Downfall - Il caso Boeing


Salve a tutti, finito anch’io di vederlo adesso, be come si era capito nella prima puntata, il modus operandi criminale lascia davvero senza fiato. Ci vuole una vita per creare fiducia e cultura in un’azienda e pochi anni per distruggerla. Come già detto da qualcun’ altro è incredibile come i responsabili, le alte cariche, AD ne siano usciti puliti (ricordiamo Viareggio).
Faccio una domanda a tutti noi appassionati ma cosa ne pensate a livello pratico degli aerei Boeing ad oggi? Qualcosa di quello che abbiamo ascoltato nel documentario possa presto o tardi venire fuori?
Un saluto
 
Salve a tutti, finito anch’io di vederlo adesso, be come si era capito nella prima puntata, il modus operandi criminale lascia davvero senza fiato. Ci vuole una vita per creare fiducia e cultura in un’azienda e pochi anni per distruggerla. Come già detto da qualcun’ altro è incredibile come i responsabili, le alte cariche, AD ne siano usciti puliti (ricordiamo Viareggio).
Faccio una domanda a tutti noi appassionati ma cosa ne pensate a livello pratico degli aerei Boeing ad oggi? Qualcosa di quello che abbiamo ascoltato nel documentario possa presto o tardi venire fuori?
Un saluto
1- per Viareggio l’ex-ad FS Moretti è in carcere
2- ad oggi volano una dozzina di migliaia abbondante di Boeing e stanno in aria

Approfondire si, valutare pure, condannare anche; ma chiedere cosa uno ne pensi a livello pratico degli aerei Boeing mi sembra un pelo superficiale.
 
Salve a tutti, finito anch’io di vederlo adesso, be come si era capito nella prima puntata, il modus operandi criminale lascia davvero senza fiato. Ci vuole una vita per creare fiducia e cultura in un’azienda e pochi anni per distruggerla. Come già detto da qualcun’ altro è incredibile come i responsabili, le alte cariche, AD ne siano usciti puliti (ricordiamo Viareggio).
Faccio una domanda a tutti noi appassionati ma cosa ne pensate a livello pratico degli aerei Boeing ad oggi? Qualcosa di quello che abbiamo ascoltato nel documentario possa presto o tardi venire fuori?
Un saluto

Per come la vedo io, Boeing e' semplicemente 'too big to fail'. Da qualunque lato la si guardi - spazio, militare, commerciale - la compagnia inanella o fallimenti o, comunque, lavora al di sotto delle attese. I ritardi dei 787, il disastro MAX, il 777-9, T-7, KC-46, Starliner, la lista e' lunga. Hanno ammesso di aver violato i termini dell'accordo (all'acqua di rose) firmato alla fine dell'inchiesta sull'MCAS. Hanno ammesso una "federal criminal felony fraud charge", non sono un avvocato e quindi non so come tradurla in italiano. Ciononostante, nessuno e' in galera, continuano a vendere, e il titolo in borsa e' cresciuto dai $120 del 2016 ai $215 di quest'anno. A naso (beh, con excel) un CAGR del 7%.

E' un po' come i social media. Qualsiasi altra compagnia che produce un prodotto in cui c'e' pornografia, violenza, pedofilia e che causa stress e spinge i ragazzini al suicidio sarebbe bannata e la sua leadership in galera. Invece i vari CEO di Meta, OpenAI, X e via dicendo sono miliardari.

Sugli aerei di Boeing, la cosa positiva e' che non e' solo Boeing a mantenerli, ma centinaia di organizzazioni in tutto il mondo, sotto controllo di decine di autorita' diverse. Qualsiasi cosa di "strano" sarebbe uscita tempo fa.
 
