TR: FCO-GDN-FCO, la Polonia che non ti aspetti (e che ti sorprende)!


Seaking

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Socio AIAC 2026
1 Febbraio 2012
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Roma
Breve ma (spero) intenso TR di una mia puntata pasquale in terra polacca, stavolta con la famiglia al gran completo (2+3).

Per tutti i riferimenti bibliografici alla mia ricca prole, potete leggere qui il primo TR della serie: https://www.aviazionecivile.it/thre...ticamente-non-ti-aspetti.144954/#post-2019198

Metto come oramai da mia abitudine il disclaimer su cosa aspettarsi da questo TR in termini di servizi che vanno dal livello barbone a quello sparkling. Qui siamo in mezzo.
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Il tutto nasce a febbraio quando Baby Boss, che come sapete nonostante la giovane età è già molto abile a "venderti" un'idea di viaggio con tanto di case study completo, viene da me e mia moglie dicendo: avrei trovato una soluzione di viaggio ideale per Pasqua: Danzica con Wizzair;

Orari comodi per il weekend, prezzi stile convenience store americano durante il Ringraziamento (70 Euro a/r a cranio con Wizzair Discount Club Plus, che avevo già), destinazione che dopo 10 minuti di ricerca su internet ci conquista subito (non eravamo mai stati in Polonia). Andata!

Si parte da FCO il Venerdì Santo alle 8:40 mentre per il rientro optiamo per un terrificante 05:40 da GDN il lunedì di Pasqua, ma ci serviva essere a Roma per impegni pregressi.
I ragazzi sono eccitati per la scoperta di un nuovo Paese ed anche noi abbiamo molta curiosità riguardo la Polonia, un Paese che rispetto a 30 anni fa (quando trovavi lungo tutta Italia i camioncini dei polacchi che vendevano attrezzi da lavoro, oggettistica sovietica ha fatto enormi passi avanti, diventando oggi un Paese moderno ed attraente per turismo e business. Ne saremo colpiti molto positivamente, come vedrete tra poco.

Il Venerdì Santo arriva e ci dirigiamo in macchina al carissimo parcheggio B a FCO, pagato online in opzione ticketless (fantastica) al prezzo di 100 Euro (non proprio regalato, ma è pure sempre ponte di Pasqua).

Nonostante si arrivi presto (verso le 07:00) il B è già pieno come un uovo, tranne che per gli inutili (perché iperdimensionati) parcheggi per auto elettriche. Mi tocca quindi il rooftop, come al solito.

Questa volta scegliamo di entrare nella Prima Vista Lounge del T1, sfruttando l'1+1 che sia io che mia moglie abbiamo tramite Amex Platino sul circuito Priority Pass. Il Laureando preferisce invece girare un po' i negozi e si farà trovare direttamente al gate.

Ecco qui la lounge del T1, in tutto il suo discreto splendore.
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Fuori c'è un timido sole.
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L'imbarco inizia in orario, con Cobus che ci porta sottobordo da dove si imbarca con doppia scala, come da prassi Wizz.
Ad accompagnarci 9H-WNG, un 321neo di due anni con interno ancora in ottimo stato.

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A bordo molta gente, tra la quale una vasta rappresentanza del tipico maranza romano, quello che vive in zone the iniziano con Tor o Torre, a sottolineare la perifericità del luogo e la rigorosa formazione da collegio svizzero.

Sto appena dietro la fila di emergenza, dove l'equipaggio sposta (gratis) uno di questi soggetti per non meglio esigenze di W&B.
Per inquadrare il tipo, maglietta e jeans così bassi che quando si china gli puoi contare le emorroidi una a una.
A metà volo lo raggiungono due amici, stesse fattezze e modi: "ahò regà, guardate qui che due posticini che v'ho trovato!". Questi si siedono e tempo qualche minuto si appalesano gli AA/VV con il POS in mano chiedendogli 20 Euro a testa. "Ah, no vabbè, allora torniamo ar posto". Detto in romanesco, a due crew polacchi. La mia difficoltà è stata quella di cercare di rimanere impassibile e trattenere le risate (e non ero l'unico).

Il volo procede abbastanza spedito e la discesa verso GDN inizia prima di quanto mi sarei aspettato. Arriviamo infatti in leggero anticipo. Volo impeccabile, con l'easter egg dell'episodio di folclore da borgata.

Qui si sbarca come gli antichi, a piedi... rispetto a Roma mancano giusto quei 10-12 gradi, ma siamo attrezzati.
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In un lampo siamo fuori dove Baby Boss aveva già provveduto a chiamare un Bolt ed a capire dove fosse la pick up zone.

Mai girare senza Baby Boss (lo dice anche mia moglie)!

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Il tragitto aeroporto-città è piuttosto rapido ed in circa venti minuti arriviamo in centro, nella bellissima struttura moderna nella quale si trova l'appartamento che abbiamo preso per due notti (la terza la faremo invece nel comodissimo Hampton by Hilton che sta proprio davanti al terminal aeroportuale).

