[TR] MXP-DOH-MEL con QR


mediafx1

Utente Registrato
24 Aprile 2010
905
203
Milano
Un saluto a tutti, in particolare a chi ha commentato benevolmente i miei precedenti TR: questo li supererà di gran lunga in termini di miglia percorse.

Una premessa è doverosa: il lusso aviatorio che vedrete in questo TR è frutto di Avios e punti vari, quindi le mie valutazioni potrebbero non essere al livello di top frequent flyer. A dire il vero, molti anni fa mi ero ripromesso che non avrei più avuto a che fare con il mondo dei biglietti premio, poi l’hype esploso negli ultimi tempi intorno alla nuova generazione di cabine business mi ha convinto a tentare una scalata alla Qsuite di QR.

Arriva il giorno della agognata partenza ed eccoci al satellite nord di Malpensa. Si intravedono i lavori per la futura estensione del terminal.

image1.JPG

Non mi aspettavo di vedere ben 3 americane al pomeriggio a MXP (Delta, American e JetBlue), scoprirò poi che erano tutte in ritardo di diverse ore.

image0.JPG

Ed ecco il mio mezzo

image2.JPG

Qatar Airways QR128
MXP-DOH
A350-900
Business class

L’imbarco avviene con pontili separati per business ed economy, per fortuna sono jetbridge con vetri e non quelli claustrofobici dei gates più vecchi.
Eccoci a bordo: la cabina di business è ancora quella di vecchia generazione (nessuna sorpresa), sembra che a breve però inizieranno a volare anche a Malpensa gli A359 dotati di Qsuite.

image3.JPG

image6.JPG

image7.JPG

Nonostante la poltrona non sia l’ultimo grido, questa cabina ha un pregio e cioè essere particolarmente ariosa, grazie all’assenza di cappelliere centrali

image5.JPG

Arriva il drink di benvenuto, seguiranno snack vari perchè - a causa di congestione del traffico - il nostro slot di partenza sarà rimandato di 30 minuti circa.

image8.JPG

image14.JPG

The con dattero

image11.JPG

Il video di sicurezza con l’attore Kevin Hart, ci sono dei cameo di vari personaggi tra i quali l’italiano diventato famoso con TikTok qualche anno fa.

image12.JPG

Mentre facciamo pushback vediamo il collega emiratino A380 e si possono apprezzare i jetbridge cui accennavo prima

image15.JPG

Un’occhiata alla brughiera

image16.JPG

Il litorale romagnolo all’altezza di Rimini. Poi di fatto non si vedrà più un tubo fino a Doha.

image18.JPG

Il menu di oggi

image9.JPG

image10.JPG

Amuse-bouche e ancora snack

image19.JPG

image17.JPG

Prenderò la burrata e l’angus

image20.JPG

image21.JPG

Complice anche l’abbuffata di patatine e noccioline pre partenza, mi fermo qui. Concluderò con due cioccolatini e un the verde.

image22.JPG

image24.JPG

Su questo volo non sono mancate le salviette calde

image23.JPG

Siamo ormai in prossimità di Doha. Ricordo nei miei trascorsi da queste parti di aver fatto una rotta diversa, che sorvolava la Turchia, ma suppongo che anche qui abbiano pesato gli eventi degli ultimi mesi

image4.JPG

Image26.JPG

Ecco appunto Doha: l’aeroporto Hamad si distingue in primo piano per le luci più intense.

image27.JPG

Atterriamo con pochi minuti di ritardo. Lo sbarco avverrà con scala, così che per qualche secondo potremo assaporare la calura notturna del Qatar.

image28.JPG

In compenso il bus è super fresco e, almeno quello per i passeggeri di business, dotato di comode poltrone.

image29.JPG
 
Molto veloci i controlli in transito, qualche scatto mentre mi dirigo al mio gate. La connessione è risicata e quindi non ho tempo nè per la Al Mourjan lounge nè per una passeggiata nella Orchard (il giardino). Sarà per la prossima volta.

image30.JPG

image31.jpeg

Un po’ cupo questo corridoio, restando in zona preferisco gli interni di Abu Dhabi dove il bianco rende tutto molto luminoso.

image32.jpeg

Ma è già tempo di imbarcarsi sul 777 che mi porterà Downunder. Anche qui l’imbarco avviene con un pontile dedicato per i passeggeri di business.

