Carenza carburanti, tutto vero o speculazione per aeroporti italiani?


Salve a tutti, in caso di cancellazione del volo a causa di questa presunta mancanza futura di carburante, c'è modo di cautelarsi in qualche modo? intendo dire scegliendo una tariffa che prevede modifiche, sapete ci sono tariffe bloccate quelle piu flex ecc, questo puo essere un accorgimento utile? sapete se ci sono altri modi? Parlo solo del biglietto aereo.
Grazie
 
Salve a tutti, in caso di cancellazione del volo a causa di questa presunta mancanza futura di carburante, c'è modo di cautelarsi in qualche modo? intendo dire scegliendo una tariffa che prevede modifiche, sapete ci sono tariffe bloccate quelle piu flex ecc, questo puo essere un accorgimento utile? sapete se ci sono altri modi? Parlo solo del biglietto aereo.
Grazie
Qua e là hanno iniziato ad alzare le penali delle tariffe Flex, che comunque non ti garantiscono dalla cancellazione o dalla modifica del volo da parte della compagnia (ed eventuale riprotezione su un altro volo), ma sono utili in caso sia tu a voler cambiare itinerario. Il problema principale, però. in questo momento, è il primo. Come scrivevo sopra, dovrei prendere anch'io un biglietto, ma sto aspettando che la situazione sia un po' più chiara, o almeno definitivamente incasinata. Comunque è praticamente impossibile fare programmi con la garanzia di poterli portare a termine.
 
Come la stessa notizia può essere rigirata.

Eco di Bergamo

" Ryanair conferma che non taglierà i voli e punta con decisione sulla crescita di Orio al Serio, mentre Michael O’Leary, incontrando la stampa italiana a Dublino, ribadisce che l’esposizione ai prezzi del greggio è sotto controllo"


Tralaltro qua fa anche un passaggio molto interessante: «L’80% del nostro carburante ha il prezzo bloccato fino a marzo 2027 a 67 dollari al barile».

Il passaggio: Il quadro europeo resta incerto e il numero uno di Ryanair non esclude difficoltà per alcuni competitor, ma ribadisce che la sua compagnia non rivedrà le proprie stime: «Non si possono fare previsioni ora: non abbiamo visibilità nemmeno sui prezzi del carburante a giugno»

diventa...

Corriere

Allarme cherosene, il capo di Ryanair: «Forniture fino a maggio. Dopo? Non so, tiriamo tutti a indovinare»

 
  • Like
Reactions: asterix123
Sarebbe interessante avere chiarezza su un dato: qual'è la quota di jet fuel che l'Italia importa e che passa da Hormuz? Da alcune parti ho letto 20%, da altre 40%. E sarebbe interessante sapere anche il dato riferito all'Europa. Qualcuno ha info attendibili?
Si deve anche sommare il Jet Fuel prodotto in paesi come l'India che ricevono forniture di petrolio dall'aerea del golfo.

Che io sappia l'unico aeroporto collegato a raffinerie è MXP che ha due oleodotti, uno da Trecate ed uno da Rho, che a sua volta riceve da Sannazzaro de Burgundi. Una volta anche fiumicino era alimentato dalla raffineria di Roma prima che la chiudessero, ora il suo deposito è rifornito esclusivamente via nave dal porto di Civittavecchia.

 
Salve a tutti, in caso di cancellazione del volo a causa di questa presunta mancanza futura di carburante, c'è modo di cautelarsi in qualche modo? intendo dire scegliendo una tariffa che prevede modifiche, sapete ci sono tariffe bloccate quelle piu flex ecc, questo puo essere un accorgimento utile? sapete se ci sono altri modi? Parlo solo del biglietto aereo.
Grazie
Piu' che tariffe flex o simili sarebbe interessante sapere se esistono delle assicurazioni di viaggio che in caso di cancellazione del volo per motivazione di mancanza di carburante, lo accettano come condizione valida per dare un rimborso, non parlo del biglietto del volo che comunque la compagnia deve rimborsare se cancella, ma se hai prenotato altre cose collegate al volo tipo hotel, autonoleggi, crociere ecc che se cancellano il volo ti salta tutto.
 
