Thread ITA Airways 2026


Ma la Delhi è giornaliera da sempre…
Per operare il volo per Houston 5 volte a settimana Ita Airways in una prima programmazione per la stagione estiva 2026 aveva previsto una frequenza settimanale in meno sul collegamento per Delhi ed una in meno per Washington.
Con questo comunicato Ita dice che manterrà giornaliero il volo per la città indiana e ciò grazie all’aereo A330 enhanced rimesso in flotta da poco.
Aereo che sempre in prima programmazione non era previsto nel computo generale dei velivoli operativi.
 
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EI-EJO ha permesso di aumentare le frequenze su Delhi ad agosto e coperto ad Aprile e forse Maggio il ritardo nella consegna dell’ ultimo 339.
Potrebbe riaprire a breve anche la Ryad mentre penso ci vorrà un po’ di più per la Tel Aviv e Dubai.
 
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Ita Airways accelera la crescita con un nuovo accordo commerciale con Volotea, che aggiunge 104 connessioni al network e consolida la strategia della compagnia in un contesto internazionale complesso. Il rafforzamento delle rotte arriva mentre la società chiude il primo bilancio in utile, pari a 209 milioni, e prepara ulteriori sviluppi sul fronte intercontinentale e operativo.

L’intesa con Volotea​

Il gruppo ha confermato la piena integrazione delle reti con il vettore spagnolo. «Siamo molto soddisfatti di poter annunciare questa intesa che prevede 104 connessioni in più. Da tempo studiavamo come realizzare l’integrazione e adesso possiamo annunciare che le nostre reti sono connesse, per sfruttare al meglio la complementarietà. Volotea, un vettore di grande qualità, è molto forte negli aeroporti europei di minori dimensioni, e ci consente di portare in tutto il mondo un flusso importante di passeggeri».

Rotte, carburante e prezzi​

La compagnia conferma l’operatività, pur monitorando le tensioni geopolitiche e i costi energetici. «Le dico che non abbiamo in programma di chiudere rotte, semmai qualora le tensioni dovessero perdurare ci potrà essere qualche riprogrammazione, un nuovo assetto. Per sfruttare tratte alternative, magari più sicure. Oggi i nostri voli verso l’Asia, Tokyo, Bangkok, Delhi, sono pieni. Di certo siamo preparati. Non abbiamo poi problemi di carburante, per nove mesi siamo coperti dall’hedging».

Sul fronte tariffe, la linea resta prudente. «Per il momento stiamo mantenendo le tariffe stabili, grazie ad una oculata politica di hedging che ci copre per i prossimi 9 mesi. Certo, qualora il conflitto dovesse perdurare potremmo essere costretti a ritoccare i prezzi del 5-10%. Il carburante pesa circa il 2530% dei costi operativi. E se il prezzo raddoppia, i costi aumentano in maniera proporzionale e dovremmo trovare soluzioni per sterilizzare il più possibile questo aumento per i conti della compagnia».

Conti e assetto societario​

Dopo l’utile registrato, proseguono le sinergie con Lufthansa e resta in calendario la decisione sull’opzione per salire al 90% del capitale: «La scelta verrà fatta a giugno. Non vedo problemi all’orizzonte, credo che poi non sarebbe negativo se lo Stato italiano rimanesse nell’azionariato con una quota. Ma sono decisioni che non spettano a me».

Piano industriale e lavoro​

Il management lavora a un’evoluzione del piano: crescita del lungo raggio del 10% già nel 2026, fino a 30 aerei entro il 2030, investimenti per circa 1,5 miliardi e potenziamento del personale con l’assunzione di 100 piloti e 400 assistenti di volo. Sono ripresi i confronti con i sindacati per chiudere il rinnovo contrattuale entro l’estate.

Alleanze e nuove destinazioni​

Avanza il percorso di integrazione con il gruppo tedesco su 63 progetti, compresi i voli in codeshare verso oltre 150 destinazioni, e l’ingresso in Star Alliance. È attesa entro l’autunno l’approvazione delle autorità statunitensi per la JV A++con Lufthansa, United e Air Canada.