Rumors su possibile apertura Emirates MXP-LIM in V libertà


herry92

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3 Aprile 2016
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Ita Airways e la battaglia contro Emirates per i voli tra Italia e Sudamerica

Ita Airways accelera sul volo diretto Roma Fiumicino-Lima, magari a partire già dalla prossima stagione estiva, non solo per espandersi nel mercato sudamericano, ma anche per bloccare prima ancora del decollo il collegamento di Emirates da Milano Malpensa all’aeroporto della capitale peruviana. È quanto apprende il Corriere da fonti a conoscenza dei piani. In parallelo il vettore tricolore sta finalizzando l’altra rotta, Roma-Caracas, posticipata di alcuni mesi a causa del sisma in Venezuela.

La tratta Roma-Lima da parte di Ita entra così a gambatesa sulle intenzioni di Emirates di ottenere il via libera da parte dell’Ente nazionale per l’aviazione civile (Enac) a operare la Milano-Lima. Come ha svelato il Corriere a inizio agosto il vettore emiratino — che già opera in regime speciale la Malpensa-New York — ha chiesto l’autorizzazione ad aggiungere altri collegamenti diretti dallo scalo lombardo e quello con Lima è a un passo dall’essere approvato.

Ma da allora molto si è lavorato a Roma per bloccare l’ultima firma dell’autorizzazione, spiegano le fonti. E l’avvio del volo diretto Fiumicino-Lima potrebbe diventare l’ostacolo insormontabile per Emirates dal momento che difficilmente Enac autorizzerebbe un collegamento che potrebbe mettere in difficoltà i piani di espansione della compagnia italiana che a inizio 2027 vedrà Lufthansa salire al 90%

...

Secondo le fonti lo stop a un collegamento Milano-Lima porterebbe Emirates a spostare la rotta a Barcellona, quindi parte dei flussi — in Lombardia c’è una nutrita comunità peruviana — andrebbe in Sudamerica via Spagna e non via Roma Fiumicino. Allo stesso tempo Lufthansa punta molto su Ita per espandersi in America Latina, una parte dove si stanno concentrando gli investimenti di altri vettori.

Un dossier delicato che è sulla scrivania del commissario straordinario dell’Enac, Carlo Mearelli. Due fonti industriali raccontano al Corriere che Mearelli avrebbe chiesto a Emirates — in cambio della concessione delle quinte libertà sulla rotta Malpensa-Lima — anche un investimento significativo sul cargo, attraverso la divisione emiratina per il trasporto merci. Richiesta che non sarebbe stata accolta bene da Dubai.


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Secondo le fonti lo stop a un collegamento Milano-Lima porterebbe Emirates a spostare la rotta a Barcellona, quindi parte dei flussi — in Lombardia c’è una nutrita comunità peruviana — andrebbe in Sudamerica via Spagna e non via Roma Fiumicino.

Devono esserci degli scienziati del Revenue in ITA.
Apro la rotta da Fiumicino nonostante i flussi siano su Milano. I flussi continuano a viaggiare via Madrid, Parigi o Amsterdam.

Triplo danno:
- si toglie un'opportunità a Malpensa e alle comunità peruviane della Lombardia
- si manda un aereo a fare la Fiumicino-Lima probabilmente in perdita
- si regala a Barcellona un'altra rotta

Ma i promotori del Berlusconi Internascional Airport fanno altro o mettono solo targhe e mangiano tartine alle inaugurazioni?
 
ITA non è presente a Malpensa, a quanto ricordo, e non credo che intenda esserlo. Il costo di aprire una singola rotta, tanto più di lungo raggio, è enorme e ci riporterebbe ai tempi d'oro del volo su New York. Anche i feeder di Star Alliance sono relativi, visto che chi può va a Linate (vedi il recente spostamento di Austrian).

Piuttosto mi chiedo se non ci sia spazio per entrambi i voli. Magari sì, con un minimo di pazienza. Sarebbe una bella cosa per la concorrenza.
 
Là ci darem la mano,
là mi dirai di sì.
Vedi, non è lontano;
partiam, ben mio, da qui.

Vorrei e non vorrei
Mi trema un poco il cor
Felice, è ver, sarei
Ma può burlarmi ancor

Vieni, mio ven diletto
Io cangierò tua sorte
Mi fa pietà Linate! ...
Presto, non son più forte!


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Là ci darem la mano,
là mi dirai di sì.
Vedi, non è lontano;
partiam, ben mio, da qui.

Vorrei e non vorrei
Mi trema un poco il cor
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Ma può burlarmi ancor

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Caro mio non disperare
Linate certo non si fa amare
ma il cuor mio è in concerto
perché Iginio Massari lì ha aperto.
 
