Modifiche alla EU 261/2004: trovato accordo al consiglio UE


Però allora, anche sta Unione Europea, sembra un po' schizofrenica? :rolleyes:
Solo l'altro giorno apre la procedura contro la Spagna perché ha multato le compagnie che non danno il bagaglio a mano gratuito: https://www.aviazionecivile.it/thre...ardi-per-portarli-a-bordo.144649/post-2012265
Adesso ah no no, il bagaglio a mano deve essere compreso nel biglietto.
Quindi? 😅
La procedura di infrazione è stata avviata dalla Commissione Europea; l'articolo, invece, cita cosa hanno deciso nel Parlamento Europeo, più precisamente nella commissione trasporti...sono due organi diversi. Diciamo che i nomi delle varie istituzioni europee possono trarre in inganno, sono tutti molto simili.
 
La procedura di infrazione è stata avviata dalla Commissione Europea; l'articolo, invece, cita cosa hanno deciso nel Parlamento Europeo, più precisamente nella commissione trasporti...sono due organi diversi. Diciamo che i nomi delle varie istituzioni europee possono trarre in inganno, sono tutti molto simili.
Sì sì, chiaro! Tutto ineccepibile dal punto di vista legale.
La mia impressione era solo quella di un'azione poco coordinata tra diversi organi della stessa istituzione: da una parte avvii una procedura di infrazione per una norma che subito dopo cambi nel senso indicato dallo stato verso cui hai aperto la procedura :rolleyes:
Magari, proprio per questo contesto, la procedura di infrazione si concluderà con una sanzione ridotta o simbolica. Staremo a vedere :)
 
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Sì sì, chiaro! Tutto ineccepibile dal punto di vista legale.
La mia impressione era solo quella di un'azione poco coordinata tra diversi organi della stessa istituzione: da una parte avvii una procedura di infrazione per una norma che subito dopo cambi nel senso indicato dallo stato verso cui hai aperto la procedura :rolleyes:
Magari, proprio per questo contesto, la procedura di infrazione si concluderà con una sanzione ridotta o simbolica. Staremo a vedere :)
Non bisogna confondere i ruoli delle istituzioni ne l'orizzonte temporale delle proposizioni e delle leggi. Per farla semplice:

-la.commissione é eletta dagli stati e a tendenza a dare ragione ai poteri forti ( stati e lobby). La procedura contro la Spagna è fatta sulla base di leggi viggenti.
- il parlamento é eletto dai cittadini e in genere promuove leggi piu favorevoli ai consumatori. La proposta del bagaglio a mano incluso è appunto solo una proposta.

Il tutto fa parte del principio dei "pesi e contrappesi" voluti per bilanciare gli interessi di cittadini e organizzazioni (stato e/o imprese)
 
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Sembra OT, ma è attuale. Ma la compagnia aerea non paga già in base al peso?
Linguaggio burocratese che non capisco pienamente

Bagagli smarriti in volo, sì al risarcimento anche se non si può quantificare il danno​

In caso di colpa, la compagnia aerea paga per quello che in genere si mette in valigia: dal profumo alle scarpe dai vestiti alla biancheria intima​

di Patrizia Maciocchi

31 ottobre 2025
In caso di bagaglio definitivamente smarrito per colpa della compagnia aerea il giudice non può negare il risarcimento solo perché non è stato possibile quantificare il danno. La via da percorrere è quella del risarcimento cosiddetto in via equitativa, basandosi su una prassi: ovvero su quello che di solito il viaggiatore mette nella sua valigia, considerando anche la quantità di oggetti in base alla lunghezza della “trasferta”.

Per la Cassazione - che accoglie il ricorso del passeggero - nella maggior parte dei casi nel trolley ci sono «capi di abbigliamento, biancheria intima, profumi ed accessori et similia in quantità ragguagliata alla durata del viaggio». Per la Suprema corte, una volta appurato che la valigia del passeggero era stata definitivamente smarrita, per un inadempimento del vettore aereo, il giudice non poteva negare la liquidazione equitativa del danno patrimoniale, solo per l’impossibilità di quantificarlo per una causa da imputare al ricorrente, che aveva potuto contare solo sulla testimonianza della moglie considerata non utile.

