Thread Ryanair


@micheleforchini
La colonnina è quella che vedi nella foto in questo articolo:
in pratica sullo schermo c'è solo un QR code e basta

Il procedimento è:
- scansioni il QR code che apre la app Ryanair
- se il bluetooth è attivo e la app è autorizzata ad usarlo, inizia l'accoppiamento app-colonnina via bluetooth
- la app ti chiede di mettere la valigia sulla bilancia
- finita la pesatura, se il bagaglio è nei limiti, parte la stampa dell'etichetta

Come dicevo, il problema principale è proprio l'accoppiamento app-colonnina.
Nulla di trascendentale, ma mi aspetto problemi con i viaggiatori che fanno 2 voli all'anno per andare al mare.
 
Grazie per i dettagli @Scarab, molto interessante!

In effetti immagino che le "torrette" siano molto più semplici di un totem CUSS.
Alla fine ci sarà un modulo bluetooth e un po' di logica per fare l'integrazione con la bilancia e la etichettatrice.

Spostando tutta l'esperienza nella app permette sia un maggior controllo della sua UX/UI, sia la possibilità di personalizzare i suoi componenti, come appunto i metodi di pagamento. Poi queste modifiche avvengono sicuramente in maniera più agile rispetto ad aggiornare il sistema di un totem.

Rimango un po' scettico sulla facilità d'uso, specialmente riguardo alla fase di accoppiamento cellulare-torretta.
Scansionare la carta d'imbarco e pigiare due bottoni su uno schermo "gigante" è intrinsecamente più facile rispetto a fare l'accoppiamento bluetooth e smanacciare contemporaneamente la valigia ed il cellulare.

Non ero entusiasta della sparizione delle carte d'imbarco cartacee, ma ho visto che un po' di gente gira con le carte d'imbarco digitali stampate su carta. Ma questa nuova tecnologia può essere problematica per i meno avvezzi.

Non è una soluzione perfetta, ma è di sicuro meglio dal punto di vista dei pagamenti, specie quando hai diverse compagnie aeree con DCS diversi. Un'alternativa è ciò che fa Qantas: fai tutto sul SSK/CUSS, e per i pagamenti ti tira fuori un QR code per pay-by-link.
 
Nuova policy sull'imbarco dei bagagli:


Imbarco bagagli Ryanair, check-in e bag drop chiuderanno 60 minuti prima della partenza

Ryanair
rivede le politiche di imbarco dei bagagli. La low cost ha comunicato in una nota che, “dal 10 novembre, i servizi di check-in e bag drop in tutti gli aeroporti in cui opera chiuderanno 60 minuti prima della partenza programmata (rispetto ai 40 minuti attuali) per offrire ai passeggeri più tempo per superare i controlli di passaporto e sicurezza aeroportuali, riducendo così il numero molto ridotto di passeggeri che attualmente perdono il volo, poiché si trovano bloccati in coda”, spiega il vettore in una nota.

Postazioni self-service

Una modifica che viene introdotta mentre Ryanair sta installando più postazioni self-service per la consegna bagagli nel suo network, con oltre il 95% degli aeroporti coperti entro ottobre.

Come spiega il vettore, le postazioni self-service sono integrate con l’app Ryanair, offrono ai passeggeri la possibilità di imbarcare i bagagli e stampare le etichette, accelerando la consegna dei bagagli e riducendo i tempi di attesa.

A detta del vettore, questo “miglioramento darà a questo 20% dei passeggeri Ryanair che desiderano fare il check-in con il bagaglio un po’ più di tempo per superare i controlli di passaporto e sicurezza aeroportuali e arrivare al gate di partenza prima dell’inizio dell’imbarco”.

Il vettore spiega che “il restante 80% dei passeggeri che non effettua il check-in del bagaglio non è stato impattato e continuerà a fare il check-in online (prima di arrivare in aeroporto) e andrà direttamente al gate di partenza”.

Il commento​

Come sottolinea il cmo di Ryanair, Dara Brady, la modifica permetterà “al 20% dei nostri clienti (che imbarca il bagaglio) di avere più tempo per superare i controlli di passaporto e sicurezza aeroportuali, e arrivare puntuali al gate di partenza, specialmente durante i periodi più intensi, quando alcune di queste code aeroportuali possono essere più lunghe”.

