Ci sono cose che si sa, prima o poi devono succedere. E chi mi conosce lo sa, una di queste era che probabilmente, prima o poi sarei finito in Somalia, o forse meglio dire nelle Somalie.
L’altra, meno probabile è che decidessi ancora una volta di scrivere un racconto di viaggio, questa volta fatto anche di un pezzo aeronautico interessante, almeno per chi come me ama catorci di ottava mano che volano ancora e aeroporti mai visti prima. Ho impiegato quattro mesi a partorire l’idea della Season 4, ma poi ho deciso che mi andava di farlo, sperando che questi racconti riescano a trasmettere quell’idea che mi sono fatto del mondo, che siamo tutti umani che alla fine “we are all the same”.
Bando alle chiacchiere, mettetevi comodi perché qua con i miei tempi si arriva a Natale. Per il momento, iniziamo con un volo, un aereo, una connessione tra due mondi apparentemente vicini ma assolutamente ed incredibilmente lontani, come dicevo prima, le due Somalie, la Somalia, quella di Mogadisco ed l’altra Somalia, il Somaliland, quella di Hargeisa.
Ah, no, non partiamo ancora, ci vuole la solita piccola premessa, soprattutto per chi non mi conosce o non ha letto i TR precedenti. E lo so, mi ripeto ma è importante. L’ho raccontato anche di persona ad alcuni di voi, dietro questi viaggi c’è molto di più della semplice ricerca dell’avventura. C’è soprattutto una curiosità enorme. La voglia di vedere con i miei occhi posti dei quali pensiamo di sapere già tutto, parlare con chi ci vive, confrontarmi con realtà che non sappiamo nemmeno che esistano e se possibile distruggere l’idea che il mondo sia diviso in ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. E non per dimostrare che quello che sappiamo sia sbagliato, avrei una presunzione enorme, ma semplicemente perché credo che vedere, ascoltare e cercare di capire sia uno dei motivi più belli per cui si possa viaggiare. E non pretendo che tutti capiscano, anzi, questi posti non sono roba semplice, ma la cosa più bella per me è proprio generare curiosità e andare beyond the headlines.
Come sempre, se questo genere di viaggi non fa per voi, nessun problema. Ci sono tanti altri posti nel mondo e tanti altri TR sul forum.
Se invece siete ancora qui, please seat back, relax and enjoy your flight.
Tra poco si parte.
L’altra, meno probabile è che decidessi ancora una volta di scrivere un racconto di viaggio, questa volta fatto anche di un pezzo aeronautico interessante, almeno per chi come me ama catorci di ottava mano che volano ancora e aeroporti mai visti prima. Ho impiegato quattro mesi a partorire l’idea della Season 4, ma poi ho deciso che mi andava di farlo, sperando che questi racconti riescano a trasmettere quell’idea che mi sono fatto del mondo, che siamo tutti umani che alla fine “we are all the same”.
Bando alle chiacchiere, mettetevi comodi perché qua con i miei tempi si arriva a Natale. Per il momento, iniziamo con un volo, un aereo, una connessione tra due mondi apparentemente vicini ma assolutamente ed incredibilmente lontani, come dicevo prima, le due Somalie, la Somalia, quella di Mogadisco ed l’altra Somalia, il Somaliland, quella di Hargeisa.
Ah, no, non partiamo ancora, ci vuole la solita piccola premessa, soprattutto per chi non mi conosce o non ha letto i TR precedenti. E lo so, mi ripeto ma è importante. L’ho raccontato anche di persona ad alcuni di voi, dietro questi viaggi c’è molto di più della semplice ricerca dell’avventura. C’è soprattutto una curiosità enorme. La voglia di vedere con i miei occhi posti dei quali pensiamo di sapere già tutto, parlare con chi ci vive, confrontarmi con realtà che non sappiamo nemmeno che esistano e se possibile distruggere l’idea che il mondo sia diviso in ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. E non per dimostrare che quello che sappiamo sia sbagliato, avrei una presunzione enorme, ma semplicemente perché credo che vedere, ascoltare e cercare di capire sia uno dei motivi più belli per cui si possa viaggiare. E non pretendo che tutti capiscano, anzi, questi posti non sono roba semplice, ma la cosa più bella per me è proprio generare curiosità e andare beyond the headlines.
Come sempre, se questo genere di viaggi non fa per voi, nessun problema. Ci sono tanti altri posti nel mondo e tanti altri TR sul forum.
Se invece siete ancora qui, please seat back, relax and enjoy your flight.
Tra poco si parte.










































