Al di là dell’utilità di questa particolare ricerca, sulla quale non ho un’opinione, io sono più che convinto che, no, non stiamo parlando di due prodotti diversi né di due mercati diversi.
Ciò che definisce il confine di un mercato è il bisogno, non la modalità tecnica con la quale quel bisogno è soddisfatto, e nel caso del trasporto aereo (il prodotto) il bisogno è di andare da A a B, cosa che fa sia una low cost sia una major. Che poi lo facciano con modalità diverse, è tema di marketing, non di economia; è segmentazione, ma dello stesso mercato.
A (parziale) dimostrazione di questo, si può considerare il fatto che molte majors hanno adottato paradigmi operativi tipici delle low cost (ad esempio, il buy-on-board), ma non per questo hanno cambiato mercato e nemmeno il prodotto fondamentale, ma solo determinate caratteristiche qualitative del prodotto.
Di più: se fosse vero che parliamo di prodotti diversi, non sarebbe possibile fare un’analisi unica del mercato del trasporto aereo, ma saremmo obbligati a trattare separatamente i diversi mercati, e questo sarebbe un esito paradossale.
Ne consegue che una qualsiasi ricerca che voglia confrontare la reputazione di brand diversi per posizionamento, ma comunque appartenenti allo stesso mercato, ha un presupposto sensato. A quali conclusioni porti, è altra storia.
Io oramai vengo da fuori. Ma che senso ha paragonare ITA Airways con Ryanair, Wizzair, e Easyjet? AZ e', o dovrebbe essere, full service; le altre tre sono low cost. Si fanno concorrenza, ma sono (o dovrebbero essere) prodotti fondamentalmente diversi.