Una volta atterrati a FTE ci sono due opzioni principali per la Patagonia Argentina: visitare El Calafate oppure andare dritti ad El Chalten. Una scelta difficile perche' entrambe offrono attrazioni spettacolari.
Noi abbiamo deciso di andare subito verso quella piu' impegnativa, quindi dopo l'atterragio avevamo prenotatu un bus verso El Chalten con una compagnia locale.
Consiglio di prenotare in anticipo per evitare di dover aspettare il prossimo bus, in ogni caso le compagnie sono molto flessibili con le cancellazioni. Ci sono 3-4 compagnie, una non ha bellissime recensioni ma niente di preoccupante.
La nostra forniva un autobus anni 90 con wifi e sedili comodissimi di cui purtroppo non ho foto
Sono 2-3 ore di autobus ma non ve ne pentirete, sopratutto con il bel tempo: la vista e' spettacolare.
Non ho provato l'equivalente nordamericano di questi paesaggi ma questo e' senza dubbio competitivo se non migliore
Dopo aver costeggiato il Lago Argentino e il Lago Viedma si iniziano a scorgere i picchi di El Chalten: il famossissimo Fitz Roy e il Cerro Torre
L'avvicinamento e' un'esperienza fantastica e il bus a due piani permette di stare in prima fila
El Chalten fara' circa 1800 abitanti ma d'estate si popola di turisti ed e' abbastanza dispersiva, quindi vi puo' capitare di camminare un po' dalla stazione degli autobus al vostro hotel.
Il paese e' molto carino, con un'atmosfera un po' americana, un po' di frontiera, un po' latina e leggermente alpina, con la bellisisma luce di un posto che non conosce lo smog.
Ci sono tanti ristoranti e cafe' con prezzi sopra la media e qualita' altalenante (la peggiore del viaggio) ma comunque molto piacevole in generale.
El Chalten ha una carenza di alberghi veri ma e' piena di ostelli ed i prezzi per gli alloggi sono molto alti rispetto ad altre location argentine.
Valutate bene, potreste rimanere delusi, sopratutto se decidete di starci piu di 3 notti.
L'atmosfera del paese e' giovanile (anche per i numerosi turisti negli anta), di chi si trova ad esplorare i confini del mondo, di gente proveniente dai quattro angoli del globo che opera all'unisono verso lo stesso obiettivo, ma a targhe alterne.
Certo non e' il campo base del K2, ma forse e' proprio questo il bello, e' un'esperienza bellissima per (quasi) tutti.
Dopo una cena e' ora di andare a letto presto, il meteo patagonico e' in nostro favore, domani sara' la giornata piu' impegnativa del viaggio.
E' tempo di svegliarsi. Sono le 6-7am e dopo una non colazione (il buffet non era pronto) e' ora di partire.
Il Sendero Fitz Roy e' sicuramente quello piu' famoso, un sentiero lungo e facile per gran parte della sua durata tranne che nell'ultima parte con un'elevazione notevole e un tracciato molto scomodo, questo lo rende molto piu faticoso di quello che sembrerebbe da foto e mappe.
Rimane un trekking di difficolta' media che si puo' fare anche dopo la mezza eta' a patto di essere allenati. Ne vale sicuramente la pena.
La vista sulla valle e il Rio de Las Vueltas
Il Sendero, dopo una salita iniziale ad un certo punto offre due opzioni principali, una passa dalla Laguna Capri e l'altra dal Mirador Fitz Roy.
Se scegliete di fare questo Sendero andata e ritorno, fate entrambe decidento in base al meteo, con un'ottimo sole e visibilita' scegliete il Mirador
Il Fitz Roy spunta in lontananza (grazie ad un bel po' di zoom)
La vista della valle dal Mirador. SPETTACOLARE
Sulla destra in lontananza potete vedere un ghiacciaio molto bello: Piedras Blancas.
Per vederlo da vicino potete o fare una deviazione di qualche km, oppure partire dall'omonico sendero (che inizia un po' di km a nord di El Chalten, alloggiate li o andateci in macchina o taxi) che poi si ricongiunge nella parte finale e piu' difficile del Fitz Roy
Tantissimi toponimi italiani in Patagonia, non solo di argentini di origine italiana ma anche di esploratori italiani come Alberto Maria de Agostini.
La mappa dei sentieri. E' difficile perdersi anche se il percorso non e' segnalato benissimo, ma puo' capitare di prendere la strada sbagliata sopratutto nei dintorni del campeggio di Poincenot

L'altipiano con la laguna Capri sulla destra.
Una cosa particolare e' che durante il percorso mattutino incrocerete un bel po' di gente tornare a El Chalten, si tratta di quelli che hanno deciso di fare il percorso in notturna, per arrivare alla Laguna Los Tres all'alba, esperienza molto piu' semplice da fare accampandosi a Poincenot, campeggio locato poco prima della salita finale.
Non solo campeggiatori a Poincenot ma anche animali
Non ho foto della famigerata salita per la Laguna Los Tres.
Se ricordo bene sono 600+ m di dislivello in poco piu' di 1km, ma non e' questo il problema principale: il terreno e' orribile con grosse rocce taglienti lasciate dal ghiacciaio che un tempo scendeva dalla laguna.
Un piccolo tracciato a zig zag su per la montagna da condividere con un sacco di turisti.
Se non siete esperti del trekking come me vi fara' pensare di essere nella famosa foto sulla cima dell'Everest dove ogni scalatore aspetta il proprio turno per andare avanti
Una volta arrivati in cima, dopo un falso picco che vi fara' imprecare di brutto, la vista e' magnifica
Vi consiglio di far riposare i vostri piedi puzzolenti nelle gelide acque della laguna, in alternativa potete arrivare, a vostro rischio e pericolo, al ghiacciaio scalando la parete rocciosa sulla destra. Non so se sia permesso ma un gruppo di intrepidi esploratori lo ha fatto.
Sulla sinistra potete vedere la vistra della Laguna Sucia qualche centrinaio di metro piu' in basso. Scegliete voi se vederla dalla collina o dalla cascata che collega le due lagune.
Dopo 1-2 ore e un pranzo con panini di qualita discutibile, e' ora di intraprendere il lungo ma meno difficoltoso ritorno.
Scendere non e' per niente facile nella prima sezione, ma e' comunque molto meglio che salire.
Al ritorno uno sguardo alla sezione che porta alla Laguna Capri, purtroppo non c'era nessun ristorante italiano.
Dopo innumerevoli ore rivediamo l'albergo, tempo di una bella doccia, una cena veloce e una bella dormita.
In totale il Sendero Fitz Roy viene stimato in circa 25km A/R ma realisticamente sono di piu' e aggiungenteci qualche altro km per raggiungere il punto di partenza.
Il mio orologio segnava piu' km di quelli previsti.
Dislivello 800-1000m, per quel che mi ricordo erano 1000.
La Laguna Los Tres non e' in alta montagna, solo 1200m circa ma il clima freddo patagonico non e' da sottovalutare.
Dopo 18000 ore di sonno e' un nuovo giorno.
La mattinata viene spesa riposandosi e rifocillandoci.
Ma i giorni a El Chalten sono pochi e il trekking chiama, perche' non provare nel pomeriggio un trekkin facile nei dintorni?
Il Mirador de Los Condores, dal lato opposto di El Chalten e' perfetto.
Purtroppo il clima questa volta non lo e'.
Il proverbiale fortissimo vento patagonico e le abbondanti nuvole tengono nascosti sia il Fitz Roy che il Cerro Torre.
La vista e' comunque notevole e ne e' valsa la pena.
