Thread ITA Airways: LH sale al 90%


ITA Airways deciderà entro le prossime otto settimane se citare in giudizio il fornitore aerospaziale Pratt & Whitney (gruppo RTX) a causa dei problemi ai motori che hanno costretto a terra quasi il 20% della sua flotta di 80 aeromobili. Lo ha dichiarato domenica a Reuters l'amministratore delegato del vettore.
Centinaia di A320neo, l'ultima versione dei jet a corridoio singolo di Airbus, sono attualmente fermi a livello globale.

Ciò è dovuto in parte ai lunghi tempi di attesa per le ispezioni e le riparazioni dei motori, nonché a un problema di produzione presso Pratt & Whitney che ha messo sotto pressione la produzione dei motori GTF destinati ai velivoli Airbus.

'È imminente', ha affermato Joerg Eberhart, CEO di ITA Airways, a margine di un incontro globale dei vertici delle compagnie aeree a Rio de Janeiro. 'Dovremo decidere entro le prossime sei-otto settimane'.

RTX non ha risposto immediatamente a una richiesta di commento.


 
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Ita Airways, per il 2026 vede il pareggio (nonostante il caro cherosene) e si prepara a volare a Caracas

Ita Airways prevede di chiudere il 2026 con un pareggio operativo, nonostante la guerra nel Golfo Persico e l’impennata del prezzo del cherosene per gli aerei, mentre si prepara ad avviare i collegamenti Roma-Caracas già in autunno, operando così quella che era una delle rotte più redditizie di Alitalia prima dello stop forzato. È quanto spiega Joerg Eberhart, ceo del vettore tricolore, a margine dei lavori del congresso generale della Iata a Rio de Janeiro.

Gli interventi compensativi
A proteggere i conti di Ita, oltre all’acquisto anticipato dell’80% della quantità di jet fuel richiesto quest’anno, c’è anche l’incremento delle tariffe, in media del 5-10%, spiega il manager. Un ritocco al rialzo che “dovrebbe bastare quest’anno a compensare l’effetto del costo del jet fuel. Per questo sono ancora molto positivo che anche quest’anno possiamo raggiungere il budget nonostante questa situazione”, così da puntare ad “andare vicini al pareggio operativo”. Nel 2025, grazie al cambio favorevole euro-dollaro la società ha registrato un utile netto di 209 milioni.

Le incognite per l’anno prossimo
Il 2027 resta al momento un’incognita, anche perché Ita, come altri vettori, dovrà decidere se e quando acquistare quote dei cherosene per l’anno successivo. Ad oggi il vettore ha soltanto il 20% del jet fuel richiesto già prenotato a prezzi calmierati. “Al momento c’è esitazione sull’acquisto di ulteriori quote, l’hedging costa di più”, dice il ceo. “Ma se aspettiamo troppo non possiamo più raggiungere quote elevate per l’anno prossimo”.

Resta la voglia di viaggiare
La domanda di viaggio “resta comunque ancora forte”, sottolinea Eberhart. Una domanda che dipende dalle settimane. “Aprile è stato abbastanza forte, la prima metà di maggio anche. La seconda metà un po’ di meno. Adesso giugno vediamo di nuovo stabile”.

Le mosse di Lufthansa
In tutto questo il primo giugno Lufthansa, che oggi detiene il 41% dell’aviolinea italiana, ha esercitato l’opzione per salire al 90%, rilevando l’ulteriore 49% dal ministero dell’Economia e delle finanze per 325 milioni di euro, conferma Eberhart. Il restante 10% potrà essere acquistato tra il 2028 e il 2033 per 79 milioni, mentre l’accordo prevede pure un “earn out” dei 100 milioni al raggiungimento di alcuni risultati nel 2027.

Le alleanze internazionali
Questo porterà all’accelerazione sul fronte delle sinergie internazionali. Eberhart prevede che l’ingresso nella joint venture transatlantica A++ (con Lufthansa, United Airlines, Air Canada) dovrebbe essere autorizzato “entro l’estate” dell’anno prossimo. Mentre le autorità regolatorie hanno approvato l’adesione di Ita alla joint venture euro-giapponese J+ di Lufthansa e All Nippon Airways.

