Hormuz interessa anche l'Europa per quanto riguarda le esportazioni. Non tutto quello che viaggiava via mare può viaggiare in aereo (peso e dimensioni). E poi non dimentichiamoci che gli Houthi per quello che riguarda il Mar Rosso. Se cade il regime Iraniano perdono i finanziatori e i fornitori di missili, ci pensano loro a bloccare il Mar Rosso. Bab-El-Mandeb non e' poi molto piu' largo di Hormuz (almeno credo).
Tutto dipende da dove per dove, e con quale merci.
Materie prime, gas, petrolio, raffinato o meno, non viaggiano mica tanto bene come cargo aereo ...
Sulla strada Asia-Europa e viceversa il Mar Rosso si può evitarelo facendo il giro lungo dal Capo di Buona Speranza; le rotte che prevedevano scali nel golfo Arabico/Persico -in ordine alfabetico!- sono state cancellate per il momento, se c'è qualcuno fermo a Jebel Ali o Dubai (MSC Euribia) sono affari suoi. Per chi parte da Ras Tannurah, Al Basrah, Umm Al Mar, Ras Laffan, Mina Al Ahmadi (tutti porti dedicati all'Oil&Gas) con tankers o metaniere, da Hormuz hai da passare poco importa quale sia la destinazione finale, America o Asia o Europa. Poi, passato Hormuz, se la destinazione non è l'Asia ci si riporta al caso precedente: Mar Rosso o Capo di Buona Speranza, se la nave non è una Capesize che ha invece la rotta obbligata attorno all'Africa.
Problema aggiuntivo per Hormuz: la profondità lato golfo Arabico/Persico costringe le navi a stare nelle acque iraniane e non sotto le coste emiratine. Bab el-Mandeb è un po' più stretto, ma più profondo.

Piccole note a margine:
1) c'è uno stato danneggiato non poco da questa situazione, pur essendo distante dalla zona di guerra. E' l'Egitto, che ha visto contrarsi di parecchio gli introiti di valuta pregiata dai pedaggi per il transito nel canale di Suez. Il biglietto per una portacontainer maxi può venire anche una milionata di dollari, una petroliera o gasiera Suezmax paga sui 700k USD.
2) non è che come conseguenza della chiusura dello stretto di Hormuz si rischi di andare anche verso una carenza di kerosene? Mi par di ricordare che in Europa le capacità di raffinazione del Jet-A e compagnia non fossero sufficienti a coprire il consumo e che veniva importato kerosene già raffinato.