La corsa Bolt costa 26 Euro, più o meno quanto avrei pagato in Italia. I tempi di questa scena di "Un sacco bello" sono decisamente passati! :ROFLMAO:


La struttura dove dormiremo, che consiglio a tutti coloro che viaggiano in gruppo/famiglia, si chiama Waterlane Riverside e si può comodamente prenotare tramite booking. Si tratta di appartamenti molto moderni, spaziosi e ben attrezzati, con area comune dotata di Wellness.

Posizione centralissima, prezzi da capitale europea occidentale (170 Eur/notte).

Ci facciamo subito un giro sul lungofiume, che appare ben tenuto, tranquillo e di gran fascino. Sole poco, siamo sui 4-5 gradi e tira una discreta gianna...

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L'architettura mi colpisce subito: molto bella, romantica e ottimamente conservata. D'altra parte Danzica faceva parte della lega Anseatica, una alleanza commerciale tra paesi costieri che andava dal Belgio fino a San Pietroburgo. Gente che sapeva fare quattrini, e basta guardarsi attorno per capirlo.
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Una delle vie specializzate in commercio d'ambra baltica, che ho scoperto esistere in varie qualità che vanno da quella naturale (la più costosa), per passare fino a quella pressata e trattata termicamente. Comprare a ragion veduta non deve essere poi così banale.
Ad esempio leggevo che spesso i pezzi di ambra con gli insetti all'interno sono letteralmente creati in laboratorio e trattati poi sia termicamente che ad alta pressione per dargli una parvenza tale da farti pensare che ora puoi tornare a casa, estrarre il DNA di un dinosauro e creare Jurassic park in giardino. In realtà la povera libellula che vedi nella pietra è stata probabilmente stecchita la scorsa estate dal figlio del negoziante che ti ha venduto il pezzo...:cautious:

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L'interno della basilica di Santa Maria, davvero molto bello!
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A me piace l'architettura e piace anche catturarne i dettagli, non so se avevate intuito...
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Il centro storico è silenziosissimo, nonostante ci sia un buon numero di turisti. Pulito, elegante e silenzioso. Il mio applausometro per la Polonia sta facendo faville. Questa gente comincia a piacermi davvero, ed andrà pure meglio in seguito.

Ah, dimenticavo: la più alta concentrazione di ristoranti per metro quadrato che abbia mai visto in vita mia. Sono ovunque, letteralmente.

Qui un murales a ricordarci che ogni tanto una birretta ci sta...
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Scorci dall'alto. Il fiume Motlawa è l'anima della città e la caratterizza molto.
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Gita sul fiume in barca? Ho già dato a Dubrovnik su un trabiccolo simile, quindi a posto così.
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La meravigliosa piazza del mercato, vero cuore pulsante del centro storico.
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La corte di Artù, ovvero l'antica dimora di un ricco mercante ora adibita a mostre ed esposizioni.
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Per dire, uno dei tanti ristoranti...
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La visione di insieme della piazza del mercato.
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Ancora più bella quando comincia a farsi buio.
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Qui l'iPhone mostra i suoi limiti riempiendo il cielo di ghost, ovvero di immagini riflesse delle luci che sono in strada.
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Ci fermiamo a cena qui, stupendo.
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Dopo cena torniamo nell'appartamento perché siamo oggettivamente cotti, plaudendo al case study propostoci a suo tempo da Baby Boss, che si è rivelato davvero azzeccato.

Per il giorno successivo avevo in mente di prendere una macchina a noleggio ed andare a fare il dito medio al confine con l’enclave di Kaliningrad, ma scopro con sommo disappunto che in Polonia sotto Pasqua chiude tutto, compresi gli autonoleggi… ma Baby Boss ha una soluzione anche per questo, seppur con qualche limitazione.

--SEGUE--
 
Le città polacche, malgrado non ne fosse rimasta in piedi mezza dopo la lisciata in pelo dei tedeschi, e il contropelo dei sovietici, sono quasi tutte bellissime (il centro, la periferia di Danzica te la raccomando, anche se ha un suo fascino). Ma sono rifatte tutte a modo, così come l'infrastruttura locale. Chiaro esempio di cosa si può fare quando si usano i fondi europei per bene, cosa che a noi, nel Sud ma non solo, ancora non riesce di capire.

Come popolo, fantastici. IAG aveva il procurement a Cracovia, e IAG Loyalty usava una compagnia di Varsavia per la parte IT, li adoravo. Unico difetto, l'avere praticamente una sola imprecazione.

Meanwhile in Warsaw...

 
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Gran bella scelta Danzica, una delle città più sottovalutate in Europa. Anche Breslavia (Wrocław) è bellissima, secondo me entrambe un gradino sopra Cracovia e una "scala intera" sopra Varsavia. L'unica che secondo me è bruttarella davvero è Katowice.
Comunque, Wizz regina indiscussa della Polonia.
 
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