Irragionevole la pretesa di informazioni precise​

Il Tribunale ha sbagliato anche a pretendere che le spese fatte per ricomprare gli oggetti che avevano “preso il volo” avrebbero dovuto essere non solo allegate ma anche dimostrate, ad esempio portando gli scontrini di acquisto. «Va al riguardo posto in rilievo che l’unica via per liquidare il danno richiesto - si legge nella sentenza - è nella specie la valutazione equitativa, risultando irragionevole la pretesa che possano fornirsi indicazioni specifiche sul contenuto di un bagaglio».
 
Sembra OT, ma è attuale. Ma la compagnia aerea non paga già in base al peso?
Linguaggio burocratese che non capisco pienamente

Bagagli smarriti in volo, sì al risarcimento anche se non si può quantificare il danno​

In caso di colpa, la compagnia aerea paga per quello che in genere si mette in valigia: dal profumo alle scarpe dai vestiti alla biancheria intima​

di Patrizia Maciocchi

31 ottobre 2025
In caso di bagaglio definitivamente smarrito per colpa della compagnia aerea il giudice non può negare il risarcimento solo perché non è stato possibile quantificare il danno. La via da percorrere è quella del risarcimento cosiddetto in via equitativa, basandosi su una prassi: ovvero su quello che di solito il viaggiatore mette nella sua valigia, considerando anche la quantità di oggetti in base alla lunghezza della “trasferta”.

Per la Cassazione - che accoglie il ricorso del passeggero - nella maggior parte dei casi nel trolley ci sono «capi di abbigliamento, biancheria intima, profumi ed accessori et similia in quantità ragguagliata alla durata del viaggio». Per la Suprema corte, una volta appurato che la valigia del passeggero era stata definitivamente smarrita, per un inadempimento del vettore aereo, il giudice non poteva negare la liquidazione equitativa del danno patrimoniale, solo per l’impossibilità di quantificarlo per una causa da imputare al ricorrente, che aveva potuto contare solo sulla testimonianza della moglie considerata non utile.

Irragionevole la pretesa di informazioni precise​

Il Tribunale ha sbagliato anche a pretendere che le spese fatte per ricomprare gli oggetti che avevano “preso il volo” avrebbero dovuto essere non solo allegate ma anche dimostrate, ad esempio portando gli scontrini di acquisto. «Va al riguardo posto in rilievo che l’unica via per liquidare il danno richiesto - si legge nella sentenza - è nella specie la valutazione equitativa, risultando irragionevole la pretesa che possano fornirsi indicazioni specifiche sul contenuto di un bagaglio».
Questione vecchia assai ma sempre attuale; la stessa vede due percorsi di bagagli smarriti, quelli realmente smarriti e quelli fatti smarrire.
I primi sono quelli andati persi realmente dal sistema (mancato tracciamento, furto, perdita) e i secondi quelli fatti sparire da organizzazioni criminali che, in combutta coi passeggeri titolari del bagaglio, fanno poi refund claim del contenuto.
Tolta la seconda casistica (che finisce agli organi di investigazione e poi, eventualmente, di giustizia) la prima vede sempre e comunque una baggage liability imposta dalla compagnia operante, atta proprio a limitare assurde richieste di indennizzo che dichiara di avere nel bagaglio valori pari alla corona dell'imperatrice Eugenia del Louvre e ne chiede il risarcimento.

Nel caso degli USA il DOT impone questi limiti (https://www.transportation.gov/lost-delayed-or-damaged-baggage)

Limits on Baggage Liability​

Domestic Baggage Liability

  • For DOMESTIC flights, DOT regulation allows airlines to limit their liability for a lost, damaged, or delayed bag. Airlines are free to pay more than the limit, but are not required to do so.
  • The maximum liability amount allowed by the regulation is $4,700 per passenger.
International Baggage Liability

  • For most INTERNATIONAL flights, a treaty called the Montreal Convention applies to the carriage of baggage. The maximum baggage liability for flights covered by the Montreal Convention is currently 1,519 Special Drawing Rights (approximately $2,175.00 US) per passenger. This is the most that airlines must pay a passenger for a lost, damaged, or delayed bag. Airlines are free to pay more than the limit, but are not required to do so.

