[TR] Las Aerolíneas son Argentinas! LHR-MAD-EZE-AEP-FTE-BRC-AEP-EZE-MAD-LHR in Y/J


Con questo TR mi stai mettendo in testa idee pericolose e costose. Sallo. Meno male che vai a rilento! 😅

Se posso, un unico appunto: mettere la didascalia/commento prima della foto aiuterebbe molto la fluidità di lettura.

La birra piccola è immorale.
Nel mio pub di fiducia, posto serissimo che @Edoardo conosce, la birra piccola proprio non la vendono.
 
Con questo TR mi stai mettendo in testa idee pericolose e costose. Sallo. Meno male che vai a rilento! 😅

Se posso, un unico appunto: mettere la didascalia/commento prima della foto aiuterebbe molto la fluidità di lettura.


Nel mio pub di fiducia, posto serissimo che @Edoardo conosce, la birra piccola proprio non la vendono.

Adesso il cambio con gli EURos-ARSes dovrebbe essere meno doloroso.

Metterò le didascalie prima delle foto, grazie del consiglio
 
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E' l'ora di tornare a volare.
Sveglia all'alba in direzione Aeroparco Jorge Newbery, il city airport di Buenos Aires.
Come mai sembra essere l'unico aeroporto a chiamarsi "aeroparque" e' ancora un mistero irrisolto.

L'aeroparco non e' ben servito dai mezzi pubblici, solo autobus e a quell'ora conviene spostarsi in taxi, godendosi la vista di Villa 31 all'alba dal cavalcavia dell'Autposita Presidente Arturo Umberto Illia (potete immaginarne le origini).

L'Aeroparco e' abbastanza moderno e forse un po' piccolo per i 15 milioni di pax annui, ma a quell'ora non e' cosi trafficato.

Dopo un po' di fila al check in di Aerolineas e' l'ora di godersi la lounge locale: Amae

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Piccola ma ben fornita di cibo per la colazione, con le obbligatorie medialunas (che al momento erano le migliori provate durante il viaggio)

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La lounge ha un bella vista sull'apron e sullo skyline nord di BA

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Mi domando se ci sia un motivo tecnico per cui il l'azzurro non e' uniforme.
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Insomma come potete vedere da questo lato e' un dominio incontrastato AR con il loro azzurro e la loro livrea che preferisco alla nostrana ITA (ma AZ era su un'altro livello..)

Vedendo il tabellone partenze, sono rimasto colpito vedendo FlyBondi, il nome mi suggeriva un'avventurosa low cost long haul con voli AEP-SYD ma purtroppo la realta' e' molto piu' banale: e' una low cost argentina che si chiama cosi perche' "bondi" e' il nome con cui i buenosairensi chiamano i loro bus.

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AR1844
AEP - FTE
Boeing 737-800


Direzione a sud, molto a sud, ma non cosi a sud quanto Ushuaia: El Calafate per godersi la Patagonia, quella vera. 3 ore di volo circa che in una nazione cosi estesa, anzi lunga, sono una distanza media.

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Boarding dal finger? Ovviamente no, si prende il "bondi"
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Il bolide, dal nome poco promettente, LV-FUC, ha solo 12 anni e li dimostra tutti.
Forse per fortuna perche' i sedili sono comodi, spaziosi e mi riportano indietro nel tempo ai viaggi di quasi 20 anni fa.

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Un po' di fauna locale non AR.

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Decollo dal city airport in scioltezza, non si passa sopra i grattacieli di Canary Wharf ma sopra quelli di Puerto Madero

Qui sotto la Recoleta
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La piu' grande avenida al mondo, l'Obelismo e sula sinistra un poco di Puerto Madero
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Il Rio de la Plata fa sembrare il Polesine come le Maldive
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Le Pampas sono la definizione di "uneventful" ma per fortuna il gentile staff di AR porta qualcosa da sgranocchiare

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Ho speso l'ora successiva a chiedermi se avessi mai bevuto da un bicchiere di polistirolo anni '80, se l'ho fatto ero troppo piccolo per ricordarmelo e nella mia memoria erano oggetti da film americano ormai scomparsi.
Invece no! AR deve averne comprati un bel po' qualche decennio fa.

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L'ultima ora di viaggio e' tutta un'hype che sale vedendo la cordigliera avvicinarsi con le sue stupende vette.

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SPOILER ALERT: il monte Fitz Roy che vedremo molto piu' da vicino

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L'acqua dei laghi glaciali e' spettacolare

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Atterraggio tranquillo, il vento patagonico non ha messo in difficolta' i piloti albicelesti.

Finalmente sono riuscito a viaggiare con Aerolineas che mi ha sempre incuriosito sia per il nome che per la livrea.

