Thread ITA Airways: LH sale al 90%


A Ita Airways 226 esuberi tra piloti, assistenti di volo e personale di terra: pesa anche l’IA​

(Si era parlato di esuberi nel accordo sindacale durante la trattativa per il rinnovo del contratto di ITA dovuto alla integrazione con LHG ed eliminazione di alcune "funzioni doppie" in sede. https://www.repubblica.it/economia/...entivati_lavoratori_rinuncia_causa-425517094/
Di piloti (10) e assistenti no)

Lo vedo come un controsenso anche in vista dei pensionamenti che ci saranno in ITA nei prossimi anni (piloti e assistenti) e del risolversi della problematica dei motori dei 220 e 321.

- Fabbisogno Piloti (inizio anno 2026): https://www.travelquotidiano.com/tr...ccia-un-piano-ambizioso-500-nuove-assunzioni/
- Creazione corso cadetti: https://www.avionews.it/item/126998...-formera-i-futuri-piloti-della-compagnia.html


ROMA – Ita Airways si prepara a ridurre il personale. La compagnia aerea nazionale, controllata dal gruppo Lufthansa per il 41% delle azioni, comunica sia al ministero del Lavoro sia ai sindacati l’avvio di una procedura di licenziamento collettivo per 226 lavoratrici e lavoratori.

La mossa – che coinvolge il personale di volo e quello di terra – viene giustificata con le guerre, il caro cherosene, la “brusca” contrazione nelle vendite dei biglietti, ma anche con la trasformazione tecnologica dettata dall’IA. In un simile quadro, i costi saranno ridotti.

Al 15 ottobre 2026, il vettore azzurro conta 5.269 dipendenti. I 226 esuberi, dunque, rappresentano il 4,3% dell’organico complessivo.

Anche 10 piloti​

Più in dettaglio la procedura – avviata in base alla legge 223 del 1991 – riguarda 10 piloti, 90 assistenti di volo e 126 addetti di terra. L’apertura della procedura, attenzione, non significa che queste persone siano state già licenziate.

Il numero effettivo dei lavoratori che lasceranno Ita, i criteri di scelta e le eventuali alternative saranno oggetto del confronto con i sindacati.

I tempi, però, sono stringenti e gli esuberi sono classificati come “strutturali” e non come temporanei. La compagnia avverte che il primo gruppo di lavoratori potrebbe ricevere la lettera di licenziamento già entro il 30 dicembre 2026. La missiva parla di “intimazione dei recessi”. In caso di accordo con i sindacati, la procedura potrà restare aperta per un secondo gruppo fino al 30 dicembre 2027.

Il nodo incentivi​

Il vettore, peraltro, non prevede incentivi economici aggiuntivi rispetto a quelli che stabiliscono la legge e i contratti collettivi di categoria. Saranno i sindacati a chiedere – si immagina – scivoli incentivati dentro un negoziato non semplice.

Per spiegare le proprie difficoltà, Ita cita prima di tutto il costo del carburante. Il vettore ricorda che il jet fuel è passato da 670 a 1.700 dollari per tonnellata. La dinamica è effetto della guerra in Ucraina (“tutt’ora in corso oltre ogni più pessimistica previsione”) e soprattutto di quella mediorientale, con le difficoltà lungo Hormuz ela “distruzione di raffinerie” nel Golfo.

A luglio si è temuta finanche una carenza di carburante “che avrebbe inciso in modo drammatico sull’operatività di tutti i vettori del settore”.

I conflitti hanno costretto Ita a modificare alcune rotte allungando i tempi di volo, con un aumento conseguente dei consumi. In questo scenario, la domanda dei biglietti si è contratta “in modo brusco” avendo le persone preferito “scelte percepite come meno rischiose”, per spostarsi.

I motori difettosi​

Problemi si registrano anche sul fronte degli aeromobili. I difetti sui motori Pratt & Whitney hanno costretto a terra alcuni velivoli di nuova generazione mentre il costruttore Airbus ha rinviato svariate consegne (per un “backlog produttivo”).

Alla fine, la compagnia ha in campo – e nei cieli – una flotta operativa più piccola del previsto. Dunque ha rallentato i piani di espansione sui collegamenti intercontinentali, decisivi per la salute dei conti visto il predominio delle low cost sul corto e medio raggio.

La competizione, in tutto questo, cresce di continuo. L'eventuale ampliamento dei “diritti di quinta libertà” nell'aeroporto di Milano Malpensa permetterà a vettori stranieri, a determinate condizioni, di trasportare ulteriori passeggeri tra l'Italia e altri Paesi nell'ambito di collegamenti internazionali.

Ita parla – delusa – di un potenziale ritorno a una “insensata concorrenza” tra scali italiani lasciando intendere che la crescita di Malpensa può penalizzare Fiumicino e, a cascata, chi ci lavora.

