Media Israele, 'emergenza su volo da Dubai a Tel Aviv, decollati jet israeliani'


Stando a Netanyahu, il pilota indiano avrebbe aperto la porta del cockpit (e così si spiega come han fatto i passeggeri ad entrare) dopo esser stato accoltellato. Passeggeri ed equipaggio sono entrati, hanno saccagnato di botte l'accoltellatore, uno dei passeggeri (dice) di aver tirato indietro la cloche per far finire la picchiata. Poi i due relief pilots hanno preso posto in cabina e sono atterrati.

Ce ne sarà da chiarire, dai motivi a come ha fatto il pilota omanita a portare un coltello a bordo, ma questi dovrebbero essere i fatti.

 
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Stando a Netanyahu, il pilota indiano avrebbe aperto la porta del cockpit (e così si spiega come han fatto i passeggeri ad entrare) dopo esser stato accoltellato. Passeggeri ed equipaggio sono entrati, hanno saccagnato di botte l'accoltellatore, uno dei passeggeri (dice) di aver tirato indietro la cloche per far finire la picchiata. Poi i due relief pilots hanno preso posto in cabina e sono atterrati.

Ce ne sarà da chiarire, dai motivi a come ha fatto il pilota omanita a portare un coltello a bordo, ma questi dovrebbero essere i fatti.

è probabile che qualcuno dei passeggeri che è entrato in cabina di pilotaggio fosse un agente di sicurezza in incognito, cosa che in ogni caso non verrà mai messa nero su bianco in nessun report preparato dalle tre nazioni coinvolte.
 
Se confermata, questa sarebbe clamorosa, una persona senza alcuna esperienza di volo che agisce sui comandi e stabilizza un aereo di linea:
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Io non ho mai pilotato veramente un aereo però mi sfondavo di flight simulator ed Israeli Air force (sigh) di Jane's quando andavo al liceo, diciamo che se uno non è una capra totale ad almeno manette indietro-cloche verso di te-manettendove erano prima-tastino auto pilot una volta livellato non sia così complicato, almeno per poi lasciare a chi veramente sa pilotare il posto con calma.
 
Io non ho mai pilotato veramente un aereo però mi sfondavo di flight simulator ed Israeli Air force (sigh) di Jane's quando andavo al liceo, diciamo che se uno non è una capra totale ad almeno manette indietro-cloche verso di te-manettendove erano prima-tastino auto pilot una volta livellato non sia così complicato, almeno per poi lasciare a chi veramente sa pilotare il posto con calma.
Di professione questo fa l'idraulico, in teoria hai ragione, ma farlo mentre l'aereo è in picchiata, dopo una colluttazione non sarebbe cosa da poco, se confermato sarebbe forse un caso unico nella storia.
 
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Di professione questo fa l'idraulico, in teoria hai ragione, ma farlo mentre l'aereo è in picchiata, dopo una colluttazione non sarebbe cosa da poco, se confermato sarebbe forse un caso unico nella storia.
Io di lavoro faccio tutt'altro per cui il mio commento vale zero ma direi che con un aereo che picchia chiunque avrebbe la prontezza di tirare indietro i comandi. Che poi questo sia sufficiente per fermare la picchiata lo ignoro totalmente, ma direi che il riflesso dovrebbe essere più che istintivo no?
 
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Stando a Netanyahu, il pilota indiano avrebbe aperto la porta del cockpit (e così si spiega come han fatto i passeggeri ad entrare) dopo esser stato accoltellato. Passeggeri ed equipaggio sono entrati, hanno saccagnato di botte l'accoltellatore, uno dei passeggeri (dice) di aver tirato indietro la cloche per far finire la picchiata. Poi i due relief pilots hanno preso posto in cabina e sono atterrati.

Ce ne sarà da chiarire, dai motivi a come ha fatto il pilota omanita a portare un coltello a bordo, ma questi dovrebbero essere i fatti.

