E a che pro? Non sono due dittatori che hanno preso il potere in modo fraudolento, ma sono stati liberamente eletti. E tra qualche anno se ne andranno senza bisogno di nessun colpo di stato, almeno l'americano.
L'errore è continuare ad incaponirsi sull'effetto (Trump e Bibi), invece di concentrarsi sulle cause (perchè la maggioranza degli elettori li ha scelti).Che peraltro non sono un mistero. Negli USA una sinistra a tratti paranoica, ha cercato di fare rieleggere un vecchio per usarlo come burattino. E quando ha visto che l'impresa era impossibile, non è riuscita a trovare un accordo al suo interno per un sostituto, ripiegando su una nullità come la Harris. Che per non farsi mancare niente, ha fatto campagna elettorale rinnegando le sue scelte passate per inseguire Trump. Con quest'ultimo che specie a NY, è stato trascinato in cause talmente folli da farlo sembrare una vittima e ho detto tutto. E pensare che un Blinken qualsiasi, avrebbe vinto a mani basse. Ma non aveva l'endorsement delle grandi famiglie democratiche. E poi era ebreo, quindi israeliano, quindi bombarolo di bambini, in un clima dove se non urlavi "Palestina libera!" non ti facevano entrare ad Harvard.
E' sempre bello pensare che da una parte ci sia la merxa, dall'altra la cioccolata. Il problema è che c'è merxa da qualunque parte ti giri. Il colore magari è un po' diverso, ma l'olezzo è lo stesso.
Quanto ad Israele, che pure di caxxate ne ha fatte parecchie, è innegabile che c'è chi si dedica anima e corpo alla sua distruzione. Non appena gli israeliani hanno allentato la presa su Gaza, la ricompensa è stata il 7 Ottobre. A dimostrazione che ad Hamas non è mai fregato nulla del benessere dei palestinesi (a partire dalla simpatica abitudine di nascondere i comandi militari in scuole ed ospedali), ma hanno solo pensato ad attaccare Israele causando il maggior danno possibile tra i civili, facendo a gara tra chi compiva le bestialità peggiori. E' abbastanza ovvio che l'elettore medio israeliano scelga un guerriero per comandarli, perchè sente la sopravvivenza del suo stato a rischio.
Nonostante il disprezzo che provo per Donald e Bibi, spero di cuore che riescano ad abbattere il regime in Iran e che questo preluda nel tempo, ad una pace duratura senza più rischi per lo stato ebraico. E vedrai che allora a Tel Aviv non sentiranno più il bisogno di eleggere un guerriero, ma sceglieranno un "normale" politico.
Il problema vero è se Donny Taco fa la fuga senza completare il lavoro, lasciando l'Iran come un bestia ferita, che più che mai non avrà altro scopo se non riarmarsi al massimo, a partire dall'atomica, per riprendere in futuro la guerra. E a me la bomba nelle mani dei pasdaran, fa mille volte più paura di Taco e Bibi messi assieme. Speriamo che nonostante tutto finiscano il lavoro.
PS I democratici USA avevano costui in casa e gli hanno preferito la Herris. Guardate l'intervista. Spero se ne ricordino alle prossime elezioni.