In genere nel form si inserisce il valore relativo a capi d'abbigliamento, toiletries, piccoli regali, il valore stesso del bagaglio, piu' difficilmente -ma accade- electronic devices vari. Se si passa a dire che avevi un orologio da 3000$ in genere viene richiesta una prova documentale perche' e' evidente che mettere un oggetto del genere nel bagaglio appare quantomeno sospetto.
Insomma, a volte un passeggero si vede smarrire il proprio bagaglio con calzini e mutande sporche, le Adidas di 3 anni fa e i jeans bucati e ci fa una ricca cresta arrivando a dichiarare magliette Hilfiger e CKlein da centinaia di dollari, camicie su misura , pantaloni di alta sartoria napoletana etc...facendola diventare un'opportunita' per lui.
Ma capita anche che tra la sua dichiarazione e l'eventuale risarcimento il bagaglio venga ritrovato; in quel caso viene aperto alla presenza di ispettori TSA e se trovano pedalini e mutande strisciate il tizio finisce in tribunale per tentata truffa...
 
Fonte: eunews

Confermate dal Parlamento europeo le 3 ore per il risarcimento, oltre ai due colli inclusi nella prenotazione: uno di 40x30x15 cm, l'altro con somma dei lati da almeno 100 cm e almeno 7 kg. L'iter però non è ancora terminato. Riporto qui l'articolo per intero.


Trolley gratuito, rimborsi semplici e veloci: il Parlamento UE a difesa dei passeggeri aerei​

L'Aula approva la sua posizione in materia di diritti dei passeggeri aerei: le misure tutelano i viaggiatori e operano una stretta sulle compagnie. Ora il negoziato con il Consiglio, più sensibile alle richieste dei vettori​

di Emanuele Bonini
https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_20240521_092516-scaled.jpg
Bruxelles – Nessun ripensamento, nessun passo indietro, (quasi) tutti d’accordo: in materia di trasporto aereo vanno difesi e tutelati i passeggeri e i loro diritti, e non le compagnie. L’Aula del Parlamento europeo manda un messaggio chiaro con un voto a misura di cittadino e famiglie: 632 voti favorevoli, 15 contrari e 9 astensioni per la revisione delle norme UE sui diritti dei passeggeri aerei che sfida apertamente il Consiglio, che invece strizza l’occhiolino ai vettori.


Il vero lavoro inizia adesso. Il testo licenziato dall’Aula di Strasburgo verrà inviato in Consiglio. Se non si accetteranno tutti gli emendamenti bisognerà avviare un comitato di conciliazione per avviare una trattativa che si annuncia serrata. Le posizioni sono già distanti, come dimostra il voto d’Aula di oggi (21 gennaio): gli europarlamentari hanno respinto il tentativo dei governi nazionali di indebolire i diritti in vigore dal 2004, pensati per tutelare adeguatamente i passeggeri in caso di disservizi.

Tutela dei diritti esistenti, due visioni diverse​

Il Parlamento vuole preservare il diritto dei passeggeri al rimborso e alla compensazione in caso di ritardo superiore alle tre ore, cancellazione del volo o negato imbarco. Una posizione in contrapposizione con quella degli Stati membri: il Consiglio dell’UE propone che la compensazione scatti solo dopo un ritardo compreso tra quattro e sei ore, in base alla distanza del volo.

Ancora, i deputati propongono compensazioni in caso di ritardi comprese tra 300 e 600 euro a seconda della tratta, mantenendo quindi i massimali attuali. La richiesta del Parlamento si oppone all’ipotesi di rimborsi tra i 300 e i 500 euro suggeriti dagli Stati membri.