FTE e' un piccolo aeroporto ma moderno.
Ricordatevi di non portare frutta e verdura con voi, anche se provenienti dall'Argentina perche' sono soggette a restrizioni ambientali, cioe' ve le fanno buttare via.

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Da un lato laghi e montagne, dall'altro un deserto. La bellissima dualita' della Patagonia.

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A presto per un nuovo e corposo OT.
 
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Molto interessante grazie, partirò per un tour in Argentina fra 10 giorni incluse le Foz de Iguassu parte Argentina e parte brasiliana, nella locandina sono stati inseriti diversi giorni a Buenos Aires credo che siano troppi ma non ci posso fare niente, voleremo con Air Europa e poi 5 voli interni non saprei con quali compagnie li elencherò a fine anno nel tread " Quanto avete volato quest'anno".
 
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Molto interessante grazie, partirò per un tour in Argentina fra 10 giorni incluse le Foz de Iguassu parte Argentina e parte brasiliana, nella locandina sono stati inseriti diversi giorni a Buenos Aires credo che siano troppi ma non ci posso fare niente, voleremo con Air Europa e poi 5 voli interni non saprei con quali compagnie li elencherò a fine anno nel tread " Quanto avete volato quest'anno".
Quanti giorni a Buenos Aires? Secondo me 5 sono giusti e a seconda dei gusti anche pochi
 
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Una volta atterrati a FTE ci sono due opzioni principali per la Patagonia Argentina: visitare El Calafate oppure andare dritti ad El Chalten. Una scelta difficile perche' entrambe offrono attrazioni spettacolari.

Noi abbiamo deciso di andare subito verso quella piu' impegnativa, quindi dopo l'atterragio avevamo prenotatu un bus verso El Chalten con una compagnia locale.
Consiglio di prenotare in anticipo per evitare di dover aspettare il prossimo bus, in ogni caso le compagnie sono molto flessibili con le cancellazioni. Ci sono 3-4 compagnie, una non ha bellissime recensioni ma niente di preoccupante.

La nostra forniva un autobus anni 90 con wifi e sedili comodissimi di cui purtroppo non ho foto

Sono 2-3 ore di autobus ma non ve ne pentirete, sopratutto con il bel tempo: la vista e' spettacolare.

Non ho provato l'equivalente nordamericano di questi paesaggi ma questo e' senza dubbio competitivo se non migliore

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Dopo aver costeggiato il Lago Argentino e il Lago Viedma si iniziano a scorgere i picchi di El Chalten: il famossissimo Fitz Roy e il Cerro Torre

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L'avvicinamento e' un'esperienza fantastica e il bus a due piani permette di stare in prima fila

El Chalten fara' circa 1800 abitanti ma d'estate si popola di turisti ed e' abbastanza dispersiva, quindi vi puo' capitare di camminare un po' dalla stazione degli autobus al vostro hotel.

Il paese e' molto carino, con un'atmosfera un po' americana, un po' di frontiera, un po' latina e leggermente alpina, con la bellisisma luce di un posto che non conosce lo smog.

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Ci sono tanti ristoranti e cafe' con prezzi sopra la media e qualita' altalenante (la peggiore del viaggio) ma comunque molto piacevole in generale.
El Chalten ha una carenza di alberghi veri ma e' piena di ostelli ed i prezzi per gli alloggi sono molto alti rispetto ad altre location argentine.
Valutate bene, potreste rimanere delusi, sopratutto se decidete di starci piu di 3 notti.

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L'atmosfera del paese e' giovanile (anche per i numerosi turisti negli anta), di chi si trova ad esplorare i confini del mondo, di gente proveniente dai quattro angoli del globo che opera all'unisono verso lo stesso obiettivo, ma a targhe alterne.

Certo non e' il campo base del K2, ma forse e' proprio questo il bello, e' un'esperienza bellissima per (quasi) tutti.

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Dopo una cena e' ora di andare a letto presto, il meteo patagonico e' in nostro favore, domani sara' la giornata piu' impegnativa del viaggio.

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E' tempo di svegliarsi. Sono le 6-7am e dopo una non colazione (il buffet non era pronto) e' ora di partire.

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Il Sendero Fitz Roy e' sicuramente quello piu' famoso, un sentiero lungo e facile per gran parte della sua durata tranne che nell'ultima parte con un'elevazione notevole e un tracciato molto scomodo, questo lo rende molto piu faticoso di quello che sembrerebbe da foto e mappe.

Rimane un trekking di difficolta' media che si puo' fare anche dopo la mezza eta' a patto di essere allenati. Ne vale sicuramente la pena.