Comunque ho la sensazione che in molti, tra compagnie, aeroporti, politici, politicanti, tecnici e pseudo tecnici, abbiano parlato solo per "narcisismo" sapendo che un certo tipo di affermazioni avrebbero dato grande visibilità. In realtà, è estremamente complesso fare stime e, giustamente, ci si sta attrezzando con osservatori e coordinamenti per avere un quadro un minimo più chiaro.

Purtroppo, alcuni degli attori sopra citati con la chiusura dello stretto si lanciarono in questa previsione, probabilmente fatta a naso, di metà/fine maggio come periodo di autonomia per il carburante aereo in Europa, e i narcisisti sempre di cui sopra hanno cavalcato la prima stima "nasometrica" senza in realtà avere la più pallida idea di quale fosse la situazione reale.

In molti ancora continuano a ripetere questa cosa, come ha fatto anche Salvini oggi: "riserve di carburante aerei fino a tutto maggio, il Paese regge. Non c'è un'emergenza che mette a rischio sicurezza dei voli o continuità del sistema", che mi pare essere un concetto tutt'altro che rassicurante.
(https://www.ansa.it/sito/notizie/to...gge_db11e9d1-34ef-42e7-be0d-a61bb5e662c1.html)

Affermazioni fatte peraltro senza parlare con il suo collega Mazzi, che giustamente ha affermato:

"Trasporto aereo, Mazzi “Troppe notizie false, non c’è nessun allarme cherosene”
ROMA (ITALPRESS) – “Ribadiamo la linea del Commissario Europeo al Turismo Apostolos Tzitzikostas: non siamo in emergenza, quindi basta allarmismo sulle scorte di carburante per le compagnie aeree. Ovviamente la situazione viene costantemente seguita. Le notizie esagerate o addirittura false danneggiano l’Italia. Dobbiamo imparare dagli altri Paesi Europei – come Francia, Spagna o Germania – che sono attenti a una comunicazione equilibrata e a non generare scenari allarmistici che fanno solo male al turismo. I dati sul settore nei primi mesi del 2026 sono tutti positivi. Parliamo di questo, non fomentiamo storie che non esistono”. Così in una nota il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi.

Tutto ciò premesso, è vero che la situazione è delicata e richiede analisi, stime e un piano di azione per il breve, per il medio e magari anche per il lungo termine. Ma proprio per questo bisognerebbe lasciar lavorare chi di dovere e ci vorrebbe molto meno protagonismo, che è utile solo ad alimentare allarmismi e chiacchere da bar.
 
  • Like
Reactions: Qantaslink
Perche' gli aeroporti sono quelli che sono. Quando vai in macchina non puoi usare un prato come scorciatoia
Non solo: ci sono anche i sensi unici ed i divieti di accesso ... mai visti quei cartelli (o le scritte sulle piste) a sfondo rosso e con sopra in bianco "NO ENTRY"?
 
  • Like
Reactions: londonfog
Se ho fatto questa domanda, si vede che non lo so.
L'ho fatta perchè alcune volte fanno atterrare da sud , altre volte da nord ma questa forse è problema del vento di traverso, poi a Heathrow prima dello sbarco l'aereo è stato 30 minuti con i motori accesi altra volta 10 minuti, oppure a Dublino fanno atterrare da una parte e poi verso un certo orario dalla parte opposta ma non c'è vento

Cerco di non fare più domande
 
Ultima modifica:
Se ho fatto questa domanda, si vede che non lo so.
L'ho fatta perchè alcune volte fanno atterrare da sud , altre volte da nord ma questa forse è problema del vento di traverso, poi a Heathrow prima dello sbarco l'aereo è stato 30 minuti con i motori accesi altra volta 10 minuti, oppure a Dublino fanno atterrare da una parte e poi verso un certo orario dalla parte opposta ma non c'è vento

