Ho perso il conto delle volte che ha scritto che una volta si chiamava Bombay. Come se fosse poi rilevante. Aspetto il giorno in cui si riaprirà San Pietroburgo e dirà “o come si chiamava una volta Leningrado”.
Infatti mi chiedevo proprio qualche fosse il codice del volo storico AZPeccato che hanno assegnato il vecchio codice AZ686 al volo SDQ.
Ricordiamogli che AZ tutt’ora vola a New Amsterdam…Ho perso il conto delle volte che ha scritto che una volta si chiamava Bombay. Come se fosse poi rilevante. Aspetto il giorno in cui si riaprirà San Pietroburgo e dirà “o come si chiamava una volta Leningrado”.
Però oggettivamente nessuno la chiama Nuova York (salvo il mitico Ruggero Orlando, ma questa è solo per i coevi dei dinosauri), ma se dici che vai a London o a Paris ti prendono per matto.Ricordiamogli che AZ tutt’ora vola a New Amsterdam…![]()



Logico che in un contesto così tirato, ITA batta i pugni sul tavolo per evitare di regalare pax quando non obbligata dalla legge. Come è ovvio che a Milano e dintorni spingano in direzione opposta e che le compagnie del Golfo siano più che mai a caccia di mercati lontano da casa. La coperta è inevitabilmente corta.
...magari con qualche idea nuova e più efficace rispetto a "Made in Italy come elemento distintivo che rende unica l'offerta di ITA", che mi sembra che sia sempre il solito ritornello che sentiamo da decenni... I veri leader nel settore sanno operare, sanno vendere, sanno fare partnership, sanno essere profittevoli a prescindere dalla concorrenza. ...
...magari con qualche idea nuova e più efficace rispetto a "Made in Italy come elemento distintivo che rende unica l'offerta di ITA", che mi sembra che sia sempre il solito ritornello che sentiamo da decenni
A me dà l'impressione un articolo con luci e ombre: da una parte si parla di modernizzare con l'IA (ma al momento se lo mettono in bocca tutti perché va di moda... chissà se hanno veramente idea di come applicarlo nella pratica), modificare l'approccio del personale di cabina (il che significa che al momento non è ancora soddisfacente?) per mettere il cliente al centro, e dall'altra si parla ancora di "insensata concorrenza" tra FCO e MXP, come fosse ancora il 1998, si chiede più o meno esplicitamente al governo protezione dal mercato, come fossero ancora gli anni 80.
Lascia anche un po' perplessi il fatto che solo un paio di mesi fa si sia avviato un percorso per assumere piloti e assistenti di volo, e ora si avvii la procedura per licenziarne... Forse un modo per diminuire i costi del personale, eliminando quello più avanti nella carriera? Chissà.
Era matematico che si sarebbe arrivato ai cattivoni tedeschi... giustamente LHG gioca la sua partita perché la concorrenza è sempre bella quando tocca a casa degli altri.E io spero che i ministeri in questione ricordino a ITA quanti miliardi hanno ricevuto, spessissimo a fondo perduto, e di quanti favori hanno goduto fino a pochissimi mesi fa.
La concorrenza esiste sempre e comunque, e non sara' una Va a MXP a cambiare i conti per ITA. I veri leader nel settore sanno operare, sanno vendere, sanno fare partnership, sanno essere profittevoli a prescindere dalla concorrenza. Se non sai fare quanto sopra puoi lamentarti della vile concorrenza quanto vuoi, puoi far chiudere voli quanto vuoi, ma rimarrai comunque in perdita. E allo stesso tempo ne soffriranno i passeggeri, i cui interessi - invece che quelli di ITA - dovrebbero esser salvaguardati dal ministro.
Era matematico che si sarebbe arrivato ai cattivoni tedeschi...
O in altre parole:
Il problema dal punto di vista di ITA è più ampio e il timore è che la MXP-LIM possa essere solo la prima rotta di una serie più ampia. E che di conseguenza si possa instaurare uno standard molto lasco in materia. Ad acuire il problema ci sono anche le voci di richieste di voli in 5a via FCO. D'altra parte essendo le 5e extra bilaterali un affare diplomatico, diventerebbe complicato fare concessioni solo ad alcuni stati senza creare figli e figliastri.E io spero che i ministeri in questione ricordino a ITA quanti miliardi hanno ricevuto, spessissimo a fondo perduto, e di quanti favori hanno goduto fino a pochissimi mesi fa.