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La vista sulla valle e il Rio de Las Vueltas

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Il Sendero, dopo una salita iniziale ad un certo punto offre due opzioni principali, una passa dalla Laguna Capri e l'altra dal Mirador Fitz Roy.
Se scegliete di fare questo Sendero andata e ritorno, fate entrambe decidento in base al meteo, con un'ottimo sole e visibilita' scegliete il Mirador

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Il Fitz Roy spunta in lontananza (grazie ad un bel po' di zoom)

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La vista della valle dal Mirador. SPETTACOLARE

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Sulla destra in lontananza potete vedere un ghiacciaio molto bello: Piedras Blancas.
Per vederlo da vicino potete o fare una deviazione di qualche km, oppure partire dall'omonico sendero (che inizia un po' di km a nord di El Chalten, alloggiate li o andateci in macchina o taxi) che poi si ricongiunge nella parte finale e piu' difficile del Fitz Roy

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Tantissimi toponimi italiani in Patagonia, non solo di argentini di origine italiana ma anche di esploratori italiani come Alberto Maria de Agostini.

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La mappa dei sentieri. E' difficile perdersi anche se il percorso non e' segnalato benissimo, ma puo' capitare di prendere la strada sbagliata sopratutto nei dintorni del campeggio di Poincenot

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L'altipiano con la laguna Capri sulla destra.

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Una cosa particolare e' che durante il percorso mattutino incrocerete un bel po' di gente tornare a El Chalten, si tratta di quelli che hanno deciso di fare il percorso in notturna, per arrivare alla Laguna Los Tres all'alba, esperienza molto piu' semplice da fare accampandosi a Poincenot, campeggio locato poco prima della salita finale.

Non solo campeggiatori a Poincenot ma anche animali

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Non ho foto della famigerata salita per la Laguna Los Tres.

Se ricordo bene sono 600+ m di dislivello in poco piu' di 1km, ma non e' questo il problema principale: il terreno e' orribile con grosse rocce taglienti lasciate dal ghiacciaio che un tempo scendeva dalla laguna.
Un piccolo tracciato a zig zag su per la montagna da condividere con un sacco di turisti.

Se non siete esperti del trekking come me vi fara' pensare di essere nella famosa foto sulla cima dell'Everest dove ogni scalatore aspetta il proprio turno per andare avanti

Una volta arrivati in cima, dopo un falso picco che vi fara' imprecare di brutto, la vista e' magnifica

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Vi consiglio di far riposare i vostri piedi puzzolenti nelle gelide acque della laguna, in alternativa potete arrivare, a vostro rischio e pericolo, al ghiacciaio scalando la parete rocciosa sulla destra. Non so se sia permesso ma un gruppo di intrepidi esploratori lo ha fatto.

Sulla sinistra potete vedere la vistra della Laguna Sucia qualche centrinaio di metro piu' in basso. Scegliete voi se vederla dalla collina o dalla cascata che collega le due lagune.

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Dopo 1-2 ore e un pranzo con panini di qualita discutibile, e' ora di intraprendere il lungo ma meno difficoltoso ritorno.

Scendere non e' per niente facile nella prima sezione, ma e' comunque molto meglio che salire.

Al ritorno uno sguardo alla sezione che porta alla Laguna Capri, purtroppo non c'era nessun ristorante italiano.

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Dopo innumerevoli ore rivediamo l'albergo, tempo di una bella doccia, una cena veloce e una bella dormita.

In totale il Sendero Fitz Roy viene stimato in circa 25km A/R ma realisticamente sono di piu' e aggiungenteci qualche altro km per raggiungere il punto di partenza.
Il mio orologio segnava piu' km di quelli previsti.
Dislivello 800-1000m, per quel che mi ricordo erano 1000.

La Laguna Los Tres non e' in alta montagna, solo 1200m circa ma il clima freddo patagonico non e' da sottovalutare.


Dopo 18000 ore di sonno e' un nuovo giorno.
La mattinata viene spesa riposandosi e rifocillandoci.

Ma i giorni a El Chalten sono pochi e il trekking chiama, perche' non provare nel pomeriggio un trekkin facile nei dintorni?

Il Mirador de Los Condores, dal lato opposto di El Chalten e' perfetto.
Purtroppo il clima questa volta non lo e'.
Il proverbiale fortissimo vento patagonico e le abbondanti nuvole tengono nascosti sia il Fitz Roy che il Cerro Torre.

La vista e' comunque notevole e ne e' valsa la pena.

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Bellissimo report e soprattutto interessante visto che fra 2 giorni farò un tour in Argentina, una domanda forse non ho letto tutto, in quanto a sicurezza a Buenos Aires cosa si dice? Grazie del report !
 
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Bellissimo report e soprattutto interessante visto che fra 2 giorni farò un tour in Argentina, una domanda forse non ho letto tutto, in quanto a sicurezza a Buenos Aires cosa si dice? Grazie del report !

Molto piu sicura delle principali citta' americane e di questi tempi penso piu' sicura anche di Milano. Evita di finire per sbaglio dentro Villa 31
 


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