Le regole attualmente in vigore prevedono che circostanze eccezionali e imprevedibili (come catastrofi naturali, guerre, condizioni meteorologiche avverse ) escludono il diritto al risarcimento per cancellazione dei voli o ritardi. Con la responsabilità delle compagnie limitata alle circostanze sotto il loro controllo, il Parlamento chiede alla Commissione europea di aggiornare “regolarmente” l’elenco delle circostanze straordinarie che esonerano dal pagamento della compensazione.

Unica cosa su cui le posizioni di Parlamento e Consiglio concordano riguarda l’obbligo di assistenza ai passeggeri bloccati, che si traduce in bevande ogni due ore, un pasto dopo tre ore e pernottamento fino a un massimo di tre notti in caso di lunghi ritardi.

Bagaglio a mano gratis e documenti di carta, le norme ‘anti-Ryanair’​

I deputati europei propongono inoltre di eliminare la politica discrezionale sugli oggetti da portare a bordo a pagamento per una politica standard europea a costo zero: viene proposto il diritto di portare sull’aeromobile gratuitamente un oggetto personale (come borsa, zaino o computer portatile) e un piccolo bagaglio a mano di dimensioni massime di 100 cm (dimensioni complessive fra lunghezza, larghezza e altezza) e peso fino a 7 chili. A questo si aggiunge la richiesta di eliminare i costi aggiuntivi per la correzione di errori nel nome del passeggero o per il check-in, e di mantenere la possibilità di scegliere tra carta d’imbarco digitale o cartacea.

Sono queste tutte misure che colpiscono un operatore in particolare: Ryanair, la compagnia low-cost ormai di uso diffuso ha abolito le carte di imbarco cartacee, impone pagamenti anche salati per il cambio di nome, limita il check-in gratuito a determinati momenti prima della partenza, e per il bagaglio consente l’ingresso gratuito in cabina solo per il piccolo zainetto da riporre sotto il sedile. Le misure sul bagaglio, dunque, confermano la diversa impostazione di Parlamento e Consiglio, l’uno al fianco di chi viaggia, l’altra istituzione al fianco di chi fa viaggiare.

Rimborsi più semplici e più attenzione alla disabilità​

Le proposte del Parlamento europeo per nuove regole per i passeggeri aerei e loro diritti prevedono anche l’introduzione di moduli precompilati per le richieste di compensazione e rimborso, al fine di semplificare le procedure ed evitare il ricorso alle agenzie di reclamo. Le compagnie aeree dovrebbero inviare il modulo entro 48 ore dall’evento (cancellazione o ritardo prolungato), e i passeggeri avrebbero poi un anno di tempo per presentare la richiesta.

Infine priorità d’imbarco automatica dovrebbe essere garantita a persone con mobilità ridotta, donne in gravidanza, neonati e bambini in passeggino. Per le categorie di passeggeri vulnerabili gli accompagnatori dovrebbero poter sedere accanto a loro senza costi aggiuntivi. Inoltre, le stesse categorie di passeggeri dovrebbero avere diritto a compensazione e assistenza qualora perdano il volo a causa di una mancata assistenza aeroportuale. Ora non resta che attendere il confronto con il Consiglio.
 
Parlando da persona che viaggia WCHS, l'idea di compensazione e assistenza se si perde il volo per mancata assistenza aeroportuale è fantastica. Il problema è che l'assistenza la fornisce l'aeroporto, non la compagnia aerea.
 
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Parlando da persona che viaggia WCHS, l'idea di compensazione e assistenza se si perde il volo per mancata assistenza aeroportuale è fantastica. Il problema è che l'assistenza la fornisce l'aeroporto, non la compagnia aerea.

Vero, pero' esistono metodi per le compagnie aeree di rivalersi sugli aeroporti.
 
Vero, pero' esistono metodi per le compagnie aeree di rivalersi sugli aeroporti.
Sono convinto ci siano, ma il metodo usato da BA negli ultimi quindici anni sono stati variazioni sul tema
"We are awfully sorry you had a bad experience with assistance at Heathrow. We will do our best to support you in any action you will undertake against Heathrow assistance "
Un modo very British di dire "so tutti ca**i tua"
 
Fonte: eunews

Confermate dal Parlamento europeo le 3 ore per il risarcimento, oltre ai due colli inclusi nella prenotazione: uno di 40x30x15 cm, l'altro con somma dei lati da almeno 100 cm e almeno 7 kg. L'iter però non è ancora terminato. Riporto qui l'articolo per intero.


