Piano regionale aeroporti Emilia-Romagna

  • Autore Discussione Autore Discussione RMI
  • Data d'inizio Data d'inizio

Nonostante il palese boicottaggio effettuato attraverso la riduzione dei movimenti orari e le dichiarazioni di sindaco, governatore ER, comitati e rosicatori assortiti, BLQ ha passato per la prima volta gli 11M di pax (+3.3% sul 2024). E pazienza se a qualcuno il panettone e lo spumante andranno di traverso.
..il costo del Marconi express e la sua efficenza ?
 
..il costo del Marconi express e la sua efficenza ?
Il costo del biglietto è un furto, l'efficienza seppur perfettibile è molto migliorata rispetto agli inizi. Le dimensioni dei veicoli sono ridicole. Si era parlato di nuovi mezzi da ordinare entro l'anno, ma non se n'è più saputo nulla.
In due parole un'idea talmente valida da funzionare abbastanza bene anche se è stata realizzata da cani.
 
Aeroporti, Bologna contro tutti. “No council tax? Un autogol”

L’ad del Marconi Ventola sulla decisione della Regione di togliere l’imposta comunale a Forlì, Rimini e Parma. “E’ una distorsione delle regole, così vengono soltanto spostati passeggeri da uno scalo agli altri”

Una giornata da record, con il sapore amaro. Questo lo spirito con cui l’aeroporto di Bologna ha festeggiato il raggiungimento degli 11 milioni di passeggeri, primato storico per lo scalo. È una gioia a metà perché nelle scorse settimane la Regione ha scelto di abolire la tassa municipale sui voli a partire dal prossimo anno per gli scali aeroportuali di Forlì, Parma e Rimini che registrano un traffico inferiore ai 700mila passeggeri l’anno. Quindi non a Bologna, dove tutto resta come prima: le compagnie aeree pagheranno i 6,50 euro a passeggero di tassa. In legge di bilancio, il Governo ha inserito l’emendamento che permette a Viale Aldo Moro di azzerare la tassa per tre scali emiliano-romagnoli, nell’ambito di una strategia più ampia per il rilancio dei quattro aeroporti.

Adetta della Regione la soppressione di questa tassa renderà più attrattivi i tre scali, soprattutto per le compagnie low cost, che potranno così ampliare le loro tratte con marginalità più ampie. “Così rilanciamo tutti gli aeroporti del territorio”, ha detto il presidente della Regione Michele de Pascale.

Questa scelta, però, non convince affatto l’amministratore delegato di Aeroporto di Bologna, Nazareno Ventola. “Una decisione che rappresenta oggettivamente una distorsione delle regole di mercato”, così l’ha definita Ventola.

In questo modo, secondo Ventola, “il rischio è di penalizzare il Marconi di Bologna. Dovessero esserci impatti negativi sull’aeroporto del capoluogo, inevitabilmente ci saranno anche effetti avversi sull’occupazione e sull’attività generata nel territorio. Immaginare di trasferire parte del traffico aereo senza ricadute è un’illusione”, sottolinea Ventola.

La crescita di Bologna “è stata garantita negli anni da regole paritarie in ambito regionale, anche al di fuori della nostra zona”, continua Ventola. Il pericolo, secondo l’amministratore delegato dello scalo bolognese, è quello di avere “un trasferimento a ‘somma zero’, quindi senza una crescita complessiva ma uno spostamento dei voli da Bologna ad altre zone. Vedremo nei prossimi mesi cosa accadrà”, conclude Ventola, confermando però di non aver avuto ancora “nessun segnale preoccupante da parte delle compagnie aeree”.

Per il momento le aziende che gestiscono l’aeroporto Luigi Ridolfi di Forlì (Forlì Airport srl) e il Federico Fellini di Rimini (AIRiminum 2014 S.p.A) hanno scelto di non commentare le parole di Ventola. Così, per rispondere alle dichiarazioni dell’amministratore delegato di Aeroporto di Bologna (società che gestisce lo scalo del capoluogo) ritornano utili le risposte delle scorse settimane di de Pascale e delle assessore regionali Irene Priolo (Infrastrutture) e Roberta Frisoni (Turismo). “L’Emilia-Romagna sarà sempre più attrattiva e raggiungibile attraverso la valorizzazione di tutti e quattro i nostri scali, ognuno con le sue peculiarità. Avevamo chiesto un impegno bipartisan in Parlamento e la nostra richiesta è stata accolta”.

La manovra “permetterà alle compagnie aeree di aumentare le rotte lungo tutta la regione e di completare così il nuovo assetto aeroportuale che abbiamo disegnato per offrire servizi migliori ai passeggeri internazionali, agli emiliano-romagnoli e al turismo interno – continua la giunta regionale -. Così valorizziamo e sosteniamo tutti gli scali. La strategia, operativa da gennaio, può far crescere in maniera decisiva, armonica e sostenibile tutta l’Emilia-Romagna”.



Inviato dal mio 2311DRK48G utilizzando Tapatalk
 
Al di là delle dichiarazioni dei politici riportate dai giornali. Io manco da BLQ da Maggio. Secondo me il problema principale del Marconi non è la tassa comunale o meno, è un'infrastruttura che non regge più e che ha bisogno di investimenti. Investimenti che andavano fatti anni fa.
Infatti, il problema è proprio quello. L'infrastruttura è in grandissima crisi e sottodimensionata. Quello che scoccia a chi gestisce il Marconi è che dovranno andare in tasca trasferendo qualche euro dei propri guadagni a FR. Già al rinnovo MOL li ha tosati ben bene, figuriamoci ora che ha l'abolizione della tassa negli altri aeroporti...
 
