Carte di Credito Premium, Co-branded e circuiti punti/miglia


Io l’ho fatta l’anno scorso ma alla fine dopo sei mesi l’ho chiusa. Massimale troppo basso.

Sono passato a Revolut Ultra (che è carta di debito il cui limite sono i soldi che hai sul conto) e ora sto facendo RevPoints (convertibili 1:1 con molti programmi fedeltà) con la pala.

Si RevPoints è davvero il programma migliore in questo momento, soprattutto per i moltiplicatori che sono tanti e sono "facili" ( banalmente, Amazon). Io ho fatto il piano Metal perchè ho Amex Platino per lavoro e sfrutto lì lounge e assicurazione, ma a livello familiare dove abbiamo una Amex che usiamo come carta principale per accumulare punti oramai il rapporto è 50-50 con la Revolut e probabilmente nei prossimi mesi cambierà ulteriormente
 
Non un gran bonus per una Advanzia che devi comunque pagare 6 mese per una carta scarsissima, dal massimale basso e assistenza nulla.
Io la sto tenendo... alla fine un minimo di miglia le accumula, per i pagamenti in valuta e' molto meglio di amex e non molto diversa da Revolut. Per essere una carta secondaria... a me i 4,4K di massimale bastano.

Ho chiamato solo un paio di volte il servizio clienti e hanno risposto velocemente.

Inviato dal mio SM-S901B utilizzando Tapatalk
 
Io la sto tenendo... alla fine un minimo di miglia le accumula, per i pagamenti in valuta e' molto meglio di amex e non molto diversa da Revolut. Per essere una carta secondaria... a me i 4,4K di massimale bastano.

Ho chiamato solo un paio di volte il servizio clienti e hanno risposto velocemente.

Inviato dal mio SM-S901B utilizzando Tapatalk
Io tengo quella Unicredit.
 
Condivido con voi la mia recente esperienza con la temutissima verifica documentale che Revolut può chiedere a chi ha un conto con loro, spesso anche dopo mesi e mesi dalla (facile) apertura del conto stesso.

Temutissima perché nella community di Revolut molti lamentano di aver inviato tutto ma di essersi visti chiudere il conto senza ulteriori spiegazioni.

Io ho un conto Revolut Ultra e lo uso davvero in modo intenso: molte spese sulla carta e transazioni con l’estero in valuta straniera.

Quando mi arriva la richiesta di verifica documentale, mi prende un mezzo colpo perché temo di finire come molti di quelli che si sono visti chiudere il conto.

Mando tramite app una bolletta della luce (che serve per confermare la propria residenza), oltre a dichiarazione dei redditi e fatture attive, a dimostrazione del mio reddito.

Faccio tutto il giorno dopo la notifica (ero all’estero quando mi è arrivata la richiesta, tra l’altro) e aspetto… aspetto, aspetto fino a ieri perché inizio ad essere scocciato dalla assenza di risposte nonostante la app ti dica che entro 7 giorni si impegnano a darti una risposta.

La chat AI di Revolut non aiuta più di tanto perché, a mia domanda riguardante il fatto che fossero andati oltre i 7 giorni promessi, mi risponde con l’equivalente di: “eh, lo fanno, lo fanno”.

Ieri mi viene l’illuminazione e chiedo alla chat AI di parlare con un umano. Mi si apre una chat con un operatore dal tipico nome piemontese: Nadhu.

Passando direttamente all’inglese (senza l’AI che traduce simultaneamente), in un paio di minuti verifica fatta e pratica chiusa.

Poteva essere tutto molto più rapido ed indolore, ma alla fine tutto è bene quel che finisce bene.
 
  • Like
Reactions: micheleforchini
Condivido con voi la mia recente esperienza con la temutissima verifica documentale che Revolut può chiedere a chi ha un conto con loro, spesso anche dopo mesi e mesi dalla (facile) apertura del conto stesso.

Temutissima perché nella community di Revolut molti lamentano di aver inviato tutto ma di essersi visti chiudere il conto senza ulteriori spiegazioni.

Io ho un conto Revolut Ultra e lo uso davvero in modo intenso: molte spese sulla carta e transazioni con l’estero in valuta straniera.

Quando mi arriva la richiesta di verifica documentale, mi prende un mezzo colpo perché temo di finire come molti di quelli che si sono visti chiudere il conto.

Mando tramite app una bolletta della luce (che serve per confermare la propria residenza), oltre a dichiarazione dei redditi e fatture attive, a dimostrazione del mio reddito.