L’intelligenza agentica​

Ma la lettera del vettore allude anche alla digitalizzazione e all’intelligenza artificiale. Pur senza ricorrere a un uso “indiscriminato”, queste due leve cambieranno il modo di lavorare. Parte delle attività amministrative e organizzative saranno automatizzate, e alcune duplicazioni eliminate anche attraverso l’utilizzo di strutture di Lufthansa. Il processo di integrazione con la casa madre tedesca si chiama “Aurora”.

A proposito di IA, la lettera di Ita cita quella agentica capace di gestire alcuni compiti in modo autosufficiente. Per sfruttare al meglio la nuova tecnologia, la compagnia prevede di assumere figure altamente specializzate – oltre che nell’avionica – nell’automazione e nel machine learning.

Questi professionisti vanno trovati sul mercato e all’esterno. Non sempre gli attuali dipendenti possono acquisire competenze così avanzate, attraverso percorsi di formazione o riqualificazione.

I percorsi formativi​

Per chi resterà in azienda, formazione e riqualificazione ci saranno. L’azienda presenterà ai sindacati un “articolato piano formativo” che permetterà di “ricollocare internamente, anche tra reparti diversi, una parte significativa del personale”.

Si legge ancora nella lettera che Ita “sta avviando, in parallelo alla presente procedura, un confronto con i sindacati” per massimizzare “i processi formativi al fine di attuare il più alto reimpiego del personale tramite l’acquisizione di skills compatibili con i nuovi processi”.

Servirà qualcosa in più – per andare molto sul concreto – anche nel rapporto con il passeggero. Il vettore sottolinea la necessità di “modificare l’approccio del personale di cabina” mettendo più “al centro” il cliente. Tutto questo, “nella peculiarità della componente Made in Italy” come “elemento distintivo che rende unica l’offerta di Ita”.

Ci sarà tanta formazione, certo. Ma “è evidente sin da subito – precisa la lettera – che non sarà comunque possibile il recupero delle eccedenze” di personale.


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LA LETTERA DI ITA (ESTRATTO)
LA LETTERA DI ITA (ESTRATTO)

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Boh non capisco il licenziamento di Piloti e Assistenti di Volo che sembravano così rari da trovare fino a poco tempo fa.
A meno che non sia una scusa per liberarsi di qualche contratto un po' troppo esoso.

Sugli uffici, rientrando in una società come LHG è solo questione di tempo per l'ottimizzazione delle risorse.
 
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La parte virgolettata si limita a "diritti di 5a libertà" e "insensata concorrenza". E ci sono voci di interesse non solo a MXP, ma anche a FCO. E' logico che ITA cerchi di evitare la concorrenza che possa essere concessa a discrezione.
Secondo me il tutto va anche inquadrato nel contesto della situazione geopolitica, che sembra sempre più orientata ad una tensione permanente, con i prezzi del carburante destinati a mantenersi alti anche a medio termine.
A questo va aggiunto che ormai quasi tutte le compagnie stanno terminando la protezione garantita finora dagli hedge, per cui d'ora in poi dovranno comprare jet fuel agli stratosferici prezzi del mercato attuale.
L'inverno che si profila promette di essere molto "freddo", anche perchè all'inevitabile aumento dei prezzi dei biglietti, farà riscontro una minore capacità di spesa di parte dei pax, causata anche per loro dalla situazione geopolitica attuale.
Ne consegue che gran parte delle compagnie, major in testa, sta tagliando capacità e si prepara a conti ben diversi da quelli degli ultimi anni.
Logico che in un contesto così tirato, ITA batta i pugni sul tavolo per evitare di regalare pax quando non obbligata dalla legge. Come è ovvio che a Milano e dintorni spingano in direzione opposta e che le compagnie del Golfo siano più che mai a caccia di mercati lontano da casa. La coperta è inevitabilmente corta.
 
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Sono stati annunciati in questi giorni licenziamenti e riduzioni di personale anche in Wizzair e Norwegian, la situazione per il trasporto aereo considerando le crisi geopolitiche e il prezzo del carburante sta girando nettamente in negativo con tagli di rotte e capacità e a cascata purtroppo anche riduzione di personale
 
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Logico che in un contesto così tirato, ITA batta i pugni sul tavolo per evitare di regalare pax quando non obbligata dalla legge. Come è ovvio che a Milano e dintorni spingano in direzione opposta e che le compagnie del Golfo siano più che mai a caccia di mercati lontano da casa. La coperta è inevitabilmente corta.

E io spero che i ministeri in questione ricordino a ITA quanti miliardi hanno ricevuto, spessissimo a fondo perduto, e di quanti favori hanno goduto fino a pochissimi mesi fa.