Cerco di non fare più domande
Ma no dai, ben vengano le domande, purché siano fatte in modo specifico e circostanziato; tipo: arrivo da New York su LHR e invece di atterrare sulla pista dritto per dritto, ci hanno fatto fare tutto il giro passando a sud e poi virando verso ovest. Eppure a terra il vento era calmo!
Poi a terra, 30 minuti di attesa coi motori accesi.
Ecco, possiamo rispondere che in un aeroporto intercontinentale come LHR, non si può cambiare il flusso dei decolli e atterraggi a seconda del quadrante di provenienza del volo. Se si è decisa una WEST configuration, tutti i decollo e gli atterraggi in quel momento avverranno da EST verso OVEST. Ciò consente di fluidificare il traffico e sequenziarlo senza intoppi e nel modo più economico.
A terra, poi, può capitare che lo stand sia occupato da un altro velivolo in attesa di push back. Sicuramente si cercherà di risparmiare carburante spegnendo uno dei due motori, ritardando l’accensione dell’APU, ma di più non si può fare. L’opzione di parcheggiare l’aereo in uno stand alternativo potrebbe essere una soluzione, ma sballerebbe tutto il planning aeroportuale di stand e handling. Un bel casotto.
 
  • Like
Reactions: Qantaslink
Provo a ragionare un po' non sulla notizia in sé, ma sul come viene data nonchè sul come sia possibile ridurre i voli.

Berberi sul Corriere tira giù il solito articolo insulso, e l'insulsaggine è aumentata dal titolista dell'articolo (sull'on line, spesso è l'estensore dell'articolo; ma non so come opera il Corriere per iil sito). Il titolo è:
Crisi cherosene, i piani di emergenza delle compagnie aeree: tagli il martedì e mercoledì, stop ai voli all'ora di pranzo e alle rotte brevi
catenaccio (sottotitolo): Cosa prevedono le prime bozze nel caso dovesse iniziare a mancare il jet fuel in Europa
Il pezzo è basato al 90% su una intervista a Michael O'Leary. In coda una dichiarazione di Apostolos Tzitzikostas, commissario europeo ai trasporti.

Penso che abbiate sentito parlare delle "Five Ws" del giornalismo anglosassone, ma che sono un paradigma per la professione giornalistica di qualsiasi parte del mondo: Who, What, When, Where, Why. Ora, un pezzo che omette il "when" e il "where" per me si squalifica in partenza. Poi si parla di "compagnie aereee", ma in realtà ne viene citata una ed una sola, che ha un modello di esercizio differente da quello delle cd legacy. Anche la dichiarazione del commissario europeo non è datata.
Insomma, il valore informativo del pezzo è ben poco: quasi tutte ovvietà acchiappaclick. Per lo meno Berberi avanza qualche dobbio sul fatto che tagliando i voli siano possibili le riprotezioni: forse vuol dire che il cliente Ryanair è price-sensitive, quindi se aumenteranno i costi dei bigliettti volerà meno e ci sarà bisogno di meno riprotezioni? Ci sta. Ma MOL nelle sue dichiarazioni ben si guarda dall'avanzare questa ipotesi.
Passando poi al Fatto Quotidiano, abbiamo come titolo
Ryanair pronta a tagliare i voli di martedì, mercoledì e sabato: “Inizieremo dalle rotte meno redditizie, sacrificabili gli aerei di metà giornata”. Il piano d’emergenza
e catenaccio Dall'eliminazione delle partenze a metà giornata alla cancellazione delle rotte domestiche a favore dell'alta velocità ferroviaria. Le bozze dei piani di emergenza rivelate al Corriere della Sera dall'ad della low cost e dai vertici del settore
Il pezzo del Fatto è una riscrittura di quello del Corriere. Almeno speriamo che sia stato steso a mano e non con ChatGPT, Gemini et similia. Vale per Corriere come per Fatto: le dichiarazioni di O'Leary sembrano tutto fuorché una bozza dei piani di emergenza. Solo dichiarazioni rilasciate in una intervista e non in una conferenza stampa dove vengnono presentate comunicazioni ufficiali. E parla un solo capo azienda, non "i vertici del settore"