Attentato ad orologeria?
Tendenzialmente non amo i complotti, ma questa storia sembrava dover finire molto peggio e solo per un miracolo non è terminata come forse sarebbe dovuta andare.
Il tutto in un momento in cui chi adesso strilla i quattro venti ne ha tutto l’interesse…
 
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"Pilotare? Ho visto come si fa nelles serie tv"​

Il passeggero-eroe racconta di aver preso tra le mani la cloche dell'aereo e di essere così riuscito a rallentare la picchiata del velivolo prima di passare il controllo dell'aeromobile al pilota fuori servizio che si trovava a bordo. "Sai manovrare un Boeing?" gli chiede il premier dopo aver sentito quanto affermato da Hayun. "Ho qualche esperienza perché guardo sempre Mayday/Air Crash Investigation", risponde lui attribuendo il suo "saper manovrare un Boeing" alla serie televisiva che ricostruire nei dettagli gli incidenti aerei. https://www.tgcom24.mediaset.it/mon...-pilotare-da-serie-tv_117162728-202602k.shtml
 
Attentato ad orologeria?
Tendenzialmente non amo i complotti, ma questa storia sembrava dover finire molto peggio e solo per un miracolo non è terminata come forse sarebbe dovuta andare.
Il tutto in un momento in cui chi adesso strilla i quattro venti ne ha tutto l’interesse…
commento vergognoso
 
Il pilota ferito avrebbe aperto la porta della cabina.

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La persona, o l'eroe, fondamentale che ha evitato che questa storia si trasformasse in una tragedia è stato il pilota, che era stato anche ferito.
Se l'attentatore lo avesse ucciso prima, sarebbe andato diversamente.
Dalla strage di Lubitz, il problema è rimasto ancora senza una soluzione: ogni giorno si spera che in cabina non resti solo un pilota suicida, e pertanto ci si augura che l'altro sia (fisicamente) in grado di neutralizzare il collega.

Forse, nel 2026, sarebbe il caso di rendere intelligente quella (dannata) porta.
Ad esempio, se i piloti avessero uno smartwatch per monitorare la frequenza cardiaca e con chip UWB. In caso di ritmi cardiaci anomali o perché è rimasta solo una persona, la porta si potrebbe aprire con il codice, senza che la cabina possa negare l'accesso.
 
La persona, o l'eroe, fondamentale che ha evitato che questa storia si trasformasse in una tragedia è stato il pilota, che era stato anche ferito.
Se l'attentatore lo avesse ucciso prima, sarebbe andato diversamente.
Dalla strage di Lubitz, il problema è rimasto ancora senza una soluzione: ogni giorno si spera che in cabina non resti solo un pilota suicida, e pertanto ci si augura che l'altro sia (fisicamente) in grado di neutralizzare il collega.

Forse, nel 2026, sarebbe il caso di rendere intelligente quella (dannata) porta.
Ad esempio, se i piloti avessero uno smartwatch per monitorare la frequenza cardiaca e con chip UWB. In caso di ritmi cardiaci anomali o perché è rimasta solo una persona, la porta si potrebbe aprire con il codice, senza che la cabina possa negare l'accesso.

Ma per favore.

Lo scopo della cockpit door e' quello di fermare un ingresso non autorizzato, punto. I casi come quelli del Lubitz si evitano con approccio meno medievale alla salute mentale, dove avere problemi non e' piu' causa di stigma o di vergogna, e magari con delle leggi sulla privacy meno ferree di quelle tedesche.
 
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La persona, o l'eroe, fondamentale che ha evitato che questa storia si trasformasse in una tragedia è stato il pilota, che era stato anche ferito.
Se l'attentatore lo avesse ucciso prima, sarebbe andato diversamente.
Dalla strage di Lubitz, il problema è rimasto ancora senza una soluzione: ogni giorno si spera che in cabina non resti solo un pilota suicida, e pertanto ci si augura che l'altro sia (fisicamente) in grado di neutralizzare il collega.

Forse, nel 2026, sarebbe il caso di rendere intelligente quella (dannata) porta.
Ad esempio, se i piloti avessero uno smartwatch per monitorare la frequenza cardiaca e con chip UWB. In caso di ritmi cardiaci anomali o perché è rimasta solo una persona, la porta si potrebbe aprire con il codice, senza che la cabina possa negare l'accesso.
Tranquillo tra poco arriva il tamagotchi di Meta!

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Ma dai…per casi come questi non basta mettere altra tecnologia. Se vuoi evitarli servono controlli seri e continui sulla salute mentale e un sistema in cui chi sta male possa dirlo prima che sia troppo tardi…e dice bene @Scarab anche le leggi sulla privacy dovrebbero supportare tale scelta!
 
A proposito di salute mentale, un collega intervistato dalla tv Israeliana Channel 16 ha raccontato che l'omanita sarebbe entrato in flydubai circa otto mesi fa e che pregava frequentemente durante il lavoro e addirittura si rifiutava di stringere la mano alle donne.
Avrà dei pregiudizi ma non riesco a considerare sano di mente uno che si rifiuta di stringere le mani alle donne.
 