Brad mette in luce anche il fatto che il vettore sta installando “chioschi self-service in più del 95% degli aeroporti in cui opera Ryanair prima di ottobre. Questo corrisponde a un servizio di consegna bagagli più rapido, meno code ai desk aeroportuali e un servizio ancora più puntuale per il 20% dei nostri clienti che desidera ancora fare imbarcare in stiva il bagaglio, mentre l’80% (che non effettua il check-in del bagaglio) non sarà impattato da questo cambiamento, poiché continuerà a fare il check-in online prima di arrivare all’aeroporto e passerà direttamente attraverso i controlli di passaporto e sicurezza aeroportuali per raggiungere il gate”.
 
Sono rimasto abbastanza impressionato dai numeri riportati nell' articolo precedente, solo il 20% dei pax Ryanair imbarca il bagaglio, ok è a pagamento ma spesso può servire imbarcarlo, pensavo fosse una percentuale piu' alta. Sarebbe interessante sapere se sono disponibili dati analoghi con altre compagnie low cost per valutare se solo Ryanair ha un parcentuale di pax con bagaglio imbarcato cosi bassa o anche le altre sono in linea.
 
Avrei detto di più. Per una coppia conviene acquistare un bagaglio da stiva di 20kg invece che 2 trolley da 10kg in cabina
 
É normalissimo che sia così, mi pare pure alta come percentuale, la maggior parte dei voli Ryan sono acquisti fatti d’impulso in base alla tariffa bassa, che mai sarebbero acquistati a tariffe normali per sbarcare in località vattelappesca di cui normalmente ti sbatteresti altamente. Detto questo, meno che meno voglio sborsare un surplus e mi comprimo bene bene lo zainetto. FR è come Apple, ha creato una necessità (smartphone, viaggiare in posti improbabili), che non era mai esistita ed esula totalmente dal pensiero razionale, che non prevederebbe certi orpelli per vivere, e vivere pure bene e forse meglio.
 
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la maggior parte dei voli Ryan sono acquisti fatti d’impulso in base alla tariffa bassa
Penso che questa sia solo una tua impressione.

Credo invece che la maggioranza dei voli (e dei passeggeri) Ryanair rispondano a bisogni ben precisi: basti pensare ai collegamenti Nord-Sud in Italia (lavoro/studio), collegamenti con le Canarie e Madeira (vacanza) oppure collegamenti per isole come UK e Irlanda con l'Europa, ecc. ecc.
Saranno centinaia e centinaia di voli al giorno, in confronto al 2/3xw verso LPP o BRQ acquistato d'impulso come dici tu.
 
Penso che questa sia solo una tua impressione.

Credo invece che la maggioranza dei voli (e dei passeggeri) Ryanair rispondano a bisogni ben precisi: basti pensare ai collegamenti Nord-Sud in Italia (lavoro/studio), collegamenti con le Canarie e Madeira (vacanza) oppure collegamenti per isole come UK e Irlanda con l'Europa, ecc. ecc.
Saranno centinaia e centinaia di voli al giorno, in confronto al 2/3xw verso LPP o BRQ acquistato d'impulso come dici tu.
Mah...se fosse così, avresti molto più bagaglio imbarcato, per necessità se non altro. Sui voli da te citati il passeggero tipo ha bisogno di un po piu di volume che il classico zainetto 40x30x20 (prima era meno). Vorrebbe dire che proprio questa clientela snobba FR e preferisce voli non LC, o charter per specifiche destinazioni leisure.
Poi non voglio pontificare, esisteranno statistiche in merito ma diffcilmente mi convincerò mai che esiste FR (o le altre LC) perchè la gente vuole viaggiare, e non viceversa.
 
Mah...se fosse così, avresti molto più bagaglio imbarcato, per necessità se non altro. Sui voli da te citati il passeggero tipo ha bisogno di un po piu di volume che il classico zainetto 40x30x20 (prima era meno). Vorrebbe dire che proprio questa clientela snobba FR e preferisce voli non LC, o charter per specifiche destinazioni leisure.
Poi non voglio pontificare, esisteranno statistiche in merito ma diffcilmente mi convincerò mai che esiste FR (o le altre LC) perchè la gente vuole viaggiare, e non viceversa.
Dipende dalla destinazione però.
Mi spiego: Bergamo-Siviglia a ottobre. Carrelli sottobordo pieni di valigie. Marzo: Bergamo-Berlino. La fila della priorità con trolley era praticamente al completo con le cappelliere che straboccavano.

