Thread Aeroporti di Roma 2025-2026


Mi chiedevo come mai a fatto diversi giri per consumare carburante e non ha proseguito verso la destinazione finale poi ho riflettuto, a seconda del danno in volo, si poteva staccare qualche pezzo con evento catastrofico come tanti anni fa con il 747 JAL, credo.
 
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e questa rara presenza in Atitech
Presumendo che la rara presenza a cui ti riferisci sia il B77W di Southwind, in realta non e' piu cosi raro, almeno per Atitech - anche se raro per FCO. Southwind ha firmato un accordo per la manutenzione della flotta con Atitech, e Napoli ha visto passare una mezza dozzina di aerei negli ultimi 2-3 mesi, principalmente MAX8 e A332
 
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ben due actually, comunque stan li da almeno un mese on & off nei vari hangar.
 
Presumendo che la rara presenza a cui ti riferisci sia il B77W di Southwind, in realta non e' piu cosi raro, almeno per Atitech - anche se raro per FCO. Southwind ha firmato un accordo per la manutenzione della flotta con Atitech, e Napoli ha visto passare una mezza dozzina di aerei negli ultimi 2-3 mesi, principalmente MAX8 e A332
beh si, raro per FCO...che comunque sembra ormai si sia accasato insieme al fratello, leggendo @SierraEcho !
 
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Buongiorno,
Chiedo a a chi è di casa a FCO e just out of curiosity.
Ieri pomeriggio in partenza dalla 25 ho notato che c'è un bel traffico di aviazione generale con parecchi business jet parcheggiati ai remoti, a sud del satellite per intenderci.
Volevo sapere se ci fosse un motivo in particolare. Perché se non ricordo male è CIA lo scalo maggiormente usato per questa tipologia di traffico su Roma, correggetemi se sbaglio.
 
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Ho notato anche io molti business jet a FCO negli ultimi giorni. Ho anche pizzicato il B787-9 e l'A350-1000 della JAL con a bordo il loro primo ministro, solo che le foto le ho fatte con l'iPhone e fanno abbastanza pietà.
 
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Comunque in questo TR/articolo si spiega bene la questione del collegamento con il satellite a Fiumicino

Capisco sia una cosa provvisoria ma comunque di lavori non mi sembra ce ne siano in corso.
Mah, non capisco cosa “si spieghi bene”; adesso il bus lo si prende in fondo all’area gates E61/62, si scende una scala mobile e il bus è lì, in 19” cronometrati sei al satellite, anche perché a quel punto si devono percorre appena 100 metri.
Tutto ‘sto pippone perché er sor marchese s’è messo a fare la tournée delle lounges quando già era in ritardo proprio non ha alcun senso, se non quello di polemizzare gratuitamente.
E sottolineo il “gratuitamente” .
 
Comunque in questo TR/articolo si spiega bene la questione del collegamento con il satellite a Fiumicino

Capisco sia una cosa provvisoria ma comunque di lavori non mi sembra ce ne siano in corso.
Io su questo tizio, e i tizi come lui, meglio che non mi esprima se no me mandate i Carabinieri alla porta.
 
Mah, non capisco cosa “si spieghi bene”; adesso il bus lo si prende in fondo all’area gates E61/62, si scende una scala mobile e il bus è lì, in 19” cronometrati sei al satellite, anche perché a quel punto si devono percorre appena 100 metri.
Tutto ‘sto pippone perché er sor marchese s’è messo a fare la tournée delle lounges quando già era in ritardo proprio non ha alcun senso, se non quello di polemizzare gratuitamente.
E sottolineo il “gratuitamente” .

Perdonami forse mi sono posto male io.

Riformulo.
Ci sono diverse foto che fanno vedere, a chi non passa spesso, come è organizzato ora il servizio in via provvisoria.
Sarà che oramai le persone non leggono e quindi per me "spiegarsi bene" è fare i disegnini o le foto :geek:.

Sul resto condivido la vostra impressione sull'autore dell'articolo che anche io non trovo molto piacevole da leggere.
 
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Personalmente ho trovato il servizio autobus pessimo rispetto al vecchio trenino, ha aumentato di parecchio il sovraffollamento agli arrivi remoti extra-Schengen, già di per sé incasinati a causa dell’EES
 

La lite Ryanair-Aeroporti di Roma su Fiumicino e i 20 milioni di incentivi all’anno (previsti per Wizz Air)​


La più grande low cost d’Europa e la società che gestisce il principale aeroporto d’Italia da tempo sono ai ferri corti sui voli a Roma Fiumicino e Ciampino. Al centro della disputa ci sono i soldi: milioni di euro di incentivi e sconti, che la società di gestione non è intenzionata a sborsare senza un vero piano di espansione e invece Ryanair li pone come base della trattativa per tornare a investire in modo significativo nella Capitale.

