Conflitto in Medio Oriente


Premesso che l’Iran è un Paese complesso e con poteri diversi (religioso, politico e militare) che non rappresentano certo una voce univoca, mi aspetto che i colloqui con il nemico americano siano ampiamente in corso, in una sorta di furiosa gara a chi arriva primo per assicurarsi una posizione di leadership che riceva le dovute benedizioni e i successivi finanziamenti per ricostruzioni e aperture di mercati chiusi fino a prima della crisi.

Citofonare Delcy Rodriguez per ulteriori informazioni.
Apprezzo il tuo ottimismo ma paragonare il Venezuela all'Iran mi sembra una vera esplosione di tale ottimismo. :)
Mi auguro che sia così ma i discorsi che fai tu li abbiamo sentiti sempre per tutti i paesi che ho citato e anche per gli altri, la Siria ad esempio, e i risultati li abbiamo sotto gli occhi.
Se questa volta dovessi sbagliare ne sarò lieto ma non offenderti se ne dubito parecchio. ;)
 
Attenzione però. Vero che i drammi della vita sono altri, ma non è una cosa simpatica neppure essere bloccati in un'isola a migliaia di chilometri da casa.
Ci sarà gente che ha impegni di lavoro, gente che era in lista d'attesa per un intervento chirurgico, chi può avere un caro che sta male, gente a cui stanno finendo le medicine (sì, anche alle Maldive si prendono le medicine), etc. Non è che andare in vacanze alle Maldive automaticamente ti renda muro di gomma di fronte a tutto questo. Dai.
SI pero' Enrico dai....sei in lista per un intervento e vai alle Maldive? Capisco se l'intervento ce l'hai che so, a Maggio, ma se ce l'hai tra una settimana sei un incosciente.....
E lo stesso vale per le medicine. Cosa fai, parti con le pillole contate? O ti devi portare dietro mezza farmacia?

Un po' di grano salis non e' che fa male eh!
 
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Io sono d'accordo, ma va pure detto che se stai andando dall'altra parte del mondo è anche richiesto un po' di senso pratico nel capire che se c'è un'emergenza, trovarsi a Dubai, Melbourne, Singapore, o nel paese confinante non è la stessa cosa, e che devi essere preparato agli imprevisti. Non serve una guerra, ma se prendi una storta, e devi stare fermo qualche giorno in più, si spera che tu possa pagare quell'extra, per te ed eventuali accompagnatori, o avere un piano "B" di qualche tipo. E a maggior ragione vale se hai persone anziani, bambini, problemi di salute, ecc.

Se vai a Dubai e poi hai problemi, come queste due, a permetterti 120 euro di hotel al giorno (è difficile anche prenderci un hotel a Lisbona, altro che Dubai) per poi parlare di "incubo" e "cifre enormi", pur con tutta la solidarietà, c'è qualcosa che non torna:

Full disclosure: io ho rischiato di rimanere bloccato a Rio de Janeiro (sorry, lucerino85 :-) ) nei primissimi giorni del COVID, sono riuscito a tornare solo perché per una volta avevo fatto un po' meno il barbone del solito e speso 100 euro in più per un volo diretto GRUGIG-FCO. Però non avrei chiesto l'aereo della Farnesina per tornare...
Ma figurati, io concordo su tutto. Dico solo che ad oggi è più facile piangersi addosso, scrivere una mail a Repubblica, chiedere aiuto alla Farnesina, lamentarsi su Facebook ecc... che provare a risolvere un problema. Un conto è essere a Teheran sotto le bombe, e lì capirei benissimo la necessità di supporto da parte della Farnesina, un conto è essere bloccato alle Maldive, dove pur con tutti i disagi possibili e comprensibili non si è in pericolo di vita.
 