Potrei citare altri esempi: uso spesso Ryanair e no, non acquisto mai per impulso.
 
Confermo anche la mia impressione non tutti quelli che viaggiano con Ryanair acquistano d'impulso per le offerte, anche perchè di prezzi bassi intesi come quelli che si vedevano prima del Covid non c'è piu' traccia da anni. Le poche volte che viaggio con Ryanair lo faccio perchè hanno un volo diretto verso una determinata località dove voglio andare, gli orari vanno bene rispetto alle mie esigenze e aggiungo sempre il trolley in cabina, mai viaggiato solo con lo zainetto e quando scegli tu dove e quando andare e non a seconda delle offerte e aggiungi il trolley, ti posso assicurare che i prezzi di Rynair sono tutt' altro che bassi.
 
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Confermo anche la mia impressione non tutti quelli che viaggiano con Ryanair acquistano d'impulso per le offerte, anche perchè di prezzi bassi intesi come quelli che si vedevano prima del Covid non c'è piu' traccia da anni. Le poche volte che viaggio con Ryanair lo faccio perchè hanno un volo diretto verso una determinata località dove voglio andare, gli orari vanno bene rispetto alle mie esigenze e aggiungo sempre il trolley in cabina, mai viaggiato solo con lo zainetto e quando scegli tu dove e quando andare e non a seconda delle offerte e aggiungi il trolley, ti posso assicurare che i prezzi di Rynair sono tutt' altro che bassi.
Idem: a OPO vado con FR (o con W6) perché l'alternativa è TP via LIS, con enorme perdita di tempo. Aggiungendo il bagaglio, la differenza di prezzo è contenuta. Il fatto che FR, a determinate condizioni e in alcune circostanze, mi permetta di buttare un cambio di vestiti in uno zainetto e partire con una cifra ridicola, lo vedo come un'aggiunta al normale servizio.

Anche perché, diciamolo, post-COVID, viaggiare con una major o con FR, fa ormai pochissima differenza in termini di servizio.
 
Ragazzi se persino chi abita nelle aree di Roma e Milano usa Ryanair in molti casi, pur avendo moltissime altre alternative (anche solo ITA e U2), figuratevi tutti quelli che abitano nelle altre città, da cui spesso Ryanair è l'unica opzione diretta. C'è poco da fare, molto spesso scegliere di non viaggiare con FR "per principio" ti costringe a lunghe e costosissime combinazioni con scalo.
 
Apprezzo il vostro impegno per farmi credere che FR esiste perchè "proprio serviva". Per ora non funziona, ma lo apprezzo ugualmente.
PS. uso anche io FR
😊
 
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É normalissimo che sia così, mi pare pure alta come percentuale, la maggior parte dei voli Ryan sono acquisti fatti d’impulso in base alla tariffa bassa, che mai sarebbero acquistati a tariffe normali per sbarcare in località vattelappesca di cui normalmente ti sbatteresti altamente. Detto questo, meno che meno voglio sborsare un surplus e mi comprimo bene bene lo zainetto. FR è come Apple, ha creato una necessità (smartphone, viaggiare in posti improbabili), che non era mai esistita ed esula totalmente dal pensiero razionale, che non prevederebbe certi orpelli per vivere, e vivere pure bene e forse meglio.
Oppure è probabile che FR abbia reso accessibile l'aereo a tutte quelle persone che prima viaggiavano in auto, o con gli autobus o con i treni e che l'opzione aereo non la prendevano neanche in considerazione: oggi è possibile trovare e comprare un volo (o sapere che c'è un'offerta) aprendo un app o andando sul sito (monitorandolo anche più volte al giorno); in passato bisognava recarsi in agenzia per scoprire le tratte e i costi, quando magari i prezzi e gli orari delle alternative erano risapute.
Tra l'altro, se si parte per un soggiorno di breve durata, con uno zaino si riesce ad avere tutto l'occorrente. Sotto questo punto di vista, andrebbe riconosciuto a FR di essere riuscita a convincere i passeggeri e ottimizzare l'uso del bagaglio.
La possibilità di viaggiare non è una necessità, è una possibilità offerta dalle migliori condizioni economiche e dal progresso tecnologico. Non penso che tutti coloro che lavoravano lontano da casa negli anni 50 e 60 (magari anche in altro paese Europeo), se avessero potuto, non avrebbero preso un aereo per tornare più speso nel paese di origine per vedere parenti o amici per un weekend. Non lo si faceva, perché il viaggio era lungo, costoso, erano necessari molti giorni di ferie, si lavorava 6 giorni su 7, e difatti lo si faceva (quasi sempre) solo durante le ferie ad agosto.

