Dalla pagina Facebook di Intrieri:
In questi giorni stiamo ricevendo moltissimi messaggi sul futuro del collegamento Roma Fiumicino – Milano Malpensa. È giusto quindi dire le cose come stanno.
Oltre un anno fa abbiamo deciso di investire su questa rotta perché credevamo – e crediamo ancora – che collegare con più frequenze giornaliere i due principali hub italiani fosse una scelta strategica per il Paese. Non solo un volo point-to-point, ma un’infrastruttura di sistema: un ponte tra Nord-Ovest e Capitale, tra due poli economici fondamentali.
Abbiamo trasportato circa 100.000 passeggeri. Senza contributi. Senza sostegni. Senza trattamenti di favore.
Nel frattempo, rotte molto meno “di sistema” continuano a essere sostenute economicamente, mentre chi prova a costruire un collegamento strutturale tra i due hub nazionali viene lasciato solo. È evidente che, ancora una volta, la logica prevalente non è quella del sistema Paese, ma quella dell’incentivo a breve termine.
Come se non bastasse, a seguito dei lavori sulla pista di Malpensa, Assoclearance ci ha comunicato che sulla MXP–FCO è disponibile un solo slot: partenza al mattino da Malpensa e rientro solo la sera. Tradotto: un aeromobile fermo a Roma per circa 12 ore. Qualsiasi operatore sa che in queste condizioni la rotta diventa insostenibile.
Dovremmo far finta di nulla? Dovremmo tenere un aereo fermo mezza giornata solo per dire che il collegamento esiste? Noi non facciamo operazioni di facciata.
Se questa rotta non è ritenuta strategica da chi dovrebbe avere una visione complessiva del sistema aeroportuale italiano, allora ne prendiamo atto. Ma è giusto che sia chiaro: non è il mercato a bocciare il collegamento tra i due hub italiani. È l’assenza di una visione.
Tra poco, in Italia, non ci sarà più un volo diretto tra Fiumicino e Malpensa. E le low cost – che negli anni hanno beneficiato di contributi e incentivi di ogni tipo – non hanno alcun interesse a svolgere un ruolo di sistema.
Noi abbiamo fatto la nostra parte. Con investimenti veri. Con rischi veri. Con 100.000 passeggeri trasportati.
Chi doveva fare la propria, evidentemente, no.