Il riferimento a Viareggio era proprio per indicare un caso in cui invece chi é al comando ha pagato.
MODE OT ON
È anche l'unico, in questo caso, senza colpa.
Un treno estero, con un carro con documenti di revisione ed idoneità falsi rompe un assale e prende fuoco. Cosa ci poteva fare? Non è umanamente possibile fermare e revisionare alla frontiera tutti i carri esteri salvo bloccare tutto per mesi.
I veri colpevoli (responsabili dell'azienda estera proprietaria del carro e dell'ente cerificatore estero) nonostante siamo in EU se la sono cavata con un buffetto.
Ma serviva un mostro in prima pagina, ed eccolo.
Leggetevi il thread corrispondente su ferrovie.it.
MODE OT OFF.
 
Boeing e' semplicemente 'too big to fail'. Da qualunque lato la si guardi
Come un po' tutti queste aziende/colossi, che in un modo o nell'altro non affondano mai.

Sugli aerei di Boeing, la cosa positiva e' che non e' solo Boeing a mantenerli, ma centinaia di organizzazioni in tutto il mondo, sotto controllo di decine di autorita' diverse. Qualsiasi cosa di "strano" sarebbe uscita tempo fa.
Eppure, prima degli incidenti, nessuno ha notato nulla di strano su MCAS.
 
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Eppure, prima degli incidenti, nessuno ha notato nulla di strano su MCAS.

Vero, ma… parliamo di due cose diverse. Da un lato, un cambio di software che la compagnia ha volutamente nascosto (con tanto di minute a riguardo), venuto purtroppo fuori quasi subito dopo l’entrata in servizio dei MAX, prima che chicchessia iniziasse a fare heav maintenance sui mezzi. Io intendevo problemi “in genere” sulle flotte Boeing. Ci sono decine di migliaia di aerei Boeing in servizio. Ci fosse un MCAS 2.0, le cose sarebbero saltate fuori.
 
Vero, ma… parliamo di due cose diverse. Da un lato, un cambio di software che la compagnia ha volutamente nascosto (con tanto di minute a riguardo), venuto purtroppo fuori quasi subito dopo l’entrata in servizio dei MAX, prima che chicchessia iniziasse a fare heav maintenance sui mezzi. Io intendevo problemi “in genere” sulle flotte Boeing. Ci sono decine di migliaia di aerei Boeing in servizio. Ci fosse un MCAS 2.0, le cose sarebbero saltate fuori.
Ah, scusa, frainteso (in effetti mi sembrava strano :-( ).
Su quello è chiaro.
 
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Il riferimento a Viareggio era proprio per indicare un caso in cui invece chi é al comando ha pagato.
got it, l'avevo intesa diversamente
E' un po' come i social media. Qualsiasi altra compagnia che produce un prodotto in cui c'e' pornografia, violenza, pedofilia e che causa stress e spinge i ragazzini al suicidio sarebbe bannata e la sua leadership in galera. Invece i vari CEO di Meta, OpenAI, X e via dicendo sono miliardari.

1400 miliardi...non so se gli va bene pure stavolta...

MODE OT ON
È anche l'unico, in questo caso, senza colpa.
Un treno estero, con un carro con documenti di revisione ed idoneità falsi rompe un assale e prende fuoco. Cosa ci poteva fare? Non è umanamente possibile fermare e revisionare alla frontiera tutti i carri esteri salvo bloccare tutto per mesi.
I veri colpevoli (responsabili dell'azienda estera proprietaria del carro e dell'ente cerificatore estero) nonostante siamo in EU se la sono cavata con un buffetto.
Ma serviva un mostro in prima pagina, ed eccolo.
Leggetevi il thread corrispondente su ferrovie.it.
MODE OT OFF.
Sni...le responsabilita' ascrittegli sono in prevalenza legate a scelte di management e non meramente operative:

