In volo col 339!


In effetti un’altra possibile soluzione sarebbe prolungare qualche altro anno questa guerra, avere qualche altra decina/centinaia di migliaia di vittime, aspettare la resa di Putin o se proprio va male una guerra termonucleare.

Chiudo OT anch’io.

La resa incondizionata di Trump significa solo una cosa: dire a Putin che il suo metodo funziona.

Non sono per niente d'accordo sulla tua visione come unica alternativa. È pacifico che ci debba essere un qualche tipo di compromesso, ma ciò che Trump ha proposto (e parrebbe che alcune parti siano state stese in primis in russo e poi tradotte letteralmente in inglese) non è un compromesso, è un tradimento.

E dice a Putin che domani potrà riprovarci nei paesi baltici, in Finlandia, in Polonia.
 
La resa incondizionata di Trump significa solo una cosa: dire a Putin che il suo metodo funziona.

Non sono per niente d'accordo sulla tua visione come unica alternativa. È pacifico che ci debba essere un qualche tipo di compromesso, ma ciò che Trump ha proposto (e parrebbe che alcune parti siano state stese in primis in russo e poi tradotte letteralmente in inglese) non è un compromesso, è un tradimento.

E dice a Putin che domani potrà riprovarci nei paesi baltici, in Finlandia, in Polonia.

Let’s agree to disagree 😉
 
  • Like
Reactions: Scarab
La resa incondizionata di Trump significa solo una cosa: dire a Putin che il suo metodo funziona.

Non sono per niente d'accordo sulla tua visione come unica alternativa. È pacifico che ci debba essere un qualche tipo di compromesso, ma ciò che Trump ha proposto (e parrebbe che alcune parti siano state stese in primis in russo e poi tradotte letteralmente in inglese) non è un compromesso, è un tradimento.

E dice a Putin che domani potrà riprovarci nei paesi baltici, in Finlandia, in Polonia.
Se passa sta roba, paesi baltici e Moldova sono spacciati.
 
  • Like
Reactions: Scarab
IL RIENTRO

Il giorno prima avevo approfittato dell'offerta di Booking (che mi aveva regalato il taxi dall'aeroporto all'hotel) per prenotare il taxi dall'hotel all'aeroporto con tariffa scontata: me la cavo con 82 Euro per un taxi categoria lusso (uno Chevrolet Suburban delle dimensioni comparabili a quelle di un Ducato). Il prezzo comprende tutto, mance incluse.

Breve nota sul tema mancia: oramai nei ristoranti la forbice indicata nello scontrino va dal 18 al 25%. Sappiatelo.

Verso le 17 ci viene a prendere il taxi e ci spostiamo in direzione aeroporto con buon anticipo anche perché uscire da Manhattan è un'impresa: il traffico è davvero molto lento, così lento che in confronto il lungotevere Marzio del sabato sera sembra Indianapolis.

Passando noto cordoni gialli con scritto Crime Scene e giornalisti col microfono in mano. Un rapido controllo su google mi restituisce che qualche ora prima il giocatore della NFL Kris Boyd è stato ferito con un colpo di pistola durante un diverbio per futili motivi fuori dal ristorante. Siamo in America, ogni cosa si risolve sparando, quindi ordinaria amministrazione.

Dopo circa un'ora arriviamo a T1 del JFK. La procedura di accettazione SBY è piuttosto rapida, con 2 posti in J, una decina in Y+ e qualcosa di più in Y. Ci vedremo comunque al gate per le carte definitive.

La cosa bella del brutto terminal 1 di JFK è che è tutto molto vicino: controllo sicurezza, passaporti, lounge e gate stanno tutti nel raggio di pochi minuti a piedi.
Tra le varie lounge che ho come opzione i miei figli insistono per andare in quella TK (che è l'EX lounge Alitalia), perché ha la vista sul piazzale.

La scelta si rivelerà per quello che è: una scelta sbagliata.
Stra-affollata, poco cibo e di bassa qualità, con l'unico plus dell'accesso diretto al gate del volo TK, che però a noi non interessa. Ah, dimenticavo: per chi volesse entrare a pagamento, sono 100 USD a cranio, una follia!

full


Per fortuna di li a breve è ora di andare al gate e scoprire se qualcuno ha fatto no show in J, lasciandoci anche il terzo posto.
No, nessuno ha fatto no show... quando saliamo a bordo a mia moglie e mia figlia dicono "prego a sinistra" mentre a me e mio figlio "prego a destra". Piccole ma significative differenze. Saremo quindi in quattro su tre classi diverse, con mio figlio che perlomeno ha ottenuto dal sottoscritto un confort seat nella prima fila di economy.