L’avanzata della low cost ungherese​

Il tutto mentre sullo sfondo un’altra low cost, Wizz Air, sta puntando massicciamente su Fiumicino. Non certo gratis, ma grazie a un accordo commerciale del valore di 18-20 milioni di euro all’anno, confidano al Corriere fonti della compagnia aerea ungherese, rivelando così per la prima volta quella che è la cifra più riservata di un’intesa del genere nell’ambito del trasporto aereo. Cifra che ufficialmente nessuno dei diretti interessati conferma o smentisce.

Il modello low cost​

Questo tipo di tensione tra vettore e società di gestione aeroportuale non è nuovo in Europa. Da anni il modello di business delle low cost punta sull’erogazione degli incentivi all’attività volativa da parte degli scali in cambio dell’offerta di ulteriori collegamenti o dell’apertura di una base, che consiste nel posizionare diversi aerei con relativo equipaggio e posti di lavoro.

Gli approcci con gli scali​

Ryanair e Wizz Air su questo sono le più aggressive. E del resto, confermano gli addetti ai lavori, dopo la pandemia sono state le uniche a garantire una ripresa senza precedenti dei volumi di traffico, muovendo centinaia di aerei (Boeing 737, Airbus A320/A321). Ma se l’approccio duro delle low cost — «al limite del ricatto», dicono i ceo di due strutture regional — funziona sugli scali medio-piccoli, diventa più difficile con società di gestione importanti come Aeroporti di Roma.

Un hub nella Capitale​

Da diverso tempo AdR — di proprietà di Mundys (famiglia Benetton e Blackstone) — punta a far diventare Fiumicino ancora più uno scalo premium, in grado di competere con hub globali del calibro di Istanbul, con un aumento delle rotte intercontinentali e dei Paesi extra Ue raggiunti. L’ingresso di Lufthansa in Ita Airways, che a Fiumicino ha la sua base principale, è coerente con questa strategia.

I flussi costanti di traffico​

Ma dall’altro lato AdR — come le altre società di gestione — deve badare anche ai flussi costanti e sempre maggiori di traffico di breve e medio raggio. Flussi che solo una low cost può garantire con i suoi voli multi-frequenza e tassi di riempimento del 94-95% persino d’inverno. Ma perché puntare su Wizz Air e non su Ryanair che è tre volte più grande degli ungheresi? Secondo cinque fonti consultate in questi mesi Ryanair non ha mai presentato un vero piano di espansione a Roma.

Le frizioni con AdR​

Non solo. Se da un lato AdR lega gli incentivi ai suoi piani di connettività (tradotto: contribuisce solo al lancio di rotte nuove e su mercati che interessano), Ryanair non si sarebbe mostrata intenzionata a farsi dettare l’elenco delle rotte da avviare in cambio dei contributi. Contributi — su entrambi gli impianti dove vola (Ciampino e Fiumicino) — che in ogni caso sarebbero stati giudicati eccessivi da parte della società di gestione aeroportuale.

Espansione quasi azzerata​

La richiesta di Ryanair di far rimuovere i limiti ai movimenti di Ciampino, oggi imposti per legge, non risulta inoltre coerente con i piani di Aeroporti di Roma. Da qui lo stallo, che dura ormai da qualche tempo. Risultato? Nel 2026 l’offerta di posti sui voli a Fiumicino da parte di Ryanair vede un timido incremento del 3% rispetto all’anno precedente, secondo i numeri forniti al Corriere dalla piattaforma specializzata Cirium.

La caduta al terzo posto​

Non è soltanto una crescita esigua (un terzo della sua media in Italia), ma è anche otto volte inferiore all’espansione di Wizz Air che quest’anno sorpassa Ryanair a Fiumicino, diventando il secondo vettore, dopo Ita. «Per noi Roma è una situazione critica: Fiumicino è troppo onerosa — i costi aeroportuali aumenteranno del 15% entro il 2028 — e Ciampino oltre a essere limitata costerà il 44% di più», ha raccontato di recente a un gruppo di giornalisti italiani Eddie Wilson, ceo di Ryanair, la compagnia principale del gruppo omonimo.