Virgin Australia VA8 (operato da Qatar Airways)
Boeing 777-300ER
Business Class (Qsuite)

Ed ecco l’agognata poltrona. Come si riconosce il pax che ci viaggia per la prima volta? Dalla quantità di foto che fa appena salito a bordo.

image33.JPG

image34.JPG

image35.JPG

image36.JPG

image37.JPG

image38.JPG

image39.JPG

image40.JPG

image41.JPG

Il mio posto sarà uno di quelli più vicini al finestrino, che sono anche quelli di spalle rispetto alla direzione dell’aeromobile. La cosa non mi disturberà, al tempo stesso avere ben 3 finestrini a disposizione è un nice to have ma avrà poca utilità pratica su un volo quasi esclusivamente sull’oceano.

Per gli appassionati del genere, istruzioni di sicurezza della Qsuite

image9.JPEG

image11.JPEG

Drink di benvenuto ma stavolta non mi strafogherò di noccioline

image42.JPG

La partenza sarà pressoché in orario. Il volo durerà quasi 13 ore.

image46.JPG

Image48.jpeg

Sull’IFE c’è anche una pratica mappa che mostra dove sono posizionati i bagni

image45.JPG

Menu di questo volo

image43.JPG

image44.JPG

Amuse-bouche

image0.JPEG

Prenderò il caviale e di nuovo l’angus (in questo caso migliore che nel volo precedente)

image3.JPEG

image5.JPEG

Un calice di champagne Henriot e un gelatino per concludere la cena.

image1.JPEG

L’assistente di volo cortesemente mi prepara il letto

image2.JPEG

Parere di una persona di corporatura normale alta 1.92: bene ma non benissimo. Devo ahimè constatare che questa poltrona ha 2 difetti.
Il primo è che nonostante lo spazio in lunghezza sia adeguato, non è ben sfruttabile. Questo perchè, se uno prova a utilizzare tutta la lunghezza del loculo, si trova lo spessore del poggiatesta ad altezza spalle.
Il secondo è che il vano per i piedi è piuttosto stretto e limita la possibilità di movimento. Alla fine riuscirò a trovare una posizione relativamente confortevole ma speravo in qualcosa di più. Dormirò comunque meglio che in qualsiasi altro volo intercontinentale prima di questo.

Mi risveglio qui (dopo averlo letto tante volte nei TR altrui, posso dirlo anch’io)

image4.JPEG

Da distesi si può anche apprezzare la curvatura del 777

image7.JPEG

Ordino la colazione che mi verrà consegnata in pochi minuti. Non male il cappuccino per essere a bordo di un aereo.

image10.JPEG

Di lì a poco il sole inizierà a tramontare, decisamente una giornata molto breve.

image8.JPEG

Siamo ormai prossimi a Melbourne dove atterreremo intorno alle 22 locali.

image12.jpeg

image13.JPEG

image14.JPEG

Benvenuti a Melbourne Airport, detto anche Tullamarine dal nome del sobborgo in cui si trova. Contrariamente alle mie previsioni, il controllo documenti e doganale sarà istantaneo (niente scene alla Airport Security). Dovrò solo attendere qualche minuto per il bagaglio e ben presto sarò qui.

image15.JPEG

Due parole in conclusione sulla Qsuite: poltrona indubbiamente comoda e versatile, potrebbe non essere entusiasmante per passeggeri molto alti o non particolarmente snelli!
Ottima comunque la privacy con la porta chiusa.