Io sono d'accordo, ma va pure detto che se stai andando dall'altra parte del mondo è anche richiesto un po' di senso pratico nel capire che se c'è un'emergenza, trovarsi a Dubai, Melbourne, Singapore, o nel paese confinante non è la stessa cosa, e che devi essere preparato agli imprevisti. Non serve una guerra, ma se prendi una storta, e devi stare fermo qualche giorno in più, si spera che tu possa pagare quell'extra, per te ed eventuali accompagnatori, o avere un piano "B" di qualche tipo. E a maggior ragione vale se hai persone anziani, bambini, problemi di salute, ecc.

Se vai a Dubai e poi hai problemi, come queste due, a permetterti 120 euro di hotel al giorno (è difficile anche prenderci un hotel a Lisbona, altro che Dubai) per poi parlare di "incubo" e "cifre enormi", pur con tutta la solidarietà, c'è qualcosa che non torna:

Full disclosure: io ho rischiato di rimanere bloccato a Rio de Janeiro (sorry, lucerino85 :-) ) nei primissimi giorni del COVID, sono riuscito a tornare solo perché per una volta avevo fatto un po' meno il barbone del solito e speso 100 euro in più per un volo diretto GRUGIG-FCO. Però non avrei chiesto l'aereo della Farnesina per tornare...
Sono d'accordo che bisogna partire preparati e avere un piano B per gestire un'eventuale problematica. Immagino che queste due ragazze avessero trovato un'offerta conveniente (non sappiamo quanto tempo fa abbiano prenotato) e siano partite, magari non interessandosi alle notizie USA-Iran (in fondo è partito anche il ministro della Difesa...). La lamentela sulle spese dell'albergo, mi pare di capire, che sia dovuta al fatto che era circolata la notizia che il governo emiratino avrebbe sostenuto tutte le spese per i turisti impossibilitati a partire.
Forse mi sbaglio, ma la stragrande maggioranza dei turisti una volta acquistata un'assicurazione di viaggio, si senta totalmente protetti, magari non leggendo neanche le clausole, ad esempio dando per scontato che in caso di cure mediche, siano sempre anticipate dall'assicurazione.

Riguardo l'aereo charter della Farnesina, penso che in taluni casi sia necessario: tutti coloro che sono in dei paesi con collegamenti aerei ridotti e senza confini terrestri, penso alle Maldive o lo Sri Lanka, anche volendo organizzarsi in autonomia è complesso; ipotizzando che in aeroporto si riescano a radunare altre 250/300 persone che devono rientrare in Italia o in Europa, non è che chiamando Neos (o una qualsiasi compagnia che offre dei charter), si riesca a contrattare un wide body. Ecco, in questo caso, sicuramente il governo è più organizzato.
 
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La Farnesina non è un tour operator. Se ci sono criticità estremamente gravi, manda un bel C130 o un 767 a recuperare le persone in pericolo (quando si deve evacuare, per capirci), altrimenti si limita all'assistenza telefonica o a chiedere alle compagnie aeree, ma non sono "charter della Farnesina". Sono, nel caso, le compagnie aeree che organizzano gli eventuali voli charter.
Dalle Maldive (che sono in Sri Lanka, sino a prova contraria) basta cercarsi un volo Srilankian per Colombo, e da lì si arriva comunque in Europa. Ed esiste sempre Skyscanner per cercare le alternative, quanto meno per i giovani che si organizzano le cose da soli.
 

Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha presieduto oggi alla Farnesina una nuova riunione della Task Force Golfo con le Ambasciate italiane nella regione per fare il punto sulle operazioni di assistenza ai connazionali nelle aree interessate dalla crisi.

A seguito dell’aggiornamento fornito dalle sedi diplomatico-consolari sulle esigenze nell’area, è stato deciso un ulteriore rafforzamento del personale della Farnesina in Oman ed Emirati Arabi Uniti: le nuove unità si aggiungono al personale che è già stato schierato in Oman nell’aeroporto di Mascate e alle frontiere con gli Eau.