Trolley gratuito, rimborsi semplici e veloci: il Parlamento UE a difesa dei passeggeri aerei​

L'Aula approva la sua posizione in materia di diritti dei passeggeri aerei: le misure tutelano i viaggiatori e operano una stretta sulle compagnie. Ora il negoziato con il Consiglio, più sensibile alle richieste dei vettori​

di Emanuele Bonini
https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_20240521_092516-scaled.jpg
Bruxelles – Nessun ripensamento, nessun passo indietro, (quasi) tutti d’accordo: in materia di trasporto aereo vanno difesi e tutelati i passeggeri e i loro diritti, e non le compagnie. L’Aula del Parlamento europeo manda un messaggio chiaro con un voto a misura di cittadino e famiglie: 632 voti favorevoli, 15 contrari e 9 astensioni per la revisione delle norme UE sui diritti dei passeggeri aerei che sfida apertamente il Consiglio, che invece strizza l’occhiolino ai vettori.


Il vero lavoro inizia adesso. Il testo licenziato dall’Aula di Strasburgo verrà inviato in Consiglio. Se non si accetteranno tutti gli emendamenti bisognerà avviare un comitato di conciliazione per avviare una trattativa che si annuncia serrata. Le posizioni sono già distanti, come dimostra il voto d’Aula di oggi (21 gennaio): gli europarlamentari hanno respinto il tentativo dei governi nazionali di indebolire i diritti in vigore dal 2004, pensati per tutelare adeguatamente i passeggeri in caso di disservizi.

Tutela dei diritti esistenti, due visioni diverse​

Il Parlamento vuole preservare il diritto dei passeggeri al rimborso e alla compensazione in caso di ritardo superiore alle tre ore, cancellazione del volo o negato imbarco. Una posizione in contrapposizione con quella degli Stati membri: il Consiglio dell’UE propone che la compensazione scatti solo dopo un ritardo compreso tra quattro e sei ore, in base alla distanza del volo.

Ancora, i deputati propongono compensazioni in caso di ritardi comprese tra 300 e 600 euro a seconda della tratta, mantenendo quindi i massimali attuali. La richiesta del Parlamento si oppone all’ipotesi di rimborsi tra i 300 e i 500 euro suggeriti dagli Stati membri.


Le regole attualmente in vigore prevedono che circostanze eccezionali e imprevedibili (come catastrofi naturali, guerre, condizioni meteorologiche avverse ) escludono il diritto al risarcimento per cancellazione dei voli o ritardi. Con la responsabilità delle compagnie limitata alle circostanze sotto il loro controllo, il Parlamento chiede alla Commissione europea di aggiornare “regolarmente” l’elenco delle circostanze straordinarie che esonerano dal pagamento della compensazione.

Unica cosa su cui le posizioni di Parlamento e Consiglio concordano riguarda l’obbligo di assistenza ai passeggeri bloccati, che si traduce in bevande ogni due ore, un pasto dopo tre ore e pernottamento fino a un massimo di tre notti in caso di lunghi ritardi.

Bagaglio a mano gratis e documenti di carta, le norme ‘anti-Ryanair’​

I deputati europei propongono inoltre di eliminare la politica discrezionale sugli oggetti da portare a bordo a pagamento per una politica standard europea a costo zero: viene proposto il diritto di portare sull’aeromobile gratuitamente un oggetto personale (come borsa, zaino o computer portatile) e un piccolo bagaglio a mano di dimensioni massime di 100 cm (dimensioni complessive fra lunghezza, larghezza e altezza) e peso fino a 7 chili. A questo si aggiunge la richiesta di eliminare i costi aggiuntivi per la correzione di errori nel nome del passeggero o per il check-in, e di mantenere la possibilità di scegliere tra carta d’imbarco digitale o cartacea.