Eccellente su entrambi i voli il servizio, io ho optato per cenare subito dopo il decollo ma si può programmare la cena all’ora che si preferisce e la qualità del cibo non ha deluso. L’equipaggio è stato molto cortese ed efficiente. Ottima la connessione fornita da Starlink su entrambi i voli, a parte brevissime interruzioni sembrava di essere collegati al Wi-Fi di casa.

Grazie per l’attenzione e alla prossima!
 
Visto che in questo viaggio ho utilizzato le 3 principali compagnie australiane, provo a improvvisare una rassegna dei miei voli interni.

Jetstar JQ 948
MEL-CNS
A320 NEO
Economy

Per questo volo ho preso Jetstar perché era quella che partiva più tardi per andare a Cairns. Il T4 di MEL non è proprio un gioiellino (mi ha ricordato per certi versi il T2 di Malpensa). Temevo di arrivare tardi per fare il drop off del bagaglio e invece scopro che sono persino in anticipo (non si può fare con oltre 2 ore di anticipo). Perlomeno, a differenza del T2 di MXP, i macchinari per i controlli sono di ultima generazione.

I padroni di casa qua sono appunto loro

IMG_6121.jpeg

Si intravedono le due livree, la vecchia ha la scritta jetstar.com come si usava nei primi anni 2000.

Visito la piccola Rex Lounge che è convenzionata con Priority Pass, c’è di buono che sono il primo visitatore (l’addetta ha sbagliato 2 volte il PIN per aprire la porta)

IMG_6122.jpeg

Anche l’offerta di questa lounge ricorda quelle di MXP, solo che anziché le foccacine ci sono dei sandwich, ugualmente poco invitanti.

Arriva il momento dell’imbarco, che è in puro stile low-cost, anche se non mi è sembrato che al gate ci fosse una fila per “speedy boarding” o simili.
Non viene richiesto alcun documento di identità.

IMG_6123.jpeg

Su questo volo che dura circa 3 ore ho preso un posto sull’uscita di emergenza. La prima impressione degli interni di questo 320 neo è positiva (si possono notare anche le cappelliere maxi). L’entusiasmo finisce poco dopo quando i posti accanto a me saranno occupati da una coppia di australiani oversize.

IMG_6124.jpeg

Ci muoviamo ma dopo oltre 20 minuti dal pushback siamo ancora a bordo pista, a un certo punto il comandante prende la parola e inizio ad avere deja vu di spie che si sono accese e voli ritardati di ore. Per fortuna niente di tutto questo, c’è solo traffico e una pista inoperativa per vento. Tra l’altro, dai pannelli che ho visto nel terminal, una terza pista è in fase di realizzazione.

Dopo aver visto atterrare almeno 3 aerei e decollarne un paio tra i quali un 777 QR simile a quello che mi ha portato a queste latitudini, finalmente si decolla.

Il catering ovviamente è solo a pagamento, tuttavia - cosa molto apprezzabile - non ci saranno annunci molesti in stile Ryanair. Invece, armati di tablet, gli assistenti di volo verranno a raccogliere le ordinazioni dai singoli pax (a bassa voce). Non c’è neanche l’inutile “boutique di bordo”.

Un’occhiata fuori dal finestrino, non si vede molto ma si vede la luna. Siccome a differenza di altri forumisti sono un pessimo fotografo, dovete immaginarla molto più luminosa di così, specialmente quando il sole tramonterà.

IMG_6126.jpeg

IMG_6127.jpeg

Su questo volo era presente una rete Wi-Fi, che come nella migliore delle tradizioni non ha funzionato.

Atterriamo a CNS con pochi minuti di ritardo. Una corsa in taxi di appena 10 minuti mi porterà in centro città.

IMG_6128.jpeg

Qantas QF1561 (operato da Qantaslink)
CNS-BNE
A220-300
Business class

Si riparte da Cairns e in questo caso ho voluto provare l’ebrezza di una business domestica. Qui, a differenza che in Europa dove hai un sedile di economy class con - quando va bene - il posto accanto vuoto, si viaggia su una poltrona degna di questo nome. (Nda, sappiamo che ci sono eccezioni ma dipendono da una botta di fondoschiena nei rari casi in cui viene impiegato un aereo destinato al lungo raggio o quasi, ho documentato un paio di esempi in un precedente TR).