Sono sicuro che nelle pianificazioni delle varie linee aeree ci sia già qualcosa in stato avanzato di elaborazione, e che è ovvio che ad essere sacrificate saranno le relazioni con minore redditività. Mi aspetto che la legacy possano concentrare le operazioni sugli hub tagliando i feeder agli hub: mi spiego, i voli Italia - Germania di AZ/LH saranno concentrati su Milano e Roma per l'Italia, Monaco e Francoforte per la Germania; i Bologna - Monaco/Francoforte o Amburgo - Milano/Roma (ad esempio) saranno segati ed i passeggeri di Bologna ed Amburgo dovranno raggiungere gli hub via terra. Questo è molto meno fattibile, però, per le low cost che fanno voli point-to point: i voli Ryanair per Tirana da aeroporti italiani non insulari sono 15, salvo errori: se il criterio sarà tagliare quelli meno redditizi, la pianificazione dei giri macchina e turni equipaggi diventerà ben complicata, con inevitabili soste di aerei mentre gli spostamenti per aeroporti magari non molto serviti dai trasporti di terra potrebbero non essere agevoli.
 
  • Like
Reactions: Seaking
Ammetto di ridere cinicamente ogni volta che leggo di “scarsità del carburante”.
La definizione di economia è: scienza che studia l’allocazione ottimale delle risorse scarse
 
Boh, a me MOL o non MOL, Berberi o meno viene da ridere poco e niente. Però il tono alla Tonino Guerra che aleggia in questo thread almeno mi rincuora...
 
Boh, a me MOL o non MOL, Berberi o meno viene da ridere poco e niente. Però il tono alla Tonino Guerra che aleggia in questo thread almeno mi rincuora...

Ti viene da ridere poco e niente perchè è un riflesso delle notizie che leggi.

In particolare, i giornali giocano su questa paura e scrivono articoli spesso con lo scopo di generare click. FLRprt ha dato un'analisi a mio avviso completa su quanto l'articolo sia "fuffa".

Potrei raddoppiare dicendo che ora il Corriere ha pure la nave da crociera con il nuovo Covid e quindi ha del bel materiale per spaventare la gente e avere più click. Però aspetta...c'è Garlasco...mettete tutto in congelatore, è quello che genera contenuti.

Sicuramente la situazione è complicata. Sicuramente se si va avanti così bisognerà fare dei correttivi e alcuni lo stanno già facendo. Però un conto è dire così, un conto è quello che fanno quelli citati sopra.

Ps: i voli li cancellano anche se non hanno aerei a sufficienza. Per dire..l'anno scorso mi sono ritrovato una doppia combo cancellazione e cambio operativo su Olbia perchè Easyjet e Ryanair avevano rivisto gli operativi.
 
  • Like
Reactions: Paolo_61
Provo a ragionare un po' non sulla notizia in sé, ma sul come viene data nonchè sul come sia possibile ridurre i voli.

Berberi sul Corriere tira giù il solito articolo insulso, e l'insulsaggine è aumentata dal titolista dell'articolo (sull'on line, spesso è l'estensore dell'articolo; ma non so come opera il Corriere per iil sito). Il titolo è:
Crisi cherosene, i piani di emergenza delle compagnie aeree: tagli il martedì e mercoledì, stop ai voli all'ora di pranzo e alle rotte brevi
catenaccio (sottotitolo): Cosa prevedono le prime bozze nel caso dovesse iniziare a mancare il jet fuel in Europa
Il pezzo è basato al 90% su una intervista a Michael O'Leary. In coda una dichiarazione di Apostolos Tzitzikostas, commissario europeo ai trasporti.