Al di là del folklore giornalistico, non dimentichiamo che in Italia vive la seconda più grande comunità peruviana in Europa (115.000 persone), che il turismo italiano verso il Perù è in crescita e si sta avvicinando ai numeri pre pandemici e che i due Paesi hanno storici legami.
Inoltre, nessuna compagnia del gruppo LH vola in questo momento a Lima (in passato c'era un volo da FRA).

Non mi azzardo a dire che sono numeri che garantiscano il successo della rotta. Ma che indicano comunque che traffico potenziale (non so quanto premium) ci possa essere.
 
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Al di là del folklore giornalistico, non dimentichiamo che in Italia vive la seconda più grande comunità peruviana in Europa (115.000 persone), che il turismo italiano verso il Perù è in crescita e si sta avvicinando ai numeri pre pandemici e che i due Paesi hanno storici legami.
Inoltre, nessuna compagnia del gruppo LH vola in questo momento a Lima (in passato c'era un volo da FRA).

Non mi azzardo a dire che sono numeri che garantiscano il successo della rotta. Ma che indicano comunque che traffico potenziale (non so quanto premium) ci possa essere.

La comunità peruviana per quasi il 60% è localizzata solo tra Lombardia e Piemonte. Soprattutto Lombardia.
Questi sono fortemente "Price sensitive" e senza un volo diretto guardano dove gli conviene. A Linate mi è capitato spesso di vedere i banchi di Iberia o KLM imballati di peruviani.

Era anche emerso che da Milano la seconda rotta non servita direttamente, dopo LAX, era proprio la LIMA, con numeri obiettivamente molto elevati e quasi tripli rispetto a Roma.

Pensare che tanto "Aò verranno ARRRROOOOOMAAA a fa scalo " è tipico del pensiero romanocentrico alcune persone e non trova riscontro nella realtà delle cose.

In un'ottica di consolidamento di network "gruppo Lufthansa" probabilmente tra x anni un Fiumicino-Lima potrebbe anche aver senso, ma è evidente che qua la rotta è stata tirata fuori perché la vuole aprire Emirates da Milano. Così, rischiano solo di farsi male e di scontentare tutti.
 
La comunità peruviana per quasi il 60% è localizzata solo tra Lombardia e Piemonte. Soprattutto Lombardia.
Questi sono fortemente "Price sensitive" e senza un volo diretto guardano dove gli conviene. A Linate mi è capitato spesso di vedere i banchi di Iberia o KLM imballati di peruviani.
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Era anche emerso che da Milano la seconda rotta non servita direttamente, dopo LAX, era proprio la LIMA, con numeri obiettivamente molto elevati e quasi tripli rispetto a Roma.

Pensare che tanto "Aò verranno ARRRROOOOOMAAA a fa scalo " è tipico del pensiero romanocentrico alcune persone e non trova riscontro nella realtà delle cose.

In un'ottica di consolidamento di network "gruppo Lufthansa" probabilmente tra x anni un Fiumicino-Lima potrebbe anche aver senso, ma è evidente che qua la rotta è stata tirata fuori perché la vuole aprire Emirates da Milano. Così, rischiano solo di farsi male e di scontentare tutti.


A me è chiarissimo che non esista nessun automatismo per cui i peruviani d'Italia (prevalentemente al nord) debbano per forza fare scalo a FCO perché è pur sempre in Italia. E tuttavia, visto che sono price-sensitive, perché AZ non potrebbe offrire tariffe competitive rispetto a KL, IB, AF? Aggiungo che AZ ha comunque una rete molto capillare in Italia (Milano, Torino, Firenze, Genova e Bologna, le città con le maggiori presenze di peruviani esclusa Roma - sono tutte collegate a FCO con voli frequenti).

Ripeto, questa non mi sembra la garanzia del successo di una rotta. Ma neppure la certezza del suo insuccesso. Non mi pare stiamo parlando della Roma - Harare, ma di un collegamento che ha comunque qualche potenziale punto di forza.

Devo dire che (senza numeri alla mano) mi suscita maggiori perplessità un volo su Caracas: è vero che in Venezuela storicamente c'era una grande comunità di italiani che ha probabilmente anche fatto fortuna. Ma quanti sono rimasti? Quanti sono fuggiti altrove?
La comunità venezuelana in Italia è molto ridotta, il turismo nei due sensi credo sia ridotto ai minimi termini, l'economia venezuelana non credo se la passi molto bene. E l'ENI, che ha interessi in Venezuela e sicuramente qualche biglietto in business lo paga, quanti passaggi può garantire?




La comunità peruviana per quasi il 60% è localizzata solo tra Lombardia e Piemonte. Soprattutto Lombardia.
Questi sono fortemente "Price sensitive" e senza un volo diretto guardano dove gli conviene. A Linate mi è capitato spesso di vedere i banchi di Iberia o KLM imballati di peruviani.

