Thread Ryanair


Quando lavoravo in una compagnia che forniva quel tipo di servizio (internet satellitare) la % di passeggeri che ne faceva uso era sotto al 20% del totale, ma di tanto.
 
Quando lavoravo in una compagnia che forniva quel tipo di servizio (internet satellitare) la % di passeggeri che ne faceva uso era sotto al 20% del totale, ma di tanto.
Diventa come il telefono a bordo negli anni 80 negli USA. Lo usavano in pochi perche' costava una cifra e anche perche' rompevi le scatole a quello a fianco. Io penso solo all'equivalente di quello che in autobus ha il cellulare a viva voce col volume al massimo e fa sentire al prossimo tutta la conversazione.
 
Quando lavoravo in una compagnia che forniva quel tipo di servizio (internet satellitare) la % di passeggeri che ne faceva uso era sotto al 20% del totale, ma di tanto.

Io ho lavorato in questo ambito (connessione satellitare per internet a bordo) nella seconda metà del primo decennio del 2000.
L'idea che mi sono fatto è che alla fine a quei tempi tra i vettori non ci ha mai davvero fatto i soldi nessuno, tranne forse JetBlue perché 1) possedeva la società che erogava il servizio e 2) il servizio era basato su stazioni a terra disseminate lungo gli USA (quindi molto meno caro del traffico satellitare).

Per il resto mi ricordo di vari cadaveri fumanti, anche tra i fornitori del servizio.
La vittima più illustre è sicuramente stata Connexion by Boeing, la cui cost baseline esplose mandando i conti in orbita stile Artemis II (che parte a breve). In LH, che aveva scommesso pesante su di loro, credo che il flop bruci tantissimo anche a distanza di 20 anni.

La seconda, infinitamente più piccola, si chiamava AsiQNet ed era una mini-azienda capitanata dal mitico Ron, un signorotto americano piuttosto anziano che prometteva bassi costi per l'installazione di un apparato che poteva stare in una cappelliera. Credo non abbia mai davvero venduto nulla, anche se durante i WAEA mi faceva le imboscate stile puma delle Ande.

Peccato che prima dell'avvento di Inmarsat SBB (che con i sui 432 kbps era già una Ferrari) si viaggiasse a soli 64kbps, a cui sommare vari problemi di latenza, che ai tempi erano davvero fastidiosi.

Morale? Alti investimenti, alti costi per il passeggero, servizio mediocre.

Serviva una rivoluzione, un qualcosa che abbassasse drasticamente i costi (ai tempi lanciare un pesante satellite Inmarsat-4 da 6 tonnellate costava decine di milioni) ed aumentasse enormemente le performance.

In pratica Starlink, mi duole ammetterlo.
 
Diventa come il telefono a bordo negli anni 80 negli USA. Lo usavano in pochi perche' costava una cifra e anche perche' rompevi le scatole a quello a fianco. Io penso solo all'equivalente di quello che in autobus ha il cellulare a viva voce col volume al massimo e fa sentire al prossimo tutta la conversazione.

Se è gratis viene usata, ma se è a pagamento... no. Almeno, questi erano i dati nel 2019/20/21.

Io ho lavorato in questo ambito (connessione satellitare per internet a bordo) nella seconda metà del primo decennio del 2000.
L'idea che mi sono fatto è che alla fine a quei tempi tra i vettori non ci ha mai davvero fatto i soldi nessuno, tranne forse JetBlue perché 1) possedeva la società che erogava il servizio e 2) il servizio era basato su stazioni a terra disseminate lungo gli USA (quindi molto meno caro del traffico satellitare).

Per il resto mi ricordo di vari cadaveri fumanti, anche tra i fornitori del servizio.
La vittima più illustre è sicuramente stata Connexion by Boeing, la cui cost baseline esplose mandando i conti in orbita stile Artemis II (che parte a breve). In LH, che aveva scommesso pesante su di loro, credo che il flop bruci tantissimo anche a distanza di 20 anni.

La seconda, infinitamente più piccola, si chiamava AsiQNet ed era una mini-azienda capitanata dal mitico Ron, un signorotto americano piuttosto anziano che prometteva bassi costi per l'installazione di un apparato che poteva stare in una cappelliera. Credo non abbia mai davvero venduto nulla, anche se durante i WAEA mi faceva le imboscate stile puma delle Ande.

Peccato che prima dell'avvento di Inmarsat SBB (che con i sui 432 kbps era già una Ferrari) si viaggiasse a soli 64kbps, a cui sommare vari problemi di latenza, che ai tempi erano davvero fastidiosi.

Morale? Alti investimenti, alti costi per il passeggero, servizio mediocre.

Serviva una rivoluzione, un qualcosa che abbassasse drasticamente i costi (ai tempi lanciare un pesante satellite Inmarsat-4 da 6 tonnellate costava decine di milioni) ed aumentasse enormemente le performance.

In pratica Starlink, mi duole ammetterlo.

Vero, Starlink è la rivoluzione. Sarebbe però bello vederne i conti, anche usando SpaceX i costi devono essere alti, e riuscire a penetrare a sufficienza nel mercato (e farci soldi) non dev'essere facile.
 
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Diverse testate italiane oggi riprendono quanto apparso su un sito spagnolo, euroweeklynewes.com, sito spagnolo di news (in inglese). Sul sito istituzionale https://investor.ryanair.com/ nulla di nulla.
Notizia da prendere con i dovuti caveat, pericolosamente acchiappaclic anche se elementi di verità possono esserci. Tanto per dirne una: si parla di tagli di voli dall'aeroporto di Dresda. Ci sono passato neanche due settimane fa e di voli Ryanair non ve n'era traccia. O avevano già tagliato, o non avevano riattivato.
 
Ultima modifica:
Credo che stiano cavalcando l'onda del "problema kerosene" riprendendo tutte le varie cancellazioni per la S26 di ryan etc
 
Credo che stiano cavalcando l'onda del "problema kerosene" riprendendo tutte le varie cancellazioni per la S26 di ryan etc
Seguo abbastanza la stampa portoghese; questa della cancellazione delle rotte in Portogallo è uno sceneggiato che va avanti da anni, come del resto in Italia. FR dichiara che le tasse aeroportuali, oltre che troppo alte (come al solito) sono uguali a livello nazionale, invece che differenziate a seconda delle dimensioni e localizzazione degli aeroporti, cosa che impedirebbe di praticare tariffe competitive e favorirebbe TP.

La minaccia ormai consueta di chiudere almeno parzialmente la baracca, probabilmente è stata messa in atto anche per via dell'indagine "Last Call" sui finanziamenti illegali dal governo delle Azzorre a FR: