[TR] MXP-DOH-MEL con QR


mediafx1

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24 Aprile 2010
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Milano
Un saluto a tutti, in particolare a chi ha commentato benevolmente i miei precedenti TR: questo li supererà di gran lunga in termini di miglia percorse.

Una premessa è doverosa: il lusso aviatorio che vedrete in questo TR è frutto di Avios e punti vari, quindi le mie valutazioni potrebbero non essere al livello di top frequent flyer. A dire il vero, molti anni fa mi ero ripromesso che non avrei più avuto a che fare con il mondo dei biglietti premio, poi l’hype esploso negli ultimi tempi intorno alla nuova generazione di cabine business mi ha convinto a tentare una scalata alla Qsuite di QR.

Arriva il giorno della agognata partenza ed eccoci al satellite nord di Malpensa. Si intravedono i lavori per la futura estensione del terminal.

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Non mi aspettavo di vedere ben 3 americane al pomeriggio a MXP (Delta, American e JetBlue), scoprirò poi che erano tutte in ritardo di diverse ore.

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Ed ecco il mio mezzo

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Qatar Airways QR128
MXP-DOH
A350-900
Business class

L’imbarco avviene con pontili separati per business ed economy, per fortuna sono jetbridge con vetri e non quelli claustrofobici dei gates più vecchi.
Eccoci a bordo: la cabina di business è ancora quella di vecchia generazione (nessuna sorpresa), sembra che a breve però inizieranno a volare anche a Malpensa gli A359 dotati di Qsuite.

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Nonostante la poltrona non sia l’ultimo grido, questa cabina ha un pregio e cioè essere particolarmente ariosa, grazie all’assenza di cappelliere centrali

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Arriva il drink di benvenuto, seguiranno snack vari perchè - a causa di congestione del traffico - il nostro slot di partenza sarà rimandato di 30 minuti circa.

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The con dattero

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Il video di sicurezza con l’attore Kevin Hart, ci sono dei cameo di vari personaggi tra i quali l’italiano diventato famoso con TikTok qualche anno fa.

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Mentre facciamo pushback vediamo il collega emiratino A380 e si possono apprezzare i jetbridge cui accennavo prima

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Un’occhiata alla brughiera

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Il litorale romagnolo all’altezza di Rimini. Poi di fatto non si vedrà più un tubo fino a Doha.

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Il menu di oggi

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Amuse-bouche e ancora snack

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Prenderò la burrata e l’angus

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Complice anche l’abbuffata di patatine e noccioline pre partenza, mi fermo qui. Concluderò con due cioccolatini e un the verde.

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Su questo volo non sono mancate le salviette calde

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Siamo ormai in prossimità di Doha. Ricordo nei miei trascorsi da queste parti di aver fatto una rotta diversa, che sorvolava la Turchia, ma suppongo che anche qui abbiano pesato gli eventi degli ultimi mesi

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Ecco appunto Doha: l’aeroporto Hamad si distingue in primo piano per le luci più intense.

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Atterriamo con pochi minuti di ritardo. Lo sbarco avverrà con scala, così che per qualche secondo potremo assaporare la calura notturna del Qatar.

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In compenso il bus è super fresco e, almeno quello per i passeggeri di business, dotato di comode poltrone.

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Molto veloci i controlli in transito, qualche scatto mentre mi dirigo al mio gate. La connessione è risicata e quindi non ho tempo nè per la Al Mourjan lounge nè per una passeggiata nella Orchard (il giardino). Sarà per la prossima volta.

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Un po’ cupo questo corridoio, restando in zona preferisco gli interni di Abu Dhabi dove il bianco rende tutto molto luminoso.

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Ma è già tempo di imbarcarsi sul 777 che mi porterà Downunder. Anche qui l’imbarco avviene con un pontile dedicato per i passeggeri di business.

Virgin Australia VA8 (operato da Qatar Airways)
Boeing 777-300ER
Business Class (Qsuite)

Ed ecco l’agognata poltrona. Come si riconosce il pax che ci viaggia per la prima volta? Dalla quantità di foto che fa appena salito a bordo.

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Il mio posto sarà uno di quelli più vicini al finestrino, che sono anche quelli di spalle rispetto alla direzione dell’aeromobile. La cosa non mi disturberà, al tempo stesso avere ben 3 finestrini a disposizione è un nice to have ma avrà poca utilità pratica su un volo quasi esclusivamente sull’oceano.