I piani sul Sud America
Mentre aspetta l’ingresso nella joint venture transatlantica, Ita lavora per espandersi in Sud America, uno dei suoi mercati più redditizi. Tra ottobre e novembre conta di avviare i voli diretti Fiumicino-Caracas, collegamento che mancava da diversi anni. “Ci mancano le ultime informazioni”, rivela Eberhart. “Abbiamo anche chiesto un po’ di supporto”. Per il 2028, con l’arrivo di due Airbus A350, si guarda a Lima e Santiago del Cile. “Stiamo parallelamente guardando il Giappone, dove vediamo anche più potenziale e un po’ di rafforzamento su Rio e San Paolo”.

Il rinnovo del contratto
Sul fronte sindacale continuano le negoziazioni per il rinnovo del contratto (dei piloti, degli assistenti di volo e del personale di terra). “Le negoziazioni sono a buon punto”, dice il ceo. “Spero di chiudere entro qualche settimana”, si augura, “ma quello che chiediamo è che siano ragionevoli”. “Quando il costo aumenta troppo non siamo più una realtà attraente e Lufthansa potrebbe allocare le risorse del gruppo in modo diverso all’interno del gruppo”, avverte il manager. “Siamo tutti nella stessa barca. Ed è quello che cerco di comunicare ai sindacati”.

lberberi@corriere.it


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Ita Airways, per il 2026 vede il pareggio (nonostante il caro cherosene) e si prepara a volare a Caracas

Ita Airways prevede di chiudere il 2026 con un pareggio operativo, nonostante la guerra nel Golfo Persico e l’impennata del prezzo del cherosene per gli aerei, mentre si prepara ad avviare i collegamenti Roma-Caracas già in autunno, operando così quella che era una delle rotte più redditizie di Alitalia prima dello stop forzato. È quanto spiega Joerg Eberhart, ceo del vettore tricolore, a margine dei lavori del congresso generale della Iata a Rio de Janeiro.

Gli interventi compensativi
A proteggere i conti di Ita, oltre all’acquisto anticipato dell’80% della quantità di jet fuel richiesto quest’anno, c’è anche l’incremento delle tariffe, in media del 5-10%, spiega il manager. Un ritocco al rialzo che “dovrebbe bastare quest’anno a compensare l’effetto del costo del jet fuel. Per questo sono ancora molto positivo che anche quest’anno possiamo raggiungere il budget nonostante questa situazione”, così da puntare ad “andare vicini al pareggio operativo”. Nel 2025, grazie al cambio favorevole euro-dollaro la società ha registrato un utile netto di 209 milioni.

Le incognite per l’anno prossimo
Il 2027 resta al momento un’incognita, anche perché Ita, come altri vettori, dovrà decidere se e quando acquistare quote dei cherosene per l’anno successivo. Ad oggi il vettore ha soltanto il 20% del jet fuel richiesto già prenotato a prezzi calmierati. “Al momento c’è esitazione sull’acquisto di ulteriori quote, l’hedging costa di più”, dice il ceo. “Ma se aspettiamo troppo non possiamo più raggiungere quote elevate per l’anno prossimo”.

Resta la voglia di viaggiare
La domanda di viaggio “resta comunque ancora forte”, sottolinea Eberhart. Una domanda che dipende dalle settimane. “Aprile è stato abbastanza forte, la prima metà di maggio anche. La seconda metà un po’ di meno. Adesso giugno vediamo di nuovo stabile”.

Le mosse di Lufthansa
In tutto questo il primo giugno Lufthansa, che oggi detiene il 41% dell’aviolinea italiana, ha esercitato l’opzione per salire al 90%, rilevando l’ulteriore 49% dal ministero dell’Economia e delle finanze per 325 milioni di euro, conferma Eberhart. Il restante 10% potrà essere acquistato tra il 2028 e il 2033 per 79 milioni, mentre l’accordo prevede pure un “earn out” dei 100 milioni al raggiungimento di alcuni risultati nel 2027.

Le alleanze internazionali
Questo porterà all’accelerazione sul fronte delle sinergie internazionali. Eberhart prevede che l’ingresso nella joint venture transatlantica A++ (con Lufthansa, United Airlines, Air Canada) dovrebbe essere autorizzato “entro l’estate” dell’anno prossimo. Mentre le autorità regolatorie hanno approvato l’adesione di Ita alla joint venture euro-giapponese J+ di Lufthansa e All Nippon Airways.