Area check-in di Qantas, semideserta. Più movimentata è invece quella di Virgin Australia che si vede in fondo.

IMG_6189.jpeg

Molto veloci i controlli, con macchine “moderne” che non obbligano a tirare fuori niente dal bagaglio, più classico body scanner.

Il terminal domestico di CNS non è piccolo come pensavo. Qantas ha una sua lounge piuttosto ampia e con belle vetrate

IMG_6193.jpeg

IMG_6194.jpeg

Non indimenticabile invece l’offerta di cibo, ma sarà migliore quella a bordo.
L’imbarco avviene da un gate al piano terra, dopo questo lungo corridoio si salirà (con scala mobile) per raggiungere il jetbridge. Seguiamo l’umarell con cappello che ha l’aria di essere di casa

IMG_6195.jpeg

E siamo a bordo. Ammetto di essere emozionato, questa business domestica mi evoca gli MD-80 Alitalia e quelle prime 4 (credo) file che per il me giovane e inesperto viaggiatore rappresentavano l’apice del lusso a bordo di un aereo.

IMG_6214.jpeg

Lasciando da parte i sentimentalismi e tornando ai giorni nostri, la cabina mi sembra confortevole. Siamo al posto 1F con due finestrini a disposizione.

IMG_6196.jpeg

Si parte per questo volo interamente nel Queensland. Un’ultima occhiata a Cairns e alla sua baia

IMG_6199.jpeg

IMG_6201.jpeg

Colline verdi

IMG_6202.jpeg

E ancora un po’ di blu in varie tonalità.

IMG_6203.jpeg

IMG_6204.jpeg

Il comandante ci informa che abbiamo vento in coda e il volo durerà solo 1h40. Inizia il servizio, in memoria dei voli a cui ho accennato prima prenderò il pollo.

IMG_6205.jpeg

C’è anche una piccola cheesecake che si rivelerà ottima. Il nome “manna from heaven” sembra appropriato.

Con mia sorpresa su questo volo la connessione Wi-Fi funziona. Non ci sono monitor, ma è possibile fare streaming sul proprio dispositivo di contenuti offerti dalla compagnia.

In avvicinamento a Brisbane

IMG_6207.jpeg

IMG_6208.jpeg

Benvenuti a BNE

IMG_6212.jpeg

IMG_6216.jpeg

Raggiungerò il centro della città con l’Airtrain, servizio frequente e piuttosto rapido ma carrozze non adeguate al trasporto di bagagli.

IMG_6217.jpeg

Virgin Australia VA1690
OOL-CBR
Boeing 737-800
Economy

Completiamo quindi il trio di australiane con Virgin Australia.
Si parte dal Gold Coast Airport, situato nella località di Coolangatta, nome che per gli appassionati di musica anni ‘80 avrà una certa assonanza con le canzoni dei Police.

Si capisce che siamo nella Gold Coast perché fuori dal terminal in pochi metri ci sono 2 suv con targhe personalizzate (uno non visibile in questa foto).

IMG_6354.jpeg

La procedura di consegna bagagli è automatizzata. Al primo step, che sarebbe la stampa dell’etichetta, la macchina mi dice di rivolgermi a un agente. Fatta la fila per parlare con l’agente e ottenuta l’etichetta, c’è un’altra coda per depositare il bagaglio sul nastro con il display che sembra spesso impallarsi mostrando i puntini mentre il sistema elabora. In sintesi, una procedura ancora piuttosto farraginosa.

IMG_6355.jpeg

A onor del vero, nonostante la procedura di check in sia stata un po’ penosa, l’app di Virgin Australia mi manderà poi notifiche puntuali sullo status del bagaglio, compreso il momento in cui sarà collocato sul nastro per la riconsegna.

Più scorrevoli saranno i controlli di sicurezza, anche qui non è necessario estrarre nulla dal bagaglio.
In questo aeroporto c’è una lounge Qantas e una Virgin Australia. Per i poveracci che hanno solo una Priority Pass bisogna accontentarsi degli spazi comuni, dove perlomeno le sedute abbondano.

Mi dirigo al gate quando l’imbarco è già in corso

IMG_6356.jpeg

Come di consueto da queste parti, l’imbarco avviene tramite jetbridge per la porta anteriore e tramite scala per quella posteriore.
Ed eccoci a bordo, da sottolineare che su questo volo un posto sulle uscite costava appena 8 euro.

IMG_6360.jpeg

IMG_6361.jpeg

In questo caso niente vicini obesi e anzi avrò addirittura il posto vuoto accanto.

Ci muoviamo

IMG_6362.jpeg

Un ultimo saluto alla Gold Coast e dintorni

IMG_6363.jpeg

IMG_6364.jpeg

Su questo volo è disponibile il Wi-Fi ma al prezzo di 14.95 AUD per l’intero volo. Lo streaming di contenuti dal catalogo della compagnia invece è gratis. Opterò invece per rilassarmi per la prossima ora e un quarto.

Arriva il momento del servizio. Dal momento che non ho capito cosa si paga e cosa no, chiederò un bicchiere d’acqua, che mi verrà consegnato gratuitamente (cit.). Dopo scoprirò che erano gratis anche caffè solubile e the.

IMG_6365.jpeg

Siamo ormai prossimi a Canberra, questo dovrebbe essere Lake George

IMG_6366.jpeg

E un’occhiata ai dintorni della città

IMG_6368.jpeg

IMG_6369.jpeg

IMG_6372.jpeg

Purtroppo non si vede Capital Hill perchè era dall’altra parte.

Atterriamo a CBR in anticipo. Sul tarmac c’è un po’ di tutto, dai SAAB di Link Airways

IMG_6373.jpeg

Alle 3 code di VA, JQ e QF

IMG_6374.jpeg

Una rapida occhiata al terminal, che sembra molto moderno e curato, ed è ora di uscire.

IMG_6376.jpeg

Ovviamente i tre voli non sono confrontabili. Tuttavia, volendo valutare puramente il rapporto qualità prezzo, nel mio caso promuoverei Virgin Australia.

Grazie ancora per l’attenzione.
 
Grazie, interessante la scelta di visitare Canberra! C'è un motivo particolare?
Ho diversi viaggi all'attivo in Australia, ma non l'ho mai considerata...
 
Grazie, interessante la scelta di visitare Canberra! C'è un motivo particolare?
Ho diversi viaggi all'attivo in Australia, ma non l'ho mai considerata...
A Canberra bastano uno o due giorni, ma ci sono alcune cose interessanti da vedere (in ordine di priorita' secondo me):
- Australian War Memorial,
- La Parliament House (l'attuale e quella vecchia),
- Una visita al Mount Ainslie lookout per apprezzare la geometricita' della citta',
- Il National Museum of Australia,
- Passeggiata attorno ai laghi artificiali della citta'.
 
  • Like
Reactions: mediafx1
Grazie, interessante la scelta di visitare Canberra! C'è un motivo particolare?
Ho diversi viaggi all'attivo in Australia, ma non l'ho mai considerata...

Grazie. Il motivo della tappa a Canberra era visitare il parlamento federale. A parte questo ero curioso di vedere una città un po’ fuori dai principali circuiti turistici.

A Canberra bastano uno o due giorni, ma ci sono alcune cose interessanti da vedere (in ordine di priorita' secondo me):
- Australian War Memorial,
- La Parliament House (l'attuale e quella vecchia),
- Una visita al Mount Ainslie lookout per apprezzare la geometricita' della citta',
- Il National Museum of Australia,
- Passeggiata attorno ai laghi artificiali della citta'.
Il parlamento e dintorni mi è piaciuto molto. Non ho avuto tempo di visitare il museo nazionale, anche se in questo viaggio ho avuto modo di apprendere abbastanza sulla storia dell’Australia visitando altri musei, in particolare a Melbourne.
 
  • Like
Reactions: Scarab and XzXzXz
Una persona razionale sarebbe ripartita dall’Australia con un volo Qatar Airways dai vari aeroporti da questa serviti. Volendo essere (relativamente) certo di viaggiare in Qsuite avrei potuto scegliere tra MEL, BNE o ADL. Ma siccome non sono un viaggiatore razionale, ho deciso di ripartire da Auckland.
Nei piani iniziali il mio volo sarebbe stato un diretto AKL-DOH con 777-200LR, il volo più lungo della compagnia qatariota (su questo maggiori dettagli in seguito). Poi, per quanto la mia permanenza in Nuova Zelanda sarà di appena 48h, volevo avere almeno un assaggio di un paese che difficilmente avrò l’occasione di visitare a breve. Inoltre questo itinerario un po’ singolare mi permetterà di provare Air New Zealand e non ultimo di visitare il terminal internazionale di SYD che altrimenti non avrei visto.
Non so se tutto ciò basta a qualificarmi come “aviopirla” ma spero di esserci andato vicino.

Air New Zealand NZ104
SYD-AKL
777-300ER
Economy

Come dicevo si riparte da Sydney. L’attuale aeroporto è molto vicino al centro città e si raggiunge in neanche 20 minuti di taxi. Come è stato discusso anche su queste pagine, a breve aprirà un nuovo aeroporto che qualcuno potrebbe definire una Malpensa del NSW per la distanza e i collegamenti lenti con la città. Ad ogni modo questo nuovo scalo dovrebbe accogliere solo voli aggiuntivi rispetto a quelli oggi esistenti a SYD e in particolare notturni.

Operazioni di check-in piuttosto veloci, la prima fase si fa con delle macchine, che sono sembrate funzionare meglio di quelle che ho usato con Jetstar e Virgin Australia, la seconda fase invece prevede la consegna del bagaglio a un banco tradizionale con agente e non su un nastro self service (forse perché questo terminal accoglie voli internazionali e non domestici).

IMG_6566.jpeg

IMG_6567.jpeg

Subito dopo il check-in, degli opportuni cartelli con QR code ricordano di compilare la New Zealand Traveller Declaration. Molto meglio che compilare un foglietto a penna poco prima dell’atterraggio.

Mi dirigo quindi ai controlli di sicurezza che saranno molto veloci. Sono le 10 del mattino e immagino sia la fase di minor afflusso prima delle partenze pomeridiane e serali.

A differenza che nei precedenti voli mi viene negato di portarmi l’acqua, tuttavia l’agente sarà così cortese da svuotare la bottiglia per me in modo da poterla riempire dopo i controlli.

Un’occhiata al T1 international di SYD e ai suoi visitatori alati

IMG_6569.jpeg

IMG_6573.jpeg

IMG_6570.jpeg

IMG_6572.jpeg

In questo volo non ci saranno lussi: nè business class, ne status che mi consenta di accedere alla lounge di NZ. Tuttavia ho in tasca una Amex Platino (non so ancora per quanto) e faccio un salto nella locale Centurion Lounge.

IMG_6582.jpeg

L’estetica ricorda altre che ho visitato altrove, il menù è quello della colazione che non avrei disdegnato se non fossi reduce da una abbondante colazione in hotel.

IMG_6576.jpeg

IMG_6579.jpeg

IMG_6580.jpeg

Per chi volesse, ecco il menù degli alcolici

IMG_6577.jpeg

I monitor dicono “gate open” e non “boarding” per il mio volo. Tuttavia, memore di una precedente esperienza a Londra in cui il mio volo passò direttamente da “gate open” a “final call”, mi dirigo al gate che è esattamente sopra la lounge.

IMG_6584.jpeg

Ecco il nostro 777 in una bella livrea all black

IMG_6587.jpeg

A bordo di bello c’è ben poco: la business è di quelle che ti invitano a socializzare col vicino e con il dirimpettaio (le foto sono state fatte all’arrivo quindi non fate caso al disordine)

IMG_6604.jpeg

IMG_6603.jpeg

La Premium economy a una prima occhiata mi è sembrata più valida

IMG_6600.jpeg

L’economy lascia a desiderare non tanto per la configurazione 3-4-3 ma per la quantità di “scatole” tra i piedi. Ben 2 su 3 posti laterali ce l’hanno. Apprezzabile invece la posizione della presa di corrente che non è ad altezza piedi con la certezza che l’alimentatore si stacchi al minimo movimento del passeggero.

IMG_6597.jpeg

IMG_6593.jpeg

IMG_6592.jpeg

In fase di prenotazione avevo scelto il 53A, poi al momento del check-in mi sono ritrovato il 52C e non c’è stato modo di cambiarlo. Non potrò quindi mostrarvi un tubo di quello che si sarebbe visto dal finestrino.

Il volo durerà solo 2 ore e mezza, ma sarà effettuato un servizio paragonabile a quello dei voli intercontinentali di molte compagnie.
Quando arriverà il mio turno in fila 52, il pollo sarà già esaurito. Prenderò il manzo che si rivelerà tuttavia un’ottima scelta.

IMG_6594.jpeg

Molto buono anche il brownie offerto come dessert. Letale invece il panino all’aglio.

Tra le bevande erano inclusi anche gli alcolici, cosa che su diverse compagnie è ormai un lontano ricordo, e anzi l’equipaggio passerà anche dopo a offrire un refill di vino.

Su questo volo la connessione Wi-Fi era presente e accessibile gratuitamente, tuttavia con prestazioni non ai livelli di Starlink. Riuscirò a malapena a scambiare qualche messaggio di testo e ad aprire qualche pagina Internet.

Siamo ormai in prossimità di AKL, vengono distribuite addirittura delle caramelle.

Poi l’assistente di volo passa a ritirare gli auricolari non usati. Preso dallo spirito di sostenibilità, riconsegno i miei ancora impacchettati.

IMG_6588.jpeg

Atterriamo ad AKL da est.

IMG_6596.jpeg

Qualche scatto al volo nel terminal

IMG_6605.jpeg

IMG_6606.jpeg

Padroni di casa

IMG_6607.jpeg

La procedura di ingresso in Nuova Zelanda è articolata ma piuttosto veloce. Il controllo passaporti automatizzato è istantaneo, poi si fa una breve fila per un face to face con un agente doganale che (suppongo) controlla che il passeggero abbia presentato la dichiarazione e applica un adesivo sul retro del passaporto. Questo sarà a sua volta controllato da un altro agente prima di passare vicino a un graziosissimo cagnolino che annusa i bagagli.

Poco prima di uscire, mi accorgo che “uscita” in lingua maori assomiglia molto al titolo di una canzone dialettale milanese.

IMG_6608.jpeg

Per chi volesse approfondire trova il link qui, ma segnalo che il linguaggio è inadatto alla sensibilità contemporanea…

Eccoci all’ultima tappa del mio viaggio.

IMG_6609.jpeg

Seguirà OT!
 
La "canzone inadatta alla sensibilità contemporanea" mi ha riportato a ricordi dei soggiorni in spiaggia negli anni del liceo. (Amici milanesi con chitarra). Grazie, durante le mie visite in Nuova Zelanda non avevo mai associato la scritta alla canzone!
Il resto è come me lo ricordo.
 
  • Like
Reactions: mediafx1
Come tengano pulite le sedute di J e W su Air NZ lo san solo loro. Tutto bianco..
 
Bello tutto.
Quanti giorni è durato il giro?
Grazie mille, 21 giorni in tutto.


Approfitto per fare qualche considerazione sul viaggio di ritorno in Italia, non ho foto ma sostanzialmente è stato come quello dell'andata, anche come cabine.

