E' chiaro che sia legittima l'aspettativa dei potenziali passeggeri della zona lombardo-piemontese di avere un collegamento diretto verso Lima. E tuttavia, ci sono altre considerazioni che vanno prese sul serio prima di approvare la richiesta di EK. Ne cito giusto qualcuna:
- reciprocità: sarebbe possibile per un vettore italiano volare in quinta libertà dagli EEAAUU?
- concorrenza: EK è un vettore che opera nelle stesse condizioni in cui operano i vettori italiani?
- strategia: per il Paese ha senso consolidare una o più compagnie nazionali con tutto quello che ne consegue in termini di traffico di alimentazione?
P.S.: non a caso sembra che le autorità locali abbiano chiesto ad EK un investimento sul cargo (che genererebbe lavoro e opportunità in zona).
- Si può. BA operò MCT-AUH. Non c’è domanda, ovviamente, ma si può.
- Non ricominciamo con la solita tiritera “Emirates non paga il petrolio”. Emirates ha base in un posto che offre sicuramente dei vantaggi, ma è una compagnia che sa stare sul mercato da sola. Anzi, per un paio d’anni durante la crisi del 2008, EK fu la principale sorgente di valuta estera di Dubai. Allo stesso tempo ITA, e CAI e LAI prima di lei, hanno goduto di un trattamento economico ESTREMAMENTE favorevole. Prestiti-ponte praticamente a fondo perduto, azzeramento dei debiti, CIGS eterna, “discontinuitá” che si applica a tutti gli asset ma, curiosamente, mai alle liabilities. In Europa ITA penso sia l’unica compagnia aerea che non può dire ‘beh’ quando si parla di trattamenti economicamente iniqui.
- ASSOLUTAMENTE, TOTALMENTE, CATEGORICAMENTE (e tanti altri -mente) NO. Io auspico l’esilio in val d’Ossola per chi parla di “campione nazionale”, “compagnia di bandiera” e roba simile da Ala Littoria. Il trasporto aereo deve servire alla connettività del paese, ergo deve permettere a cittadini e merci di viaggiare da e per il paese nel modo più veloce ed efficiente possibile. L’idea del “campione nazionale” è completamente antitetica. ITA deve saper stare sul mercato da sola. Basta aiutini aiutoni aiutelli. Se c’è domanda inespressa da Milano per Lima, sufficiente per un volo diretto, chi dice che bisogna bloccarlo perchè “potrebbe rendere meno fattibile un volo a Roma” non ha capito niente di quest’industria. Un conto è combattere le compagnie di stato cinesi che fanno concorrenza sleale e il cui stato impedisce equal rights alle europee*, un altro questa polemica.
(*incidentalmente, a questo riguardo, tutti sono muti come pesci).