Ultima modifica:
Avrà dei pregiudizi ma non riesco a considerare sano di mente uno che si rifiuta di stringere le mani alle donne.

Letteralmente due post dopo aver scritto che bisogna smettere di stigmatizzare i problemi mentali, eccoti qua.

Chi soffre di schizofrenia, o di depressione, o qualsiasi altra malattia della mente NON puo' essere messo sullo stesso livello di uno che e' un integralista. Il primo e' un malato, il secondo e' un coglione.

E questo vale per gl'integralisti di qualsiasi religione: dal sunnita che odia gli sciiti e non stringe le mani alle donne, agli haredi di Seven Sisters che voglion che le donne camminino su un altro marciapiede, all'evangelico che picchetta le cliniche abortiste.
 
A suo tempo si è già dibattuto del problema dei controlli sulla salute mentale dei piloti.

Rapida e sommaria ricerca mostra il seguente elenco di eventi (che per numero e gravità non mi sembra proprio trascorabile).

Nei voli di linea passeggeri, gli episodi noti e studiati in cui le indagini hanno accertato o fortemente indiziato un'azione deliberata del pilota sono:
    • Japan Airlines Flight 350 (1982): 24 morti, il comandante causò lo schianto in fase d'atterraggio.
    • Royal Air Maroc Flight 630 (1994): 44 morti, il pilota disinserì l'autopilota dirigendo l'aereo a terra.
    • SilkAir Flight 185 (1997): 104 morti, probabile picchiata volontaria con disattivazione dei registratori di volo.
    • EgyptAir Flight 990 (1999): 217 morti, manovra di picchiata deliberata del primo ufficiale (contestata dalle autorità egiziane).
    • Air Botswana (1999): 1 morto (il pilota stesso si schiantò contro i velivoli a terra).
    • LAM Mozambique Airlines Flight 470 (2013): 33 morti, il pilota bloccò la porta della cabina escludendo il co-pilota.
    • Germanwings Flight 9525 (2015): 150 morti, il co-pilota Andreas Lubitz chiuse il comandante fuori dalla cabina e schiantò l'Airbus sulle Alpi francesi.
(A questi si aggiungono casi complessi o oggetto di dibattito prolungato come il volo Malaysia Airlines MH370)

Insomma, viene da dire che in tanti settori puramente tecnici o di CMR dell'aviazione si è imparato molto dagli incidenti e si sono implementate procedure di sicurezza funzionanti, mentre sulla salute mentale molto meno.
 
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A suo tempo si è già dibattuto del problema dei controlli sulla salute mentale dei piloti.

Rapida e sommaria ricerca mostra il seguente elenco di eventi (che per numero e gravità non mi sembra proprio trascorabile).

Nei voli di linea passeggeri, gli episodi noti e studiati in cui le indagini hanno accertato o fortemente indiziato un'azione deliberata del pilota sono:
    • Japan Airlines Flight 350 (1982): 24 morti, il comandante causò lo schianto in fase d'atterraggio.
    • Royal Air Maroc Flight 630 (1994): 44 morti, il pilota disinserì l'autopilota dirigendo l'aereo a terra.
    • SilkAir Flight 185 (1997): 104 morti, probabile picchiata volontaria con disattivazione dei registratori di volo.
    • EgyptAir Flight 990 (1999): 217 morti, manovra di picchiata deliberata del primo ufficiale (contestata dalle autorità egiziane).
    • Air Botswana (1999): 1 morto (il pilota stesso si schiantò contro i velivoli a terra).
    • LAM Mozambique Airlines Flight 470 (2013): 33 morti, il pilota bloccò la porta della cabina escludendo il co-pilota.
    • Germanwings Flight 9525 (2015): 150 morti, il co-pilota Andreas Lubitz chiuse il comandante fuori dalla cabina e schiantò l'Airbus sulle Alpi francesi.
(A questi si aggiungono casi complessi o oggetto di dibattito prolungato come il volo Malaysia Airlines MH370)

Insomma, viene da dire che in tanti settori puramente tecnici o di CMR dell'aviazione si è imparato molto dagli incidenti e si sono implementate procedure di sicurezza funzionanti, mentre sulla salute mentale molto meno.
Aggiungerei anche il volo (purtroppo molto recente, del 2022) di China Eastern, sul quale probabilmente non verrà mai fatta completa chiarezza.
 
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