News aeroporto di Rimini

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Secondo me, fatte le dovute proporzioni, usare Milano e Bergamo come benchmark un minimo e' utile.

Ci sono molti aereoporti secondari non lontani da un centro piu' grande che hanno vivacchiato per anni, e poi improvvisamente e' successo qualcosa e si sono svegliati.

Ora se a Swords si svegliano una mattina e decidono che RMI costa di meno, gli permette margini di crescita e magari anche di dare una alternativa a chi vuole andare a Bologna e Ancona, potrebbe succedere che cambia tutto.

E io continuo a ricordare che se spostassero un pelo piu' in la la stazione di Miramare la linea passa a 350m dal terminal. E stanno gia' pubblicando il cronoporgramma per il quadruplicamento AV da BO a Castel Bolognese, e la linea e' gia' quasi tutta a 180-200km/h.

Insomma, non escluderei che un bel giorno, di botto, senza che sia successo apparentemente nulla, RMI si Gironeggi (=diventa come Girona, anzi, con tutto il rispetto forse l'area di Rimini e dintorni ha piu' traffico originante di Girona).

Poi aggiungo doverosamente il mantra che la prima priorita' dovrebbe essere potenziare BLQ che avrebbe ben altre potenzialita'.


Edit; aggiungo fonte: https://www.skyscrapercity.com/threads/rfi-linea-adriatica-bologna-–-lecce.290491/page-140?post_id=197337052#post-197337052
È già successo, però credo che il vantaggio di BLQ sia quello di essere un nodo stradale e ferroviario, quindi relativamente facile da raggiungere. Da quello che mi ricordo, anche spostando la stazione di Miramare, la ferrovia è comunque abbastanza lontana dall'aeroporto. Uno shuttle bus dalla stazione attuale (chiaramente rifatta) potrebbe funzionare.
 
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È già successo, però credo che il vantaggio di BLQ sia quello di essere un nodo stradale e ferroviario, quindi relativamente facile da raggiungere. Da quello che mi ricordo, anche spostando la stazione di Miramare, la ferrovia è comunque abbastanza lontana dall'aeroporto. Uno shuttle bus dalla stazione attuale (chiaramente rifatta) potrebbe funzionare.
bologna è un aeroporto inadeguato da oramai una ventina di anni , non qualche settimana , avrebbe altre potenzialità come dice indaco1 ma non c'è speranza , nonostante il vantaggio logistico inarrivabile il sottosviluppo rispetto ad esempio il sistema veneto è evidente
sul nuovo di Rimini vedremo
 
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bologna è un aeroporto inadeguato da oramai una ventina di anni , non qualche settimana , avrebbe altre potenzialità come dice indaco1 ma non c'è speranza , nonostante il vantaggio logistico inarrivabile il sottosviluppo rispetto ad esempio il sistema veneto è evidente
sul nuovo di Rimini vedremo
Direi pero' sistema veneziano, piu' che sistema veneto. Anche se bisognerebbe chiederlo ai veronesi. In ogni caso, un sistema emiliano-romagnolo non esiste.
 
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SkyUp non volerà su Rimini nell’estate 2026 sulla rotta Chisinau – Rimini.
Molto probabilmente causa concorrenza con Wizzair (stessa rotta annunciata ad inizio 2026)

La rotta era stata annunciata a settembre 2025


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Dal sogno alla realtà.

25 apr 2026

Nuovo aeroporto di Rimini, Bignami: “È un progetto ambizioso, ma senza autorizzazioni”​

Il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera interviene dopo la presentazione del maxi investimento. “Nessun iter per ottenere il via libera. E ci sono carenze sui collegamenti”​


ANDREA OLIVA
Rimini, 25 aprile 2026 – “Un progetto ambizioso, ma al momento non mi risultano atti formali per ottenere le necessarie autorizzazioni”. Galeazzo Bignami, oggi capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, è stato nella prima parte della legislatura viceministro alle infrastrutture e trasporti, seguendo da vicino il piano di sviluppo degli scali emiliano romagnoli.