Questo è il mio posto, lato finestrino
full


Stacchiamo dal gate in orario ma, come ci avverte il comandante, siamo quindicesimi per il decollo per cui ci mettiamo un po' a prendere il volo.
Decolliamo e io provo subito a mettermi a dormire usando al massimo il recline ed allungando il supporto per le gambe. Più che dormire posso dire di aver passato il volo in dormiveglia ma alla fine mi sveglio e siamo già sopra la Francia.

full


Fuori non si vede granché
full


In breve ci servono la colazione. Marble è più una promessa che un logo. Il caffè espresso però è buono.
full


Inizia la discesa, che ci regala una bella vista di Giglio e Giannutri, quest'ultima una vera perla che tanti anni fa visitai in barca a vela.
full


Atterriamo in orario in una Roma decisamente più calda di NYC. Anche questa volta, in ingresso al controllo passaporti la Polizia ci ferma per un controllo supplementare vista la presenza di minori. Apprezzo molto questo rigore nei controlli (non come in UK dove in uscita non ti controllano neanche i documenti).

Arrivati a casa, mi faccio dare l'amenity kit di J, che altro non è che quello di Y+ integrato da un secondo amenity specifico per la J, ovvero un piccolo contenitore/asciugamano con un set di creme di QC Terme.

full


full


full


Riconosco la razionalità della scelta, ma personalmente preferisco un amenity specifico per la "signature cabin" invece di un meno affascinante 1+1.

In conclusione, esperienza con ITA positiva, bella come sempre NYC (anche se meno rispetto a 10 anni fa), cara arrabbiata come tutto il resto degli USA, dove immagino a breve la gente scenderà in strada coi forconi o, più realisticamente, con un solido reality check per il midterm.

Grazie a tutti per aver letto fino a qui!
 
Io, invece, ho pensato subito all’Airbus (#giovane)

Bello l’inizio, ma @Seaking non puoi lasciarci cosí, senza dettagli.
  • C’erano macchie sul sedile?
  • E sulla moquette?
  • Foto della bisnis?
  • Foto al cesso?
  • Il figlio è sopravvissuto al posto centrale?
  • C’era er pomata?
Ma, soprattutto, lo danno il G&T su ITA?

Aggiungo... a bordo c'erano transiti da JED??
 
Yep

Come dicevo nel mio primo post, qualche dubbio sul pricing della Y+ mi è venuto, non a caso in entrambe i voli era la classe in proporzione più vuota di tutte.
Praticamente lo stesso mappazzone di Y ma senza activia ma caffè e/o succo
 
Ultima modifica:
Non ho capito bene, questa è la colazione in Y+?
In teoria ci dovrebbe essere un "sacchetto" di carta dato extra in simultanea con dentro una barretta energetica, dei biscotti dolci, una bustina di noci secche e solitamente un'altra portata tipo pizzetta o calzone e qualcos'altro che non ricordo.
Alla fine della fiera non è così male anche se lungi dall'essere un secondo pasto.
Ora non so se sui voli INC più corti è stato ridotto al muffin o meno in quanto non li faccio da un po' (gli USA hanno perso molto appeal per il viaggio di piacere).

Per quanto riguarda l'amenity kit fino a letteralmente poche settimane fa non era proprio previsto in Y+ (lo era in Alitalia con amenity dedicato spesso molto carino).
Adesso offrono la pochette "eco friendly" che ho già commentato (negativamente) in passato anche in Y+ al netto dei kit QC spa.
Trovo estremamente poco coerente vantarsi di aver fatto un amenity kit attento all'ambiente in yuta da sacchi di patate del secolo scorso per poi usare quell'harness reggi cremine di cui ancora non ho capito l'utilità oltre a tenerle insieme.
 
In teoria ci dovrebbe essere un "sacchetto" di carta dato extra in simultanea con dentro una barretta energetica, dei biscotti dolci, una bustina di noci secche e solitamente un'altra portata tipo pizzetta o calzone e qualcos'altro che non ricordo.
Alla fine della fiera non è così male anche se lungi dall'essere un secondo pasto.
Ora non so se sui voli INC più corti è stato ridotto al muffin o meno in quanto non li faccio da un po' (gli USA hanno perso molto appeal per il viaggio di piacere).

Per quanto riguarda l'amenity kit fino a letteralmente poche settimane fa non era proprio previsto in Y+ (lo era in Alitalia con amenity dedicato spesso molto carino).
Adesso offrono la pochette "eco friendly" che ho già commentato (negativamente) in passato anche in Y+ al netto dei kit QC spa.
Trovo estremamente poco coerente vantarsi di aver fatto un amenity kit attento all'ambiente in yuta da sacchi di patate del secolo scorso per poi usare quell'harness reggi cremine di cui ancora non ho capito l'utilità oltre a tenerle insieme.

Quello è lo snack di arrivo in andata. Al ritorno è colazione con il muffin e yogurt più bevande calde e fredde. Su east coast, tranne mi pare MIA, è solo questo freddo, sennò anche a colazione diventa sacchetto con barretta, biscotti, noci, tortina fredda poi cornetto o lievito caldo.

