La gestione del controllo passaporti a LIN e MXP, purtroppo, continua a essere vergognosa sia in entrata che in uscita.
A MXP e' in costruzione l'ampliamento del T1, il progetto T1XL la prima parte dell' ampliamnento sarà aperta entro giugno 2027 con raddoppio degli spazi dedicati ai controlli passaporti sia in partenza che in arrivo e raddoppio delle postazioni manuali e degli e-gate.
Malpensa, l’aeroporto diventa «extra large» per i voli intercontinentali: in arrivo il Terminal 1 XL, ecco come sarà
di Leonard Berberi
Sea investe 100 milioni (sugli 800 complessivi stanziati per i prossimi anni). Il ceo Brunini: «Il 40% del traffico extra Ue»

Il rendering di come sarà T1XL a Malpensa
Cento milioni per allargare il Terminal 1 di Malpensa, quello principale — soprattutto sul lato dei voli intercontinentali —, altri cinquecento milioni per creare nuovi spazi e ringiovanire il principale scalo del Nord Italia, 50 milioni dedicati alla sola tecnologia e ulteriori 150 milioni, in parte da dedicare all’altro impianto, quello di Linate. Sea, la società di gestione degli aeroporti di Milano, raddoppia gli investimenti rispetto al decennio precedente anche per accogliere maggiori flussi di lungo raggio.
Al centro degli investimenti c’è in particolare il Terminal 1 di Malpensa, il cui progetto denominato «T1XL» prevede 15 mila metri quadrati di nuovi spazi, oltre alla riqualificazione di più di 28 mila metri quadrati di aree già esistenti. L’intervento arriva mentre lo scalo amplia la propria rete internazionale e consolida il ruolo di principale porta aerea di Milano e della Lombardia verso i mercati extraeuropei.
I lavori sono iniziati nel dicembre 2025 e dureranno circa tre anni. Una prima parte del progetto dovrebbe diventare operativa nell’estate 2027. In quella fase ci sarà l’apertura degli ampliamenti dei controlli passaporti agli arrivi, della nuova sala riconsegna bagagli, del controllo passaporti alle partenze e di una parte della nuova galleria commerciale. Il completamento dell’intervento è previsto nel 2028, quando sarà realizzata anche la nuova piazza extra-Schengen a valle del controllo passaporti.
Il punto centrale del progetto è la capacità di gestire i flussi internazionali, in particolare quelli di lungo raggio. Le aree per il controllo dei passaporti in arrivo saranno ampliate con più postazioni manuali e più gate automatici. La riorganizzazione dovrebbe consentire di distribuire meglio i passeggeri e ridurre i colli di bottiglia nelle fasi di ingresso nell’area aeroportuale.
Un altro intervento riguarda i bagagli. La sala riconsegna dedicata ai voli extra-Schengen sarà ampliata e passerà da cinque a otto nastri. A queste si aggiungerà un nastro specifico per i bagagli fuori misura. L’obiettivo — fa sapere Sea — è ridurre le operazioni manuali e rendere più lineare il processo dalla consegna del bagaglio all’arrivo del passeggero.
La trasformazione non riguarda però soltanto le infrastrutture operative. Nell’area partenze T1XL prevede circa 3.800 metri quadrati destinati a negozi, servizi e ristorazione. È una componente importante del progetto economico del terminal: più superficie commerciale significa anche maggiore capacità di intercettare la spesa dei passeggeri in uno scalo che sta aumentando il peso dei collegamenti internazional
Malpensa collega oggi il territorio a 204 destinazioni in 83 Paesi e negli ultimi due anni ha aggiunto 16 nuove destinazioni di lungo raggio. Dopo il rafforzamento dei collegamenti con l’Asia, lo sviluppo si sta spostando anche verso Nord America e America Latina. Tra le nuove rotte figura Washington, che porterà a sette le destinazioni negli Stati Uniti, con una media indicata di circa 12 voli al giorno.
Dal 2027 è inoltre previsto il collegamento con Città del Messico, primo collegamento diretto tra Milano e il Paese del continente americano. «Il nostro obiettivo principale è connettere e su questo noi siamo moderatamente soddisfatti: il 40% del traffico è fuori dall’Europa», commenta
Sea investe 100 milioni (sugli 800 complessivi stanziati per i prossimi anni). Il ceo Brunini: «Il 40% del traffico extra Ue»
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