Qantas e i voli nonstop verso l'Europa (Project Sunrise)


PBY Catalina flying boat named Vega took off from the Swan River in Perth, flying across the Indian Ocean in radio silence for up to 32 hours non-stop - long enough to see two sunrises. 

With just three passengers, 69 kilos of mail, and a crew navigating by using the stars, they kept Australia open to the world.

More than 80 years later, Vega is back, and will be adorned on our first Project Sunrise Airbus A350-1000ULR
Bisogna fare i complimenti al reparto marketing di QF
 
Block time pari a 24 ore e 25 minuti, atterraggio avvenuto alle 09:52 (CEST)
Evento che entra nei libri di storia dell'aviazione, meraviglia assoluta. Oggi è possibile alzare gli occhi al cielo e restare ammaliati dal progresso dell'ingegneria aeronautica.
Sono solo passati 123 anni dal primo volo dei fratelli Wright e l'Australia non è mai stata così vicina. Chissà fra quanti anni sarà possibile viaggiare laggiù, impiegandoci la metà del tempo😮

Airbus fa il record del volo più lungo del mondo: il suo A350 è stato in aria per oltre 24 ore

di Leonard Berberi
Il viaggio di prova del jet di ultima generazione realizzato per Qantas è partito da Melbourne ed è atterrato a Tolosa, a 17 mila chilometri di distanza. Batte il primato del 2005 (22 ore)

Oltre ventiquattro ore in volo, 17 mila chilometri di distanza, senza fare scalo e senza alcun rifornimento, dall’Australia all’Europa passando per l’Oceano Pacifico, gli Stati Uniti, il Canada, la Groenlandia. L’ultimo gioiello di casa Airbus, l’A350-1000 Ulr, realizzato appositamente per la compagnia australiana Qantas Airways, ha segnato un record senza precedenti nella storia dell’aviazione civile mondiale, viaggiando da Melbourne a Tolosa, in Francia, per un giorno intero.

Il velivolo è nella sua fase di test prima di essere consegnato a Qantas che lo utilizzerà per i voli ultra-lunghi Sydney-Londra (da ottobre 2027) e poi Sydney-New York che dovrebbero durare, a seconda dei venti e della rotta intrapresa, tra le 20 e le 22 ore. Il jet a doppio corridoio è decollato alle 17.27 locali (le 9.27 in Italia) di lunedì 27 luglio, è passato poco sopra alla pista di Tolosa alle 9.37 del mattino del 28 luglio (24 ore e 10 minuti dopo) e poi ha ripreso quota per un ultimo giro prima di toccare suolo alle 9.51, portando così tecnicamente la durata del volo a 24 ore e 24 minuti.

Una durata di 24 ore di viaggio che non solo ha stracciato quella della tratta precedente del 23 luglio dello stesso velivolo, da Tolosa a Melbourne in 19 e 13 minuti, stando ai calcoli di Flightradar24, piattaforma di monitoraggio dei movimenti aerei. Ma ha anche superato il record finora rimasto imbattuto, e stabilito nel 2005 da un Boeing 777-200 Ulr: 22 ore e 35 minuti, 21.602 chilometri, da Hong Kong a Londra Heathrow via Pacifico, Nord America e Atlantico.

Un volo dimostrativo, quello di ventuno anni fa, con pochi passeggeri e un numero ridotto di membri dell’equipaggio. E questo tra lunedì e martedì di Airbus/Qantas è stato lo stesso, ma solo composto da una decina di piloti: e proprio il minore peso ha comportato una riduzione significativa del consumo di cherosene, che pure a bordo dell’A350-1000 Ulr (che sta per «Ultra long range») è presente grazie a un serbatoio centrale aggiuntivo.

Con questo esemplare Qantas conta di superare qualsiasi barriera geografica che vede svantaggiata l’Australia, data la distanza da realtà come Stati Uniti ed Europa. Negli anni scorsi ha così avviato «Project Sunrise», il progetto alba, per individuare l’aeromobile adatto a collegare città tra loro così lontane da dover richiedere uno scalo intermedio e poter avviare le rotte dirette tra la costa orientale australiana (Sydney, Melbourne) e i centri economici mondiali come Londra, New York.
 
Mi piacerebbe molto che Airbus facesse un bel video pieno di dettagli su questo volo.

Ad esempio, sarei davvero curioso di sapere se per un volo così lungo è stata scelta una pressione della cabina particolare o se è stato installato il sistema opzionale per la regolazione dell'umidità (che può arrivare fino al 23% vs il 10% degli aerei "normali").
 
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L'altro giorno riflettevo su quanto questo volo richiederà in termini di forza lavoro navigante.

Sicuramente Qantas avrà fatto i suoi bei calcoli, ma si tratta comunque di un'intero equipaggio (per di più, rafforzato... quindi 5 o 6 piloti e non so quanti AA/VV riterranno di mettere) che – a fare questo volo appena un paio di volte – arriva praticamente già a 80 ore di volo in un mese...

Portalo a giornaliero e aggiungici anche il volo per New York, e questo progetto penso richiederà un sacco di personale.
 
L'altro giorno riflettevo su quanto questo volo richiederà in termini di forza lavoro navigante.

Sicuramente Qantas avrà fatto i suoi bei calcoli, ma si tratta comunque di un'intero equipaggio (per di più, rafforzato... quindi 5 o 6 piloti e non so quanti AA/VV riterranno di mettere) che – a fare questo volo appena un paio di volte – arriva praticamente già a 80 ore di volo in un mese...

Portalo a giornaliero e aggiungici anche il volo per New York, e questo progetto penso richiederà un sacco di personale.

Condivido, sarebbe molto interessante capire le rotazioni degli equipaggi
 
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Condivido, sarebbe molto interessante capire le rotazioni degli equipaggi
A quanto ricordo, una delle questioni da risolvere ancora prima dell’ordine dei 350 ULR è stata quella di emendare il contratto con i piloti (non si parlava del crew)
 
Io sarei curioso di vedere le FTL per permettere questo volo...Perchè potete metterci tutti i piloti che volete davanti ma rimangono sempre almeno 26h di duty (considerando reporting time, e post duty).
Io una roba del genere non la farei mai.
 
Anche ipotizzando due soli equipaggi (12 ore e spicciole), con riposo di 8 ore, tra riserve e turrni di riposo post volo il personale da dedicare non è poco. Mettici anche le riserve, diventa più economico avere la base a Londra
 
Anche ipotizzando due soli equipaggi (12 ore e spicciole), con riposo di 8 ore, tra riserve e turrni di riposo post volo il personale da dedicare non è poco. Mettici anche le riserve, diventa più economico avere la base a Londra
Gli UK-based hanno condizioni molto meno vantaggiose, ovviamente, non avendo un sindacato alle spalle e rappresentando solo una minima parte della forza-lavoro della compagnia.