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Dopo quante ore si può parlare di sequestro di persone? Potrei aprire la porta e usare lo scivolo per scappare dalla cattività?

Esagero (un po'), ma secondo me certe situazioni sono inaccettabili.

Non voglio dire che "nessuno pensa ai bambini" (cit.) dopo 40 minuti di ritardo, ma secondo me è follia totale arrivare a certi estremi anche dall'altra parte.

Follia pura. Il problema è la totale assenza di circostanze di forza maggiore: qua non si è trattato di un problema insormontabile (che so: dirottamento nell’artico canadese), ma di semplice disinteresse. Aeroporto, linea aerea, equipaggio se ne sono fregati. E questo perché il sistema di tutela dei consumatori non incentiva nessuno a prendere un’iniziativa: per questo credo che vadano previste sanzioni draconiane per assurdità di questo tipo — in modo da costringere tutti gli attori coinvolti ad azionare il cervello per risolvere il problema. Costringere l’aeroporto e la linea aerea ad avere procedure, e/o consentire al comandante di prendere decisioni difficili ma utili a risolve la situazione.

Se il rischio per il vettore e l’autorità aeroportuale fosse stato nell’ordine delle centinaia di migliaia di euro fra risarcimenti e multe (soprattutto multe), qualcuno avrebbe pensato a come risolvere questa difficilissima situazione..

Diamo ad aeroporti e linee aeree ampie protezioni (peraltro giuste) dalle leggi sulla concorrenza. In cambio è lecito esigere degli standard minimi di attenzione al cliente.
 
Dopo quante ore si può parlare di sequestro di persone? Potrei aprire la porta e usare lo scivolo per scappare dalla cattività?

Esagero (un po'), ma secondo me certe situazioni sono inaccettabili.

Non voglio dire che "nessuno pensa ai bambini" (cit.) dopo 40 minuti di ritardo, ma secondo me è follia totale arrivare a certi estremi anche dall'altra parte.
è la stessa cosa che ho pensato io. La mia fidanzata probabilmente avrebbe dato di matto e chiamato i carabinieri per una situazione simile.

Un conto è un forza maggiore, un conto è la negligenza o menefreghismo che sia, trincerandosi dietro le procedure.
 
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Cio' che non capisco e' se c'erano altri 60 aerei da parcheggiare e spostare, e quindi sono arrivati al 320 per CPH solo alle sante ore, o se invece c'erano solo loro ma Wilfred e Dietmar avevan gia' timbrato.
 
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Beh, nell'articolo originale citato da OneMileAtATime (https://ekstrabladet.dk/nyheder/sam...eridt-tvunget-til-at-overnatte-i-fly/11102505) i passeggeri coinvolti dicono che gli è stato detto che "l'aeroporto era chiuso":

- Suddenly we hear from the staff that they can't get hold of anyone inside the airport anymore. The airport is just closed, they tell us. Then we are told that all the bus drivers have gone home and that we are not allowed to leave the plane. So all the staff have gone home.

The passengers receive this message around two in the morning, says Søren Thieme, whose family must admit that no one can help them off the plane.
 
La BR non molla l'osso e ci aggiorna: https://www.br.de/nachrichten/bayer...was-verantwortliche-in-muenchen-sagen,VC3fa4S

Riassunto ignorante: i passeggeri erano 600, visto che è rimasto coinvolto anche un aereo di Air Arabia. I pontili erano pieni a causa delle cancellazioni di molti altri voli, e questi sei voli non sono riusciti a decollare entro l'una di notte (grazie a proroga ministeriale) a causa di piste chiuse e tempi lunghi per il de-icing. L'assenza dei bus pare che in parte sia dovuta a scarsa disponibilità vista l'ora e parte a problemi di comunicazione (probabilmente in merito all'avere già timbrato). La società di gestione dell'aeroporto afferma che le compagnie aeree si sono prese cura al meglio dei passeggeri (merendine gratis a tutti), ma che il risultato finale è migliorabile. Indaga la procura.

Per chi vuole divertirsi, l'articolo ha (per ora) 308 rabbiosi commenti sulla decadenza bavarese.
 
