Alla fine è stata approvata la legge regionale che butta nel cess... ehm.. stanzia 4M€ ogni anno per glorificare alcuni sogni bagnati.
E' triste osservare che oltre alla maggioranza, anche l'opposizione sia stata così pusillanime da avallare di fatto questa legge pur di non perdere voti nelle zone interessate.
Emilia-Romagna, sì alla discussa legge regionale che potenzia gli aeroporti minori. De Pascale: «Uniti per essere più forti»
di Ludovica Brognoli
A votare a favore della nuova legge, i partiti di maggioranza in modo compatto, mentre il centrodestra è andato in ordine sparso: non hanno partecipato Fratelli d’Italia e Rete Civica, si è astenuta Forza Italia, ha espresso voto contrario la Lega di Salvini
Una cabina di regia per
«riequilibrare» e mettere in rete gli aeroporti dell’Emilia-Romagna, incrementando i flussi turistici di quelli minori, con uno stanziamento stabile di 4 milioni all’anno sul settore, di cui 2 dedicati all’
abolizione della council tax negli scali di Rimini, Forlì e Parma.
È il cuore della nuova legge regionale sugli aeroporti che, annunciata lo scorso inverno, è stata approvata il 15 aprile in viale Aldo Moro dall’Assemblea legislativa, al termine di una lunga discussione.
A votare a favore, i partiti di maggioranza in modo compatto, mentre il centrodestra è andato in ordine sparso: non hanno partecipato Fratelli d’Italia e Rete Civica, si è astenuta Forza Italia, ha espresso voto contrario la Lega di Salvini.
L’azzeramento dell’addizionale comunale per gli scali «piccoli»
Il provvedimento, firmato dalla giunta guidata dal presidente Michele de Pascale,
riconosce gli scali regionali come infrastrutture strategiche per «potenziare» la competitività del territorio, come ha ribadito l’assessora al turismo e ai trasporti Roberta Frisoni. Il provvedimento formalizza l’
azzeramento dell’addizionale comunale per gli scali sotto i 700 mila passeggeri annui: escluso dall’abolizione della tassa — non senza polemiche — l’aeroporto Marconi di Bologna che solo nel 2024 aveva superato i 10 milioni di passeggeri. La
cabina di regia sarà composta tra gli altri da
Regione, Comuni sedi di aeroporti e gestori aeroportuali. Un’azione di cui Frisoni, intervenendo in Aula, non ha mancato di evidenziare la necessità.
Gli effetti del contesto internazionale
Perché nonostante «i frutti si stiano già vedendo nell’implementazione consistente dei voli con l’estero dei nostri aeroporti per l’estate», da Londra alle compagnie polacche, sull’industria turistica pesano gli effetti «di un contesto internazionale terribile». A causa dei conflitti, «sulla previsione della tendenza per quest’estate dei voli aerei» e «sul tema della carenza del carburante per i veicoli» si sa poco: «nessuno di noi — ha detto Frisoni — ha la sfera di cristallo, neanche gli analisti». Quel che è certo, come ha spiegato de Pascale, è che nel contesto in cui ci troviamo, «diventa ancora più evidente quanto sia necessario unire le forze e valorizzare le specificità di ciascuno scalo all’interno di una visione unitaria, per
rafforzare la tenuta e la competitività del nostro sistema territoriale». Non «si possono stimare del tutto le conseguenze che ci saranno, in particolare rispetto allo scenario in Medio Oriente e alla crescita dei prezzi di energia, carburanti e prodotti petroliferi», ma a maggior ragione, sostiene il governatore,
«la legge è necessaria».
In suo sostegno si è pronunciato il Dem Andrea Massari, relatore di maggioranza e parmigiano: «Ha il pregio di far crescere i piccoli aeroporti e dall’altro, insieme a Bologna, permette di creare un piano complessivo regionale». E sul voto contrario dell’opposizione, il consigliere pd si è detto stupito, perché la cancellazione della council tax «è stata costruita in accordo con il governo».
Le reazioni politiche
A spiegare le ragioni di
FdI il consigliere Francesco Sassone: «Manca una visione complessiva, o della spiegazione di come verranno fatti gli investimenti». Risorse che, ha attaccato la consigliera di
Rete Civica Elena Ugolini, «sono irrisorie rispetto a quanto dichiarato». «Sarebbe necessario un ruolo più forte della Regione verso l’integrazione, da raggiungere attraverso un percorso che porti alla sua partecipazione diretta in tutte le società di gestione» è invece l’
appunto dei forzisti, espresso da
Valentina Castaldini. I consiglieri meloniani hanno anche avanzato dei dubbi sull’efficacia del riequilibrio dei voli, dato che la legge sembra puntare «a un aumento tanto a Forlì, Rimini e Parma, quanto a Bologna». Che «il potenziamento degli scali minori abbia senso se contribuisce al riequilibrio di flussi, rispetto soprattutto alla crescita vertiginosa dello scalo di Bologna» è anche il pensiero di
Simona Larghetti. La capogruppo di
Avs auspica che la legge sia coerente sul fronte della sostenibilità, «puntando allo spostamento del traffico dalla gomma e dall’aereo alle ferrovie». Uno degli altri obiettivi del provvedimento.
A votare a favore della nuova legge, i partiti di maggioranza in modo compatto, mentre il centrodestra è andato in ordine sparso: non hanno partecipato Fratelli d’Italia e Rete Civica, si è astenuta Forza Italia, ha espresso voto contrario la Lega di Salvini
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