Collisione sul piazzale di Linate tra Jet privato e mezzo di servizio


Forse (dico forse) sarebbe stato meglio aspettare i risultati dell’indagine prima di fare qualunque commento sulla responsabilità.
Per altro l’indagine servirà sopratutto per individuare i correttivi da apportare alle procedure per ridurre ulteriormente il rischio e non per individuare un colpevole
beh anche per trovare il colpevole che dovra' subire delle conseguenze oppure sposiamo la tesi dei sindacalari che sempre e comunque difendono a spada tratta la persona anche se e' inchiodata da un video?
 
Cerco di evitare la bolemmiga per portare un esempio di un paese dove hanno istituito un'intera cultura dedicata alla riduzione di human factors.

In Giappone esiste la pratica del shisa kanto, che in inglese si traduce in pointing & calling. Se uno va in treno lo si vede spessissimo, col conduttore che indica i vari segnali che va ad incontrare. Lo stesso si vede in ambito aeroportuale, ed e' uno dei motivi per cui Haneda e' un aeroporto che e' un piacere visitare: per esempio, ci sono un filotto di incroci tra taxiway e strade normali a HND T1, e si vedono SEMPRE gli autisti fermarsi, indicare i segnali, confermare, e andare.
Allego un video che fa vedere piu' o meno cio' che intendo, mostra il turnaround di un 350-900 JAL impiegato su una rotazione domestica (turnaround fatto in 50 minuti, tra l'altro).


  • 07:34 l'autista del primo elevator indica l'ostacolo a fondo stand mentre fa rretromarcia
  • 07:51 l'autista del primo elevator indica che e' pronto a muovere in avanti
  • 08:15 l'autista del secondo elevator indica che e' pronto a muovere in avanti
  • 08:30 l'operatore indica i punti di contatto dell'elevator con il portello cargo
  • 08:50-59 l'operatore conferma visivamente che il portello e' ancora chiuso, e che c'e' sufficiente spazio per aprirlo cosi da non rovinarne la flangia quando arriva con l'elevator (cosa che in BA succedeva ogni mercoledi)
2-3 secondi in piu' per azione, ma col risultato di evitare enormi danni.
 
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Reactions: lezgotolondon
Madonna che nervi questa mania da Social del "allora stai giustificando X"! Ripetiamolo insieme "Cercare cause e motivazioni NON SIGNIFICA giustificare un comportamento errato od un reato".

Io sto cercando di farti capire che siamo umani e l'errore è sempre dietro l'angolo, così come il calo d'attenzione..
Ergersi a moralizzatore ed affacciarsi al pulpito deliberando "se non sai reggere lo stress cambia lavoro" senza sapere chi fosse alla guida e come "sapesse gestire lo stress", i suoi carichi di lavoro, la situazione personale, quella psicofisica è abbastanza ridicolo..

Magari chi guidava è un cretino o magari è il miglior lavoratore del pianeta che ha avuto solo la sfortuna di trovarsi nel posto in cui si sono allineati i buchi del formaggio..

Tu lo sai? Io no.. però so che invece di raccogliere i sassi per lapidare l'autista forse è meglio capire PERCHÉ è successo..
E' che noi, a differenza "loro", non possiamo chiamare "fatigue", nel caso ;)
 
É qui che non siamo d’accordo: aver dormito male, non é una motivazione valida per qualsiasi cosa, figuriamoci operare in un aeroporto..

Da solo no, forse.. Ma qui dentro credo siamo tutti consapevoli che un incidente non è mai figlio di una singola causa..

@Scarab sarebbe molto utile, ma dovresti prima cambiare la mentalità di un intero popolo..