Negli Emirati Arabi Uniti, nella giornata odierna è previsto il rientro complessivo di 1.250 connazionali. In particolare, nella notte è partito un volo Emirates per Milano; in mattinata un volo FlyDubai per Bergamo; nel pomeriggio un volo Etihad per Milano; in serata due aerei diretti a Roma e in tarda nottata un ulteriore charter FlyDubai.

In Qatar è stato facilitato il primo trasferimento via terra da Doha a Riad di 114 persone. Si sta lavorando all’organizzazione di ulteriori passaggi nei prossimi giorni.

Dal Kuwait 10 persone hanno già raggiunto via terra l’Arabia Saudita.

Anche dal Bahrein, 14 connazionali che ne hanno fatto richiesta già stati accompagnati alla frontiera verso Riad.

In Arabia Saudita sono state accolte ai confini circa 150 persone, incluse particolari situazioni vulnerabili con assistenza particolare. Il rientro proseguirà con voli di linea e charter.

In Oman continua il coordinamento per accogliere connazionali in transito anche dagli Emirati Arabi Uniti. È previsto a breve l’arrivo di ulteriori 160 persone che proseguiranno poi il viaggio verso l’Italia.

In Israele sono circa 200 i connazionali attualmente monitorati; si sta valutando l’eventuale accompagnamento alla frontiera, anche attraverso l’Egitto.

Alle Maldive sono giunti rinforzi da Colombo per assistere i connazionali e sono stati consegnati medicinali salvavita trasportati dal personale dell’Ambasciata. Ventiquattro connazionali rientreranno via nave con successivo transito da Mauritius grazie alla preziosa collaborazione di Costa Crociere. Domani 60 persone fragili partiranno con un volo Neos. Attualmente 150 connazionali si trovano in aeroporto, mentre altri sono dislocati sulle isole.

In Thailandia sono in aumento le richieste di rientro: l’Ambasciata ha raccolto circa 500 richieste di assistenza ed elaborato liste di priorità sulla base di condizioni sanitarie e situazioni di vulnerabilità.

Grazie al “Meccanismo europeo di protezione civile” l’Italia ha fatto applicare alle compagnie voli a prezzi speciali per i connazionali presenti nelle aree coinvolte dalla crisi.

Ad oggi, il numero di chiamate gestite in Italia dall’Unità di Crisi ha superato le 14mila chiamate, a conferma dell’intensa attività di assistenza in corso.
 
Ma secondo voi, per il dopo guerra,quando sarà finito tutto, che impatto subiranno le compagnie ed aeroporti (parlo delle tre più famose) ?
Nel senso, a parte viaggiare per lavoro , un po meno per turismo proprio in quell’area, chi mai , prenoterebbe un volo per una meta X scegliendo di fare scalo in quella area? Riusciranno le Europee o Asiatiche a riprendersi quel bacino di pax?


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La Farnesina non è un tour operator. Se ci sono criticità estremamente gravi, manda un bel C130 o un 767 a recuperare le persone in pericolo (quando si deve evacuare, per capirci), altrimenti si limita all'assistenza telefonica o a chiedere alle compagnie aeree, ma non sono "charter della Farnesina". Sono, nel caso, le compagnie aeree che organizzano gli eventuali voli charter.
Dalle Maldive (che sono in Sri Lanka, sino a prova contraria) basta cercarsi un volo Srilankian per Colombo, e da lì si arriva comunque in Europa. Ed esiste sempre Skyscanner per cercare le alternative, quanto meno per i giovani che si organizzano le cose da soli.
Se mi è concesso, Sig. Presidente, il mio assistito la invita a rileggere il post #128.
Mi pare, invece, che alla fine la Farnesina sia intervenuta, forse hanno deciso di aprire un'agenzia viaggi, oppure rientrava esattamente nei loro compiti.
Con l'espressione "charter della Farnesina" ovviamente non intendevo, aerei charter di proprietà della Farnesina, bensì voli organizzati per conto della Farnesina.
Sorvolando sul fatto che le Maldive e lo Sri Lanka siano due Stati indipendenti, con facilità potrà notare con Skyscanner che tutti i voli proposti fanno scalo in Medioriente, o che gli altri voli siano tutti sold-out.
 