Il nuovo progetto presentato
Ieri Airiminum, società di gestione dell’aeroporto Fellini a Rimini, ha presentato un progetto di rilancio delle infrastrutture esistenti e di nuove da realizzare, per un valore di 200 milioni di euro. “Il progetto è molto interessante e bello – riprende Bignami –. Devo complimentarmi con l’architetto Massimo Roj. Si arriva a questo punto grazie alle azioni messe in campo dalla Regione e Governo, che lo stesso presidente De Pascale ha correttamente sottolineato. Tra queste senza dubbio l’abolizione della council tax negli scali minori che FdI ha votato compatta. Tutte azioni che andavano nella direzione di una crescita del sistema aeroportuale. Quanto stiamo cominciando a vedere oggi con l’aeroporto Fellini è il frutto di un percorso sollecitato da azioni concordate e ben precise”.

Bignami: “Non ci sono state richieste per la fase autorizzativa”​

Airiminum ha un progetto ambizioso, che tuttavia al momento non è stato ancora presentato a Enac, cosa che dovrebbe avvenire entro il mese di giugno. “Il tema è proprio questo – riprende Bignami –. Mi sono informato e al momento non ci sono state richieste o comunicazioni formali per avviare la fase autorizzativa”. Non una bocciatura, quella del capogruppo di Fdi, semmai un richiamo a tenere i piedi per terra. “Certamente sarebbe stato auspicabile che un simile progetto di sviluppo venisse prima condiviso con i soggetti che ne saranno interessati, a partire da Enac e proseguendo con i ministeri della Difesa, visto che parte dell’aeroporto è militare, e delle Infrastrutture e Trasporti. Questo perché il progetto per quanto interessate sarà anche impattante e richiede attente valutazioni”.

Il tema delle risorse​

C’è un altro elemento che l’attuale Capogruppo vorrebbe venisse chiarito. “Il tema delle risorse. Chiaramente 200 milioni di euro sono davvero tanti. Ma come verranno recuperati? È presumibile che la società di gestione andrà a recuperarne una parte in tariffa, ovvero facendole pagare ai passeggeri. Ma non mi risulta che sia stata informata del progetto Art, l’Autorità per la regolazione delle tariffe, che si deve esprimere in merito”.

La viabilità​

Altro elemento è la viabilità. “Trasformare parte della via Flaminia (per tutti la statale 16 ndr) nella viabilità interna a uno scalo, spostando il traffico di questa importante arteria altrove, è una previsione che necessita di importanti studi su flussi, investimenti ed infine autorizzazioni. Allo stesso modo non ho visto chiarito l’impatto di un aumento considerevole dei passeggeri sul territorio. È auspicabile una crescita importante dello scalo, ma come arriveranno o si connetteranno i passeggeri con la riviera? Non ho trovato una progettualità definita riguardante i collegamenti ferroviari o del trasporto pubblico”. In conclusione, “c’è piena collaborazione nello sviluppo dello scalo riminese, ma sarebbe auspicabile muoversi attraverso atti e percorsi avviati”.

 
Dal sogno alla realtà.

25 apr 2026

Nuovo aeroporto di Rimini, Bignami: “È un progetto ambizioso, ma senza autorizzazioni”​

Il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera interviene dopo la presentazione del maxi investimento. “Nessun iter per ottenere il via libera. E ci sono carenze sui collegamenti”​


ANDREA OLIVA
Rimini, 25 aprile 2026 – “Un progetto ambizioso, ma al momento non mi risultano atti formali per ottenere le necessarie autorizzazioni”. Galeazzo Bignami, oggi capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, è stato nella prima parte della legislatura viceministro alle infrastrutture e trasporti, seguendo da vicino il piano di sviluppo degli scali emiliano romagnoli.

Il nuovo progetto presentato
Ieri Airiminum, società di gestione dell’aeroporto Fellini a Rimini, ha presentato un progetto di rilancio delle infrastrutture esistenti e di nuove da realizzare, per un valore di 200 milioni di euro. “Il progetto è molto interessante e bello – riprende Bignami –. Devo complimentarmi con l’architetto Massimo Roj. Si arriva a questo punto grazie alle azioni messe in campo dalla Regione e Governo, che lo stesso presidente De Pascale ha correttamente sottolineato. Tra queste senza dubbio l’abolizione della council tax negli scali minori che FdI ha votato compatta. Tutte azioni che andavano nella direzione di una crescita del sistema aeroportuale. Quanto stiamo cominciando a vedere oggi con l’aeroporto Fellini è il frutto di un percorso sollecitato da azioni concordate e ben precise”.