Ma qualcuno li ha i piedi per terra? Perche' a me sembra di no.
È tragicomico quando al presidente dell'Enac gli fanno notare che Grottaglie ha avuto solo 711 passeggeri nel 2025 e la sua risposta per giustificare l'importanza di quell'aeroporto è "Mah sinceramente è Grottaglie, il paese dove sono nato".
 
Ultima modifica:
Cabina di regia con gestori

Una nuova legge per mettere in rete gli aeroporti. La Regione avvia l'iter​


L'Emilia Romagna punta forte sulla messa in rete degli aeroporti per centrare l'obiettivo della crescita del traffico regionale evitando pericolose sovrapposizioni. Ma Punta anche al potenziamento del trasporto merci su 'ferro' promuovendo l’intermodalità fra il trasporto viario, ferroviario, aereo e fluvio-marittimo nel rispetto dell'ambiente. L'assessora ai Trasporti Irene Priolo ha presentato in commissione il progetto di legge a cui lavora la Giunta.

Tra le misure già introdotte, funzionali a raggiungere questi traguardi - ha spiegato - in bilancio abbiamo inserito la somma idonea per eliminare la Council tax (addizionale comunale sui diritti di imbarco) per sostenere l’attrattività degli scali minori (con un traffico inferiore a 700mila passeggeri all'anno) ovvero Rimini, Parma e Forlì. L’azzeramento della tassa punta a rendere questi aeroporti più competitivi, attirando nuove rotte e incrementando il traffico passeggeri. Grazie a un emendamento nella legge di bilancio nazionale, la Regione ha ottenuto la facoltà di eliminare questa imposta facendosi carico dei mancati introiti per i Comuni interessati. Stiamo provando a lavorare in un approccio di sistema per essere attrattivi e punto di riferimento per il trasporto di persone e delle merci. La legge che dovremo costruire entro aprile è funzionale alla creazione di sistema più forte per attirare e distribuire i passeggeri che, nel 2035, si prevede arriveranno a un totale di 300 milioni in Italia. Vogliamo puntare anche sul trasporto su ferro in maniera strategica”. Due i milioni a bilancio per l'abolizione della council tax.

Punto di forza del progetto sarà l’istituzione di una cabina di regia per avere una visione di sistema su scala regionale e garantire l'efficacia delle strategie di sviluppo infrastrutturale nei territori sede degli aeroporti. I soggetti coinvolti, oltre alla Regione, saranno i Comuni nei quali insistono gli scali, l'APT, Unioncamere Emilia-Romagna e i gestori aeroportuali. La cabina di regia, che potrà essere integrata anche da ministero dei Trasporti, Enac ed Enav (previo accordo con lo Stato) e da altri soggetti pubblici interessati, avrà il compito di garantire coerenza tra le politiche regionali su aeroporti, logistica e intermodalità e di favorire il raccordo tra i diversi livelli istituzionali e i soggetti pubblici coinvolti.

Il progetto di legge si pone anche l'obiettivo di contribuire al miglioramento della qualità dell’aria e di perseguire la crescita del trasporto ferroviario delle merci. Per farlo la Regione incentiverà l’avvio e la realizzazione di servizi di trasporto ferroviario intermodale, di trasporto fluviale e fluvio-marittimo e potrà concedere contributi per un importo massimo annuo di 2 milioni di euro per ciascuno degli esercizi 2026, 2027 e 2028, mentre per gli esercizi successivi al 2028, l’importo viene stabilito nell'ambito delle disponibilità annualmente autorizzate dalla legge di bilancio. "Dobbiamo fare in modo che le merci si spostino dalla strada al 'ferro' - ha aggiunto Priolo - e che possano arrivare alle nostre filiere produttive anche in connessione con il porto di Ravenna. Abbiamo adottato una sorta di 'Ferro bonus' di carattere regionale, lo 'Sconto traccia', che si affianca alla misura nazionale prevedendo di calmierare il costo di trasporto per le merci che viaggiano in treno".

 
Commissione III - Seduta telematica (11.02.2026) ore 10:00 sala B-C.
11 febbraio 2026 - 10:04


da 01.22.42
 
presentazione fotografia del presente e lavora su delle ipotesi a condizioni immutate sul futuro


1770814476446.png

1770814540731.png

1770814673343.png

1770814735375.png

1770814791109.png

1770814882372.png

1770814969645.png

1770814998187.png

1770815074274.png

1770815480776.png

1770815664931.png

1770815783565.png

1770815883185.png
 
Ritornando al discorso di SFM + FER (infrastrutture + rotabili)

sono stati spesi tra 470 e 800 milioni di euro in 10 anni coperti da fiscalità regionale generale
per linee utilizzate principalmente in aree specifiche.

La media annua si colloca tra i 45 e gli 80 milioni € all’anno

Il finanziamento del ferro è finanziamento non per bacino
È coperto da IRPEF regionale, IRAP, bollo auto, accise, non è ripartito per provincia
viene deciso a livello regionale

Cio' significa che lo stanno pagando anche gli altri:

il 25% viene pagato dall'area bolognese, il 75% viene coperto dal resto della regione (vi ricordate robin-hood al contrario?)

Dunque se l'aeroporto di bologna, legittimamente, vuole fare solo i propri interessi, anche gli altri territori dovrebbero
essere legittimati nel ridurre i propri apporti per fare i loro..
 
  • Like
Reactions: fly347