Così come, pensando ai viaggi di piacere, oggi è possibile farsi 2/3 giorni in una città per visitarla, non penso che in passato molti avrebbero rifiutato la possibilità di vedere Roma, Firenze o Parigi, Vienna, Berlino, Londra, semplicemente era una cosa che potevano fare in pochi. L'essere umano da sempre ha voluto viaggiare ed esplorare, non è di certo una novità della globalizzazione o della liberalizzazione del traffico aereo (grazie alla Regolamento (CEE) N. 2408/92 DEL CONSIGLIO del 23 luglio 1992).
 
Oppure è probabile che FR abbia reso accessibile l'aereo a tutte quelle persone che prima viaggiavano in auto, o con gli autobus o con i treni e che l'opzione aereo non la prendevano neanche in considerazione: oggi è possibile trovare e comprare un volo (o sapere che c'è un'offerta) aprendo un app o andando sul sito (monitorandolo anche più volte al giorno); in passato bisognava recarsi in agenzia per scoprire le tratte e i costi, quando magari i prezzi e gli orari delle alternative erano risapute.
Tra l'altro, se si parte per un soggiorno di breve durata, con uno zaino si riesce ad avere tutto l'occorrente. Sotto questo punto di vista, andrebbe riconosciuto a FR di essere riuscita a convincere i passeggeri e ottimizzare l'uso del bagaglio.
La possibilità di viaggiare non è una necessità, è una possibilità offerta dalle migliori condizioni economiche e dal progresso tecnologico. Non penso che tutti coloro che lavoravano lontano da casa negli anni 50 e 60 (magari anche in altro paese Europeo), se avessero potuto, non avrebbero preso un aereo per tornare più speso nel paese di origine per vedere parenti o amici per un weekend. Non lo si faceva, perché il viaggio era lungo, costoso, erano necessari molti giorni di ferie, si lavorava 6 giorni su 7, e difatti lo si faceva (quasi sempre) solo durante le ferie ad agosto.

Così come, pensando ai viaggi di piacere, oggi è possibile farsi 2/3 giorni in una città per visitarla, non penso che in passato molti avrebbero rifiutato la possibilità di vedere Roma, Firenze o Parigi, Vienna, Berlino, Londra, semplicemente era una cosa che potevano fare in pochi. L'essere umano da sempre ha voluto viaggiare ed esplorare, non è di certo una novità della globalizzazione o della liberalizzazione del traffico aereo (grazie alla Regolamento (CEE) N. 2408/92 DEL CONSIGLIO del 23 luglio 1992).
Tutto perfetto, se la cosa non avesse generato situazioni di sovraffollamento insostenibili a livello turistico proprio in località come quelle citate da te, che purtroppo fa sì che più nessuno di quelli che riescono così facilmente a raggiungerle, possono realmente godersele. Insomma tutto purtroppo presenta l’altra faccia della medaglia, che prima o poi presenta il conto. Ma questo è un OT di ampia portata che esula dalla sola FR.
 
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Stando all'ultimo financial statement, FR ha fatto €14 miliardi di revenue, di cui quasi 5 sono ancillaries. Diviso per 206m passeggeri, il passeggero medio di FR ha pagato €68 euro per il suo biglietto, di cui €45 di 'biglietto' e €23 di ancillaries.

Il fatto che solo il 20% abbia valigie non mi stupisce, le LCC viaggiano tutte su un rapporto bagagli/pax che e' sottozero. Le legacy sono piu' sul 1:1, spinte particolarmente dal lungo raggio.
 
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Ma Ryanair che sfrutta giustamente ogni possibilità per guadagnare, come utilizza le stive vuote di bagagli? Trasporta cargo (non credo…)?
 
Nel frattempo mentre si tira a Ryanair derubricandola a "spostapoveri" Lufthansa toglie il bagaglio a mano incluso nei viaggi a corto raggio e KLM sperimenta il BuyonBoard.

Però quella per poveri è Ryanair.
 
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