Anche LHR chiude, ma uno skeleton crew rimane.
Sono nel Consiglio d’Amministrazione di una piccola azienda (Sede: New York. Fatturato: $13M annui) che — in realtà — è il condominio nel quale vivo. Abbiamo 16 dipendenti ultrasindacalizzati: per licenziarli serve un miracolo — è pressoché impossibile. Alcuni lavorano, altri lavoricchiano: perlopiù fanno tutti il minimo sindacale.
Fra domenica e lunedì c’è stata una bufera di neve importante (la nona per volume di neve accumulata nella storia di Manhattan): la legge impone ai condomini di mantenere puliti i marciapiedi e rimuovere la neve molto tempestivamente. Pena: se scivola una vecchia e si sloga una caviglia nel tratto di marciapiede di tua competenza, scatta una causa multimilionaria; se i danni sono più gravi son cavoli amari. Per questo il 5% del nostro bilancio viene risucchiato ogni anno dai premi assicurativi per la responsabilità civile. E per questo, quando si attende una bufera come questa, non ci sono scuse: 5 dei dipendenti hanno trascorso la notte nello spogliatoio a disposizione del personale (per non rischiare di rimanere bloccati a casa) e — appena finita la bufera — hanno spalato tutto diligentemente. Non c’è sindacato che tenga. Non ci sono ca**i. Alla fine dell’anno daremo loro un bonus più generoso ma, in linea di massima, il loro impegno è consapevole: tutti sanno che, nella città di New York, i marciapiedi devono essere liberati dalla neve tempestivamente. Lo si fa e basta.
Come è possibile che — all’aeroporto di Monaco di Baviera — non abbiano mezzo piano per gestire ritardi come quelli di cui in oggetto? Il sistema non li punisce. Il sistema consente alla linea aerea e all’aeroporto di far finta che spostare 600 persone da 2-3 aerei a un’aerostazione (peraltro aperta, perché quella non chiude) sia una cosa troppo difficile.
Oltre a Lufthansa e all’aeroporto di Monaco, fa (come al solito) brutta figura l’Unione Europea. Sempre pronta a creare ostacoli burocratici e complicare la vita alle piccole imprese, spesso assente quando si tratta di fare la voce grossa a favore dei consumatori. Peccato: sono un europeista convinto ma — gestita così — andrà poco lontano.
Due commenti, uno faceto e uno serio. A te la scelta.
Secondo me vi serve un amministratore. ortunatamente ne conosco uno; uno di quelli con la A maiuscola e grassettata, un
Amministratore. Forse hai presente. Sta a Lambrate, ma si sposta con facilità. Scrivimi in PVT.
Hai ragionissima su tutto. Io non penso che, in BA, ci si sia mai tacciati di essere chissà che bravi in momenti di meteo invernale, Dio solo sa che questo paese e LHR non sanno gestire la neve. Però anche nell'occasione più mortifera, un giorno d'inverno nel 2018 in cui il meteo prese una cantonata pazzesca (prevedevano prima neve poi pioggia; successe il contrario, così che si lavò via tutto l'anti-ice e poi si gelarono gli aerei), e TUTTO andò a passeggiatrici, con HAL che chiuse l'aeroporto senza quasi dirlo a nessuno, capitò che ci vollero 4 ore a far scendere i passeggeri dagli aerei in taxiing, ma finimmo col far scender tutti. Capitò che mandammo un paio di 747 ai remoti del Terminal 4, altri on-pier al T4, aerei destinati a T5 arrivarono a T3, scordatevi i bagagli, insomma un bailamme cataclismico ma NESSUNO finì a dormire a bordo.
Oltretutto, e ripeto, la notte c'è sempre uno skeleton crew: above the wing, below the wing, movement, bussing, border force. Magari dormono, eh, ma ci sono. Se c'arriva BA, non può non arrivarci LH.