Faccio tutto il giorno dopo la notifica (ero all’estero quando mi è arrivata la richiesta, tra l’altro) e aspetto… aspetto, aspetto fino a ieri perché inizio ad essere scocciato dalla assenza di risposte nonostante la app ti dica che entro 7 giorni si impegnano a darti una risposta.

La chat AI di Revolut non aiuta più di tanto perché, a mia domanda riguardante il fatto che fossero andati oltre i 7 giorni promessi, mi risponde con l’equivalente di: “eh, lo fanno, lo fanno”.

Ieri mi viene l’illuminazione e chiedo alla chat AI di parlare con un umano. Mi si apre una chat con un operatore dal tipico nome piemontese: Nadhu.

Passando direttamente all’inglese (senza l’AI che traduce simultaneamente), in un paio di minuti verifica fatta e pratica chiusa.

Poteva essere tutto molto più rapido ed indolore, ma alla fine tutto è bene quel che finisce bene.

Alla fine stai dicendo il la CX e’ pessima e che a fronte delle tue coperture (documentali ed economiche) sei in balia di un’azienda di peracottari tecnologici che di tecnologia non ne capiscono. Bastava parlare con un umano e via. Se tutte le volte ti viene un colpo, chi te lo fa fare di stare con loro?
 
Alla fine stai dicendo il la CX e’ pessima e che a fronte delle tue coperture (documentali ed economiche) sei in balia di un’azienda di peracottari tecnologici che di tecnologia non ne capiscono. Bastava parlare con un umano e via. Se tutte le volte ti viene un colpo, chi te lo fa fare di stare con loro?
Dubbi leciti ma:

- il controllo documentale dovrebbe essere one-off, quindi se lo passi indenne poi dovresti stare tranquillo a tempo indeterminato
- la CX dei servizi offerti è a mio avviso impareggiabile
- il programma di accumulo punti, altrettanto

Essendo una carta di debito i normali controlli che una banca tradizionale ti chiede all'apertura del conto qui vengono fatti a posteriori e questo può riservare brutte sorprese.

Resta il fatto che, nel complesso, lo trovo un ottimo prodotto grazie al quale peraltro sto accumulando miglia a badilate (1:1 per euro speso, più eventuali moltiplicatori).
 
Alla faccia delle normative AML, KYC, transparency e via andare.
Poi vedi le notizie sulla sicurezza, data breach e via andare. Il fintech è un mondo troppo oscuro che gioca in un campionato diverso da quello del mondo bancario regolamentato.
È come se qualcuno dicesse: l’EASA è burocrazia inutile e limitante, troppi lacci e laccioli; voglio fare qualcosa di più agile. Ma anche no.


Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk
 
Dubbi leciti ma:

- il controllo documentale dovrebbe essere one-off, quindi se lo passi indenne poi dovresti stare tranquillo a tempo indeterminato
- la CX dei servizi offerti è a mio avviso impareggiabile
- il programma di accumulo punti, altrettanto

Essendo una carta di debito i normali controlli che una banca tradizionale ti chiede all'apertura del conto qui vengono fatti a posteriori e questo può riservare brutte sorprese.

Resta il fatto che, nel complesso, lo trovo un ottimo prodotto grazie al quale peraltro sto accumulando miglia a badilate (1:1 per euro speso, più eventuali moltiplicatori).

A me è capitato con American Express un paio di anni fa. Oltretutto, carta business, avevo già presentato copiosa documentazione per l'apertura. Passano due mesi di spese normali (sempre tutto saldato con correttezza dato che è su un RID) e mi vedo il plafond vincolato e una richiesta ulteriore di dati. Faccio tutto e mi dicono: "si va bene, però adesso per tot mesi è così ciao".

Va anche detto che da allora non ho più avuto problemi e ho aperto anche una Platino.

Con Revolut (Metal) al momento non sto avendo problemi ma alla fine la utilizzo per spese sui 1500-2000€ al mese, poca conversione di valuta e zero investimenti. Mi trovo molto molto bene e condivido che i RevPoints siano una figata perchè poi hanno tanti moltiplicatori ( in alcuni casi ci sono dei X10 o X20). Ad oggi è la soluzione perfetta per chi in Italia vuole accumulare miglia
 
Alla faccia delle normative AML, KYC, transparency e via andare.
Poi vedi le notizie sulla sicurezza, data breach e via andare. Il fintech è un mondo troppo oscuro che gioca in un campionato diverso da quello del mondo bancario regolamentato.
È come se qualcuno dicesse: l’EASA è burocrazia inutile e limitante, troppi lacci e laccioli; voglio fare qualcosa di più agile. Ma anche no.


Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk
Concordo. Pur avendo un profilo immacolato, il giorno in cui AMEX mi chiederà una verifica documentale, sposto in blocco tutti i MR da qualche parte e la chiudo. Ma col piffero che gli mando anche solo una bolletta (figuriamoci 730, contratti o robe varie).
 
Concordo. Pur avendo un profilo immacolato, il giorno in cui AMEX mi chiederà una verifica documentale, sposto in blocco tutti i MR da qualche parte e la chiudo. Ma col piffero che gli mando anche solo una bolletta (figuriamoci 730, contratti o robe varie).
Come mai?
 

Perché accetto un controllo soltanto quando sono io a chiedere qualcosa, ad esempio in fase di emissione della carta per verificare il livello reddituale che ho dichiarato, o come quando chiedi un mutuo e l'istituto pretende persino le analisi del sangue (so di gente a cui, in passato, è stato chiesto davvero...). Per me funziona che mi spieghi per bene cosa vuoi sapere su di me, decido se fornirti quelle informazioni, fai preventivamente tutti i controlli che ritieni opportuni e se reputi che non sono il tuo tipo allora me ne faccio una ragione. Ma non esiste che prima mi fai diventare tuo cliente e poi di botto, dopo anni, magari mentre sono all'estero facendo affidamento sui tuoi servizi, mi sospendi il conto perché hai deciso che devi capire se mi vuoi ancora bene come un tempo.

Che è esattamente come funziona il mondo bancario regolamentato a cui faceva riferimento FLRprt: l'istituto dove sono correntista da una quindicina d'anni non si è mai sognato di chiedermi alcunché. E se anche lo facesse, ci sarebbero sicuramente una dozzina di leggi che lo obbligano a farlo e un'altra dozzina che spiegano a me e a lui come/dove saranno gestite/archiviate le informazioni acquisite. Altro che chatbox e operatori del Karnataka.

Per non parlare di quando percepisco che la richiesta, oltre che randomica, è addirittura dozzinale, come per la bolletta quale "proof of residence" visto che in UK è considerata al pari di una carta d'identità mentre in Italia è roba priva di senso. E se ho la corrente intestata alla mia compagna come facciamo? Sempre molti anni fa mi successe proprio questa cosa con una fintech britannica, e non fu immediato risolverla, ma il problema si pose giustamente in fase di apertura del profilo.

Se poi AMEX vede che hai iniziato a fare badilate di trasferimenti personali su PayPal, magari a te stesso, allora le cose cambiano...
 
  • Like
Reactions: FLRprt
Davo per scontato che si trattasse di compliance regolamentare, io ho un Amex ICC da una quindicina d'anni e un paio di volte hanno voluto aggiornamenti documentali miei e di tutti i titolari di supplementari.
 
Tanto per chiarire, secondo il regolamento dei servizi finanziari in vigore in tutta l'UE, devono identificare i titolari in tre momenti precisi:
1) Al momento del rilascio della carta. Se però è la vostra banca che rilascia la carta, dove avete un conto e dove vi hanno già identificato, la possono saltare. Questa identificazione va ripetuta periodicamente, ma la frequenza viene lasciata alla società che gestisce la carta.
2) Quando il vostro pattern di spesa varia rispetto a quello degli ultimi dodici mesi. In altre parole, se non avete mai fatto spese superiori ai 100€ e improvvisamente cominciate a caricare 10000 € sulla carta, vi possono chiedere perché.'
3) Quando cambiate l'indirizzo (quello che in inglese si chiama billing address), soprattutto nel caso di una carta emessa da una banca dietro un accordo con la carta (Visa, Mastercard o Amex), quando l'indirizzo non combacia con quello del conto.
 
  • Like
Reactions: ploncito


Chi Siamo

  • AviazioneCivile.it è il portale online dell’Associazione Italiana Aviazione Civile (AIAC), da oltre vent’anni un punto di riferimento nel panorama associativo di settore. La community nasce nel 2005 da un gruppo di appassionati, crescendo fino a diventare uno dei più seguiti forum in lingua italiana sul mondo dell’aviazione civile. Il forum annovera tra i propri iscritti professionisti del settore come piloti e assistenti di volo, manager del trasporto aereo e impiegati in compagnie aeree, aeroporti ed enti pubblici oltre che una forte base di viaggiatori e semplici appassionati.

Statistiche forum

Discussioni
80,932
Messaggi
1,764,673
Utenti registrati
11,352
Ultimo utente registrato
testabd

User Menu