Cerchiamo di non mandare il thread in vacca con considerazioni basate sul NULLA o sulle peggio teorie come il citare una lista di incidenti compreso uno di cui al momento non possiamo escludere o affermare nessuna causa!!!
Il problema della salute mentale in aeronautica diventa evidente perchè gli esiti -tragici- sono sotto gli occhi di tutti. Chiunque, in ambito lavorativo, riscontra problematiche analoghe. Gli esiti sono diversi solo per i numeri: spesso la vicenda non diviene pubblica, i soggetti coinvolti sono molto meno e fortunatamente gli esiti spesso non sono fatali. E va separata la questione "salute mentale" dalla questione "integralismo" come diceva Scarab; quand'anche l'integralismo possa avere una radice di paranoia.
Certo che gli interrogativi, partendo su come un pilota omanita fosse in cabina su un volo per Israele, ci sono e non possono essere ignorati. Pilota impazzito? Perchè non ha dato fuori di matto su un volo per Bergamo o Nairobi o Kabul o Chittagong? Il gesto di un lupo solitario? Può essere. Ma quel gesto ha scatenato i soliti Ben-Gvir e Smotrich, e siamo alla vigilia di elezioni importantissime in Israele; Netanyahu il giorno prima aveva detto che c'erano segnali di attacchi contro Israele prima delle elezioni (vedete l'ANSA). Saranno coincidenze ... Il post di East End Avenue diventa molto, moltissimo meno vergognoso.
Troppe le coincidenze e le cose non chiare in questa vicenda. Abbiamo cominciato con pilota e copilota russo e ucraino, poi omanita e emiratino, alla fine -ma ci sono volute ore e siamo nell'era di internet- è venuto fuori che il pilota è indiano. Dei video che circolano, alcuno sono palesemente falsi. Insomma, al momento abbiamo un sacco di informazioni di cui la gran parte non verificate o inutili per capire il perché, non tanto il come. E sul come, a proposito, l'aereo è stato ripreso tirando la cloche: quindi a naso scendeva ad ali livellate. Un mezzo miracolo, direi: una probabile coluttazione in cockpit e nessuno che da una manata involontaria sul volantino. Mah.