Google AI:
La Corte di Cassazione ha reso definitiva la condanna a 5 anni di reclusione per Mauro Moretti (ex amministratore delegato di Ferrovie dello Stato e RFI) per il disastro ferroviario di Viareggio del 29 giugno 2009. La responsabilità non è legata a una colpa di tipo meramente esecutivo o a un controllo diretto sul singolo vagone, bensì a precise scelte di vertice.
Approfondimento:( https://www.sistemapenale.it/it/sch...99-disastro-ferroviario-viareggio-motivazioni )
La Suprema Corte, per rispondere al quesito se l’amministratore delegato della società capogruppo possa rispondere per colpa dei fatti che si sono verificati nell’ambito della sfera di competenza di una società controllata, ha preso le mosse da un esame del fenomeno dei gruppi d’imprese; più in particolare, dall’analisi della disciplina civilistica di tali entità, si desumerebbe che in capo agli amministratori della holding possono effettivamente individuarsi “un nucleo di poteri caratteristici e in corrispondenza degli stessi un nucleo di corrispondenti doveri; in ragione di essi anche all’amministratore della holding fa capo una sfera di competenza, esercitata attraverso i poteri di direzione e coordinamento”[46].
La Suprema Corte, poi, richiamato quanto affermato dalle Sezioni Unite a proposito della figura del responsabile del servizio di prevenzione e protezione[52], ha, affermato che in capo all’amministratore della capogruppo debba essere riconosciuto un fascio di poteri in grado di incidere sulla gestione del rischio affidata sul piano operativo alle società controllanti; ciò in ottemperanza alla teoria della competenza nella gestione del rischio, che in un contesto plurisoggettivo non è riconoscibile solo nel caso in cui si abbiano poteri direttamente operativi, ma anche quando si ha potere di incidere sull’esercizio di questi. Se questi poteri “sono esercitati in modo negligente, imprudente o imperito e ciò abbia efficacia causale nella verificazione dell’evento, risultano concretizzati i primi presupposti della responsabilità colposa”[53].

La Cassazione ha in definitiva ritenuto che l’amministratore delegato della società capogruppo avesse assunto una effettiva posizione gestoria (analoga ma distinta da quella degli amministratori delle controllate), “in modo autonomo, non ingerendosi indebitamente nella gestione delle controllate ma esercitando i poteri, fortemente interferenti con l’autonomia di queste ultime, che la società capogruppo si è attribuita con propria autoformazione”; pertanto, anche l’amministratore delegato della holding era tenuto“a valutare i rischi ad essi connessi e ad assumere le iniziative necessarie per il rispetto della sicurezza dei lavoratori”.
 
La condanna di Moretti è un aborto morale e giuridico. Morale perchè si è deciso a tavolino che la condanna del "capo", che è bastardo per definizione (e in questo caso spesso arrogante ed antipatico), fosse il prezzo minimo da pagare per 32 morti. Non per un concetto legale e nemmeno di giustizia sommaria: ad un bilancio di vittime così pesante, non poteva che fare da contraltare la condanna della figura nella posizione massima apicale. Se fossero morte solo 4/5 persone, probabilmente non sarebbe stato necessario.
Ed è un aborto giuridico, perchè mette la responsabilità in capo ad una persona che non avrebbe umanamente la possibilità di verificare ogni atto compiuto dalle aziende terze, laddove esiste un complesso sistema di certificazioni pensato proprio per far si che ogni azienda abbia l'obbligo di dimostrare una determinata competenza e si assuma la responsabilità del lavoro svolto. Il teorema, perchè di teorema si tratta, inventato dalla Cassazione, parte evidentemente non da un esame obiettivo dei fatti per giungere alla sentenza giusta, ma dalla decisione preventiva di condannare Moretti e quindi dalla necessità di "creare" (è la parola giusta) un percorso che permettesse di arrivare allo scopo. E tra l'altro lo fa cercando di avvicinare in ogni modo Moretti alle aziende estere coinvolte, parlando di holding o capogruppo in riferimento ad aziende che con le ferrovie italiane non hanno alcun legame azionario.
D'altra parte non dimentichiamo che noi siamo quelli che hanno condannato degli scienziati per non aver saputo prevedere un terremoto...