Per gli appassionati del genere, istruzioni di sicurezza della Qsuite

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Drink di benvenuto ma stavolta non mi strafogherò di noccioline

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La partenza sarà pressoché in orario. Il volo durerà quasi 13 ore.

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Sull’IFE c’è anche una pratica mappa che mostra dove sono posizionati i bagni

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Menu di questo volo

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Amuse-bouche

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Prenderò il caviale e di nuovo l’angus (in questo caso migliore che nel volo precedente)

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Un calice di champagne Henriot e un gelatino per concludere la cena.

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L’assistente di volo cortesemente mi prepara il letto

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Parere di una persona di corporatura normale alta 1.92: bene ma non benissimo. Devo ahimè constatare che questa poltrona ha 2 difetti.
Il primo è che nonostante lo spazio in lunghezza sia adeguato, non è ben sfruttabile. Questo perchè, se uno prova a utilizzare tutta la lunghezza del loculo, si trova lo spessore del poggiatesta ad altezza spalle.
Il secondo è che il vano per i piedi è piuttosto stretto e limita la possibilità di movimento. Alla fine riuscirò a trovare una posizione relativamente confortevole ma speravo in qualcosa di più. Dormirò comunque meglio che in qualsiasi altro volo intercontinentale prima di questo.

Mi risveglio qui (dopo averlo letto tante volte nei TR altrui, posso dirlo anch’io)

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Da distesi si può anche apprezzare la curvatura del 777

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Ordino la colazione che mi verrà consegnata in pochi minuti. Non male il cappuccino per essere a bordo di un aereo.

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Di lì a poco il sole inizierà a tramontare, decisamente una giornata molto breve.

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Siamo ormai prossimi a Melbourne dove atterreremo intorno alle 22 locali.

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Benvenuti a Melbourne Airport, detto anche Tullamarine dal nome del sobborgo in cui si trova. Contrariamente alle mie previsioni, il controllo documenti e doganale sarà istantaneo (niente scene alla Airport Security). Dovrò solo attendere qualche minuto per il bagaglio e ben presto sarò qui.

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Due parole in conclusione sulla Qsuite: poltrona indubbiamente comoda e versatile, potrebbe non essere entusiasmante per passeggeri molto alti o non particolarmente snelli!
Ottima comunque la privacy con la porta chiusa.

Eccellente su entrambi i voli il servizio, io ho optato per cenare subito dopo il decollo ma si può programmare la cena all’ora che si preferisce e la qualità del cibo non ha deluso. L’equipaggio è stato molto cortese ed efficiente. Ottima la connessione fornita da Starlink su entrambi i voli, a parte brevissime interruzioni sembrava di essere collegati al Wi-Fi di casa.

Grazie per l’attenzione e alla prossima!
 
Visto che in questo viaggio ho utilizzato le 3 principali compagnie australiane, provo a improvvisare una rassegna dei miei voli interni.

Jetstar JQ 948
MEL-CNS
A320 NEO
Economy

Per questo volo ho preso Jetstar perché era quella che partiva più tardi per andare a Cairns. Il T4 di MEL non è proprio un gioiellino (mi ha ricordato per certi versi il T2 di Malpensa). Temevo di arrivare tardi per fare il drop off del bagaglio e invece scopro che sono persino in anticipo (non si può fare con oltre 2 ore di anticipo). Perlomeno, a differenza del T2 di MXP, i macchinari per i controlli sono di ultima generazione.

I padroni di casa qua sono appunto loro

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Si intravedono le due livree, la vecchia ha la scritta jetstar.com come si usava nei primi anni 2000.

Visito la piccola Rex Lounge che è convenzionata con Priority Pass, c’è di buono che sono il primo visitatore (l’addetta ha sbagliato 2 volte il PIN per aprire la porta)

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Anche l’offerta di questa lounge ricorda quelle di MXP, solo che anziché le foccacine ci sono dei sandwich, ugualmente poco invitanti.

Arriva il momento dell’imbarco, che è in puro stile low-cost, anche se non mi è sembrato che al gate ci fosse una fila per “speedy boarding” o simili.
Non viene richiesto alcun documento di identità.

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Su questo volo che dura circa 3 ore ho preso un posto sull’uscita di emergenza. La prima impressione degli interni di questo 320 neo è positiva (si possono notare anche le cappelliere maxi). L’entusiasmo finisce poco dopo quando i posti accanto a me saranno occupati da una coppia di australiani oversize.

