête met en cause ...


Tutto quello che vuoi, peccato che i colpevoli non si trovano mai. IMHO

A me interessa sapere cosa è successo (e lo sappiamo), cosa è stato fatto e cosa non si è fatto. L’approccio del “colpevole” fa presa sulla pancia, sulla testa meno. Il fatto che alcune leggerezze e negligenze non siano state giudicate come causa diretta dell’evento spiega a sufficienza il perchè dell’assoluzione, dopo di che possiamo fare tutta la dietrologia che vogliamo e chiamarli assassini, ma la realtà giudiziaria è questa.
 
Scusate, ma non era stato un errore dei piloti ?
L'assoluzione di compagnia e costruttore sostanzialmente scarica la responsabilità sui piloti (che purtroppo non possono difendersi).
Se ricordo bene al costruttore una delle problematiche imputate era la non chiarezza su comandi contrastanti dati dal posto di destra e di sinistra (che è una delle cause con il Comandante giunto in cabina che ha capito purtroppo troppo tardi che il comando dato da destra ad alzare il muso stava facendo stallare l'A332). Ad AF sempre se ricordo bene era stato imputato di scarso addestramento per una situazione di quel tipo e di non aver provveduto a sostituire i tubi pitot su tutte le macchine appena individuata la possibilità di malfunzionamento in certe condizioni ma procedere solo durante manutenzioni programmate.
Per favore prendetele per ricordi quali sono questi e nel caso evitiamo per favore polemiche se ricordassi male. Credo che comprenderete tutti.
 
@Farfallina provo a dire la mia, tenendo conto delle tue postille che, in parte, faccio mie: ovvero vado a ricordi.
1) chiarezza sui comando contrastanti: il costruttore avrebbe vinto a mani basse in quanto il sistema della sidestick priority prevede che che chi assume il controllo li faccia premendo il relativo pulsante, il quale segnala ad entrambi i piloti (a mo' di semaforo, rosso non passa, verde passa) chi controlla l'aereo.
2) scarso addestramento: può darsi, all'epoca la simulazione dell'UPRT upset prevention and recovery technique non era obbligatoria durante i recurrent training; però la tecnica per usciredallo stallo te la insegnano già al PPL. Tornando al punto 1, il FO seduto a sinistra era riuscito più volte a ridurre l'angolo di attacco, riguadagnando velocità, ma senza prendere priorità e senza mantenere il muso sotto l'orizzonte. (Piccolo design flow: sotto i 60kias il sistema cessava l'avviso di stallo non riconoscendo la flight phase)
3) I sensori di AOA erano montati su Conic Plates (novità del momento) poi risultati più proni al ghiacciamento, ma non significa che anche i vecchi sistemi avrebbero fatto ghiaccio bloccandosi: ricordiamoci che sono entrati in un CB dalle parti dell'ITCZ.
Se i sensori fossero stati pericolosi avrebbero messo a terra tutti i velivoli equipaggiati di Conic Plates in tutto il mondo. E di ghiaccio se ne trova tanto sempre e ovunque.
 
Quando la magistratura mette becco in questioni tecniche, e ne fa una questione "se qualcosa è andato male allora ci deve necessariamente essere un colpevole", noventanove volte su cento viene fuori una sentenza che fa torcere le budella. Anche se è in un altro campo, c'è oggi sull'Huffpost un articolo sulla vicenda dei sub morti alle Maldive che spiega bene come possa nascere una situazione con conseguenza fatali. L'errore umano professionale non implica automaticamente una condotta criminale.
E questa ricerca più di un capro espiatorio che non di analisi di cosa e come sia accaduto qualcosa -poi vediamo se qualcuno ha errato deliberatamente e perché- è ben diffusa: ora tocca alla Francia, qui ne abbiamo avuto infiniti esempi (incidente 24/2/2004 montaglia dei Sette Fratelli -Sardegna, tanto per citarne uno). Se poi ci si mette anche la ricerca di un colpevole "altro" pur di scagionare qualcuno (incidente AF4590 Concorde 25/7/2000, con la colpa dapprima scaricata sul DC10 Continental e sulla striscia di metallo persa da un motore del DC10, quando invece al momento in cui il Concorde aveva urtato la striscia la lesione al serbatoi e l'incendio erano già avvenuti: una errata manutenzione del carrello ne provocò la rottura ed un pezzo di metallo forò un serbatoio provocando l'incendio prima del momento in cui l'aereo colpì la striscia di metallo persa dal DC10) ...
 
Leo capito che il filone "no beNZA no vacaNZA" non stava portando da nessuna parte ( se non a potenziali lamentele da parte degli operatori di settore che potevano tradursi in altro ) ha trovato altro pane per i suoi denti:


Ora, sbattere in prima pagina la notizia così a mio avviso è allucinante ( non dirò altro per non beccarmi io una querela).

A voi le considerazioni: non si fa praticamente menzione delle sentenze, se uno apre sembra una roba successa oggi
 
Quando la magistratura mette becco in questioni tecniche, e ne fa una questione "se qualcosa è andato male allora ci deve necessariamente essere un colpevole", noventanove volte su cento viene fuori una sentenza che fa torcere le budella. Anche se è in un altro campo, c'è oggi sull'Huffpost un articolo sulla vicenda dei sub morti alle Maldive che spiega bene come possa nascere una situazione con conseguenza fatali. L'errore umano professionale non implica automaticamente una condotta criminale.
E questa ricerca più di un capro espiatorio che non di analisi di cosa e come sia accaduto qualcosa -poi vediamo se qualcuno ha errato deliberatamente e perché- è ben diffusa: ora tocca alla Francia, qui ne abbiamo avuto infiniti esempi (incidente 24/2/2004 montaglia dei Sette Fratelli -Sardegna, tanto per citarne uno). Se poi ci si mette anche la ricerca di un colpevole "altro" pur di scagionare qualcuno (incidente AF4590 Concorde 25/7/2000, con la colpa dapprima scaricata sul DC10 Continental e sulla striscia di metallo persa da un motore del DC10, ...
Sottoscrivo tutto quanto riportato sopra (tolta l'ultima frase, su cui tornerò sotto) sulle pessime conseguenze del non voler distinguere l'errore in buona fede dalle condotte colpose o dolose.
 