Al momento della prenotazione (molti mesi fa) l'itinerario doveva essere:
- AKL-DOH con 777-200LR (rotta più lunga del network QR) dotato di Qsuite;
- DOH-MXP con A350-900 con business old style.

Ai primi venti di guerra, la rotta per AKL è stata rimossa, così come altre, dagli operativi di QR. Quindi niente rotta più lunga del network di QR. Il mio itinerario è stato modificato in:
- AKL-ADL-DOH con 777-300ER (con Qsuite);
- DOH-MXP con A350-900 dotato di Qsuite (almeno un contentino).

5 giorni prima del mio volo di ritorno riceverò questa mail

Qatar.png

posso quindi dire anch'io di essere stato "Qatar'd".
Onestamente non so quale sarebbe stato l'itinerario alternativo con Qsuite, ma aggiungere altri scali a un itinerario già così lungo non mi sembrava il caso. Accetto quindi il 359 senza Qsuite e mi assegno il posto 1A che sarà strategico nella corsa verso il controllo passaporti a Malpensa.

Per il resto:
- non indimenticabile la lounge utilizzata da QR ad Auckland, siamo distanti dall'offerta di Emirates che ha una lounge proprietaria proprio accanto;
- l'aggiunta dello scalo ad ADL, oltre a togliermi 5 ore di permanenza ad Auckland, mi ha regalato un'esperienza abbastanza penosa con controlli di sicurezza "vintage" dove era necessario estrarre i computer dal bagaglio e inserire i liquidi nei famigerati sacchetti trasparenti (unico caso su 9 controlli che ho passato durante questo viaggio);
- oltretutto, l'assurdo fuso orario del South Australia sfasato di mezz'ora rispetto a tutti gli altri, ha complicato notevolmente il calcolo mentale di quante ore fossero trascorse e quante ne mancassero durante il volo da Adelaide a Doha sulla base delle info "local time at origin" e "local time at destination";
- discreta la Plaza Premium Lounge ad ADL, con un'offerta e un servizio migliori di molte lounge italiane;
- gli equipaggi dei due segmenti AKL-ADL e ADL-DOH erano diversi, ma entrambi molto professionali e prodighi di attenzioni. Un po' più distratto mi è sembrato l'equipaggio dell'ultimo volo;
- eccezionale la Al Mourjan Business Lounge – The Garden, soprattutto mi ha colpito la quantità di gente che continuava a presentarsi al ristorante e trovava posto. L'unico problema era la distanza chilometrica da percorrere per raggiungere i bagni;
- la situazione ai controlli passaporti a Malpensa non era drammatica come pensavo dopo aver letto un po' di esperienze recenti, anche se forse era un momento di bassa affluenza. Lunga, ma non biblica, l'attesa per i bagagli a MXP (circa 45 minuti dall'arrivo).

A parte queste considerazioni un po' pedanti, la cosa che mi ha colpito durante i voli tra Malpensa e Doha è stata la bassissima incidenza di pax italiani in business (peraltro piena), indizio di come il traffico per l'Italia - inclusa Milano - sia sempre più "incoming" per questo tipo di pax.
 
  • Like
Reactions: ploncito


Chi Siamo

  • AviazioneCivile.it è il portale online dell’Associazione Italiana Aviazione Civile (AIAC), da oltre vent’anni un punto di riferimento nel panorama associativo di settore. La community nasce nel 2005 da un gruppo di appassionati, crescendo fino a diventare uno dei più seguiti forum in lingua italiana sul mondo dell’aviazione civile. Il forum annovera tra i propri iscritti professionisti del settore come piloti e assistenti di volo, manager del trasporto aereo e impiegati in compagnie aeree, aeroporti ed enti pubblici oltre che una forte base di viaggiatori e semplici appassionati.

Statistiche forum

Discussioni
80,897
Messaggi
1,762,401
Utenti registrati
11,351
Ultimo utente registrato
testabd

User Menu