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Ci muoviamo ma dopo oltre 20 minuti dal pushback siamo ancora a bordo pista, a un certo punto il comandante prende la parola e inizio ad avere deja vu di spie che si sono accese e voli ritardati di ore. Per fortuna niente di tutto questo, c’è solo traffico e una pista inoperativa per vento. Tra l’altro, dai pannelli che ho visto nel terminal, una terza pista è in fase di realizzazione.

Dopo aver visto atterrare almeno 3 aerei e decollarne un paio tra i quali un 777 QR simile a quello che mi ha portato a queste latitudini, finalmente si decolla.

Il catering ovviamente è solo a pagamento, tuttavia - cosa molto apprezzabile - non ci saranno annunci molesti in stile Ryanair. Invece, armati di tablet, gli assistenti di volo verranno a raccogliere le ordinazioni dai singoli pax (a bassa voce). Non c’è neanche l’inutile “boutique di bordo”.

Un’occhiata fuori dal finestrino, non si vede molto ma si vede la luna. Siccome a differenza di altri forumisti sono un pessimo fotografo, dovete immaginarla molto più luminosa di così, specialmente quando il sole tramonterà.

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Su questo volo era presente una rete Wi-Fi, che come nella migliore delle tradizioni non ha funzionato.

Atterriamo a CNS con pochi minuti di ritardo. Una corsa in taxi di appena 10 minuti mi porterà in centro città.

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Qantas QF1561 (operato da Qantaslink)
CNS-BNE
A220-300
Business class

Si riparte da Cairns e in questo caso ho voluto provare l’ebrezza di una business domestica. Qui, a differenza che in Europa dove hai un sedile di economy class con - quando va bene - il posto accanto vuoto, si viaggia su una poltrona degna di questo nome. (Nda, sappiamo che ci sono eccezioni ma dipendono da una botta di fondoschiena nei rari casi in cui viene impiegato un aereo destinato al lungo raggio o quasi, ho documentato un paio di esempi in un precedente TR).

Area check-in di Qantas, semideserta. Più movimentata è invece quella di Virgin Australia che si vede in fondo.

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Molto veloci i controlli, con macchine “moderne” che non obbligano a tirare fuori niente dal bagaglio, più classico body scanner.

Il terminal domestico di CNS non è piccolo come pensavo. Qantas ha una sua lounge piuttosto ampia e con belle vetrate

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Non indimenticabile invece l’offerta di cibo, ma sarà migliore quella a bordo.
L’imbarco avviene da un gate al piano terra, dopo questo lungo corridoio si salirà (con scala mobile) per raggiungere il jetbridge. Seguiamo l’umarell con cappello che ha l’aria di essere di casa

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E siamo a bordo. Ammetto di essere emozionato, questa business domestica mi evoca gli MD-80 Alitalia e quelle prime 4 (credo) file che per il me giovane e inesperto viaggiatore rappresentavano l’apice del lusso a bordo di un aereo.

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Lasciando da parte i sentimentalismi e tornando ai giorni nostri, la cabina mi sembra confortevole. Siamo al posto 1F con due finestrini a disposizione.

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Si parte per questo volo interamente nel Queensland. Un’ultima occhiata a Cairns e alla sua baia

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Colline verdi

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E ancora un po’ di blu in varie tonalità.

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Il comandante ci informa che abbiamo vento in coda e il volo durerà solo 1h40. Inizia il servizio, in memoria dei voli a cui ho accennato prima prenderò il pollo.

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C’è anche una piccola cheesecake che si rivelerà ottima. Il nome “manna from heaven” sembra appropriato.

Con mia sorpresa su questo volo la connessione Wi-Fi funziona. Non ci sono monitor, ma è possibile fare streaming sul proprio dispositivo di contenuti offerti dalla compagnia.

In avvicinamento a Brisbane

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Benvenuti a BNE

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Raggiungerò il centro della città con l’Airtrain, servizio frequente e piuttosto rapido ma carrozze non adeguate al trasporto di bagagli.

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Virgin Australia VA1690
OOL-CBR
Boeing 737-800
Economy

Completiamo quindi il trio di australiane con Virgin Australia.
Si parte dal Gold Coast Airport, situato nella località di Coolangatta, nome che per gli appassionati di musica anni ‘80 avrà una certa assonanza con le canzoni dei Police.

Si capisce che siamo nella Gold Coast perché fuori dal terminal in pochi metri ci sono 2 suv con targhe personalizzate (uno non visibile in questa foto).

