Ita Airways, il ceo Eberhart riorganizza i vertici: lasciano i capi del network e del personale, novità tra i piloti
Ita Airways, la compagnia aerea italiana, si prepara dal 1° gennaio 2026 al riassetto manageriale in alcune delle principali caselle operative. E con l’uscita di profili «pesanti». Sullo sfondo il nuovo organigramma punterà a rendere l’azienda più snella e veloce, ma anche più simile a quella del gruppo Lufthansa, azionista al momento con il 41%. È quanto apprende il Corriere da tre fonti a conoscenza dei piani che spiegano che ulteriori novità sono attese durante la prima metà del 2026.
Il cambio di passo è stato avviato dopo un delicato consiglio di amministrazione che si è svolto lo scorso 27 novembre, proseguono le fonti. Lì l’amministratore delegato e direttore generale Joerg Eberhart avrebbe comunicato l’intenzione di intervenire per consentire all’azienda co-gestita dal ministero dell’Economia e da Lufthansa di aprire un nuovo capitolo.
Dall’azienda replicano con un secco «no comment» al Corriere a proposito dell’indiscrezione. Quel che è certo è che dal 1° gennaio lascia Andrea Benassi, ex direttore generale di Ita e che con l’ingresso dei tedeschi (il 17 gennaio 2025) ricopriva gli incarichi di capo della flotta, del network delle alleanze assieme alla gestione del prodotto e al marketing. La casella lasciata vuota dovrebbe essere assorbita dal Commerciale. A Benassi si deve soprattutto il «disegno» della rete di collegamenti di Ita.
Più fonti concordano sul fatto che i cambi — altrettanto significativi — riguarderanno anche le posizioni del capo delle Risorse umane (oggi alla guida c’è Domenico Galasso). L’intenzione sarebbe quella di mettere mano anche ad altri uffici: il Legale, per esempio, in Lufthansa è assieme alle Risorse umane, mentre il Procurement potrebbe diventare «superfluo» nei prossimi mesi visto che la centrale acquisti è unica per tutte le compagnie del gruppo tedesco.
Novità dovrebbero riguardare pure il Direttore delle operazioni di volo (oggi è Riccardo Privitera), figura chiave perché è responsabile di diversi aspetti, dalla sicurezza all’efficienza alla conformità. La svolta toccherebbe così soltanto la parte delle deleghe nel «perimetro» di Eberhart, mentre relazioni istituzionali, compliance & risk management monitoring, corporate affairs & governance sono sotto il presidente Sandro Pappalardo.
In una mail inviata ai dipendenti il 5 dicembre il ceo di Ita ha parlato di introduzione dal 1° gennaio 2026 di una «struttura organizzativa intermedia pensata per renderci più agili e meno complicati». Nella stessa comunicazione Eberhart ha voluto sottolineare anche l’intenzione, con il riassetto, di «stimolare iniziative con spirito imprenditoriale, diversificare i contributi per prendere delle decisioni migliori, favorire comportamenti orientati alla performance e alla collaborazione».
I dirigenti con i quali si è deciso di interrompere il rapporto di lavoro arrivavano da Alitalia, fa notare chi conosce le dinamiche aziendali e le esperienze dei coinvolti. La maggior parte era stata chiamata dai primi capi di Ita — nel 2021 — a far parte del gruppo di «fondatori» della compagnia aerea al tempo al 100% del Mef. In ogni caso è una fase transitoria che vedrà un ulteriore cambio nel gennaio 2027 quando plausibilmente Lufthansa salirà al 90% di Ita.
All’ingresso di Lufthansa nel capitale dell’aviolinea tricolore (il 41% dopo un versamento di 325 milioni di euro) molti si aspettavano novità significative nella catena di comando già nelle prime settimane. Eberhart, invece, ha riorganizzato alcune funzioni, ma si è preso undici mesi — lavorandoci a fianco ogni giorno — prima di cambiare.
lberberi@corriere.it
Il riassetto operativo da gennaio 2026 anche in vista della salita di Lufthansa al 90% del vettore tricolore. L’obiettivo è avere un’azienda più snella e veloce nelle decisioni
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