Conflitto in Medio Oriente


Perdonami se non sono così ferrato in materia biglietti, ma penso che quando entro in agenzia e dico che voglio andare alle Maldive in Economy con Qatar oppure con Edelweiss loro mi quotino i biglietti più bassi che trovano disponibili.
In ogni caso, se può servire alla discussione, per la prenotazione con QR accanto agli orari dei voli c'erano le lettere T e O, per Edelweiss ci sono le lettere L ed H
 
ma penso che quando entro in agenzia e dico che voglio andare alle Maldive in Economy con Qatar oppure con Edelweiss loro mi quotino i biglietti più bassi che trovano disponibili.

Su questo mi esimo dal commentare perché di danni fatti dalle agenzie di viaggi ne ho visti che voi umani non potete nemmeno immaginare. Però non è corretto fare di tutta un erba un fascio anzi ….


Detto ciò: H è una tariffa abbastanza alta per Swiss/Edelweiss. Per fare il paragone dovrei avere la classe del volo che hai visto dopo la chiusura dello stretto. Non puoi paragonare la classe di vendita di QR con quella di LX/WK in maniera diretta perché appunto hanno basi tariffarie diverse. E non ti scusare, l’aviazione è bella perchè hai sempre da imparare
 
Hormuz interessa anche l'Europa per quanto riguarda le esportazioni. Non tutto quello che viaggiava via mare può viaggiare in aereo (peso e dimensioni). E poi non dimentichiamoci che gli Houthi per quello che riguarda il Mar Rosso. Se cade il regime Iraniano perdono i finanziatori e i fornitori di missili, ci pensano loro a bloccare il Mar Rosso. Bab-El-Mandeb non e' poi molto piu' largo di Hormuz (almeno credo).
Tutto dipende da dove per dove, e con quale merci.

Materie prime, gas, petrolio, raffinato o meno, non viaggiano mica tanto bene come cargo aereo ...
Sulla strada Asia-Europa e viceversa il Mar Rosso si può evitarelo facendo il giro lungo dal Capo di Buona Speranza; le rotte che prevedevano scali nel golfo Arabico/Persico -in ordine alfabetico!- sono state cancellate per il momento, se c'è qualcuno fermo a Jebel Ali o Dubai (MSC Euribia) sono affari suoi. Per chi parte da Ras Tannurah, Al Basrah, Umm Al Mar, Ras Laffan, Mina Al Ahmadi (tutti porti dedicati all'Oil&Gas) con tankers o metaniere, da Hormuz hai da passare poco importa quale sia la destinazione finale, America o Asia o Europa. Poi, passato Hormuz, se la destinazione non è l'Asia ci si riporta al caso precedente: Mar Rosso o Capo di Buona Speranza, se la nave non è una Capesize che ha invece la rotta obbligata attorno all'Africa.

Problema aggiuntivo per Hormuz: la profondità lato golfo Arabico/Persico costringe le navi a stare nelle acque iraniane e non sotto le coste emiratine. Bab el-Mandeb è un po' più stretto, ma più profondo.
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Piccole note a margine:
1) c'è uno stato danneggiato non poco da questa situazione, pur essendo distante dalla zona di guerra. E' l'Egitto, che ha visto contrarsi di parecchio gli introiti di valuta pregiata dai pedaggi per il transito nel canale di Suez. Il biglietto per una portacontainer maxi può venire anche una milionata di dollari, una petroliera o gasiera Suezmax paga sui 700k USD.
2) non è che come conseguenza della chiusura dello stretto di Hormuz si rischi di andare anche verso una carenza di kerosene? Mi par di ricordare che in Europa le capacità di raffinazione del Jet-A e compagnia non fossero sufficienti a coprire il consumo e che veniva importato kerosene già raffinato.
 
Flyfan: Voglio rassicurare te e chi ti ha messo il like: ho fatto tutto online con agenzia online, il mio "entro" era metaforico.
Ciononostante lascio comunque una botta vintage: stampo tutto, dai biglietti, al contratto, all'assicurazione, in triplice copia (due le metto nei bagagli), il telefono può sempre smettere di funzionare, la carta no.
Firmato: un ing. Aerospaziale di 50 anni
 
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2) non è che come conseguenza della chiusura dello stretto di Hormuz si rischi di andare anche verso una carenza di kerosene? Mi par di ricordare che in Europa le capacità di raffinazione del Jet-A e compagnia non fossero sufficienti a coprire il consumo e che veniva importato kerosene già raffinato.
Questo è il primo NOTAM su suolo europeo uscito oggi (a Liegi):

A0758/26 NOTAMN
Q) EBBU/QFULT/IV/NBO/A /000/999/5038N00527E005
A) EBLG B) 2603161500 C) 2603231100 EST
E) JET A1 FUEL IN SHORT SUPPLY. OPERATORS ARE ADVISED TO TANKER FUEL
AS MUCH AS POSSIBLE PRIO ARRIVAL IN LGG TO SECURE A SCHEDULED
DEPARTURE



[OT]
Comunque, da questa crisi, imparo che l'Oman conta ben due exclavi:
  • Musandam, che affaccia sullo stretto di Hormuz
  • Madha, che – al suo interno – ospita un enclave degli Emirati Arabi Uniti
[/OT]
 
Oggi sono usciti i nuovi prezzi dei carburanti in vigore da domani a FCO e verrà richiesto di fare tankering sulla maggior parte dei voli di rientro extracomunitari (a buon intenditore poche parole).
 
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Reactions: Scarab
Guardando la mappa, nel caso questa crisi di Hormutz diventasse cronica la geografia potrebbe forse offrire una alternativa.

La provincia piu' a nord dell' Oman, interamente circondata dal territorio degli emirati, offre un passaggio di mare una specie di fiordo che inizia vicino alla città di Khasab che permetterebbe di tagliare l'attraversamento di Hormutz uscendo direttamente sul golfo di Oman.

Per completare il passaggio si tratterebbe di aprire un canale che misurato nel punto piu' stretto risulta essere di circa 230 metri. Non so se sia tecnicamente possibile e se le grandi navi potrebbero transitare in questo fiordo, ma potrebbe essere una possibiltà da valutare, ovviamente non in tempi brevi, ma se la crisi dovesse diventare strutturale o comunque Hormutz subire delle periodiche chiusure, anche investire soldi per aprire questo piccolo canale permtterebbe di rispamiare molti piu soldi rispetto a quanto si perde con la chiusura di Hormutz e le sue conseguenze.

Se qualcuno è stato o conosce meglio la geografia della zona potrebbe spiegare meglio.

Questa la zona per capire meglio:
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Ammesso che ci siano i fondali, e ne dubito moltissimo, passaggi così stretti non offrono le condizioni minime di sicurezza, soprattutto considerando che parliamo di traffico principalmente di oil tankers. Inoltre, oltre al teorico taglio dell'istmo, che già di per se prenderebbe almeno un decennio, servirebbe un'infrastruttura titanica di assistenza portuale, con tanto di piloti a guida delle navi, che attualmente non esistono e dovrebbero appena formarsi. Poi serve qualcuno che finanzi il tutto, il solo Oman potrebbe non essere interessato in quanto è all'esterno di Ormuz quasi del tutto. Poi si devono stabilire le tariffe ecc, insomma si parlerebbe di almeno 2 decenni se si partisse oggi. Credo sia oltre tempo massimo per l'urgenza attuale.
 
Ci sono soluzioni molto più pratiche da perseguire eventualmente, ad esempio allungando verso la costa emiratina l'oleodotto già esistente che porta il petrolio a Fujairah.
Qualche anno fa passai vicino al terminal petrolifero di Fujairah: impressionante, grande come una città!

Resta comunque il fatto che anche Fujairah è dirimpettaia dell'Iran...

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Reactions: East End Ave
Oltre che i missili il problema sono le mine e i droni. Ma le mine non distinguono le navi cinesi.

Poi Hormuz interessa soprattutto all'Asia, mentre a noi interessa piu' il Mar Rosso, anche se quando i prezzi salgono, salgono dappertutto.
Con le coordinate della posizione potrebbero evitarle.
 
Alcune compagnie hanno spostato temporaneamente la loro base operativa:


 
Andai in zona una vita fa, ma ricordo sabbia; tanta sabbia, solo sabbia…
Che scavi nella sabbia?!?

La punta dello stretto (Khasab) è rocciosa ed a picco sul mare. Sabbia davvero poca, sono tutte montagne che arrivano anche a 2.000 metri (come Jabel Harim).

L'ho fatta tutta in macchina, scenari stupendi ma non esattamente una zona dall'orografia semplice.
 
Il golfo persico ed Hormutz in particolare sono profondi come una pozzanghera, i cargo hanno uno stretto corridoio dove poter passare in sicurezza..
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Per fare un canale che tagli la punta dovresti dragare per miglia...