Thread ITA Airways: LH sale al 90%


anche si di fatto la differenza rimane solo per come sono organizzati gli imbarchi: sprazzi di civiltà con ITA, carro bestiame per FR/W6.
 
anche si di fatto la differenza rimane solo per come sono organizzati gli imbarchi: sprazzi di civiltà con ITA, carro bestiame per FR/W6.
Sì ma svolgono due lavori diversi, o almeno dovrebbero. ITA dovrebbe essere la compagnia che fa da A a C via B dove A è Lamezia (ad esempio), B è Roma e C è, sempre ad esempio, Rio de Janeiro. In questo itinerario soltanto la A-B è in concorrenza con le lowcost, ma il grosso dell'incasso deve venire da passeggeri che non si fermano a Roma. Ryanair invece ti porta da SUF a STN a due spicci, A-B secco, senza business class, senza connessioni. E poi dai se guardi l'esperienza nel complesso ci sono diverse accortezze in più anche solo paragonando le die tratte di corto raggio, figurati sul lungo.

Comunque ci sono interviste a Michael O Leary che toccano l'argomento reputazione... Lui sostiene sostanzialmente che a Ryanair non importi un fico secco se i passeggeri si lamentano che i sedili sono scomodi, ci sono annunci che neanche negli spot pubblicitari delle radio e il personale è poco professionale, la gente torna a volare con Ryanair perché spende poco, o almeno è convinta di spendere poco (mi permetto io di aggiungere)

Quando l'Europa la tratterà come vengono trattate le altre compagnie, e Wizzair finalmente sarà una degna concorrente, secondo me si preoccuperanno anche della reputazione social. Per ITA invece credo che sia importante continuare a costruire una buona immagine di sé, dato che le nuove generazioni se devono scegliere a chi dare soldi sempre più spesso aprono le pagine Instagram per farsi un'idea.
 
Al di là dell’utilità di questa particolare ricerca, sulla quale non ho un’opinione, io sono più che convinto che, no, non stiamo parlando di due prodotti diversi né di due mercati diversi.

Ciò che definisce il confine di un mercato è il bisogno, non la modalità tecnica con la quale quel bisogno è soddisfatto, e nel caso del trasporto aereo (il prodotto) il bisogno è di andare da A a B, cosa che fa sia una low cost sia una major. Che poi lo facciano con modalità diverse, è tema di marketing, non di economia; è segmentazione, ma dello stesso mercato.

A (parziale) dimostrazione di questo, si può considerare il fatto che molte majors hanno adottato paradigmi operativi tipici delle low cost (ad esempio, il buy-on-board), ma non per questo hanno cambiato mercato e nemmeno il prodotto fondamentale, ma solo determinate caratteristiche qualitative del prodotto.

Di più: se fosse vero che parliamo di prodotti diversi, non sarebbe possibile fare un’analisi unica del mercato del trasporto aereo, ma saremmo obbligati a trattare separatamente i diversi mercati, e questo sarebbe un esito paradossale.

Ne consegue che una qualsiasi ricerca che voglia confrontare la reputazione di brand diversi per posizionamento, ma comunque appartenenti allo stesso mercato, ha un presupposto sensato. A quali conclusioni porti, è altra storia.
Io oramai vengo da fuori. Ma che senso ha paragonare ITA Airways con Ryanair, Wizzair, e Easyjet? AZ e', o dovrebbe essere, full service; le altre tre sono low cost. Si fanno concorrenza, ma sono (o dovrebbero essere) prodotti fondamentalmente diversi.