I piani sul Sud America
Mentre aspetta l’ingresso nella joint venture transatlantica, Ita lavora per espandersi in Sud America, uno dei suoi mercati più redditizi. Tra ottobre e novembre conta di avviare i voli diretti Fiumicino-Caracas, collegamento che mancava da diversi anni. “Ci mancano le ultime informazioni”, rivela Eberhart. “Abbiamo anche chiesto un po’ di supporto”. Per il 2028, con l’arrivo di due Airbus A350, si guarda a Lima e Santiago del Cile. “Stiamo parallelamente guardando il Giappone, dove vediamo anche più potenziale e un po’ di rafforzamento su Rio e San Paolo”.

Il rinnovo del contratto
Sul fronte sindacale continuano le negoziazioni per il rinnovo del contratto (dei piloti, degli assistenti di volo e del personale di terra). “Le negoziazioni sono a buon punto”, dice il ceo. “Spero di chiudere entro qualche settimana”, si augura, “ma quello che chiediamo è che siano ragionevoli”. “Quando il costo aumenta troppo non siamo più una realtà attraente e Lufthansa potrebbe allocare le risorse del gruppo in modo diverso all’interno del gruppo”, avverte il manager. “Siamo tutti nella stessa barca. Ed è quello che cerco di comunicare ai sindacati”.

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Le alleanze internazionali
Questo porterà all’accelerazione sul fronte delle sinergie internazionali. Eberhart prevede che l’ingresso nella joint venture transatlantica A++ (con Lufthansa, United Airlines, Air Canada) dovrebbe essere autorizzato “entro l’estate” dell’anno prossimo. Mentre le autorità regolatorie hanno approvato l’adesione di Ita alla joint venture euro-giapponese J+ di Lufthansa e All Nippon Airways.

Quindi la J+ è stata approvata, ecco perché guardano con interesse l'apertura di Osaka.

A++ entro l'estate del anno prossimo sarebbe marzo 2027? Obiettivo non era autunno 2026?

Manca alleanza con Singapore Airlines e China Airlines

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Le alleanze internazionali
Questo porterà all’accelerazione sul fronte delle sinergie internazionali. Eberhart prevede che l’ingresso nella joint venture transatlantica A++ (con Lufthansa, United Airlines, Air Canada) dovrebbe essere autorizzato “entro l’estate” dell’anno prossimo. Mentre le autorità regolatorie hanno approvato l’adesione di Ita alla joint venture euro-giapponese J+ di Lufthansa e All Nippon Airways.

Quindi la J+ è stata approvata, ecco perché guardano con interesse l'apertura di Osaka.

A++ entro l'estate del anno prossimo sarebbe marzo 2027? Obiettivo non era autunno 2026?

Manca alleanza con Singapore Airlines

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AJV 1/2 2027...
 
Lufthansa Group e ANA accolgono ITA Airways nella loro Joint Venture Europa Giappone

Collegamenti più rapidi e frequenti tra Giappone ed Europa attraverso l’hub di ITA Airways a Roma

Francorte/Roma 7 giugno 2026 - ITA Airways compie un ulteriore passo nel percorso di integrazione all’interno del Gruppo Lufthansa. La Joint Venture strategica Europa Giappone tra Lufthansa Group (LHG) e All Nippon Airways (ANA) sarà ampliata con l’ingresso di ITA Airways a partire dall’autunno di quest’anno. Il relativo accordo è stato firmato il 7 giugno durante l‘Annual General Meeting della IATA a Rio de Janeiro.

L’ingresso della compagnia aerea italiana nella più grande joint venture tra Europa e Giappone consentirà una cooperazione più profonda in numerose aree strategiche. Comprenderà il network europeo di ITA Airways, incluse le rotte domestiche in Italia, l‘area del Maghreb (Nord Africa) nonchè il suo collegamento di lungo raggio tra Roma-Fiumicino e Tokyo-Haneda.
Ciò integra l’ambito della Joint Venture in Italia, che comprende l'attuale collegamento operato da ANA tra Tokyo-Haneda e Milano-Malpensa.

Al centro dell’accordo vi è l’hub di ITA Airways presso l’Aeroporto di Roma Fiumicino, da dove la compagnia di riferimento in Italia opera ogni giorno un volo diretto verso Tokyo Haneda. Entrambi gli aeroporti hanno ottenuto il massimo riconoscimento di ‘cinque stelle’ nel rating Skytrax. A partire dall’autunno, questo collegamento intercontinentale potrà essere prenotato anche dai clienti di ANA, Lufthansa, Austrian Airlines e SWISS, consentendo combinazioni flessibili con i propri voli. Inoltre, l’introduzione di un’offerta congiunta sarà implementata progressivamente a partire dall’autunno 2026. I clienti saranno informati non appena sarà disponibile.