Era anche emerso che da Milano la seconda rotta non servita direttamente, dopo LAX, era proprio la LIMA, con numeri obiettivamente molto elevati e quasi tripli rispetto a Roma.

Pensare che tanto "Aò verranno ARRRROOOOOMAAA a fa scalo " è tipico del pensiero romanocentrico alcune persone e non trova riscontro nella realtà delle cose.

In un'ottica di consolidamento di network "gruppo Lufthansa" probabilmente tra x anni un Fiumicino-Lima potrebbe anche aver senso, ma è evidente che qua la rotta è stata tirata fuori perché la vuole aprire Emirates da Milano. Così, rischiano solo di farsi male e di scontentare tutti.
 
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Ita Airways e la battaglia contro Emirates per i voli tra Italia e Sudamerica

Ita Airways accelera sul volo diretto Roma Fiumicino-Lima, magari a partire già dalla prossima stagione estiva, non solo per espandersi nel mercato sudamericano, ma anche per bloccare prima ancora del decollo il collegamento di Emirates da Milano Malpensa all’aeroporto della capitale peruviana. È quanto apprende il Corriere da fonti a conoscenza dei piani. In parallelo il vettore tricolore sta finalizzando l’altra rotta, Roma-Caracas, posticipata di alcuni mesi a causa del sisma in Venezuela.

La tratta Roma-Lima da parte di Ita entra così a gambatesa sulle intenzioni di Emirates di ottenere il via libera da parte dell’Ente nazionale per l’aviazione civile (Enac) a operare la Milano-Lima. Come ha svelato il Corriere a inizio agosto il vettore emiratino — che già opera in regime speciale la Malpensa-New York — ha chiesto l’autorizzazione ad aggiungere altri collegamenti diretti dallo scalo lombardo e quello con Lima è a un passo dall’essere approvato.

Ma da allora molto si è lavorato a Roma per bloccare l’ultima firma dell’autorizzazione, spiegano le fonti. E l’avvio del volo diretto Fiumicino-Lima potrebbe diventare l’ostacolo insormontabile per Emirates dal momento che difficilmente Enac autorizzerebbe un collegamento che potrebbe mettere in difficoltà i piani di espansione della compagnia italiana che a inizio 2027 vedrà Lufthansa salire al 90%

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Secondo le fonti lo stop a un collegamento Milano-Lima porterebbe Emirates a spostare la rotta a Barcellona, quindi parte dei flussi — in Lombardia c’è una nutrita comunità peruviana — andrebbe in Sudamerica via Spagna e non via Roma Fiumicino. Allo stesso tempo Lufthansa punta molto su Ita per espandersi in America Latina, una parte dove si stanno concentrando gli investimenti di altri vettori.

Un dossier delicato che è sulla scrivania del commissario straordinario dell’Enac, Carlo Mearelli. Due fonti industriali raccontano al Corriere che Mearelli avrebbe chiesto a Emirates — in cambio della concessione delle quinte libertà sulla rotta Malpensa-Lima — anche un investimento significativo sul cargo, attraverso la divisione emiratina per il trasporto merci. Richiesta che non sarebbe stata accolta bene da Dubai.


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Si uniscono alla richiesta di bloccare l'espansione di Emirates da Malpensa anche Neos e Aeroitalia
 
Devono esserci degli scienziati del Revenue in ITA.
Apro la rotta da Fiumicino nonostante i flussi siano su Milano. I flussi continuano a viaggiare via Madrid, Parigi o Amsterdam.

Triplo danno:
- si toglie un'opportunità a Malpensa e alle comunità peruviane della Lombardia
- si manda un aereo a fare la Fiumicino-Lima probabilmente in perdita
- si regala a Barcellona un'altra rotta

Ma i promotori del Berlusconi Internascional Airport fanno altro o mettono solo targhe e mangiano tartine alle inaugurazioni?
Il sistema hub e spoke è chiaro, Milano non ha un hub carrier per la scelta di tenere aperto LIN e avendo perso ben 3 opportunità e quindi da MIlano le opzioni per Lima sono via AMS, CDG, MAD ecc...ecc... il gruppo LH indirizzerà il suo traffico via FCO. Cosa non capisci di questo?
 
Ah, bello vedere che le tendenze anticompetitive da monopolio statale esistono ancora. Mettessero tutte quelle energie in cabin maintenance avrebbero una flotta che, a confronto, JAL si dovrebbe vergognare.

E invece...
Regalare 5° libertà per accontentare i campanilismi non è prassi comune in quasi nessun paese che generi traffico. Anzi, spesso sono pure parecchio restrittivi anche sui bilaterali.
 
