767 United in arrivo a Newark da Venezia urta un palo sulla superstrada durante un visual approach

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Ante PAPI, c'era il VASIS: due barre ciascuna di tre luci, distanziate tra loro; il pilota per essere sul sentiero doveva avere una barra bianca ed una barra rossa (quella bianca la più vicina alla soglia pista). Quando arrivò il primo wide.body, il B747, che aveva la cabina di pilotaggio al "piano di sopra" venne introdotta la terza barra, di sole due luci: il pilota del jumbo faceva l'avvicinamento con le due barre di tre luci bianche e la barra di due luci rossa mentre il pilota di un aereo normale con una barra di tre luci bianca e le altre due barre rosse.
Col PAPI non è che il pilota invece di fare l'avvicinamento con tre rosse e un bianco (quindi leggermente sotto sentiero ideale) avrebbe dovuto avere tre bianche ed un rosso, per essere sicuro di non essere troppo basso sulla soglia pista visto anche che era su un 767-400, quindi aereo lungo?
 
...e con 3 piste cambiate all'ultimo; anche se a detta del cpt questo non ha influito (ma non so cos'altro avrebbe potuto dire) e' certamente qualcosa che un minimo sposta l'awareness migliore, soprattutto se si deve atterrare sulla rognosa 29.
D'altronde lui stesso ha scelto le 3 rosse e 1 bianca per l'approaching path, che in ogni caso dovrebbe essere un "slightly low", quindi non cosi' rilevante. Se non fosse appunto che parliamo di 29...

Quei cambi un po’ devono avere influito anche perché non c’è evidenza nel CVR del comandante che dice ai colleghi di volersi tenere leggermente basso. Non sono pratico ma, a naso, mi pare abbastanza importante per il Pilot Monitoring conoscere le intenzioni del PF visto che il PAPI è l’unico strumento a disposizione in finale.