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La BR non molla l'osso e ci aggiorna: https://www.br.de/nachrichten/bayer...was-verantwortliche-in-muenchen-sagen,VC3fa4S

Riassunto ignorante: i passeggeri erano 600, visto che è rimasto coinvolto anche un aereo di Air Arabia. I pontili erano pieni a causa delle cancellazioni di molti altri voli, e questi sei voli non sono riusciti a decollare entro l'una di notte (grazie a proroga ministeriale) a causa di piste chiuse e tempi lunghi per il de-icing. L'assenza dei bus pare che in parte sia dovuta a scarsa disponibilità vista l'ora e parte a problemi di comunicazione (probabilmente in merito all'avere già timbrato). La società di gestione dell'aeroporto afferma che le compagnie aeree si sono prese cura al meglio dei passeggeri (merendine gratis a tutti), ma che il risultato finale è migliorabile. Indaga la procura.

Per chi vuole divertirsi, l'articolo ha (per ora) 308 rabbiosi commenti sulla decadenza bavarese.

Sono nel Consiglio d’Amministrazione di una piccola azienda (Sede: New York. Fatturato: $13M annui) che — in realtà — è il condominio nel quale vivo. Abbiamo 16 dipendenti ultrasindacalizzati: per licenziarli serve un miracolo — è pressoché impossibile. Alcuni lavorano, altri lavoricchiano: perlopiù fanno tutti il minimo sindacale.
Fra domenica e lunedì c’è stata una bufera di neve importante (la nona per volume di neve accumulata nella storia di Manhattan): la legge impone ai condomini di mantenere puliti i marciapiedi e rimuovere la neve molto tempestivamente. Pena: se scivola una vecchia e si sloga una caviglia nel tratto di marciapiede di tua competenza, scatta una causa multimilionaria; se i danni sono più gravi son cavoli amari. Per questo il 5% del nostro bilancio viene risucchiato ogni anno dai premi assicurativi per la responsabilità civile. E per questo, quando si attende una bufera come questa, non ci sono scuse: 5 dei dipendenti hanno trascorso la notte nello spogliatoio a disposizione del personale (per non rischiare di rimanere bloccati a casa) e — appena finita la bufera — hanno spalato tutto diligentemente. Non c’è sindacato che tenga. Non ci sono ca**i. Alla fine dell’anno daremo loro un bonus più generoso ma, in linea di massima, il loro impegno è consapevole: tutti sanno che, nella città di New York, i marciapiedi devono essere liberati dalla neve tempestivamente. Lo si fa e basta.
Come è possibile che — all’aeroporto di Monaco di Baviera — non abbiano mezzo piano per gestire ritardi come quelli di cui in oggetto? Il sistema non li punisce. Il sistema consente alla linea aerea e all’aeroporto di far finta che spostare 600 persone da 2-3 aerei a un’aerostazione (peraltro aperta, perché quella non chiude) sia una cosa troppo difficile.

Oltre a Lufthansa e all’aeroporto di Monaco, fa (come al solito) brutta figura l’Unione Europea. Sempre pronta a creare ostacoli burocratici e complicare la vita alle piccole imprese, spesso assente quando si tratta di fare la voce grossa a favore dei consumatori. Peccato: sono un europeista convinto ma — gestita così — andrà poco lontano.
 
Ho fatto un transito a Montreal a inizio gennaio fuori nevicata abbontante, ma innumerevoli mezzi spazzaneve in azione, praticamente nessun volo con ritardi significativi e ben 8 piazzole mobili per il de icing. Superiorità organizzativa canadese. In Germania invece basta un imprevisto e va tutto in tilt, che poi che nevichi in inverno in un posto come Monaco non mi sembra cosi imprevedibile anzi, basta sapersi organizzare e avere uomini e mezzi a disposizione.

Spero che le persone coinvolte in questa vergonosa vicenda gli facciano una class action da non asciugaersi piu' gli occhi. Il CDA di LH che a MUC gestisce handling internamente delle approvare subito delle azioni di mitigazione del danno di immagine dando adeguate compensazioni direi rimborso di almeno 10 volte il prezzo speso per il volo, svariate miglia omaggio piu' tutto quanto previsto per legge. Gli va gia' bene se non vengono denunciati per sequesto di persona.
 
