One Order, la rivoluzione informatica nell’Aviation Industry entra nel vivo

La sperimentazione è parte dell'iniziativa "Simplifying the Business" sponsorizzata da IATA

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Il settore del trasporto aereo non è immune – come tanti altri – da retaggi del passato a volte difficili da superare, retaggi che rendono gli attuali processi contorti, poco flessibili e complicati oltre il necessario rispetto alle tecnologie oggi esistenti.
IATA attraverso “Simplifying the Business” da anni promuove una costante innovazione del Settore, che nel decennio scorso è culminata in iniziative quali l’abbandono del biglietto cartaceo in favore di quello elettronico e la conseguente esplosione degli accordi di Interline Electronic Ticket, solo per citarne una.

In tal senso, una delle iniziative più interessanti e rivoluzionarie che IATA sta promuovendo in questo momento è chiamata One Order ed ha lo scopo di scardinare alla radice la complessità insita nel mondo delle vendite di servizi di trasporto aereo, sia su canali diretti (Biglietterie, Call Center e Web) sia indiretti (Agenzie di viaggio).

Ma in cosa consiste One Order e dove ne troviamo la portata rivoluzionaria?
Facciamo un passo indietro. Tralasciando il mondo delle Low Cost, oggi dietro l’acquisto di un biglietto aereo di un vettore tradizionale coesistono 3 oggetti distinti: un PNR, un biglietto e un EMD (quest’ultimo nel caso in cui si acquisti anche un servizio ancillare, quale extra bagaglio, accesso in lounge, comfort seat, ecc…).
Tre oggetti da creare, sincronizzare e da gestire nei sistemi di compagnia e nei GDS, con tutte le complicazioni possibili ed immaginabili in caso di cambio volo, disruption operative, rimborso, code share, ecc… tre oggetti per acquistare in realtà ciò che al cliente appare come un unico servizio (il volo, con eventuali altri servizi accessori connessi). Una grande complicazione, per l’appunto, sia per il cliente, il vettore, le agenzie, i partner di code share….

Ma è ancora necessario utilizzare questi tre oggetti? Questa è la domanda che si è posta IATA e la risoluzione One Order – la cui approvazione a continuare la fase di prototipo è stata votata il 19 Ottobre 2016 a Dubai – è la risposta che IATA ha fornito all’Industry (per un approfondimento, qui trovate la relativa press release).

Press release IATA

Con One Order IATA promuove una struttura semplificata delle informazioni a supporto dei processi di gestione dell’ordine di acquisto, combinando PNR, biglietto e EMD in un unico codice di riferimento (one order, appunto), in modo del tutto analogo a quanto già avviene da tempo nel settore Retail, ottenendo in tal modo:
– Processi ed architetture dei sistemi maggiormente orientati al cliente

– Semplificazione sia in termini di vendita che di erogazione del servizio

– Maggiore efficenza nei processi a monte ed a valle dell’acquisto, migliore sincronizzazione real time in caso di modifiche, oltre ad un generale abbattimento dei costi lato IT e riduzione di staff a supporto.

Il superamento di PNR, biglietti ed EMD consentirà inoltre a nuovi provider di sistemi di affacciarsi in un mercato dove oggi soprattutto Amadeus e Sabre beneficiano di una naturale barriera all’ingresso costituita appunto dalla complessità intrinseca dei sistemi.

Ma quando avverrà tutto questo?
Premesso che la risoluzione IATA appena approvata non costituisce al momento un obbligo, trattandosi di un via libera a proseguire nella definizione dei requisiti e nella realizzazione di un prototipo nel corso del 2017, una realistica finestra temporale di implementazione di Passenger Service Systems (PSS) e GDS basati su tale concetto è da collocarsi nel triennio 2019-21.

Ovviamente sta ai grandi operatori del settore seguire queste indicazioni e renderle nuovo standard di riferimento, ovvero ai GDS e ai fornitori di PSS stessi (Amadeus, Sabre, Sita…), mentre le poche compagnie aeree che tuttora adottano sistemi proprietari (Emirates, Delta, Turkish Airlines…) avranno maggiore autonomia decisionale rispetto ai tempi di realizzazione del prototipo e successiva adozione di una soluzione definitiva, pur essendo condizionati a loro volta dal tasso di adozione nel resto dell’Industry.

Per i grandi nomi quali Amadeus e Sabre, questa potrebbe essere l’occasione per riprogettare integralmente i propri sistemi, superando le limitazioni derivanti da software sviluppati a “strati” o causate da incorporazioni di prodotti acquisiti da società terze nel corso degli ultimi anni 40 anni e mai perfettamente integrati.

Ovviamente il costo di un’iniziativa del genere è assai elevato, ma i benefici che l’intera Industry (GDS, Agenzie di viaggio, OLTA e Compagnie aeree) potrà ricavarne nel medio-lungo periodo saranno altrettanto importanti soprattutto perchè semplificazione del processo significa inevitabilmente riduzione dei costi di struttura per tutti i soggetti coinvolti.

La strada intrapresa da One Order per diventare un prototipo funzionante, poi una prescrizione obbligatoria IATA e quindi il nuovo standard di riferimento è ancora lunga e dall’esito tutt’altro che scontato ma il biennio 2017-18 ci dirà se la sfida verso un retaggio storico quarantennale vedrà la vittoria o meno.

Per coloro che volessero approfondire, di seguito il link al Program Summary, con il dettaglio dei tempi di esecuzione.

One Order

In ultimo One Order si affianca ad un’altra importante iniziativa promossa da IATA chiamata New Distribution Capability (NDC), volta a semplificare e standardizzare la messaggistica standard, basandola su protocollo XML.

Di seguito un link con maggiori informazioni al riguardo

NDC

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