Comunque ho la sensazione che in molti, tra compagnie, aeroporti, politici, politicanti, tecnici e pseudo tecnici, abbiano parlato solo per "narcisismo" sapendo che un certo tipo di affermazioni avrebbero dato grande visibilità. In realtà, è estremamente complesso fare stime e, giustamente, ci si sta attrezzando con osservatori e coordinamenti per avere un quadro un minimo più chiaro.
Purtroppo, alcuni degli attori sopra citati con la chiusura dello stretto si lanciarono in questa previsione, probabilmente fatta a naso, di metà/fine maggio come periodo di autonomia per il carburante aereo in Europa, e i narcisisti sempre di cui sopra hanno cavalcato la prima stima "nasometrica" senza in realtà avere la più pallida idea di quale fosse la situazione reale.
In molti ancora continuano a ripetere questa cosa, come ha fatto anche Salvini oggi: "riserve di carburante aerei fino a tutto maggio, il Paese regge. Non c'è un'emergenza che mette a rischio sicurezza dei voli o continuità del sistema", che mi pare essere un concetto tutt'altro che rassicurante.
(
https://www.ansa.it/sito/notizie/to...gge_db11e9d1-34ef-42e7-be0d-a61bb5e662c1.html)
Affermazioni fatte peraltro senza parlare con il suo collega Mazzi, che giustamente ha affermato:
"Trasporto aereo, Mazzi “Troppe notizie false, non c’è nessun allarme cherosene”
ROMA (ITALPRESS) – “Ribadiamo la linea del Commissario Europeo al Turismo Apostolos Tzitzikostas: non siamo in emergenza, quindi basta allarmismo sulle scorte di carburante per le compagnie aeree. Ovviamente la situazione viene costantemente seguita. Le notizie esagerate o addirittura false danneggiano l’Italia. Dobbiamo imparare dagli altri Paesi Europei – come Francia, Spagna o Germania – che sono attenti a una comunicazione equilibrata e a non generare scenari allarmistici che fanno solo male al turismo. I dati sul settore nei primi mesi del 2026 sono tutti positivi. Parliamo di questo, non fomentiamo storie che non esistono”. Così in una nota il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi.
Tutto ciò premesso, è vero che la situazione è delicata e richiede analisi, stime e un piano di azione per il breve, per il medio e magari anche per il lungo termine. Ma proprio per questo bisognerebbe lasciar lavorare chi di dovere e ci vorrebbe molto meno protagonismo, che è utile solo ad alimentare allarmismi e chiacchere da bar.