Sono queste tutte misure che colpiscono un operatore in particolare: Ryanair, la compagnia low-cost ormai di uso diffuso ha abolito le carte di imbarco cartacee, impone pagamenti anche salati per il cambio di nome, limita il check-in gratuito a determinati momenti prima della partenza, e per il bagaglio consente l’ingresso gratuito in cabina solo per il piccolo zainetto da riporre sotto il sedile. Le misure sul bagaglio, dunque, confermano la diversa impostazione di Parlamento e Consiglio, l’uno al fianco di chi viaggia, l’altra istituzione al fianco di chi fa viaggiare.

Rimborsi più semplici e più attenzione alla disabilità​

Le proposte del Parlamento europeo per nuove regole per i passeggeri aerei e loro diritti prevedono anche l’introduzione di moduli precompilati per le richieste di compensazione e rimborso, al fine di semplificare le procedure ed evitare il ricorso alle agenzie di reclamo. Le compagnie aeree dovrebbero inviare il modulo entro 48 ore dall’evento (cancellazione o ritardo prolungato), e i passeggeri avrebbero poi un anno di tempo per presentare la richiesta.

Infine priorità d’imbarco automatica dovrebbe essere garantita a persone con mobilità ridotta, donne in gravidanza, neonati e bambini in passeggino. Per le categorie di passeggeri vulnerabili gli accompagnatori dovrebbero poter sedere accanto a loro senza costi aggiuntivi. Inoltre, le stesse categorie di passeggeri dovrebbero avere diritto a compensazione e assistenza qualora perdano il volo a causa di una mancata assistenza aeroportuale. Ora non resta che attendere il confronto con il Consiglio.

The new rules on everything from baggage fees to compensation claims, will come into effect in 2027.​

By Tommaso Lecca
BRUSSELS — EU countries on Friday cleared the way for an overhaul of air passenger rights, approving a compromise deal that will affect everything from how easily passengers can file claims for canceled or delayed flights, to airline seating and baggage rules.

The agreement, reached by the Cyprus Council presidency with the European Parliament after fraught, yearslong negotiations, was backed by a large majority of member countries. Only Spain and Latvia voted against, while Austria and Finland abstained, four diplomats told POLITICO.

Parliament’s negotiators must still sign off on the compromise, obtained by POLITICO, by Monday before a final plenary vote of all MEPs in July, with the new rules expected to take effect in the second half of 2027.

"The deal enshrines key air compensation rights in the law, in cases of cancellations or delays," said Agustín Reyna, director general of the European Consumer Organisation. However, airlines were not impressed. The compromise is “bad law that infringes existing EU consumer protection rules without fixing the real issues of reducing delays and cancellations,” said Ourania Georgoutsakou, managing director of Airlines for Europe.

Here are five takeaways from the new rules.

Baggage and seating rules​

When the reform enters into force, airlines will have to include in the basic airfare not only a small bag that fits under the front seat, but also a trolley bag.

That will probably make prices appear more expensive, particularly for low-cost airlines that charge travelers to bring a carry-on bag. But passengers will also be able to opt out of bringing a trolley bag and receive a discount on the ticket price.

However, the rule leaves it up to airlines to decide the size and maximum weight of the trolley bag included in the basic airfare.

The new rules will also prohibit airlines from charging fees to seat parents, or people accompanying children under 14, together with their kids, as well as passengers with disabilities and their accompanying person.

Cash for delays or cancellations​

Most rules protecting passengers when a flight is delayed or canceled remain unchanged.

When a flight is canceled or delayed by at least three hours, passengers will retain the right to compensation — in addition to a refund for a canceled flight — ranging from €250 to €600, depending on the length of the flight.

The new rules also clarify that, for all flights over 3,500 kilometers, passengers would receive €300 for delays of of three to four hours, rising to €600 for delays exceeding four hours or for cancellations.

Ease of applying for compensation​

Obligations for airlines to make it easier for passengers to file compensation claims — or at least be made aware of their rights in case of delay or cancellation — were among the most contentious points of the negotiations.