La concorrenza esiste sempre e comunque, e non sara' una Va a MXP a cambiare i conti per ITA. I veri leader nel settore sanno operare, sanno vendere, sanno fare partnership, sanno essere profittevoli a prescindere dalla concorrenza. Se non sai fare quanto sopra puoi lamentarti della vile concorrenza quanto vuoi, puoi far chiudere voli quanto vuoi, ma rimarrai comunque in perdita. E allo stesso tempo ne soffriranno i passeggeri, i cui interessi - invece che quelli di ITA - dovrebbero esser salvaguardati dal ministro.
 
... I veri leader nel settore sanno operare, sanno vendere, sanno fare partnership, sanno essere profittevoli a prescindere dalla concorrenza. ...
...magari con qualche idea nuova e più efficace rispetto a "Made in Italy come elemento distintivo che rende unica l'offerta di ITA", che mi sembra che sia sempre il solito ritornello che sentiamo da decenni :rolleyes:

A me dà l'impressione un articolo con luci e ombre: da una parte si parla di modernizzare con l'IA (ma al momento se lo mettono in bocca tutti perché va di moda... chissà se hanno veramente idea di come applicarlo nella pratica), modificare l'approccio del personale di cabina (il che significa che al momento non è ancora soddisfacente? 😟) per mettere il cliente al centro, e dall'altra si parla ancora di "insensata concorrenza" tra FCO e MXP, come fosse ancora il 1998, si chiede più o meno esplicitamente al governo protezione dal mercato, come fossero ancora gli anni 80.
Lascia anche un po' perplessi il fatto che solo un paio di mesi fa si sia avviato un percorso per assumere piloti e assistenti di volo, e ora si avvii la procedura per licenziarne... Forse un modo per diminuire i costi del personale, eliminando quello più avanti nella carriera? Chissà.
 
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...magari con qualche idea nuova e più efficace rispetto a "Made in Italy come elemento distintivo che rende unica l'offerta di ITA", che mi sembra che sia sempre il solito ritornello che sentiamo da decenni :rolleyes:

A me dà l'impressione un articolo con luci e ombre: da una parte si parla di modernizzare con l'IA (ma al momento se lo mettono in bocca tutti perché va di moda... chissà se hanno veramente idea di come applicarlo nella pratica), modificare l'approccio del personale di cabina (il che significa che al momento non è ancora soddisfacente? 😟) per mettere il cliente al centro, e dall'altra si parla ancora di "insensata concorrenza" tra FCO e MXP, come fosse ancora il 1998, si chiede più o meno esplicitamente al governo protezione dal mercato, come fossero ancora gli anni 80.
Lascia anche un po' perplessi il fatto che solo un paio di mesi fa si sia avviato un percorso per assumere piloti e assistenti di volo, e ora si avvii la procedura per licenziarne... Forse un modo per diminuire i costi del personale, eliminando quello più avanti nella carriera? Chissà.

Non so quanto AI abbia a che fare con i ruoli che se ne vanno, io sento parecchio "hype" ma poca sostanza. Di certo, parlando del gruppo, e' pacifico che certe funzioni in HQ vadano a finire. Quando BA e IB erano confluite in IAG, erano spariti parecchi ruoli in funzioni come procurement e commercial. Non e' mai bello quando e' la tua posizione a saltare, ma posso capirlo. Sui ruoli in cabina, boh.

Il punto sull'insensata concorrenza e la protezione dal mercato, beh, lascia il tempo che trova. E sottintende che ci sono ancora tante persone che non si sono rese conto che gli anni '90 son finiti.
 
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E io spero che i ministeri in questione ricordino a ITA quanti miliardi hanno ricevuto, spessissimo a fondo perduto, e di quanti favori hanno goduto fino a pochissimi mesi fa.

La concorrenza esiste sempre e comunque, e non sara' una Va a MXP a cambiare i conti per ITA. I veri leader nel settore sanno operare, sanno vendere, sanno fare partnership, sanno essere profittevoli a prescindere dalla concorrenza. Se non sai fare quanto sopra puoi lamentarti della vile concorrenza quanto vuoi, puoi far chiudere voli quanto vuoi, ma rimarrai comunque in perdita. E allo stesso tempo ne soffriranno i passeggeri, i cui interessi - invece che quelli di ITA - dovrebbero esser salvaguardati dal ministro.
Era matematico che si sarebbe arrivato ai cattivoni tedeschi... giustamente LHG gioca la sua partita perché la concorrenza è sempre bella quando tocca a casa degli altri.
 

Archer and ITA Airways Partner on the Development of Air Taxi Services in Italy​





Off topic;
Screenshot_20261029-130951_Samsung Browser.jpgO in altre parole:
Screenshot_20261029-131639_Samsung Notes.jpg

C'e' qualcuno nell'ufficio stampa di ITA che parli un po' di inglese sensato? O che sia in grado di inserire il comunicato stampa in ChatGPT per ottenere una traduzione migliore?
Questa roba sta diventando davvero imbarazzante...
 
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