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È totalmente assurdo questo ostruzionismo da parte di vettori che non volano verso Lima sia ITA e peggio ancora Neos che fa voli leisure e AeroItalia che nemmeno opera sul lungo raggio.
ITA ha scelto di abbandonoare MXP e operare da FCO benissimo scelta legittima ma non deve ostacolare altri vettori che vogliono investire su MXP.
Tanto più visto che la gran parte della domanda dall'Italia verso il Peru' è generata da Lombardia e Piemonte dove risiede la più vasta comunità di Peruviani in Italia
 
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È totalmente assurdo questo ostruzionismo da parte di vettori che non volano verso Lima sia ITA e peggio ancora Neos che fa voli leisure e AeroItalia che nemmeno opera sul lungo raggio.
ITA ha scelto di abbandonoare MXP e operare da FCO benissimo scelta legittima ma non deve ostacolare altri vettori che vogliono investire su MXP.
Tanto più visto che la gran parte della domanda dall'Italia verso il Peru' è generata da Lombardia e Piemonte dove risiede la più vasta comunità di Peruviani in Italia

E' chiaro che sia legittima l'aspettativa dei potenziali passeggeri della zona lombardo-piemontese di avere un collegamento diretto verso Lima. E tuttavia, ci sono altre considerazioni che vanno prese sul serio prima di approvare la richiesta di EK. Ne cito giusto qualcuna:
- reciprocità: sarebbe possibile per un vettore italiano volare in quinta libertà dagli EEAAUU?
- concorrenza: EK è un vettore che opera nelle stesse condizioni in cui operano i vettori italiani?
- strategia: per il Paese ha senso consolidare una o più compagnie nazionali con tutto quello che ne consegue in termini di traffico di alimentazione?


P.S.: non a caso sembra che le autorità locali abbiano chiesto ad EK un investimento sul cargo (che genererebbe lavoro e opportunità in zona).
 
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E' chiaro che sia legittima l'aspettativa dei potenziali passeggeri della zona lombardo-piemontese di avere un collegamento diretto verso Lima. E tuttavia, ci sono altre considerazioni che vanno prese sul serio prima di approvare la richiesta di EK. Ne cito giusto qualcuna:
- reciprocità: sarebbe possibile per un vettore italiano volare in quinta libertà dagli EEAAUU?
- concorrenza: EK è un vettore che opera nelle stesse condizioni in cui operano i vettori italiani?
- strategia: per il Paese ha senso consolidare una o più compagnie nazionali con tutto quello che ne consegue in termini di traffico di alimentazione?


P.S.: non a caso sembra che le autorità locali abbiano chiesto ad EK un investimento sul cargo (che genererebbe lavoro e opportunità in zona).

- Si può. BA operò MCT-AUH. Non c’è domanda, ovviamente, ma si può.
- Non ricominciamo con la solita tiritera “Emirates non paga il petrolio”. Emirates ha base in un posto che offre sicuramente dei vantaggi, ma è una compagnia che sa stare sul mercato da sola. Anzi, per un paio d’anni durante la crisi del 2008, EK fu la principale sorgente di valuta estera di Dubai. Allo stesso tempo ITA, e CAI e LAI prima di lei, hanno goduto di un trattamento economico ESTREMAMENTE favorevole. Prestiti-ponte praticamente a fondo perduto, azzeramento dei debiti, CIGS eterna, “discontinuitá” che si applica a tutti gli asset ma, curiosamente, mai alle liabilities. In Europa ITA penso sia l’unica compagnia aerea che non può dire ‘beh’ quando si parla di trattamenti economicamente iniqui.
- ASSOLUTAMENTE, TOTALMENTE, CATEGORICAMENTE (e tanti altri -mente) NO. Io auspico l’esilio in val d’Ossola per chi parla di “campione nazionale”, “compagnia di bandiera” e roba simile da Ala Littoria. Il trasporto aereo deve servire alla connettività del paese, ergo deve permettere a cittadini e merci di viaggiare da e per il paese nel modo più veloce ed efficiente possibile. L’idea del “campione nazionale” è completamente antitetica. ITA deve saper stare sul mercato da sola. Basta aiutini aiutoni aiutelli. Se c’è domanda inespressa da Milano per Lima, sufficiente per un volo diretto, chi dice che bisogna bloccarlo perchè “potrebbe rendere meno fattibile un volo a Roma” non ha capito niente di quest’industria. Un conto è combattere le compagnie di stato cinesi che fanno concorrenza sleale e il cui stato impedisce equal rights alle europee*, un altro questa polemica.


(*incidentalmente, a questo riguardo, tutti sono muti come pesci).
 
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Fatto salvo per NEOS (che opera charter - parentesi NYC, Tortonto e Cina a parte) mi chiedo con QUALE DIRITTO le alte compagnie si oppongano al l’espansione di EK quando non operano mezzo volo su MXP?!?!

Per favore che sia il Ministero a chiederlo e tacerle una volta per tutte!

A Milano ITA serve a ZERO, se non per quattro voli dal cesso di Linate.


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