Consumer rights advocates wanted to make more passengers aware of their rights, while airlines were worried this would lead more of them to file claims, driving up carriers' costs. According to current rules, carriers must simply inform passengers of their rights when a disruption occurs.

In the end, EU policymakers decided to require airlines to send passengers “clear instructions on how to submit a request” for compensation.

This rule does not require airlines to include a link to the compensation form or a pre-filled form — two ideas pushed by Parliament but rejected by EU countries.

Criteria for extraordinary circumstances​

The criteria was also revised for so-called extraordinary circumstances — cases in which airlines do not have to pay compensation to passengers for flights canceled or delayed because the disruption is outside carriers’ control.

EU policymakers agreed that this concept “should refer to events which, by their nature or origin, are not inherent in the normal exercise of the activity of the air carrier concerned and are beyond that carrier’s actual control.”

This means, for example, that if an airline cancels a flight because of an extreme weather event, it would only be required to refund the ticket to stranded passengers, who would not be entitled to any other compensation.

“Unexpected flight safety shortcomings on aircraft equipment” was excluded from the criteria. Parliament negotiators vetoed this wording because they considered it too broad, potentially covering most technical problems that, according to case law, fall under airlines’ responsibility.

Who gets paid?​

Passengers claiming compensation on their own will receive the money directly, while claim agencies seeking compensation on behalf of passengers will also be able to continue to receive payments from airlines.

An earlier proposal would have made it possible only for a passenger to request compensation, threatening to put claim agencies out of business.

Parliament successfully pushed to keep compensation payable to intermediaries, which sometimes go to court to defend passengers.

Stefano Porciello

MEPs succeed in defending statutory compensation, but lose the battle over free cabin luggage​


Airlines will no longer be able to charge passengers to sit next to their children, and travellers will retain the current right to compensation for delays of more than three hours, under a provisional deal backed by EU national representatives after 13 years of talks.

The agreement, reached on Friday, still requires formal approval from the European Parliament’s negotiators on the conciliation committee on 15 June – the final legal deadline before the reform is shelved.

Thirteen years after the EU executive proposed updating passenger rights for the era of no-frills flying, Parliament’s lead negotiators appear to have succeeded in forcing governments to back down.

European capitals had sided with airlines in calling for lower levels of statutory compensation, which they said should only become due after even lengthier delays, with carriers warning more robust protection for passengers would drive up ticket prices.

In addition to retaining existing rights to compensation, disgruntled passengers should in future expect a clear email from their carrier explaining how they can claim the money to which they are entitled.

“We didn’t give up,” Parliament lead negotiator Andrey Novakov said on X, pointing to what he said were Parliament’s main gains.

No free luggage​


“No deal is ever perfect,” said Green MEP Virginijus Sinkevičius, a former EU environment commissioner and member of the negotiating team, in a social media post that nevertheless highlighted several clear wins for Parliament.

“Clearer passenger rights, free family seating, stronger protections for people with disabilities, fairer vouchers & better protection of return tickets,” Sinkevičius wrote.

He and his fellow MEPs failed, however, to secure the right for passengers to bring a 7kg piece of cabin luggage on board without additional charge, alongside a free small bag.

Airlines for Europe, a lobby group representing the EU’s largest carriers, swiftly criticised the compromise.

“The endless political back-and-forth is now resulting in bad law that infringes existing EU consumer protection rules without fixing the real issues of reducing delays and cancellations,” director Ourania Georgoutsakou said.

All but four governments backed the deal, sources told Euractiv: Latvia and Spain voted against, while Austria and Finland abstained.

The provisional agreement now needs formal approval from Parliament’s negotiating team on Monday.

It will then need a rubber stamp from both Parliament – on 9 July, one source said – and government ministers before entering into force.

Penso che si possa dire tranquillamente che il Parlamento UE abbia prevalso: le compensazioni non diminuiscono, ci saranno più tutele per i genitori dei minori fino a 14 anni e chi ha una disabilità e non saranno allargate le maglie delle circostanze eccezionali per i rimborsi.
Chissà come mai la Lettonia e la Spagna hanno votato contro e l'Austria e la Finalndia, invece, si sono astenute.