Semi-OT: non sottoscrivo quest'ultima frase, che mi suona nuova come teoria:

... quando invece al momento in cui il Concorde aveva urtato la striscia la lesione al serbatoi e l'incendio erano già avvenuti: una errata manutenzione del carrello ne provocò la rottura ed un pezzo di metallo forò un serbatoio provocando l'incendio prima del momento in cui l'aereo colpì la striscia di metallo persa dal DC10) ...

Immagino si riferisca al distanziatore mancante su una ruota del carrello principale sinistro, ma non mi risulta nessuna fonte ufficiale che giunga a questo nesso causale.

Puoi citare la fonte di questa tesi?
 
Non è una tesi, è un fatto. Se non ci fosse stata la striscia di metallo persa dal DC10 continental, forse la verità sarebbe venuta fuori prima. E certi giornalisti sarebbe bene che guardassero tutte le carte della vicenda processuale e non limitarsi alla pagina Wikipedia italiana che si ferma alla sentenza di primo grado; almeno la pagina francese da conto del fatto che testimoni videro l'aereo in fiamme in precedenza al punto della pista in cui il carrello del Concorde colpì la striscia di metallo. La pagina inglese da pieno conto della vicenda. L'inchiesta del BEA arrivò alla stessa conclusione della corte di primo grado.
La sentenza di secondo grado della Corte d'appello del tribunale di Versailles del 29 novembre 2012 ha ribaltato la sentenza di primo grado del 2010, lasciando però la condanna della Continental al pagamento in favore di Air France per il danno recato alla reputazione della compagnia (dopo che la Continental era stata comunque scagionata da qualsiasi responsabilità penale).
Tutto nel libro Concorde di Mike Bannister, già capo pilota Concorde in British Airways; in edizione italiana presso Giunti.

Mi scuso per il ritardo nella risposta, ieri sera ero fuori casa
 
Non è una tesi, è un fatto. Se non ci fosse stata la striscia di metallo persa dal DC10 continental, forse la verità sarebbe venuta fuori prima. E certi giornalisti sarebbe bene che guardassero tutte le carte della vicenda processuale e non limitarsi alla pagina Wikipedia italiana che si ferma alla sentenza di primo grado; almeno la pagina francese da conto del fatto che testimoni videro l'aereo in fiamme in precedenza al punto della pista in cui il carrello del Concorde colpì la striscia di metallo. La pagina inglese da pieno conto della vicenda. L'inchiesta del BEA arrivò alla stessa conclusione della corte di primo grado.
La sentenza di secondo grado della Corte d'appello del tribunale di Versailles del 29 novembre 2012 ha ribaltato la sentenza di primo grado del 2010, lasciando però la condanna della Continental al pagamento in favore di Air France per il danno recato alla reputazione della compagnia (dopo che la Continental era stata comunque scagionata da qualsiasi responsabilità penale).
Tutto nel libro Concorde di Mike Bannister, già capo pilota Concorde in British Airways; in edizione italiana presso Giunti.

Mi scuso per il ritardo nella risposta, ieri sera ero fuori casa
Nessun ritardo, figurati, non ho alcuna ansia da social network;)

Allora, non ho letto il libro di Mike Bannister, ma ho letto più volte (non ogni singolo paragrafo, per carità!) il rapporto finale del BEA, che riporto nelle sue conclusioni:

3 - CONCLUSION
3.1 Findings

[...]
The spacer on the left main landing gear bogie had not been re-installed during replacement of the bogie on 17 and 18 July 2000. This omission did not contribute to the accident.
• The aircraft was not subject to acceptable deferred defect limitations on departure from the stand. The electrical system for rudder control had switched to Green during taxiing; departure under these conditions was in accordance with the minimum equipment list.
• Repeating the calculations for the flight preparation showed that the estimated weight of the aircraft on departure was in accordance with operational limits.
• Taking into account the fuel not consumed during taxiing, the aircraft’s takeoff weight in fact exceeded the maximum weight by about one ton. Any effect on takeoff performance from this excess weight was negligible.
During takeoff, after V1, the tyre on wheel No 2 was cut by a metallic strip present on the runway.
• The metallic strip came from the thrust reverser cowl door of engine 3 on a DC 10 that had taken off five minutes before the Concorde.

[...]

E ancora:
3.2 Probable Causes

The accident was due to the following causes:

High-speed passage of a tyre over a part lost by an aircraft that had taken off five minutes earlier and the destruction of the tyre.

[...]

Chi volesse, lo trova qui: Rapporto finale BEA (Inglese)

Per un'analisi sintetica del rapporto, consiglio questa lettura: Death of a Dream: The crash of Air France flight 4590 (Admiral Cloudberg)

Quindi, i fatti accertati (e dimostrati plausibili con osservazioni del luogo dell'impatto e test di laboratorio) sono questi, non altri.

Ciò detto, ribadisco di condividere il tuo giudizio sugli interventi della magistratura volti a "colpevolizzare" qualcuno sempre e comunque.