Biglietti dei treni come quelli degli aerei, la novità 2026 per le Frecce: prima si comprano e meno si paga
di Michelangelo Borrillo
Dal 1° gennaio è entrato a regime il nuovo sistema dinamico dei prezzi per i biglietti dell’Alta velocità: l’obiettivo di Trenitalia è riempire i treni anche nei giorni e nelle fasce orarie meno appetibili
Prima si acquistano e più probabilità ci sono che i
biglietti costino meno. E non si tratta dei voli ma dei
treni. Delle
Frecce Trenitalia, per la precisione. Dopo un primo mese di sperimentazione, dallo scorso 1° gennaio è entrato a pieno regime il cosiddetto
sistema dinamico dei prezzi, quello a cui ci si è ormai da tempo abituati quando si acquistano i
voli. Ma che, per chi viaggia in treno, rappresenta una rivoluzione rispetto al tradizionale
sistema rigido dei prezzi. Non che prima non ci fossero differenze di costo, acquistando i biglietti in giorni differenti, ma erano legate esclusivamente alla disponibilità delle
offerte. Dal 2026, invece, il prezzo differente dei biglietti delle Frecce, a seconda di quando li si acquisti, dipenderà in gran parte dalla richiesta della clientela: più
domanda ci sarà, più alto sarà il prezzo del biglietto (e viceversa).
Cosa cambia per Trenitalia e per i viaggiatori
L’obiettivo di Trenitalia è quello di riempire quanto più possibile i vagoni delle
Frecce anche nei giorni e nelle fasce orarie che presentano più spazi vuoti: aumentare, in pratica, il cosiddetto
tasso di riempimento. E massimizzare, così, i ricavi, che dall’altra parte dello sportello (o dello smartphone, se i biglietti non si acquistano in stazione) si traduce con un aumento dei costi. Da questo punto di vista, però, il gruppo
Ferrovie dello Stato tranquillizza: chi teme che in periodi molto richiesti come
Ferragosto o
Natale i prezzi possano subire aumenti record come avviene ogni anno per gli aerei (
fino a 500 euro per raggiungere Palermo da Torino) non ha da temere: i prezzi hanno un
tetto massimo che in ogni caso non sarà superato. E, a garanzia, si può aggiungere che c’è sempre la concorrenza, oggi limitata solo a
Italo ma presto, probabilmente già entro il 2026, allargata anche ai francesi di
Sncf.
Come funziona il sistema dinamico dei prezzi
Una premessa sulla rivoluzione dei prezzi è necessaria: il nuovo sistema dinamico non riguarderà treni
Intercity e
regionali, che beneficiano di contributi pubblici, ma solo le Frecce «a mercato». Fino allo scorso anno l’unica variabile sul prezzo era rappresentata dalle offerte: era prevista una percentuale fissa di biglietti con
tariffa Economy, un’altra con
tariffa base e così per le altre; e questo valeva tanto il martedì quanto il venerdì, giorni evidentemente differenti in quanto a richiesta di biglietti. Adesso l’offerta delle nuove tariffe varia a seconda della domanda: più richiesta di biglietti ci sarà, meno offerte scontate si potranno trovare. Per questo sarà più facile acquistare biglietti scontati il martedì piuttosto che il venerdì: e questo, nei propositi di Trenitalia, contribuirà a riempire maggiormente i vagoni in giorni meno richiesti. E, sempre per questo motivo, sarà sempre meglio - per i clienti - comprare in anticipo i biglietti perché più lontana è la partenza e più offerte saranno disponibili con una domanda ancora bassa. Un chiarimento arriva da una ricerca esemplificativa: attualmente il biglietto del
Frecciarossa in partenza da
Bari per Milano giovedì 8 gennaio alle 7,30 ha un prezzo di 104,90 euro, quello di giovedì 5 febbraio, allo stesso orario, costa meno della metà (44,90 euro).
Il ruolo del software
A influenzare la variazione del
prezzo dinamico è l’indicazione di un
software, un algoritmo come avviene per i biglietti degli aerei. Ma dietro il software, assicurano da Trenitalia, ci sarà sempre la
direzione marketing, un gruppo di lavoro che deciderà come utilizzare al meglio l’indicazione che arriva dal software. Al potere dell’algoritmo, però, ci si dovrà abituare anche viaggiando in treno: dal 2026 non è più una prerogativa dei voli.
Dal 1° gennaio è entrato a regime il nuovo sistema dinamico dei prezzi per i biglietti dell’Alta velocità: l’obiettivo di Trenitalia è riempire i treni anche nei giorni e nelle fasce orarie meno appetibili
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