Nuova puntata con un'altro pezzo da 90 del viaggio.
E' ora di lasciare la remota El Chalten, tornare indietro fino a FTE e raggiungere l'omonima cittadina sul Lago Argentino: El Calafate
Pro tip: il terminal del bus e' un po' lontano dal centro, e' consigliato un taxi se siete carichi di bagagli, i prezzi sono onesti.

El Calafate e' molto piu' carina e verde di quello che si puo' vedere su Google Maps.
Mi ricorda un po' una cittadina americana, del nord ovest pacifico, ma e la via principale e' ben curata e ben fornita di servizi turistici.

Come potete vedere il Fernet Branca la fa da padrone anche in Patagonia

Ci sono un po' di cose da fare nei dintorni della citta' oltre a quella piu' famosa di tutte, vi diro' prima quelle che non abbiamo fatto per mancanza di tempo:
- visitare una delle Estancias (fattorie tradizionali dei gaucho rispettosi della legge), forse la cosa migliore da fare
- Fare un hiking nelle colline dietro la citta'
- Esplorare la riserva della Laguna Nimez
- Se volete andare un po' fuori citta', tornando verso El Chalten, ci sono tour privati che vi permettono di visitare la foresta fossile de La Leona
Quello che abbiamo deciso di fare e' stato prepararci all'escursione del giorno seguente, visitando il Glaciarium, il museo del ghiaccio Patagonico.
Il museo si trova fuori citta' ma c'e' una navetta gratuita che vi portera' li.


Il Patagonia Southern Ice Field e' enorme, infatti e' nientepopodimeno l'ice field contiguo piu' grande al mondo dopo i poli.
Deve essere un'esperienza spettacolare volarci sopra con il bel tempo. Un volo FTE-SCL potrebbe essere una buona idea.

Il museo e' carino ma non enorme, il biglietto e' un po' caro e se volete spendere ancora di piu' perche' non fare un salto al Glaciobar e sorseggiare un Fernandito a -15?

Il negozio di souvenir ha roba molto carina, ma la cosa migliore e' la vista sul Lago Argentino

L'Argentina e' tristemente famosa per un certo tipo di immigrazione teutonica avvenuta qualche decennio fa, quindi e' normale che alcune scelte di nomi facciano alzare qualche sopracciglio.

Niente cucina tedesca tedesca pero', c'e' un ristorante che fa i sorrentinos, dei ravioli argentini.
Basta guardarsi intorno tra le foto storiche per notare subito questa targa.
Il buon Pietro decise di rimanere in Argentina e forse diventare un pilota di corse.


Fauna locale non meccanica

Una ford cosi, ti fa venire voglia di salirci su, mettere K-Rose a tutto volume e andare a fare salti nella Contea di Flint.

Il parco naturale Laguna Nimez

Una visita sottovaluta e' quella al Centro di Interpretazione Storica, dove poter vedere ricostruzioni di cugini giganti dei bradipi che un tempo vivevano in queste lande.

Per cena come non gustarsi il cordero patagonico, l'agnello arrostito alla patagonica come potete vedere nella foto sotto.
Se oltre al nome anche la modalita' di cottura vi fa strano, tranquilli, dopo essere stati una mezza giornata in patagonia e averlo visto ovunque nelle vetrine dei ristoranti vi sarete abituati e potrete gustarvi questa prelibatezza.

Non e' piu' Natale da un pezzo ma in Patagonia ci stanno ancora dentro.

E' ora di lasciare la remota El Chalten, tornare indietro fino a FTE e raggiungere l'omonima cittadina sul Lago Argentino: El Calafate
Pro tip: il terminal del bus e' un po' lontano dal centro, e' consigliato un taxi se siete carichi di bagagli, i prezzi sono onesti.

El Calafate e' molto piu' carina e verde di quello che si puo' vedere su Google Maps.
Mi ricorda un po' una cittadina americana, del nord ovest pacifico, ma e la via principale e' ben curata e ben fornita di servizi turistici.

Come potete vedere il Fernet Branca la fa da padrone anche in Patagonia

Ci sono un po' di cose da fare nei dintorni della citta' oltre a quella piu' famosa di tutte, vi diro' prima quelle che non abbiamo fatto per mancanza di tempo:
- visitare una delle Estancias (fattorie tradizionali dei gaucho rispettosi della legge), forse la cosa migliore da fare
- Fare un hiking nelle colline dietro la citta'
- Esplorare la riserva della Laguna Nimez
- Se volete andare un po' fuori citta', tornando verso El Chalten, ci sono tour privati che vi permettono di visitare la foresta fossile de La Leona
Quello che abbiamo deciso di fare e' stato prepararci all'escursione del giorno seguente, visitando il Glaciarium, il museo del ghiaccio Patagonico.
Il museo si trova fuori citta' ma c'e' una navetta gratuita che vi portera' li.


Il Patagonia Southern Ice Field e' enorme, infatti e' nientepopodimeno l'ice field contiguo piu' grande al mondo dopo i poli.
Deve essere un'esperienza spettacolare volarci sopra con il bel tempo. Un volo FTE-SCL potrebbe essere una buona idea.

Il museo e' carino ma non enorme, il biglietto e' un po' caro e se volete spendere ancora di piu' perche' non fare un salto al Glaciobar e sorseggiare un Fernandito a -15?

Il negozio di souvenir ha roba molto carina, ma la cosa migliore e' la vista sul Lago Argentino

L'Argentina e' tristemente famosa per un certo tipo di immigrazione teutonica avvenuta qualche decennio fa, quindi e' normale che alcune scelte di nomi facciano alzare qualche sopracciglio.

Niente cucina tedesca tedesca pero', c'e' un ristorante che fa i sorrentinos, dei ravioli argentini.
Basta guardarsi intorno tra le foto storiche per notare subito questa targa.
Il buon Pietro decise di rimanere in Argentina e forse diventare un pilota di corse.


Fauna locale non meccanica

Una ford cosi, ti fa venire voglia di salirci su, mettere K-Rose a tutto volume e andare a fare salti nella Contea di Flint.

Il parco naturale Laguna Nimez

Una visita sottovaluta e' quella al Centro di Interpretazione Storica, dove poter vedere ricostruzioni di cugini giganti dei bradipi che un tempo vivevano in queste lande.

Per cena come non gustarsi il cordero patagonico, l'agnello arrostito alla patagonica come potete vedere nella foto sotto.
Se oltre al nome anche la modalita' di cottura vi fa strano, tranquilli, dopo essere stati una mezza giornata in patagonia e averlo visto ovunque nelle vetrine dei ristoranti vi sarete abituati e potrete gustarvi questa prelibatezza.

Non e' piu' Natale da un pezzo ma in Patagonia ci stanno ancora dentro.
