Le Maldive sono uno dei posti piu' tranquilli del mondo, fuori d'Europa, per criminalita' e pericoli. Il volo per MLE costava relativamente poco, rispetto altri intercontinentali. E nelle isole abitate le guesthouse costano meno che un agriturismo appenninico, con tutti i servizi. Insomma, non e' una vacanza da nababbi, certo se uno non va nei resort e vive felice senza alcolici. Anche calcolando la speedboat che ti viene a prendere in aereoporto una settimana rischia di costare meno che in Liguria. Certo non ci porterei i bambini perche' se ti salta nel corallo di fuoco o nella corona di spine il pupo si fa male.

Vediamo quanto tempo ci vorra' per tornare a offerta e prezzi del volo come prima.
 
questo però è un problema un po' comune in Italia... è abbastanza difficile avere linee di credito belle ampie (eccezion fatta per Amex)
Oggi però il problema lo si risolve brillantemente con app tipo Revolut e associata carta di debito, che ha come limite quanto tu hai sul conto.
 
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La Farnesina non è un tour operator. Se ci sono criticità estremamente gravi, manda un bel C130 o un 767 a recuperare le persone in pericolo (quando si deve evacuare, per capirci), altrimenti si limita all'assistenza telefonica o a chiedere alle compagnie aeree, ma non sono "charter della Farnesina". Sono, nel caso, le compagnie aeree che organizzano gli eventuali voli charter.
Dalle Maldive (che sono in Sri Lanka, sino a prova contraria) basta cercarsi un volo Srilankian per Colombo, e da lì si arriva comunque in Europa. Ed esiste sempre Skyscanner per cercare le alternative, quanto meno per i giovani che si organizzano le cose da soli.
Oggi hanno mandato un 767 credo a Muscat (quando l’ho visto su FR24 era sull’Arabia Saudita)
 
Ma secondo voi, per il dopo guerra,quando sarà finito tutto, che impatto subiranno le compagnie ed aeroporti (parlo delle tre più famose) ?
Nel senso, a parte viaggiare per lavoro , un po meno per turismo proprio in quell’area, chi mai , prenoterebbe un volo per una meta X scegliendo di fare scalo in quella area? Riusciranno le Europee o Asiatiche a riprendersi quel bacino di pax?


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Esattamente nessuno. Appena ritorna tutto calmo la gente riprenderà a viaggiare guardando prezzo e comodità. Per altro l’80 % dei “viaggiatori “ farebbe fatica a collocare gli Emirati su una cartina muta
 
per me conta il danno di immagine, quanti inizieranno a percepire uno scalo del golfo come non sicuro anche quando, si spera presto, sarà terminata questa guerra?
La memoria è a breve termine, quindi penso che dopo non molto le persone non avranno più problemi a tal riguardo.
Tradotto, lo stesso tempo che le persone impiegano a lamentarsi del servizio/spese extra/trattamento/pitch/C-non-dedicata su Ryanair, per poi finire a volare nuovamente con loro non appena risulta conveniente, o per il prezzo, o per gli orari (ovviamente comodi per il week-end).
 
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La memoria è a breve termine, quindi penso che dopo non molto le persone non avranno più problemi a tal riguardo.
Tradotto, lo stesso tempo che le persone impiegano a lamentarsi del servizio/spese extra/trattamento/pitch/C-non-dedicata su Ryanair, per poi finire a volare nuovamente con loro non appena risulta conveniente, o per il prezzo, o per gli orari (ovviamente comodi per il week-end).
Così come la vicenda del B737Max.. Non ne parla più nessuno