Il bisogno delle tariffe basse​

«AdR vuole arrivare a 100 milioni di passeggeri all’anno a Fiumicino, ma chi li porta?», si è chiesto Wilson. «Solo un vettore come noi può far raggiungere loro l’obiettivo». Ma, ha proseguito Wilson, «il traffico di breve e medio raggio è “price driven”»: si basa cioè su politiche di prezzo interessanti, con biglietti poco costosi per i passeggeri, a sua volta possibili grazie agli incentivi aeroportuali e gli sconti per i vettori.

«Silenzio dal 2020»​

Con AdR, ha svelato Wilson, «non parlo dal 2020 a proposito delle nostre prospettive di crescita nell’area». «Quest’anno Ryanair in Italia ha 20 basi, 111 aerei posizionati e punta a trasportare 69 milioni di persone», ha aggiunto Jason McGuinness, il direttore commerciale del gruppo low cost e spauracchio delle società di gestione in Europa per la sua capacità di richiedere (e ottenere) pacchetti di incentivi significativi.

Gli irlandesi fanno utili a Fiumicino​

«Nei prossimi due, tre anni i costi aeroportuali a Fiumicino saliranno a 50 euro, la nostra tariffa media base è di 51 euro», ha calcolato McGuinness. Eppure Ryanair a Fiumicino fa utili, a differenza di Wizz Air: oltre 40 milioni di euro nell’intero 2025, secondo le stime delle piattaforme specializzate consultate dal Corriere, mentre la low cost ungherese ha visto un rosso di circa 20 milioni. Al netto, ovviamente, del pacchetto di incentivi di 18-20 milioni che così andrebbe a ripianare la perdita.

La posizione del gestore​

Aeroporti di Roma, contattata, parla di «affermazione priva di fondamento» a proposito delle tariffe. «L’indicazione di 50 euro non trova alcun riscontro né nei livelli attuali, né nella loro evoluzione prevista». «Le tariffe di Roma — fa sapere — sono agli stessi livelli di dieci anni fa (2016) e quindi più basse del 12% in termini reali». Il valore medio dei corrispettivi a Roma «è di circa 29 euro per passeggero partente», prosegue AdR, «salirà di soli 2 euro negli anni a tendere». Tariffa «inferiore del 41% inferiore degli scali con oltre 50 milioni di passeggeri all’anno».

«Noi i più competitivi»​

«Fiumicino è più competitiva rispetto agli aeroporti comparabili, offrendo una qualità ben superiore (primo scalo in Europa per 8 anni e settimo scalo al mondo per la qualità)», sottolinea la società di gestione, rimarcando i diversi riconoscimenti ottenuti. Quanto a Ciampino, dichiara, «non subirà aumenti tariffari nei prossimi due anni».

«Incentivi assegnati con cognizione»​

AdR non cede nemmeno sugli aspetti più commerciali. Parla di «confronto continuo e strutturato sui piani di sviluppo con l’insieme dei vettori operanti sugli scali di Fiumicino e Ciampino, inclusa Ryanair», precisa che «non assegna incentivi discrezionali» e che questi «sono orientati a favorire l’apertura di nuove rotte, l’incremento delle frequenze e lo sviluppo di mercati ritenuti strategici, ampliando le opportunità per passeggeri, territorio e sistema economico».

La sfida tra aviolinee​

Tradotto: «Non è AdR a decidere dove debbano volare i vettori. Ciascuna compagnia definisce autonomamente il proprio network sulla base delle proprie valutazioni industriali», conclude la società di gestione. Con un messaggio chiaro: «Spetta alle aviolinee rendere la propria offerta capace di intercettare la domanda e competere efficacemente con gli altri operatori». Offerta, quella di Wizz Air, giudicata più interessante dal gestore aeroportuale.

 
Wizzair sta piano piano scardinando il giochino a Ryanair, e quello di AdR non è il primo caso (anche a BLQ, PMO, PSA le società di gestione stanno lavorando sempre di più con gli ungheresi). Naturalmente dopo anni in cui il coltello dalla parte del manico lo aveva Wilson/O'Leary, l'arrivo finalmente di un concorrente forte credo che sia apprezzato da tutti. Mi auguro che Wizz possa crescere ancora in Italia e diventare sempre più influente nel mercato lowcost, così finalmente forse gli irlandesi saranno costretti a comportarsi meno da padroni con le società di gestione e soprattutto gli enti pubblici, e il passeggero potrà beneficiarne con prezzi più bassi e servizi di diverso livello in base alle esigenze.