Le pochette in ITA erano previste in J, Y+ e addirittura in comfort economy. Poi con le croniche “criticità” (questa parola piace tanto in AZ) sono state sospese ad eccezione della J. Da qualche mese sono ritornate anche in Y+.
 
In pratica il cambio euro/USD un po' favorevole viene mangiato dalle mance :)
Si, assolutamente.

Una certa convenienza resta invece per lo shopping di abbigliamento, specialmente sui brand americani.

Le valigie semivuote all’andata era infatti piene al ritorno.
 
SECONDA PARTE [OT su NEW YORK]

Come dicevo ad inizio thread, era dal gennaio 2014 che non visitavo la città e l'ho trovata molto diversa, soprattutto in peggio.
Me ne accorgo subito perché il mio hotel è in una zona molto centrale e molto frequentata, in pratica di fronte alla sede del New York Times ed accanto al Port Authority Terminal, l'unica stazione autobus multipiano che io abbia mai visto in vita mia. Passeggiando per strada si sente odore di canne, ovunque.

Cammini per 15 minuti? Per 15 minuti sarai immerso in una nuvola dolciastra, "sfumata" ogni tanto dall'odore di alette di pollo fritto o di tacos... un mix micidiale! :ROFLMAO:

La cosa migliora un po' andando verso la 5^ strada, ma nei miei viaggi precedenti non avevo mai visto un fenomeno così diffuso. Sono davvero curioso di capire come affronterà la cosa Mamdani. Probabilmente l'odore arriverà in futuro anche alla quinta strada, ma mi concedo il beneficio del dubbio.

Le atmosfere sono comunque belle, come sempre.
full


full


full


Bryant Park in versione natalizia, qui le vetrine del suo Café
full


Bancarelle ovunque, prezzi (im)popolari per qualunque cosa
full


Una sorta di bubble room, molto carina
full


Negozietti in pieno tema natalizio
full


Macy's, una istituzione, come La Rinascente da noi, Harrod's a Londra o le Galleries Lafayette a Parigi.
full


Si fanno le 22 ora locale e siamo stravolti dal fuso orario (e forse dalla cannabis), quindi torniamo in hotel per una lunga dormita, con l'idea di andare la mattina dopo a Brooklyn in metro e fare un grande classico: visita al parco sotto il ponte e passeggiata sul ponte fino a Lower Manhattan.

Halloween è passato da poco e si vede, tra le vie molto tranquille e sempre eleganti di Brooklyn.
full


full


La pedana di legno che porta al parco sotto il ponte: il palazzo che si intravvede sulla destra è da film, con ampi loft vetrati che offrono una vista incredibile su Manhattan. Roba da multimilionari.
full


full


Ecco il parco, che consiglio a tutti perché tranquillo, pulito e con panorama incredibile.
Qui mia moglie e mia figlia si sono messe alla ricerca di qualche scoiattolo, ma la prima cosa che hanno visto è stata una pantegana. Dettagli.

Anche Brooklyn ha una sua spiaggia, microscopica.
full


Architettura stupenda, peccato per quei due orridi distributori moderni.
full


I colori autunnali rendono tutto più bello.
full


Andando verso il ponte.
full


full


Il nuovo One World Trade Center e l'esterno di The Oculus, centro commerciale sotterraneo davvero notevole
full


full


Riccanza
full


Uno dei murales in Oculus Plaza, ad opera dell'artista Stickymonger
full


Si torna verso il centro, scorci sempre interessanti
full


full


Il giorno dopo, zona 5^ strada, Central Park e Madison Avenue (bellissima)

Oscena
full


Questa invece non me la sarei mai aspettata!
full


Passiamo a Bryant Prk e vedo tutta questa gente (30 anni in media) ferma col telefono in mano... che faranno mai? Tutti fermi a giocare a Pokemon Go!, ovviamente....

full


Negozio Louis Vuitton, un filo appariscente...
full


Il piano inferiore dell'iconico Apple Store sulla 5^, bellissimo davvero.
full


Central Park in autunno è incredibile
full


full


full


Zona Madison Avenue, via elegantissima e piena di negozi del lusso.
full


Il Lotte Hotel
full


La nuovissima sede di JP Morgan Chase. Qui mio figlio (quello del businnes case) si ferma con sguardo sognante e mi dice "Io da grande voglio venire qui a lavorare".

full


I miei figli provano anche una fetta di pizza qui. Alla fine non era neanche male e ne prendiamo 4.
full


Di fronte al nostro albergo, la sede del New York Times, di sicuro impatto.
full


Le giornate passano veloci e in un'attimo è già ora di tornare.
FINE OT
che spettacolo !! Grazie per il bellissimo trip report, che mi ha fatto rivivere le emozioni vissute in ognuna delle 7 volte (di cui 2 maratone) in cui sono stato.

I colori dell'autunno regalano scorci da cartolina a Central Park, ma anche certe stradine del Village o di Brooklyn con le case in brownstone e gli alberi dalle foglie gialle non sono da meno.

Stupendo il nuovo HQ di JPMorgan.