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La procedura di consegna bagagli è automatizzata. Al primo step, che sarebbe la stampa dell’etichetta, la macchina mi dice di rivolgermi a un agente. Fatta la fila per parlare con l’agente e ottenuta l’etichetta, c’è un’altra coda per depositare il bagaglio sul nastro con il display che sembra spesso impallarsi mostrando i puntini mentre il sistema elabora. In sintesi, una procedura ancora piuttosto farraginosa.

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A onor del vero, nonostante la procedura di check in sia stata un po’ penosa, l’app di Virgin Australia mi manderà poi notifiche puntuali sullo status del bagaglio, compreso il momento in cui sarà collocato sul nastro per la riconsegna.

Più scorrevoli saranno i controlli di sicurezza, anche qui non è necessario estrarre nulla dal bagaglio.
In questo aeroporto c’è una lounge Qantas e una Virgin Australia. Per i poveracci che hanno solo una Priority Pass bisogna accontentarsi degli spazi comuni, dove perlomeno le sedute abbondano.

Mi dirigo al gate quando l’imbarco è già in corso

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Come di consueto da queste parti, l’imbarco avviene tramite jetbridge per la porta anteriore e tramite scala per quella posteriore.
Ed eccoci a bordo, da sottolineare che su questo volo un posto sulle uscite costava appena 8 euro.

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In questo caso niente vicini obesi e anzi avrò addirittura il posto vuoto accanto.

Ci muoviamo

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Un ultimo saluto alla Gold Coast e dintorni

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Su questo volo è disponibile il Wi-Fi ma al prezzo di 14.95 AUD per l’intero volo. Lo streaming di contenuti dal catalogo della compagnia invece è gratis. Opterò invece per rilassarmi per la prossima ora e un quarto.

Arriva il momento del servizio. Dal momento che non ho capito cosa si paga e cosa no, chiederò un bicchiere d’acqua, che mi verrà consegnato gratuitamente (cit.). Dopo scoprirò che erano gratis anche caffè solubile e the.

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Siamo ormai prossimi a Canberra, questo dovrebbe essere Lake George

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E un’occhiata ai dintorni della città

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Purtroppo non si vede Capital Hill perchè era dall’altra parte.

Atterriamo a CBR in anticipo. Sul tarmac c’è un po’ di tutto, dai SAAB di Link Airways

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Alle 3 code di VA, JQ e QF

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Una rapida occhiata al terminal, che sembra molto moderno e curato, ed è ora di uscire.

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Ovviamente i tre voli non sono confrontabili. Tuttavia, volendo valutare puramente il rapporto qualità prezzo, nel mio caso promuoverei Virgin Australia.

Grazie ancora per l’attenzione.
 
Grazie, interessante la scelta di visitare Canberra! C'è un motivo particolare?
Ho diversi viaggi all'attivo in Australia, ma non l'ho mai considerata...
 
Grazie, interessante la scelta di visitare Canberra! C'è un motivo particolare?
Ho diversi viaggi all'attivo in Australia, ma non l'ho mai considerata...
A Canberra bastano uno o due giorni, ma ci sono alcune cose interessanti da vedere (in ordine di priorita' secondo me):
- Australian War Memorial,
- La Parliament House (l'attuale e quella vecchia),
- Una visita al Mount Ainslie lookout per apprezzare la geometricita' della citta',
- Il National Museum of Australia,
- Passeggiata attorno ai laghi artificiali della citta'.
 
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Grazie, interessante la scelta di visitare Canberra! C'è un motivo particolare?
Ho diversi viaggi all'attivo in Australia, ma non l'ho mai considerata...

Grazie. Il motivo della tappa a Canberra era visitare il parlamento federale. A parte questo ero curioso di vedere una città un po’ fuori dai principali circuiti turistici.

A Canberra bastano uno o due giorni, ma ci sono alcune cose interessanti da vedere (in ordine di priorita' secondo me):
- Australian War Memorial,
- La Parliament House (l'attuale e quella vecchia),
- Una visita al Mount Ainslie lookout per apprezzare la geometricita' della citta',
- Il National Museum of Australia,
- Passeggiata attorno ai laghi artificiali della citta'.
Il parlamento e dintorni mi è piaciuto molto. Non ho avuto tempo di visitare il museo nazionale, anche se in questo viaggio ho avuto modo di apprendere abbastanza sulla storia dell’Australia visitando altri musei, in particolare a Melbourne.