Poiché la joint venture comprende anche i voli di federaggio operati da ITA Airways verso Roma, i passeggeri da e per il Giappone potranno beneficiare di ulteriori opzioni di viaggio. In particolare, per i collegamenti tra il Giappone e le destinazioni dell’Europa meridionale, dell’area mediterranea e del Nord Africa, l’hub di Roma garantirà tempi di viaggio più brevi. Allo stesso tempo, ANA metterà a disposizione dei passeggeri di ITA Airways numerose opportunità di prosecuzione da Tokyo Haneda verso il proprio network domestico in Giappone.
Tutti i passeggeri potranno inoltre accedere alle lounge delle rispettive compagnie a Roma e a Tokyo e beneficeranno del reciproco riconoscimento dei biglietti e dei programmi fedeltà delle due compagnie.

La Joint Venture Europa Giappone è stata fondata nel 2012 da Lufthansa e ANA. Negli anni successivi vi hanno aderito anche SWISS e Austrian Airlines. Da allora, questo progetto congiunto ha consentito una cooperazione più stretta e una pianificazione coordinata dei prodotti. La necessaria autorizzazione antitrust (antitrust immunity) all’ingresso di ITA Airways nella joint venture è stata concessa dalle autorità giapponesi alcune settimane fa. Nell’ambito della joint venture, le compagnie partecipanti possono, ad esempio, coordinare l‘operativo dei voli per distribuire al meglio le partenze nel corso della giornata. I clienti delle cinque compagnie coinvolte potranno contare su una gamma coordinata e comparabile di servizi e prodotti sui voli tra Giappone ed Europa. Grazie alla possibilità di combinare in modo flessibile tutti i voli intercontinentali e i collegamenti regionali sia a Tokyo Haneda che presso i cinque hub del Gruppo Lufthansa, i passeggeri avranno a disposizione un numero significativamente maggiore di opzioni di viaggio e di connessioni. Solo tra Europa e Giappone, la joint venture offre attualmente un totale di 160 voli di lungo raggio settimanali.

Juichi Hirasawa, Presidente e CEO di All Nippon Airways, ha dichiarato: «Mentre ci avviciniamo al 15° anniversario della nostra joint venture, che ricorrerà il prossimo anno, questa partnership di lunga data con il Gruppo Lufthansa ha consentito di poter offrire ai nostri passeggeri un’esperienza di viaggio integrata e di alta qualità tra il Giappone e l’Europa. Con l’ingresso di ITA Airways nella joint venture e l’accesso all’hub di Roma, siamo lieti di poter offrire ai viaggiatori un servizio eccellente e collegamenti ancora più comodi verso l’Italia, l’Europa meridionale, il Mediterraneo e ulteriori destinazioni.»

Joerg Eberhart, Amministratore Delegato e Direttore Generale di ITA Airways, ha dichiarato: «Siamo molto orgogliosi di entrare a far parte della Joint Venture Europa Giappone insieme ad ANA e Lufthansa Group. Questo accordo rappresenta una tappa fondamentale per lo sviluppo internazionale di ITA Airways e rafforza ulteriormente la connettività della Compagnia verso la regione Asia-Pacifico, un‘area di grande rilevanza strategica. Ringraziamo i nostri partner, Lufthansa Group e ANA per questa importante opportunità, che ci consentirà di offrire ai nostri clienti un maggior numero di opzioni di viaggio, connessioni più efficienti e un’esperienza sempre più integrata.»

La Joint Venture Europa Giappone sarà ora ampliata per includere un ulteriore collegamento:

ITA Airways (nuovo)
AZ792 Roma (FCO) 14:55 – Tokyo (HND) 10:25
Giornaliero - Airbus A350-900
AZ793 Tokyo (HND) 12:40 - Roma (FCO) 14:55
Giornaliero - Airbus A350-900

ANA
NH207 Tokyo (HND) 22:45 – Milano (MXP) 07:10+1
Lun/Merc/Sab - Boeing 787-9
NH208 Milano (MXP) 11:20 - Tokyo (HND) 07:15+1
Mart/Giov/Dom - Boeing 787-9



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