Orio, sbarca in piena notte e si ritrova l’auto smontata nel parcheggio dell’aeroporto: «Bergamo non mi vedrà più»
di Donatella Tiraboschi
Aveva parcheggiato nel P3 a 29 euro al giorno. Il proprietario: «Nessuno mi ha aiutato». Danni da 20 mila euro
«Bergamo non mi vedrà più». Si condensano in queste cinque (perentorie) parole i sentimenti di Andrea Montini. C’è
amarezza, sconcerto, incredulità. E altro ancora. Tutto quello che si potrebbe provare nel
tornare a casa in piena notte da un viaggio di lavoro, atterrare a Orio, dirigersi verso il parcheggio e trovarsi l’auto vandalizzata. Definizione che, pur nella più ampia accezione, non rende l’idea delle condizioni in cui Montini, uomo d’affari bresciano, ha ritrovato
la sua Bmw. Smontata, smantellata, disfatta.
Via il cofano, i fari, il paraurti, il radiatore e alcune parti di motore. «E pensare che, a causa del buio pesto del parcheggio, me ne sono accorto nel momento in cui mi sono messo al volante. Ho guardato davanti e il cofano non c’era più». Fosse stato solo quello, perché, fatto un preventivo spannometrico,
il danno si aggirerebbe intorno ai 20 mila euro, senza contare il fermo del mezzo per circa due mesi per la riparazione. Danni materiali, ma anche morali perché sono esperienze che lasciano il segno. Montini aveva posteggiato l’auto lo scorso mercoledì a mezzogiorno nel Parking P3 di Sacbo.
«Avrei voluto servirmi del P2, ma non era stato possibile, così mi sono diretto al P3, a 29 euro al giorno».
Il viaggio d’affari dura un paio di giorni. Venerdì notte, intorno all’1.30, Montini atterra a Bergamo e va a riprendersi l’auto: «Ho fatto il tragitto nel buio più nero, tanto che mentre camminavo per raggiungere lo stallo pensavo proprio a questa mancanza di illuminazione e di sicurezza. Arrivo e mi rendo conto che mi hanno disfatto mezza macchina. Il muso non c’era più».
Buio, notte, nessuno in giro. Montini prima chiama la moglie a casa, raccontandole l’accaduto, poi cerca aiuto sul posto. È in giacca e cravatta, ma nessuno si ferma.
Aspetta il pullman che lo riporti in aeroporto, altri 20 minuti in solitaria nella notte nera, cerca la Polaria, una qualsiasi forma di assistenza, ma non trova nessuno che gli dia una mano: «Mi sono sentito completamente abbandonato a me stesso, una sensazione di spavento. Pensavo pure che, se una cosa del genere fosse successa ad una donna, non so come avrebbe potuto cavarsela». Dopo un po’ di tempo arriva il carro attrezzi che carica la Bmw, o quel che ne è rimasto, e, recuperato dalla moglie, può fare ritorno a casa.
A distanza di qualche giorno, dopo avere sporto denuncia, Montini parla di «una situazione paradossale.
Nessuno ha visto nulla, è un parcheggio coperto il cui accesso è regolamentato dalla sbarra». A proposito di sbarra, Montini ha avuto la prontezza di togliere il telepass dall’auto e passarlo sotto il lettore, chiudendo così il periodo di sosta.
Sacbo «esprime rincrescimento per quanto accaduto e precisa che sta collaborando con le forze dell’ordine a supporto delle indagini in corso e con la società che gestisce l’area di sosta per aumentare il livello di sicurezza anche attraverso il rafforzamento del servizio di vigilanza».
Aveva parcheggiato nel P3 a 29 euro al giorno. Il proprietario: «Nessuno mi ha aiutato». Danni da 20 mila euro
bergamo.corriere.it