Dal sogno alla realtà.
25 apr 2026
Nuovo aeroporto di Rimini, Bignami: “È un progetto ambizioso, ma senza autorizzazioni”
Il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera interviene dopo la presentazione del maxi investimento. “Nessun iter per ottenere il via libera. E ci sono carenze sui collegamenti”
ANDREA OLIVA
Rimini, 25 aprile 2026 – “
Un progetto ambizioso, ma al momento
non mi risultano atti formali per ottenere le necessarie autorizzazioni”.
Galeazzo Bignami, oggi capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, è stato nella prima parte della legislatura viceministro alle infrastrutture e trasporti, seguendo da vicino il piano di sviluppo degli scali emiliano romagnoli.
Il nuovo progetto presentato
Ieri
Airiminum, società di gestione dell’aeroporto Fellini a Rimini, ha presentato
un progetto di rilancio delle infrastrutture esistenti e di nuove da realizzare, per un valore di 200 milioni di euro. “Il progetto è molto interessante e bello – riprende Bignami –. Devo complimentarmi con l’architetto Massimo Roj. Si arriva a questo punto grazie alle azioni messe in campo dalla Regione e Governo, che lo stesso presidente De Pascale ha correttamente sottolineato. Tra queste senza dubbio l’abolizione della council tax negli scali minori che FdI ha votato compatta. Tutte azioni che andavano nella direzione di una crescita del sistema aeroportuale. Quanto stiamo cominciando a vedere oggi con l’aeroporto Fellini è il frutto di un percorso sollecitato da azioni concordate e ben precise”.
Bignami: “Non ci sono state richieste per la fase autorizzativa”
Airiminum ha un progetto ambizioso, che tuttavia al momento non è stato ancora presentato a Enac, cosa che dovrebbe avvenire entro il mese di giugno. “Il tema è proprio questo – riprende Bignami –. Mi sono informato e al momento non ci sono state richieste o comunicazioni formali per avviare la
fase autorizzativa”. Non una bocciatura, quella del capogruppo di Fdi, semmai un richiamo a tenere i piedi per terra. “Certamente sarebbe stato auspicabile che un simile progetto di sviluppo venisse prima condiviso con i soggetti che ne saranno interessati, a partire da Enac e proseguendo con i ministeri della Difesa, visto che parte dell’aeroporto è militare, e delle Infrastrutture e Trasporti. Questo perché il progetto per quanto interessate sarà anche impattante e richiede attente valutazioni”.
Il tema delle risorse
C’è un altro elemento che l’attuale Capogruppo vorrebbe venisse chiarito. “Il tema delle risorse.
Chiaramente 200 milioni di euro sono davvero tanti. Ma come verranno recuperati? È presumibile che la società di gestione andrà a recuperarne una parte in tariffa, ovvero facendole pagare ai passeggeri. Ma non mi risulta che sia stata informata del progetto Art, l’Autorità per la regolazione delle tariffe, che si deve esprimere in merito”.
La viabilità
Altro elemento è la viabilità. “Trasformare parte della via Flaminia (per tutti la statale 16 ndr) nella viabilità interna a uno scalo, spostando il traffico di questa importante arteria altrove, è una previsione che necessita di importanti studi su flussi, investimenti ed infine autorizzazioni. Allo stesso modo non ho visto chiarito l’impatto di un aumento considerevole dei passeggeri sul territorio.
È auspicabile una crescita importante dello scalo, ma come arriveranno o si connetteranno i passeggeri con la riviera? Non ho trovato una progettualità definita riguardante i collegamenti ferroviari o del trasporto pubblico”. In conclusione, “c’è piena collaborazione nello sviluppo dello scalo riminese, ma sarebbe auspicabile muoversi attraverso atti e percorsi avviati”.
Il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera interviene dopo la presentazione del maxi investimento. “Nessun iter per ottenere il via libera. E ci sono carenze sui collegamenti”
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