Penso che abbiate sentito parlare delle "Five Ws" del giornalismo anglosassone, ma che sono un paradigma per la professione giornalistica di qualsiasi parte del mondo: Who, What, When, Where, Why. Ora, un pezzo che omette il "when" e il "where" per me si squalifica in partenza. Poi si parla di "compagnie aereee", ma in realtà ne viene citata una ed una sola, che ha un modello di esercizio differente da quello delle cd legacy. Anche la dichiarazione del commissario europeo non è datata.
Insomma, il valore informativo del pezzo è ben poco: quasi tutte ovvietà acchiappaclick. Per lo meno Berberi avanza qualche dobbio sul fatto che tagliando i voli siano possibili le riprotezioni: forse vuol dire che il cliente Ryanair è price-sensitive, quindi se aumenteranno i costi dei bigliettti volerà meno e ci sarà bisogno di meno riprotezioni? Ci sta. Ma MOL nelle sue dichiarazioni ben si guarda dall'avanzare questa ipotesi.
Passando poi al Fatto Quotidiano, abbiamo come titolo
Ryanair pronta a tagliare i voli di martedì, mercoledì e sabato: “Inizieremo dalle rotte meno redditizie, sacrificabili gli aerei di metà giornata”. Il piano d’emergenza
e catenaccio Dall'eliminazione delle partenze a metà giornata alla cancellazione delle rotte domestiche a favore dell'alta velocità ferroviaria. Le bozze dei piani di emergenza rivelate al Corriere della Sera dall'ad della low cost e dai vertici del settore
Il pezzo del Fatto è una riscrittura di quello del Corriere. Almeno speriamo che sia stato steso a mano e non con ChatGPT, Gemini et similia. Vale per Corriere come per Fatto: le dichiarazioni di O'Leary sembrano tutto fuorché una bozza dei piani di emergenza. Solo dichiarazioni rilasciate in una intervista e non in una conferenza stampa dove vengnono presentate comunicazioni ufficiali. E parla un solo capo azienda, non "i vertici del settore"

Sono sicuro che nelle pianificazioni delle varie linee aeree ci sia già qualcosa in stato avanzato di elaborazione, e che è ovvio che ad essere sacrificate saranno le relazioni con minore redditività. Mi aspetto che la legacy possano concentrare le operazioni sugli hub tagliando i feeder agli hub: mi spiego, i voli Italia - Germania di AZ/LH saranno concentrati su Milano e Roma per l'Italia, Monaco e Francoforte per la Germania; i Bologna - Monaco/Francoforte o Amburgo - Milano/Roma (ad esempio) saranno segati ed i passeggeri di Bologna ed Amburgo dovranno raggiungere gli hub via terra. Questo è molto meno fattibile, però, per le low cost che fanno voli point-to point: i voli Ryanair per Tirana da aeroporti italiani non insulari sono 15, salvo errori: se il criterio sarà tagliare quelli meno redditizi, la pianificazione dei giri macchina e turni equipaggi diventerà ben complicata, con inevitabili soste di aerei mentre gli spostamenti per aeroporti magari non molto serviti dai trasporti di terra potrebbero non essere agevoli.
Il livello oramai si è stabilmente assestato verso il basso. Internet non ha aiutato in tutto questo.

Prima il giornale si comprava e generava entrate stabili. Le testate importanti avevano necessità di vendere poca pubblicità, che infatti sui giornali compariva in modo del tutto non invasivo.
Poi è arrivato internet, le testate online e la drammatica necessità di generare click, di fare notizia sempre e comunque.

Vero, ci sono gli abbonamenti online e le pubblicità ora sono davvero molto invasive sui siti delle testate online, ma evidentemente non basta mai.

Il focus sembra essersi decisamente spostato dalla qualità dei contenuti al focus sugli inserzionisti (lì stanno i veri $$$), complice anche il fatto che la maggior parte dei giornalisti di fatto lavora a cottimo, come 80 anni fa.

Dulcis in fundo, visto che siamo in un'epoca di accesso globale, perché non prendere un articolo scritto all'estero, tradurlo in modo superficiale se non capzioso, infarcirlo di aggettivi ed avverbi ansiogeni e pubblicarlo?

La dinamica è questa, c'è poco da girarci intorno.
 
  • Like
Reactions: FLRprt and A345