Bignami: “Non ci sono state richieste per la fase autorizzativa”​

Airiminum ha un progetto ambizioso, che tuttavia al momento non è stato ancora presentato a Enac, cosa che dovrebbe avvenire entro il mese di giugno. “Il tema è proprio questo – riprende Bignami –. Mi sono informato e al momento non ci sono state richieste o comunicazioni formali per avviare la fase autorizzativa”. Non una bocciatura, quella del capogruppo di Fdi, semmai un richiamo a tenere i piedi per terra. “Certamente sarebbe stato auspicabile che un simile progetto di sviluppo venisse prima condiviso con i soggetti che ne saranno interessati, a partire da Enac e proseguendo con i ministeri della Difesa, visto che parte dell’aeroporto è militare, e delle Infrastrutture e Trasporti. Questo perché il progetto per quanto interessate sarà anche impattante e richiede attente valutazioni”.

Il tema delle risorse​

C’è un altro elemento che l’attuale Capogruppo vorrebbe venisse chiarito. “Il tema delle risorse. Chiaramente 200 milioni di euro sono davvero tanti. Ma come verranno recuperati? È presumibile che la società di gestione andrà a recuperarne una parte in tariffa, ovvero facendole pagare ai passeggeri. Ma non mi risulta che sia stata informata del progetto Art, l’Autorità per la regolazione delle tariffe, che si deve esprimere in merito”.

La viabilità​

Altro elemento è la viabilità. “Trasformare parte della via Flaminia (per tutti la statale 16 ndr) nella viabilità interna a uno scalo, spostando il traffico di questa importante arteria altrove, è una previsione che necessita di importanti studi su flussi, investimenti ed infine autorizzazioni. Allo stesso modo non ho visto chiarito l’impatto di un aumento considerevole dei passeggeri sul territorio. È auspicabile una crescita importante dello scalo, ma come arriveranno o si connetteranno i passeggeri con la riviera? Non ho trovato una progettualità definita riguardante i collegamenti ferroviari o del trasporto pubblico”. In conclusione, “c’è piena collaborazione nello sviluppo dello scalo riminese, ma sarebbe auspicabile muoversi attraverso atti e percorsi avviati”.

Mi permetto di dissentire dal questo ultimo commento. Non volevo intervenire in questa discussione, ma di fronte a questo ultimo commento non posso non fare alcune considerazioni. Ho letto anch'io l'articolo: di quale sogno e di quale realtà stiamo parlando ? Si tratta di un progetto in sostanza di fattibilità che prima di essere attuato (se forse lo sarà mai!) subirà tante modifiche, riduzioni,ecc... che nemmeno ce lo immaginiamo. Pensiamo per esempio solo all'arco temporale previsto di attuazione (15/20 anni praticamente): in tale periodo possono cambiare le norme tecniche, i regolamenti dei vari enti coinvolti (es Hera, consorzi vari)... poi ci sono le questioni archeologiche,.... idrauliche... possono cambiare i gestori.... i governi regionali e locali ...possono variare i fondi per realizzarlo, ecc... Può darsi che il progetto non si faccia mai così, o che non si faccia mai appunto, o sia diverso completamente, ridotto ecc.. I progetti in generale (io lavoro nel settore edile) sono anche il risultato di un compromesso dove vengono sintetizzati e mediati le richieste del Committente e gli aspetti progettuali con le norme attuative e di dettaglio, pareri vari, ecc....pareri di eventuali privati coinvolti, rispetto codice della strada, ecc.... Ma questo è ovvio e tale ovvietà viene usata dal Bignami, a mio modesto parere, visto anche le posizioni precedenti dove si è sempre espresso a favore di Forlì, per stroncare il progetto puntando il dito solo sugli aspetti, a suo dire negativi, quando in realtà di tratta di problemi da affrontare, pienamente risolvibili poichè fanno parte del normale iter progettuale. In altre parole non si può chiedere ad Ariminum oggi se ha i permessi, è ovvio che non ce li ha ... non si può chiedere se i wc per disabili sono in numero adeguato o se gli estintori nella sala che si vede nel rendering ci sono . Spero sia chiaro. Soprattutto noi del forum, a mio parere visto che ci sono molti esperti, non dovremmo cadere in queste trappole e mantenere una certa, diciamo, onestà intellettuale. grazie scusate