La concorrenza esiste sempre e comunque, e non sara' una Va a MXP a cambiare i conti per ITA. I veri leader nel settore sanno operare, sanno vendere, sanno fare partnership, sanno essere profittevoli a prescindere dalla concorrenza. Se non sai fare quanto sopra puoi lamentarti della vile concorrenza quanto vuoi, puoi far chiudere voli quanto vuoi, ma rimarrai comunque in perdita. E allo stesso tempo ne soffriranno i passeggeri, i cui interessi - invece che quelli di ITA - dovrebbero esser salvaguardati dal ministro.
Il bilaterale Italia/UAE, stando a quanto ho letto, ha ancora 4 frequenze libere. Per aprire altre quinte "di nascosto" occorre che si modifichi il bilaterale, che esista o un Open Skies col paese di arrivo della V, o un bilaterale con frequenze non usate.Il problema dal punto di vista di ITA è più ampio e il timore è che la MXP-LIM possa essere solo la prima rotta di una serie più ampia. E che di conseguenza si possa instaurare uno standard molto lasco in materia. Ad acuire il problema ci sono anche le voci di richieste di voli in 5a via FCO. D'altra parte essendo le 5e extra bilaterali un affare diplomatico, diventerebbe complicato fare concessioni solo ad alcuni stati senza creare figli e figliastri.
Di tutte le compagnie aeree del medioriente, EK e' l'unica a cui questa critica non si puo' muovere. Anzi, durante la crisi del post-Lehman Brothers, girava voce che Dubai la volesse usare come collaterale per un bailout da parte del resto degli Emirati.Per inciso nel mio post non intendevo perorare la causa di ITA, ma solo cercare di comprendere la situazione. Poi se vuoi possiamo metterla in "AZ ha ricevuto miliardi, alla quale sarebbe facile risponderti che EK probabilmente ne ha ricevuti anche di più e che ha vantaggi sistemici che le compagnie italiane possono solo sognare", ma alla fine finirebbe in caciara
D'accordissimo. Io aggiungerei anche l'opportunita' di guadagnare miglia/tier points/comesichiamano nel programma FQTV di ITA per quel volo, e accesso alla lounge EK a MXP (se non altro per motivi umanitari per i pax ITA, le altre lounges a MXP fanno pieta').Siamo grandi abbastanza da sapere che la concorrenza nel mondo dell'aviazione non può che essere imperfetta, a causa dei tanti fattori interni ed esterni che ogni compagnia deve affrontare. ITA cercherà di tutelare i propri interessi, MXP, EK e chiunque altro faranno lo stesso. Visto che ITA non ha la possibilità di contraccambiare in modo proficuo le 5e di EK, un buon compromesso potrebbe essere concedere agli emiratini l'apertura del volo MXP-LIM, con l'obbligo del CS ITA. E magari se un domani ITA dovesse aprire la FCO-LIM, restituire il favore.
CS e LH Group conoscono bene e si battono da anni e anni sulle concessioni alle "figlie" degli Emiri. Una cosa da tenere presente (e infatti lo hanno subito ricordato al Governo) è che le azioni "politiche" sulla diatriba Milano-Roma si possono pagare in tema di esuberi ad esempio. Idem con FR. E questo è dei tedeschi ma pure francesi o inglese/spagnoli che passano sempre per filantropi ma sono come gli altri o perfino peggio degli altri.Il problema dal punto di vista di ITA è più ampio e il timore è che la MXP-LIM possa essere solo la prima rotta di una serie più ampia. E che di conseguenza si possa instaurare uno standard molto lasco in materia. Ad acuire il problema ci sono anche le voci di richieste di voli in 5a via FCO. D'altra parte essendo le 5e extra bilaterali un affare diplomatico, diventerebbe complicato fare concessioni solo ad alcuni stati senza creare figli e figliastri.
Per inciso nel mio post non intendevo perorare la causa di ITA, ma solo cercare di comprendere la situazione. Poi se vuoi possiamo metterla in "AZ ha ricevuto miliardi, alla quale sarebbe facile risponderti che EK probabilmente ne ha ricevuti anche di più e che ha vantaggi sistemici che le compagnie italiane possono solo sognare", ma alla fine finirebbe in caciara. Siamo grandi abbastanza da sapere che la concorrenza nel mondo dell'aviazione non può che essere imperfetta, a causa dei tanti fattori interni ed esterni che ogni compagnia deve affrontare. ITA cercherà di tutelare i propri interessi, MXP, EK e chiunque altro faranno lo stesso. Visto che ITA non ha la possibilità di contraccambiare in modo proficuo le 5e di EK, un buon compromesso potrebbe essere concedere agli emiratini l'apertura del volo MXP-LIM, con l'obbligo del CS ITA. E magari se un domani ITA dovesse aprire la FCO-LIM, restituire il favore.