Anche LHR chiude, ma uno skeleton crew rimane.
Sono nel Consiglio d’Amministrazione di una piccola azienda (Sede: New York. Fatturato: $13M annui) che — in realtà — è il condominio nel quale vivo. Abbiamo 16 dipendenti ultrasindacalizzati: per licenziarli serve un miracolo — è pressoché impossibile. Alcuni lavorano, altri lavoricchiano: perlopiù fanno tutti il minimo sindacale.
Fra domenica e lunedì c’è stata una bufera di neve importante (la nona per volume di neve accumulata nella storia di Manhattan): la legge impone ai condomini di mantenere puliti i marciapiedi e rimuovere la neve molto tempestivamente. Pena: se scivola una vecchia e si sloga una caviglia nel tratto di marciapiede di tua competenza, scatta una causa multimilionaria; se i danni sono più gravi son cavoli amari. Per questo il 5% del nostro bilancio viene risucchiato ogni anno dai premi assicurativi per la responsabilità civile. E per questo, quando si attende una bufera come questa, non ci sono scuse: 5 dei dipendenti hanno trascorso la notte nello spogliatoio a disposizione del personale (per non rischiare di rimanere bloccati a casa) e — appena finita la bufera — hanno spalato tutto diligentemente. Non c’è sindacato che tenga. Non ci sono ca**i. Alla fine dell’anno daremo loro un bonus più generoso ma, in linea di massima, il loro impegno è consapevole: tutti sanno che, nella città di New York, i marciapiedi devono essere liberati dalla neve tempestivamente. Lo si fa e basta.
Come è possibile che — all’aeroporto di Monaco di Baviera — non abbiano mezzo piano per gestire ritardi come quelli di cui in oggetto? Il sistema non li punisce. Il sistema consente alla linea aerea e all’aeroporto di far finta che spostare 600 persone da 2-3 aerei a un’aerostazione (peraltro aperta, perché quella non chiude) sia una cosa troppo difficile.

Oltre a Lufthansa e all’aeroporto di Monaco, fa (come al solito) brutta figura l’Unione Europea. Sempre pronta a creare ostacoli burocratici e complicare la vita alle piccole imprese, spesso assente quando si tratta di fare la voce grossa a favore dei consumatori. Peccato: sono un europeista convinto ma — gestita così — andrà poco lontano.

Due commenti, uno faceto e uno serio. A te la scelta.

Secondo me vi serve un amministratore. ortunatamente ne conosco uno; uno di quelli con la A maiuscola e grassettata, un Amministratore. Forse hai presente. Sta a Lambrate, ma si sposta con facilità. Scrivimi in PVT.

Hai ragionissima su tutto. Io non penso che, in BA, ci si sia mai tacciati di essere chissà che bravi in momenti di meteo invernale, Dio solo sa che questo paese e LHR non sanno gestire la neve. Però anche nell'occasione più mortifera, un giorno d'inverno nel 2018 in cui il meteo prese una cantonata pazzesca (prevedevano prima neve poi pioggia; successe il contrario, così che si lavò via tutto l'anti-ice e poi si gelarono gli aerei), e TUTTO andò a passeggiatrici, con HAL che chiuse l'aeroporto senza quasi dirlo a nessuno, capitò che ci vollero 4 ore a far scendere i passeggeri dagli aerei in taxiing, ma finimmo col far scender tutti. Capitò che mandammo un paio di 747 ai remoti del Terminal 4, altri on-pier al T4, aerei destinati a T5 arrivarono a T3, scordatevi i bagagli, insomma un bailamme cataclismico ma NESSUNO finì a dormire a bordo.

Oltretutto, e ripeto, la notte c'è sempre uno skeleton crew: above the wing, below the wing, movement, bussing, border force. Magari dormono, eh, ma ci sono. Se c'arriva BA, non può non arrivarci LH.
 
[OT]
Leggo questo commento dalla mia assemblea di condominio, dove ci stiamo facendo belli per aver girato circa 40k in un anno. 🙃
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Per farti star meglio ti dico solo che la prima voce di spesa sono le tasse: quasi il 50% del bilancio (tecnicamente non siamo un condominio di 450 unità di proprietà individuale, bensì una società cooperativa della quale ciascuno di noi è azionista — quindi l’IMU la paghiamo tutti assieme).